martedì 9 luglio 2013

UPSTAIRS AND DOWNSTAIRS. Una giornata trascorsa in una residenza di campagna nell'Inghilterra del tardo ottocento. - parte 2^



Il pomeriggio era decisamente meno impegnativo per i domestici, che erano al servizio della padrona per accompagnarla nelle sue visite, per recapitare i suoi biglietti da visita, per scortarla durante le spese o le opere caritatevoli, mentre chi rimaneva a casa disponeva del proprio tempo per lavori più leggeri oppure si concedeva qualche piccolo svago, soprattutto se i padroni erano assenti.




La tendina del salottino della servitù stava svolazzando e da fuori si poteva sentire il cigolio della sedia a dondolo su cui si metteva Rose a ricamare una volta ultimato il rigoverno della cucina.
Gid pensò di bussare lievemente nel vetro, era così che si faceva riconoscere.

“Vieni, Gid, entra … Maureen è in lavanderia che stira, le farà piacere vederti, ne sono certa, sperava che tornassi nel pomeriggio ” disse Rose senza distogliere lo sguardo dal proprio lavoro: da alcuni giorni stava ricamando un centro per il tavolo della cucina e quel pomeriggio sembrava avesse tutte le intenzioni di ultimarlo.

La porta era aperta e Mr. O' Bannon, il micio custode della cucina, che si stava sfregando il muso macchiato di bianco e nero in uno degli stipiti, sembrava invitarlo ad accarezzarlo e ad entare; la cucina appariva perfettamente riordinata e pulita, fresca della brezza ombrosa che, generosa, entrava dalle finestre.
Gid si fece avanti prestando attenzione a non calpestare le mattonelle ancora umide della mistura di acqua e soda con cui erano state lavate dopo le stoviglie del pranzo; passò attraverso la dispensa in cui Carlyle stava imbottigliando il vino (era talmente impegnato che neppure se ne avvide) e giunse quindi nella piccola lavanderia, il sottoscala arredato con un vecchio tavolo, colmo di tarli per la poca luce e la poca aria che riceveva, sommerso di panni da stirare, qualche sedia, una grande caldaia a legna, il lavatoio, corde per stendere che si appendevano al soffitto e correvano da una parete all'altra, pesanti conche di ogni misura e grandi cesti in rattan che rivestivano i muri.






Vicino la stufa armeggiava con due ferri da stiro Maureen mentre canticchiava una vecchia nenia irlandese.

“Ti stavo aspettando, Gid, sapevo che saresti tornato per l'ora del tè !” lo salutò
Maureen con uno dei suoi soliti sorrisi, quelli che gli piacevano così tanto;

“Vieni, andiamo a chiamare Rose e Carlyle ed andiamo in cucina a prepararcene una tazza !”.
Anche nella cucina di Three Oaks Manor quello del tè (Tea Time) era un rito irrinunciabile.
Sebbene il lavoro della servitù fosse faticoso e pesante e sovente le ore fossero quasi interminabili, la loro vita non era sicuramente sempre malinconica ed opprimente; il rischio maggiore che correvano era quello di essere vittime della solitudine e della malinconia ( il loro lavoro spesso li allontanava da casa ed essendo i viaggi oltremodo costosi, accadeva che non vedessero le famiglie per mesi, se non per anni, perciò nasceva all'interno della cerchia dei domestici un notevole affiatamento ), perciò non si lasciavano sfuggire l'occasione di farsi qualche risata ..

giocavano a carte, suonavano il pianoforte, cantavano e ballavano ed alcuni ne approfittavano per ricevere visite o per farle a loro volta: quando non c'era nessuno ad osservare, era il momento della ”Downstairs High Life” ( vita “speciale” sotto le scale) !

E poi, arrivava il momento più importante della giornata, quello della cena, il pasto principale, preparato con molta cura, del cui menù la cuoca discuteva direttamente con la padrona di casa, preferibilmente il mattino o nel dopopranzo, importante perchè più abbondante, era un pasto completo, e perchè era piuttosto frequente avere ospiti.






Se si doveva preparare un ricevimento o comunque una cena di una certa importanza s'incominciava  settimane prima, perchè erano numerosi i piatti previsti; ecco un esempio di cena per 12 persone che si legge tra i menù previsti per il mese di Luglio nel Mrs. Beeton Household Management ( capitolo XL)

PRIMA PORTATA
Zuppa à la Jardinière.
Zuppa di pollo.
Salmone eviscerato con prezzemolo e burro.
Trota avvolte in fines herbes,

ENTREES
Animelle di vitello con piselli.
Cotolette di agnello con cetrioli.

SECONDA PORTATA
Lombo di vitello con besciamella.
Quarto anteriore di agnello arrosto.
Insalata.
Prosciutto brasato, guarnito con fave.
Verdure.

TERZA PORTATA
Anatre arrosto.
Polpettone di tacchino.
Piselli in umido alla francese.
Aragosta in insalata.
Crostata di ciliegie.
Crostata di lamponi-e-ribes.
Creme nei bicchieri.
Spumoni al limone.
Nesselrode Pudding. (pudding ghiacciato a base di frutta fresca)
Marrow Pudding. (pudding in cui al posto del burro veniva usato il midollo, di anatra o di vitello)








 e di seguito una per 8 persone:

PRIMA PORTATA
Zuppa di piselli verdi.
Salmone e salsa di aragosta.
Pesce persico eviscerato in salsa olandese.

ENTREES
Carne di vitello in umido con piselli.
Cotolette di agnello con cetrioli.

SECONDA PORTATA
Cosce di cervo arrosto.
Lesso di galletti à la besciamella.
Prosciutto brasato.
Verdure.

TERZA PORTATA
Anatre arrosto.
Piselli alla francese.
Insalata di aragosta.
Crema di fragola.
Biancomangiare.
Crostata di ciliegie.
Cheescake.
Budino ghiacciato.

DESSERT E GELATI
 
Le bevande erano costituite da acqua, vino, acqua e limone e tè, il caffè non era ancora diffuso come oggi, anche i signori consumavano tè, talvolta corretto per renderne il sapore più robusto.
Se non vi erano ospiti, questo poteva essere il menù per una cena in famiglia:




2035. Giovedi. - 1. Fette di salmone e salsa di capperi. 2. Stinco di vitello bollito con prezzemolo e burro, cuori di verdure con patate. 3. Budino di ribes nero.





Il frangente che seguiva la cena dei signori era sicuramente quello più tranquillo della giornata, non rimaneva altro da pensare che scaldare con calma un piatto di minestra per tutti per poi andare a dormire.

“Se non ha disposizioni per noi, ma'am, prendiamo congedo e ci ritiriamo nelle nostre stanze.”
“Ma certamente, Miss Bentham, andate pure, non abbiamo bisogno di nulla, grazie, auguri a tutte la buonanotte da parte mia, a domani.”
“A domani, ma'am.”


Scendendo le scale per fare ritorno alla cucina la governante di Three Oaks Manor, nonostante avesse avuto l'intera giornata libera, sentiva le proprie gambe pesanti, stanche..
“Certo che è lungo il viaggio fino al Sussex” pensava tra sé, ”chissà quante ore abbiamo viaggiato, su quel treno, .. sicuramente mi sono stancata !” ma ne era comunque valsa la pena, visto che da più di un anno non vedeva l'amato fratello ed i nipoti.
Sembrava che il numero degli scalini aumentasse di continuo, che non finissero mai, “ E' la stanchezza della giornata” continuava a pensare, o forse, più probabilmente, era quello degli anni, anche se non le piaceva ammetterlo, che si faceva sentire !!






Avvolta nella luce soffusa della sera la cucina appariva ancora più calda ed accogliente: Carlyle stava fumando trasognato nella sua nuova pipa un tabacco dall'aroma fruttato che si stava spargendo per la stanza e stava cominciando a salire le scale; “Mia sorella mi ha scritto che arriva dall'India” diceva con orgoglio a Rose che mai prima di allora aveva sentito uscire da una pipa un profumo così delicato: stava facendo scorrere l'ago nella tela del suo ricamo per le utime volte prima di ultimarlo e di poterlo poi vedere sul tavolo della sua cucina; Rosemary e Galdys stavano chiacchierando in tono sommesso per non disturbare Gordon, il valletto del signore, che sembrava assorto in una lettura alquanto impegnativa.

Al tavolo vicino la credenza sedevano Lotty, la sguattera, Rufus e Norman, i due stallieri, giocando con un mazzo di vecchie carte, mentre, cercando di occupare il minor spazio possibile, Maureen stava disegnandosi un modello per una nuova camicetta su di uno scampolo di piquet bianco appena acquistato.
Era vuoto il posto di Gid che aveva cenato in tutta fretta per andare alla locanda di Mr.Odgson dove prestava servizio in cucina ogni sera; di fronte il focolare Joshua, con lucido e spazzole, stava prendendosi cura delle scarpe della festa, seduto sulla sedia di Mr. O' Bannon che, nel frattempo, approfittava dell'occasione per trastullarsi con le tanto amate stringhe, trascinando giocosamente una delle due scarpe per la cucina.

“Su ragazzi, si sta facendo tardi, possiamo cominciare a prepararci per andare a letto !” esclamò Miss Bentham tirando un sospiro di sollievo mentre stava scendendo, finalmente, l'ultimo gradino.

Mr. O' Bannon capì che era arrivato il momento di accomodarsi sulla sua sedia, ed in men che non si dica, riposte le loro cose, tutti s'incamminarono su per le scale e raggiunsero le loro stanzette al piano mansardato.
In pochi minuti ad una da una le piccole porte del buio corridoio della soffitta si chiusero ed anche la luce che vi filtrava di sotto si fece sempre più fievole per spegnersi del tutto..
Il tempo per una preghiera,





poi quello per rimboccare le coperte e sprofondare velocemente in un meritato, profondo, sonno ristoratore...
... Buonanotte.


Nella speranza che abbiate gradito la lettura di questo mio racconto, scritto con gioia e divertimento, vi ringrazio di cuore e cordialmente saluto voi tutti.







A presto

 

Dany




Fonti bibliografiche:

Isabella Beeton, Mrs. Beeton's Book of Household Management (Comprising Information for the Mistress, Housekeeper, Cook, Kitchen-maid, Butler, Footman, Coachman, Valet, Upper and under house-maids, Lady’s-maid, Maid-of-all-work, Laundry-maid, Nurse and nurse-maid, Monthly, wet, and sick nurses, etc. etc. - also, sanitary, medical, & legal memoranda;) with a history of the origin, properties, and uses of all things connected with home life and comfort., S. O. Beeton Publishing, London, 1861
- disponibile on-line al seguente indirizzo: 
http://ebooks.adelaide.edu.au/b/beeton/isabella/household/

Charles Elmé Francatelli, The Cook's Guide and Housekeeper's & Butler's Assistant, A PRACTICAL TREATISE ON ENGLISH ANF FOREIGN COOKERY IN ALL ITS BRANCHES;
Richard Bentley, London, 1861
- disponibile on-line al seguente indirizzo:
www.celtnet.org.uk/recipes/francatelli-contents.php


Pamela Horn, The Rise and Fall of the VICTORIAN SERVANT, Sutton Publishing LTD

Lee Jackson,  Daily Life in Victorian London: an Extraordinary Anthology, Kindle Edition, 2011

Emily Augusta Patmore, THE SERVANT'S BEHAVIOUR BOOK or Hints on Manners and Dress for Maid Servants in Small Households by Mrs. Motherly, Bell and Daldy, London, 1859
- disponibile on-line al seguente indirizzo
archive.org › Ebook and Texts ArchiveEuropean Libraries











UPSTAIRS AND DOWNSTAIRS. A day in a country manor in the late XIX century England.- part II



The afternoon was much less demanding for servants, who were in service of the lady to accompany her during her visits, in delivering her business cards, to escort her during her shopping or charitable causes, while those who stayed at home had their own time for lighter work or for grant theirself a little fun, especially if the owners were absent.

- picture 1

The curtain of the servants' living room was flying and from outside you could hear the creaking of the rocking chair on which Roses used to sit to embroider after washing - up the kitchen.
Gid thought of knocking slightly in the glass, it was in that way that they recognized him."Come in, Gid, come in! Maureen is ironing in the laundry, she'll be pleased to see you, I am sure, she was hoping you to come back in the afternoon," Rose said without taking her eyes away from her work: for a few days she was embroidering a center for the table kitchen and that afternoon she seemed to have every intention of complete it.
The door was open, and Mr O 'Bannon, the guardian of the kitchen pussy, which was rubbing the stained black and white muzzle in one of the posts, seemed to invite him to stroke him and to come in; the kitchen appeared to be perfectly tidied and clean, fresh of the shadowy breeze, that, generous, was coming inside through the windows.
Gid came in being careful not to step on the tiles still wet for the mixture of water and soda with which they had been washed after the dishes, went through the pantry in which Carlyle was bottling the wine (he was so engaged that he didn't even noticed him) and then came in the little laundry, the little room under the stairs furnished with an old table, full of worms for the low light and the little air it received, submerged from clothes still to be ironed, a few chairs, a large wood-fired boiler , the wash, strings for the washing hung from the ceiling and running from wall to wall, heavy was - tubs of every size and large rattan baskets that covered the walls.

- picture 2

Near the stove Maureen was fumbling with two irons while humming an old Irish lullaby."I was waitnig for you Gid, I knew you'd come back for tea time!" Maureen greeted him with one of her usual smiles, the ones that he liked so much; "Come on, let's call Rose and Carlyle and let's go to the kitchen to prepare a cup."

- picture 3 on the right

Even in Three Oaks Manor kitchen Tea Time was an essential ritual. Although the work of the servitude was heavy and tiring and often the hours were almost endless, their life wasn't definitely always melancholy and oppressive; the higher risk they ran was to be victims of loneliness and melancholy (often their work took them far away from home and being trips extremely expensive, it happened that they didn't see their relatives for months, even for years, that's why among the servants team grew a significant harmony), so they didn't let the opportunity to get a few laughs pass,

- picture 4 on the left

they played cards, played the piano, sang and danced, and some took advantage of receiveing visits or to visit: when there wasn't anyone to observe, it was time for "Downstairs High Life"!
And then came the most important moment of the day, the one of dinner, the main meal, prepared with great care, about the menu of which the cook discussed directly with the lady of the house, preferably in the morning or after lunch, which is important because was the most plentiful, it was a full meal, and because it was quite common having guests.

- picture 5

If they had to prepare a reception or a dinner, however, of some importance they began witht their work two weeks before, because there were forseen many dishes; here is an example of a dinner for 12 people that I read through the menus planned for the month of July in Mrs. Beeton's Household Management (chapter XL)

2020. DINNER FOR 12 PERSONS (July).

FIRST COURSE.
Soup à la Jardinière.
Chicken Soup.
Crimped Salmon and Parsley-and-Butter.
Trout aux fines herbes, in cases.


ENTREES.
Tendrons de Veau and Peas.
Lamb Cutlets and Cucumbers.


SECOND COURSE.
Loin of Veal à la Béchamel.
Roast Fore-quarter of Lamb.
Salad.
Braised Ham, garnished with Broad Beans.
Vegetables.



THIRD COURSE.
Roast Ducks.
Turkey Poult.
Stewed Peas à la Francaise.
Lobster Salad.
Cherry Tart.

Raspberry-and-Currant Tart.
Custards, in glasses.
Lemon Creams.
Nesselrode Pudding.
Marrow Pudding.

DESSERT AND ICES

- picture 6


and below you have an example of a dinner for eight persons:


2021. DINNER FOR 8 PERSONS (July)

FIRST COURSE.
Green–Pea Soup.
Salmon and Lobster Sauce.
Crimped Perch and Dutch Sauce.


ENTREES.
Stewed Veal and Peas.
Lamb Cutlets and Cucumbers.


SECOND COURSE.
Haunch of Venison.
Boiled Fowls à la Béchamel.
Braised Ham.
Vegetables.


THIRD COURSE.
Roast Ducks.
Peas à la Française.
Lobster Salad.
Strawberry Cream.
Blancmange.
Cherry Tart.
Cheesecakes.

Iced Pudding.


DESSERT AND ICES.

The drinks were water, wine, water and lemon juice and tea, coffee wasn't so widespread as today, even gentlemen drank tea, sometimes laced to make its flaovour more robust. If there were no guests, this could be the menu for a family dinner:

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2035. Thursday. — 1. Slices of salmon and caper sauce. 2. Boiled knuckle of veal, parsley-and-butter, vegetable marrow and potatoes. 3. Black-currant pudding.


- picture 8


The time that followed the owner's dinner was definitely the most quiet of the day, there was nothing left to think than heat quietly a bowl of soup for everyone and then go to sleep.
"If you don't have any provisions for us, ma'am, we take leave and retire to our rooms."
"But surely, Miss Bentham, you may go, we don't need anything, thanks, just wish to everyone a good night for me, see you tomorrow."
"See you tomorrow, ma'am."
Walking down the stairs to return to the kitchen, the housekeeper of Three Oaks Manor, despite having had the entire day off, felt her legs quite heavy, tired .."Of course it's a long travel to Sussex," she was thinking to herself, "I wonder how many hours we traveled on that train, .. of course I'm tired !! " but it was surely worth, given that for more than a year she didn't seen her beloved brother and her nephews.
It seemed that the number of those steps was continuously increasing, that they would have never end, "It's the tiredness of the day," she was going on thinking, or perhaps, more probably, was that of the years, even if she didn't like to admit it!

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Wrapped in the soft light of the evening the kitchen was even more warm, cozy and welcoming: dreamy Carlyle was smoking a fruity tobacco pipe in his new pipe that was spreading a sweet aroma through the room and was beginning to climb the stairs, "My sister wrote me that it comes from India," he said proudly to Rose that never before had smellt such a delicate scent coming out of a pipe: she was running the needle into the fabric of her embroidery for the last times before finishing it and then be able and see it on her kitchen table; Rosemary and Galdys were chatting quietly for not to disturb Gordon, the lord's valet, who seemed absorbed in reading a somewhat challenging.

- picture 10 on the left

At the table next to the plate - rack sat Lotty, the scullery maid, Rufus and Norman, the grooms, playing with a bunch of old cards while, using the smallest space that was possible, Maureen was designing the model of a new blouse on a scrap of white piqué just purchased. Gid's place was empty, he had dined in a hurry to go to Mr.Odgson's inn where he worked in the kitchen in the evening.
Joshua, in front of the fireplace, with polished and brushes, was taking care of his holiday shoes, sittingon the chair of Mr. O'Bannon that was playing, in the meantime, with the beloved strings, dragging one of the shoes along the kitchen.
"Come on guys, it's getting late, we may begin to prepare to go to bed," said Miss Bentham coming finally down the last step with a sigh of relief. Mr. O'Bannon knew that it was time to sit down in his chair, and in no time at all, placed their things, all they walked up the stairs and reached their little bedrooms on the attic floor.
In a few minutes every small doors in the dark corridor of the attic were closed and the light that seeped below became more and more feeble to go off at all ..
The time for a prayer,

- picture 11

then that for turning down the sheets and sinking fast in a well-deserved, deep, restful sleep.
... Good night.

Hoping you've enjoyed reading this tale of mine writing which gave me such fun I'm heartily thanking and greeting you.




See you soon 


Dany


Bibliographyc sources:

Isabella Beeton, Mrs. Beeton's Book of Household Management (Comprising Information for the Mistress, Housekeeper, Cook, Kitchen-maid, Butler, Footman, Coachman, Valet, Upper and under house-maids, Lady’s-maid, Maid-of-all-work, Laundry-maid, Nurse and nurse-maid, Monthly, wet, and sick nurses, etc. etc. - also, sanitary, medical, & legal memoranda;) with a history of the origin, properties, and uses of all things connected with home life and comfort., S. O. Beeton Publishing, London, 1861
- disponibile on-line al seguente indirizzo: 
http://ebooks.adelaide.edu.au/b/beeton/isabella/household/

Charles Elmé Francatelli, The Cook's Guide and Housekeeper's & Butler's Assistant, A PRACTICAL TREATISE ON ENGLISH ANF FOREIGN COOKERY IN ALL ITS BRANCHES;
Richard Bentley, London, 1861
- disponibile on-line al seguente indirizzo:
www.celtnet.org.uk/recipes/francatelli-contents.php

Pamela Horn, The Rise and Fall of the VICTORIAN SERVANT, Sutton Publishing LTD

Lee Jackson,  Daily Life in Victorian London: an Extraordinary Anthology, Kindle Edition, 2011

Emily Augusta Patmore, THE SERVANT'S BEHAVIOUR BOOK or Hints on Manners and Dress for Maid Servants in Small Households by Mrs. Motherly, Bell and Daldy, London, 1859
- disponibile on-line al seguente indirizzo
archive.org › Ebook and Texts ArchiveEuropean Libraries





2 commenti:

  1. I truly enjoy reading everything you write, Dany!
    Your menus have most definitely made me very hungry.
    My goodness, they sound so yummy.
    Happy Day to you!

    Tante Belle Cose...

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  2. @ Lisa
    Do you believe me if I say that I had such a lot of fun writing it ?!?
    I'm really glad you've enjoyed my tale and the menus I've chosen too.
    Your visits always make me happy!
    Have a lovely week end ✿

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I WHOLEHEARTEDLY THANK YOU FOR YOUR THOUGHTS AND WORDS, SO PRECIOUS TO ME.