mercoledì 19 luglio 2023

The Legend of the White Lady of the Castel of Duino

Today I want to tell you a legend which takes us back in time to the Middle Ages, that of 

The White Lady of the Castle of Duino


This castle stands nearby the ruins of a Roman stronghold dedicated to the God Sun on a rocky outcrop overlooking the sea and offering to the visitor a breathtaking wiev on the Gulf of Trieste, in the North-East of Italy, in the municipality of Duino-Aurisina.
It was made build by the Walsees in the XV th century and belongs for centuries to the Princes von Thurn und Taxis (today it is possible to visit it almost entirely).
Thus rather than a single castle, we should we should talk about two fortresses: the old one, an impregnable fortress of Roman origin which stood on the promontory adjacent to the one where the most recent building is located.



The Castle of Duino, in very remote times, was inhabited for many years by a knight and his loving wife, a beautiful woman, named the White Lady, of noble sentiments and great moral strength, a woman willing to accept everything for love of her husband.
Theirs, according to many, was not a happy marriage. The knight, the great Lord of the Castle, was nothing but an evil, violent and bloodthirsty man, whose favorite pastime was to hurt his poor bride with cruel and contemptuous words. But, you know, love is able to compromise our common sense, to show only and exclusively what we most desire and even one's heart tends to justify and accept reprehensible words and actions. The girl bore every missed gesture, every word imbued with hatred with an immeasurable calm and grace; and the more she endured, the more the man tended to make matters worse by always devising new ways to hurt her. She also wanted to give him a son to show him how great her love for him was, but he persisted in his perverse wickedness.
One evening, returning from a battle, perhaps after drinking a few too many wineskins of wine, the knight decided to put an end to this situation which did nothing but annoy him: he whispered a few kind words to his bride, he drew he nearby the Roman fortress and eventually, with the complicity of the darkness, he threw her into the sea.



Stupefied, confused, with a few seconds to live, as she plummeted towards the sea, the beautiful White Lady rolled her eyes as if crying for help and began to utter a cry of despair, and this help arrived, before she even stopped screaming.
According to the legend, a moment before touching the mirror of the sea, the divinities of the sky took pity on the beautiful martyr and the woman turned into a stone: in her pain she had remained petrified.
It is all that remains today of this sad story, a rock at the foot of the cliff below the ruins of Duino that really looks like a lady wrapped up in her soft clothes, as if they were moved by the wind, a rather strange stone, which can be still admired at the edge of the sea.
There are also rumors of people who have seen a candelabrum wandering around the Castle of Duino in the night when nobody is there. It remains the desire of a mother to look for her child's cradle to be able to reassure him that for better or for worse "everything is fine". Desire that is born in the dark and dies at the dawn. It remains the legend of the beautiful White Lady who lived in the Castle of Duino so many years ago.




In the hope you've enjoyed this curious post based on a story still shrouded in mystery, 
I embrace you all warmly, 
dear Friends and Readers!
See you soon  




Dany






Oggi vi voglio raccontare una leggenda che ci riporta indietro nel tempo fino al Medio Evo, quella de


La Dama Bianca del Castello di Duino


IMMAGINE DI FRONTESPIZIO



Questo castello si erge nelle vicinanze di alcune vestigia di una fortezza romana dedicata la Re Sole su di uno strapiombo roccioso che si affaccia sul mare offrendo al visitatore una veduta mozzafiato sul Golfo di Trieste, nel comune di Duino-Aurisina.
Fu fatto costruire dalla famiglia dei Walsee nel XV ° secolo ed appartiene da secoli ai principi di Thurn und Taxis (oggi è persino possibile visitarlo quasi per intero).
Perciò, piuttosto che di un singolo castello sarebbe più appropriato parlare di due fortezze: la più vecchia, un' inespugnabile fortezza di origine romana che domina il promontorio adiacente quello in cui l'altra, la costruzione più recente, è stata edificata.

IMMAGINE 2 - 
Da sx: le rovine della fortezza romana ed il Castello di Duino di proprietà dei Thurn und Taxis

In tempi molto remoti il Castello di Duino fu abitato per diversi anni da un cavaliere e dalla sua adorabile sposa, una donna bellissima di nobili sentimenti e di grande forza morale chiamata la Dama Bianca, una donna disposta ad accettare qualsiasi cosa per amore di suo marito. Il cavaliere, il grandioso Signore del Castello, non era altro che un uomo malvagio, violento e sanguinario il cui passatempo preferito era ferire la propria consorte con parole crudeli ed offensive. Ma si sa, l'amore è capace di compromettere il nostro buon senso, di farci vedere solamente ciò che più desideriamo e persino il cuore tende a giustificare e ad accettare parole e gesti riprovevoli. La giovane accettava ogni gesto mancato, ogni parola intrisa di odio con una calma ed una grazia incommensurabile; e più resisteva, più l'uomo si ostinava a trovare modi per ferirla ulteriormente.
Ella volle anche donargli un figlio per mostrargli quanto grande fosse il suo amore per lui, ma egli persistette nella sua perversa malvagità.
Una sera, di ritorno da una battaglia, forse dopo aver bevuto qualche otre di vino di troppo il cavaliere decise di porre fine a questa situazione che non faceva che infastidirlo: sussurrò alcune dolci parole alla sua sposa, la condusse in prossimità della roccaforte romana e, con la complicità dell'oscurità, finì con il lanciarla nel mare.


IMMAGINE 3 - 
La Dama Bianca che precipita in mare



Stupefatta, confusa, con ancora pochi frangenti da vivere, mentre precipitava vero lo specchio del mare, al giovane Dama Bianca mosse i suoi occhi gettando un grido disperato come se invocasse aiuto e questo aiuto arrivò prima ancora che ella smettesse di gridare.
Secondo la leggenda, un attimo prima di toccare le acque del mare, le divinità del cielo provarono pietà per la povera martire e la donna si trasformò in una pietra: è rimasta pietrificata nel suo dolore.
Questo è tutto ciò che rimane di questa triste storia, una roccia ai piedi della scogliera sotto le rovine di Duino che davvero sembra una dama avvolta in soffici abiti che sembrano muoversi al vento, una pietra dalla forma alquanto strana che può essere ammirata ancora oggi a bordo del mare.
Circolano voci di persone che hanno visto un candelabro vagare per le stanze del Castello di Duino nella notte, quando non vi è nessuno. Rimane il desiderio di una madre che cerca la culla della propria creatura per rassicurarla, per dirle che "va tutto bene". Desiderio che nasce con il buio e che si dilegua all'alba. Rimane la leggenda della Dama Bianca che visse nel Castello di Duino tanti, tanti anni fa. 


IMMAGINE 4 - 
La roccia in cui si sarebbe tramutata la Dama Bianca mentre cadeva rovinosamente in mare situata sotto le rovine della roccaforte romana. 
La potete vedere già dalla prima immagine, sempre presa dal mare




Nella speranza che abbiate gradito questo post curioso 
basato su di un racconto che rimane avvolto dal mistero, 
Vi abbraccio calorosamente, 
cari Amici e Lettori !
A presto 



Dany





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lunedì 10 luglio 2023

"O, Gather Me the Rose"





O, gather me the rose, the rose,

While yet in flower we find it,

For summer smiles, but summer goes,

And winter waits behind it.







For with the dream foregone, foregone,

The deed foreborn forever,

The worm Regret will canker on,

And time will turn him never.








So were it well to love, my love,

And cheat of any laughter

The fate beneath us, and above,

The dark before and after.










The myrtle and the rose, the rose,

The sunshine and the swallow,

The dream that comes, the wish that goes

The memories that follow!


Willian Ernest Henley (1849 - 1903)








In the hope you've enjoyed this stroll amongst ancient and English roses which, with their scents, colors and shades, have blessed our home last June, 
I'm  leaving you with my biggest hug, 
Dearest Friends and Readers!
See you soon 





Dany






Oh, Raccoglimi la Rosa



IMMAGINE DI FRONTESPIZIO: 
Little White PetFloribunda Rose,1897, Peter Henderson (USA)



Oh, raccoglimi la rosa, la rosa,

Mentre ancora in fiore la troviamo,

Perché l'estate sorride, ma l'estate va,

E l'inverno è dietro di lei che aspetta.



IMMAGINI 2-3-4-5-6: 
Geoff Hamilton, English Rose, 1997, David Austin (ENGLAND)



Perché con il sogno non realizzato, non compiuto,

E l'azione persa per sempre,

Il seme del rimpianto continuerà a deteriorarlo,

E il tempo non lo trasformerà mai più.



IMMAGINI 7-8-9-10-11:
 Alba PlenaBanksiae Rose, 1807, William Kerr (ENGLAND)



Sarebbe così bello amarti, amore mio, 

E ingannare ad ogni risata

Il destino al di sotto di noi, e sopra,

Il buio prima e dopo.



IMMAGINI 12-13-14-15-16-17-18: 
Sweet Juliet, English Rose, David Austin, 1989 (ENGLAND) e Hybrid Tea Rose, Étoile de Holland, 1879, Antoni Verschuren (NETHERLANDS)



Il mirto e la rosa, la rosa,

Il sole e la rondine,

Il sogno che viene, la speranza che se ne va

I ricordi che seguono!


Willian Ernest Henley (1849 - 1903)



IMMAGINI 19-20-21-22-23:
Marie-Jeanne, Polyantha Rose, 1913, Eugène Turbat & Compagnie (FRANCE)



Nella speranza che vi sia stata gradita questa passeggiata tra rose antiche ed inglesi che, con il loro profumo, i loro colori e le loro sfumature, 
hanno avvolto la nostra casa, lo scorso giugno, 
Vi lascio con il mio più grande abbraccio
Carissimi Lettori ed Amici!
A presto 





Dany






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This post was featured by Angie @ God's Growing Garden 
and earned the very first place of three!
I'm so honored by this, I have no words which to thank you with, Lovely Lady  


Cecilia @ My Thrift Store Addiction has featured this post presenting it with such touching words:
"Roses have a special place in my heart--despite their delicate appearance, they grace my garden with their beautiful blooms even during record breaking summer heat! In O, Gather Me the Rose, Dany of My Little Old World honors these lovely flowers with poetry and a breathtaking virtual garden stroll that had me longing for the ability to smell her beautiful photographs!"

I'm feeling speechless and moved, thank you Sweet Lady