As I told you at the beginning of this article, also ufficial medicine was interested in dandelions. Patent medicines were a big deal in the mid—to late—nineteenth century. Advertisements filled newspaper pages, promising cures and treatments for a wide range of ailments. Today’s science makes all this seems absurd, but at the time, the “at-home-doctoring” methods included home-made dandelion tonics and brews as well.
Here below you have a pair of advertisments images:
the first is from The Lyons Republican of Lyons, Kansas. August 25, 1881,
and the second one appeared on the issue of January 8 1880 of The Austin Weekly Statesman of Austin, Texas.
To make dandelions tonic at home, here there's a recipe from the West Bend Cook Book published in Milwaukee, Wisconsin, by Gillett & Co. Press in 1903.
We also talked about tea, wine and beer made with dandelions, so I'm going to conlclude this post by publishing a few more recipes.
Dandelion tea, which was believed to have such healthy properties to make people live longer, could be made both with its leaves and roots, while for making wine they were necessary the petals or the buds of its flowers. For making beer it was used the water where whole dandelions plants were boiled.
Let's start with a tea made with dandelion's leaves taken from the Boston Evening Transcript of Boston, Massachusetts, issue of July 9, 1885;
then let's go on with a recipe for making wine drawn from The Salt Lake Herald of Salt Lake City, Utah, issue of June 27, 1896.
And let's finish by reading how to make Dandelion Beer on this article from the New England Farmer of Boston, Massachusetts, issue of June 14, 1837.
Please, forgive me for the length of this post, but I didn't want to let something weren't mention... The thing is that during the Victorian age dandelions were considered a sort of panacea, good to eat, suit to heal, to recover, to live well and healty.
In the sincere hope You thought everything You read to be interesting,
I'm wishing You a most lovely Springtime.
See you soon ❤
Dany
E' la Stagione del Tarassaco
(o dente di leone)!
IMMAGINE DI COPERTINA -
IL MIO GIANNOTTO ADORA LA PRIMA PARTE DELLA PRIMAVERA
DA CHE AMA I FIORI DI TARASSACO ❤
ED È UN VERO INTENDITORE...
SCOPRIREMO IL PERCHÉ, E ANCORA UNA VOLTA SARANNO I NOSTRI VITTORIANI A RACCONTARCELO.
… I suoi fiori giallo brillante si aprono regolarmente al mattino tra le 5 e le 6 e si chiudono la sera intorno alle 8. La sua affidabilità in questo senso rendeva il tarassaco un orologio per i mattinieri e segnalava l'avvicinarsi del coprifuoco ai bei vecchi tempi delle meridiane e delle clessidre. Questa caratteristica della pianta attirò l'attenzione di Linneo, che la utilizzò per la realizzazione del suo famoso orologio floreale. Le sue virtù come segnatempo sono ben note nell'Inghilterra rurale, dove i bambini indovinano l'ora dal numero di ciuffi rimasti sul contenitore dopo averli soffiati via con vigore.
Nell'America vittoriana, i denti di leone erano molto apprezzati: le foglie della pianta erano considerate "verdure" (ortaggi da cucinare), ma venivano anche utilizzate nelle insalate che impreziosivano le tavole del XIX secolo. Inoltre, i vittoriani consideravano il dente di leone una delle medicine più potenti, eccellente per curare una vasta gamma di disturbi. E con questa pianta si potevano preparare birra, vino e un tè di buona qualità. I fiori erano così stimati per la loro bellezza e fragranza che l'umile dente di leone trovò posto tra i fiori più pregiati nell'espressione "flirtare con i fiori". All'occorrenza, le radici fungevano da discreto surrogato del caffè, ma venivano anche usate per adulterare il caffè "puro". Molti vittoriani credevano fermamente che la natura (in svariati modi) prevedesse il tempo. Ebbene sì, anche i denti di leone. Gli inglesi, soprattutto i mattinieri, da tempo scandivano il tempo con i fiori gialli. Gli agricoltori coltivavano i denti di leone e, per tutti questi preziosi scopi, le persone cercavano intenzionalmente le tenere radici, i germogli e le sue foglie dentellate.
«I denti di leone sono erbacce» dicevano i vittoriani, eppure utilizzavano la pianta dal fiore alle radici, poiché le sue proprietà antiscorbutiche e nutritive erano ben note agli inglesi molto prima che i Padri Pellegrini sbarcassero sulle coste del Nuovo Mondo. Ma leggiamo insieme alcuni passi di questo articolo che ho trovato su The Chicago Chronicle risalente al 12 aprile 1886, a pagina 19:
Garfield Park è il luogo di ritrovo preferito dai raccoglitori di denti di leone.
__________
...In condizioni normali, i parchi e le aree verdi della città sarebbero disseminati di germogli di dente di leone e una moltitudine di anziani, anziane e bambini sarebbero al lavoro per raccoglierli e metterli nei cesti. Anche adesso, anziani, anziane e bambini sono molto intenti in questa attività, ma il freddo ha impedito la comparsa annuale dei denti di leone e il raccolto finora è stato scarso. Ogni mattina, nell'ultima settimana, i vari parchi sono stati invasi da raccoglitori di denti di leone, ma molti di loro hanno dovuto andarsene senza un compenso adeguato per il loro lavoro. Di norma, le autorità dei parchi non intervengono, poiché il dente di leone è considerato un'erbaccia che soffoca l'erba giovane e danneggia il manto erboso. Ma il dente di leone non colpisce solo i parchi. Riesce a sopravvivere in condizioni difficili e si può trovare a spuntare in ogni tipo di vicolo e stradina. [...] I raccoglitori di tarassaco ripuliscono l'erba e forniscono verdure saporite per la tavola, oltre a svolgere un'occupazione salutare, il che è un grande desiderio in questi tempi difficili.
IMMAGINE 2 - RACCOGLITORI DI DENTE DI LEONE NEL PARCO.
Insieme alle ortiche e ai romici, occupava un posto di rilievo nella medicina domestica e veniva consumato liberamente in primavera, bollito come verdura a cena, sbiancato per le insalate o trasformato in decotti che fungevano da amari per lo stomaco. Antichi scrittori di medicina ne tessevano le lodi come efficace tonico, rimedio alternativo e lassativo, e le sue proprietà diuretiche suggerirono una denominazione volgare del fiore, ancora diffusa tra gli abitanti dei villaggi del "nord-ovest". A Chicago e in altre zone del nord-ovest, il tarassaco è apprezzato come ingrediente di insalate e come verdura da bollire con maiale o pancetta. I raccoglitori di tarassaco trovano un mercato fiorente per tutto il raccolto in South Water Street, negli hotel, nei club e nei negozi di alimentari. Viene venduto a un prezzo simile a quello di altre verdure a foglia verde.
UN RIMEDIO PER I MALANNI PRIMAVERILI.
Una vecchia signora con un cesto sottobraccio aveva un'opinione ben diversa sul dente di leone. "Certo, è una stagione arretrata", disse lei, "e sono io che non vedevo l'ora di un buon raccolto, non solo per via di mio figlio. Non è un ragazzo molto forte, signore, è pallido e irrequieto, e fa un pasto pietoso, si limita a spizzicare qua e là, finché non mi si stringe il cuore a vedere il suo scarso appetito. Il dottore dice che ha il sangue debole e che ha bisogno di cure primaverili, e di sicuro non c'è niente al mondo che cresca sotto il sole, con la luce del cielo piena su di esso, signore, che sia meglio per il sangue in questo periodo dell'anno di quei denti di leone, che spuntano così lentamente quest'anno, maledetti. Di sicuro, hanno curato il mio vecchio dai reumatismi, e molte vicine che conosco devono la loro salute a loro, usate con verdure e pancetta, signore. E quando i reni non funzionano, cosa che tende a succedere a causa dell'acqua pessima e di altre schifezze che dobbiamo bere, non c'è niente di meglio al mondo del tè di tarassaco, fatto facendo bollire le radici con i fiori dentro, signore. È un'erba eccellente, signore, e non c'è dubbio, perché molte povere creature che non possono permettersi una visita dal dottore e non hanno medicine da mostrare in cambio del denaro speso, possono fare a meno del dottore quando i tarassachi sono abbondanti e si possono raccogliere in quasi ogni terreno incolto di Chicago, signore."
IMMAGINE 3 - THE SICK BOY, dipinto di Joseph Clark, 1857.
UN PUDDING DI VERDURE DEGNO DI UN RE.
Un'altra donna di mezza età, che aveva avuto un discreto successo con il suo coltello nei terreni a ovest del parco, ha detto che suo marito e era terribilmente ghiotto di foglie di tarassaco."Sono migliori delle cime di rapa e degli spinaci, e dolci quanto i cavolfiori novelli. Almeno, è così che li troviamo, e sono più economici, a parte il tempo necessario per raccoglierli. Cosa farò con tutta questa roba? Beh, visto che oggi è il primo giorno in cui ho avuto un po' di fortuna, li porterò a casa e ci farò un budino di verdure. Non hai mai sentito parlare di un budino di verdure? Beh, è un piatto degno di un re, e molte volte mi ci sono seduta quando ero una ragazza nel Westmoreland. Ma lì usiamo altre cose oltre ai denti di leone nel nostro pudding di verdure. Raccogliamo romice pasquale e ortiche, le laviamo bene, le mettiamo in un sacchetto, proprio come facciamo con qualsiasi altro pudding, con un po' di pancetta per insaporire, e facciamo bollire il tutto per due o tre ore. Eh! signore, mi viene l'acquolina in bocca quando penso ai puddings di verdure dei vecchi tempi ad Appleby. Beh, erano una specie di festa per noi giovani, e i vecchi non li snobbavano per certo. [...]"
IMMAGINE 4
A proposito di ricette, nel libro di cucina Jennie June's American cookery book, containing upwards of twelve hundred choice and carefully tested receipts, embracing all the popular dishes, and the best results of modern science ... Also, a chapter for invalids, for infants, one on Jewish cookery, and a variety of miscellaneous receipts ... By Mrs. J.C. Croly (Jennie June), pubblicato a New York, da American News Co. nel 1866, in fondo a pagina 148 troviamo:
IMMAGINE 5 - RICETTA PER TARASSACO LESSATO.
IMMAGINE 6 - RICETTA PER TARASSACO LESSATO.
E potremmo continuare per ore e ore, perché esistono innumerevoli libri di cucina che propongono ricette a base di verdure in cui il tarassaco è uno degli ingredienti principali o addirittura l'unico, soprattutto se usato come contorno per carne di maiale o uova.
Il 24 giugno 1874, il Boston Evening Transcript riportava:
L'INSALATA DI TARASSACO È ORA UNO DEI PIATTI RAFFINATI SERVITI QUOTIDIANAMENTE IN ALCUNI RISTORANTI FRANCESI DI NEW YORK.
Fin dall'epoca vittoriana, i ristoranti francesi sono sempre stati all'avanguardia in fatto di moda e gusto. Quindi, siamo partiti da un'umile erbaccia raccolta dai più poveri di Chicago e siamo arrivati a un'erba aromatica alla moda per insalate raffinate.
IMMAGINE 7 - RITAGLIO.
Ed eccovi qui un'altra ricetta per insalata di tarassaco tratta dal numero del 24 Aprile 1885 de The Daily Republican of Monongahela:
IMMAGINE 8 - RITAGLIO.
Come vi ho anticipato all'inizio di questo articolo, anche la medicina ufficiale si interessava al tarassaco. I rimedi brevettati erano molto diffusi tra la metà e la fine del XIX secolo. Le pagine dei giornali erano piene di annunci pubblicitari che promettevano cure e trattamenti per una vasta gamma di disturbi. La scienza odierna fa sembrare tutto ciò assurdo, ma all'epoca i metodi di "medicina casalinga" includevano anche tonici e infusi di tarassaco fatti in casa.
Qui sotto potete vedere due immagini di annunci pubblicitari: la prima proviene dal The Lyons Republican di Lyons, Kansas, del 25 agosto 1881,
IMMAGINE 9 - RITAGLIO.
e la seconda apparve sul numero dell'8 di Gennaio del 1880 de The Austin Weekly Statesman di Austin, Texas.
IMMAGINE 10 - RITAGLIO.
Abbiamo parlato anche di tè, vino e birra fatti con il tarassaco, quindi concluderò questo post pubblicando qualche altra ricetta.
Il tè di tarassaco, a cui si attribuivano proprietà benefiche tali da allungare la vita, poteva essere preparato sia con le foglie che con le radici, mentre per fare il vino erano necessari i petali o i boccioli dei fiori. Per fare la birra si utilizzava l'acqua in cui venivano bolliti per intero le piante di tarassaco.
Cominciamo con una ricetta di tè a base di foglie di tarassaco tratta dal Boston Evening Transcript di Boston, Massachusetts, del 9 luglio 1885;
IMMAGINE 11 - RITAGLIO.
quindi procediamo con una ricetta per fare il vino tratta dal numero del 27 Giugno del 1896 de The Salt Lake Herald di Salt Lake City, Utah.
IMMAGINE 12 - RITAGLIO.
E concludiamo leggendo come preparare la birra di tarassaco su questo articolo tratto dal New England Farmer di Boston, Massachusetts.
IMMAGINE 13 - RITAGLIO.
Vi prego di scusarmi per la lunghezza di questo post, ma non volevo tralasciare un dettaglio... Il fatto è che durante l'epoca vittoriana il tarassaco, ossia la pianta dei denti di leone, era considerato una sorta di panacea, buono da mangiare, adatto a curare, a guarire, a vivere bene e in salute.
Nella viva speranza che abbiate trovato interessante
tutto quanto avete letto,
Vi auguro una splendida primavera.
A presto ❤
Dany
LINKING TO: