sabato 20 agosto 2016

Let's take the time to smell the roses ...


When Roses cease to bloom, Sir,
And Violets are done—
When Bumblebees in solemn flight
Have passed beyond the Sun—
The hand that paused to gather
Upon this Summer's day
Will idle lie—in Auburn—
Then take my flowers—pray ! 




Quando le rose smettono di fiorire, Signore,
e le violette sono passate- 
quando i calabroni in volo solenne
sono transitati al di là del sole-
la mano che indugiò per cogliere
in questo giorno estivo
giacerà oziosa-nell'ombra dorata- 
Accetta dunque questi miei fiori, ti prego !

Emily Dickinson, J32, c.1858








The Bee is not afraid of me.
I know the Butterfly.
The pretty people in the Woods
Receive me cordially—

The Brooks laugh louder when I come—
The Breezes madder play;
Wherefore mine eye thy silver mists,
Wherefore, Oh Summer's Day? 





Non mi teme l'Ape.
Conosco la farfalla.
I graziosi abitanti del Bosco
Mi ricevono amichevolmente-

Più forte ridono i ruscelli quando arrivo-
Più sbarazzine giocano le Brezze;
Perché il tuo argento annebbia il mio sguardo,
Perché, Oh Giorno d'Estate?

Emily Dickinson, J111, c.1859











A sepal, petal, and a thorn 
Upon a common summer's morn - 
A flask of Dew - A Bee or two - 
A Breeze - a caper in the trees - 
And I'm a Rose !




Un sepalo, un petalo, ed una spina
In un comune mattino d'estate-
Un fiasco di Rugiada-Un'Ape o due-
Una Brezza-un frullo tra gli alberi-
Ed io sono una Rosa !

Emily Dickinson, J19, c.1858












This Bauble was preferred of Bees-
By Butterflies admired
At Heavenly - Hopeless Distances-
Was justified of Bird-

Did Noon - enamel - in Herself
Was Summer to a Score
Who only knew of Universe-
It had created Her. 




Questo nonnulla fu amato dalle Api-
Da farfalle ammirato
Da una Celeste-Disperata Distanza
Ebbe l'approvazione degli Uccelli-

Ed abbellì-di Sè Stesso-il Meriggio
E fu l'Estate per una Ventina di Esseri
per i quali la sua esistenza 
era la sola prova che avessero di un Universo.

Emily Dickinson, J805, c.1863










Carissimi amici e lettori, spero che vi sia stata gradita questa passeggiata tra le alcune delle rose che l'estate ci ha donato, accompagnata dalla musicalità e dalla liricità dei versi dell'amata ed ammirata poetessa americana Emily Dickinson ... e che altrettanto gradito vi giunga questo mio abbraccio colmo di gratitudine !

A presto 💕




Dearest friends and readers of mine, I hope to have pleased you with this walk among some of the roses that this Summer has given us, accompanied by the musicality and lyricism of the verses of the beloved and admired American poet Emily Dickinson ... and that, as welcome as this, may reach you my warmest hug filled with gratitude !

See you soon 💕

giovedì 30 giugno 2016

'The Proposal' by Frank Stone: Victorian values and virtues taught in silence by a paintbrush.


IT WAS ENTIRELY accepted by the vast majority of the population that a central event in any woman's life was marriage. Women who remained unmarried had failed to fulfill their destiny, both biologically and psychologically. It was right for a woman to marry; it was what she was for. In her novel Reuben Sachs ( 1888 ), Amy Levy wrote of a woman with "beauty ... intelligence ... power of feeling, " who "saw herself merely as one of a vast crowd of girls awaiting their promotion by marriage." With that marriage came a home, the key to happiness; without marriage women could only hope to live as dependents is someone else's house. Unmarried men were pitied too, and considered to be living only half a life. 

Judith Flanders, INSIDE THE VICTORIAN HOME - A Portrait of Domestic Life in Victorian England, W.W. Norton & Company, New York - London, THE PARLOR, p. 214



The Proposal, Frank Stone ( between 1840 - 1859 )



ERA COMPIUTAMENTE accettata dalla stragrande maggioranza della popolazione la convinzione secondo cui il matrimonio fosse l'evento centrale nella vita di ogni donna. Le donne che non si maritavano non erano riuscite a compiere il proprio destino, sia biologicamente che psicologicamente. Era giusto per una donna sposarsi; era ciò per cui era nata. Nel suo romanzo Reuben Sachs (1888), Amy Levy scrisse di una donna con "bellezza ... intelligenza ... forza del sentimento," che "si vedeva sè stessa solo come una tra una vasta folla di ragazze in attesa della loro promozione garantita dal matrimonio". Con quel matrimonio arrivava una casa, la chiave della felicità; le donne che non si sposavano potevano solo sperare di vivere come dipendenti in casa di qualcun altro. Anche gli uomini non sposati erano oggetto di compassione, e considerati come se vivessero solo una vita a metà.



Essendo considerato lo sposalizio il più appropriato compimento della vita di una donna, alto, anzi, altissimo era il valore che veniva attribuito al corteggiamento, al fidanzamento ed infine alla proposta di matrimonio, passi da compiere, tutti, sempre seguendo un ben accorto rituale, ancora una volta governato da regole; ma qui oggi con voi mi piace andare oltre l'immagine che è rappresentata, con l'abilità degna di un maestro, quale Stone, peraltro, era, per leggere i significati che in essa, volutamente, il pittore ha inteso celare ... nulla di tutto quanto vi compare è casuale, in essa è rappresentato il corollario di valori e di virtù che alle spalle di un matrimonio si reputava dovesse esistere per garantire ai futuri sposi una convivenza serena e fondata su basi solide ed altresì vi compaiono simboli e metafore che ne rafforzano il significato.

Ma vediamo insieme I VALORI cui l'artista ricorre: 

quella che appare ai nostri occhi a tutta prima è una scena che immortala un luogo domestico, semplice, appartenente ad una famiglia di umili origini, ce lo fanno comprendere i pochi mobili che arredano le pareti, gli abiti di cui è vestita la fanciulla e di cui sono abbigliati i fratelli minori, i quali, al tavolo vicino la finestra, stanno imparando qualcosa dell'arte del leggere e dello scrivere probabilmente su istruzione della sorella maggiore, la quale cuce, entrambi elementi - quelli del non essere acculturati in un ambiente scolastico, ma direttamente da un famigliare, e l'essere abili con l'ago, che ci calano in una realtà estremamente modesta ( le donne di umili natali imparavano a cucire già da bambine per essere in grado non solo di rammendarsi gli abiti da adulte, ma per poterseli confezionare senza ricorrere a sarte o sartorie che erano appannaggio esclusivo delle famiglie benestanti ); la luce che illumina questa scena è una luce calda che infonde pace ed armonia e ci cala in una realtà che, anche se vissuta tra stenti, si palesa ai nostri occhi come lieta a e pacifica.

Se coloro che abitano questo luogo sono decisamente di condizioni sociali non elevate, il giovane che, innamorato, sta dolcemente chiedendo la mano della fanciulla, lo si può in tutta sicurezza giudicare di status sociale ben più elevato, elemento che ci è garantito, ancora una volta, dal suo abbigliamento: non era consuetudine che un giovane uomo di classe media sposasse una giovane donna di condizioni modeste, generalmente il matrimonio serviva all'uomo per consolidare la propria posizione nella società od, addirittura, per elevarla, perciò questa scena si configura essenzialmente come una scena di vero e sincero amore.


Quanto alLA SIMBOLOGIA che vi compare:

la fanciulla è seduta dando le spalle alla finestra ed è lambita dalla calda luce del giorno riportandoci con la mente ad alcune immagini della Beata Vergine, soprattutto inerenti l'Annunciazione, a voler sottolineare il suo candore, la sua interezza, cosa che è ribadita anche dall'acqua che ricolma la caraffa che la madre, molto umilmente, sta recando facendo la sua comparsa da dietro la porta del 'parlor' ad indicare che anche la famiglia di ciò si fa garante; la fedeltà, che nel matrimonio è, ed era, in epoca Vittoriana, così importante, da parte della moglie al marito, è rappresentata dalla figura del cane che, introdotto in epoca barocca da Jan van Eyck, pittore fiammingo, spesso è presente nelle scene familiari proprio a simboleggiare tale virtù; l'orologio che è appeso alla parete, che non a caso ci appare quasi centrato rispetto alle figure degli innamorati, e quello che il giovane porge in dono alla fanciulla, sono entrambi palese simbolo del tempo, quello che egli intende trascorrere con lei, ovvero tutto quello che apparterrà alla sua vita, e, sempre in quanto a tempo, i fanciulli rappresentano il tempo futuro, la madre quello trascorso ed insieme simboleggiano il passare del tempo nella sua fluida continuità; la gonna della fanciulla che sia amplia evidentemente sui fianchi sta a simboleggiare la fertilità del suo ventre, mentre il colore giallo della sciarpa, che il giovane si è tolta ed ha riposto dentro il suo cilindro, in terra, è indice dell'impulsività, dell'avventatezza che spesso è connessa con la giovane età, ma più frequentemente tale tinta è sinonimo di infedeltà, visto che allora era fondamentale la dedizione della moglie verso il marito, ma non quella del marito verso la moglie: era consuetudine, infatti, che in epoca vittoriana la moglie dovesse condurre la casa e la famiglia, occupandosi di educare e di crescere la prole, mentre, per quanto concerneva la carnalità, vi erano le così dette 'donne di piacere' che alloggiavano in apposite case di tolleranza, frequentate ordinariamente da uomini coniugati benestanti; non dimentichiamo, però che qui tale capo è stato gettato in terra - vi era la seggiola su cui posare cilindro e sciarpa - il che è a mio avviso indice del voler ignorare un siffatto 'costume', ovvero sta ad indicare la volontà di misconoscere tale disvalore anteponendovi il vero amore che di questo incantevole, toccante dipinto è l'autentico, indiscusso protagonista. 


A questo punto, davvero a malincuore, devo annunciarvi che sono costretta a prendermi un paio di settimane di intervallo, lavori di ripristino in casa che da tempo si sommano a quelli ordinari, lavori impegnativi fuori e motivi di famiglia non mi concedono il tempo sufficiente per poter continuare a stare, in questo periodo, con voi in Blog-Land ... da tempo rimando, ma non posso più farcela ...
( Inoltre con l'inizio di Agosto parteciperò ad una conferenza e devo preparare il mio intervento )


Vi abbraccio con il cuore e già sento un pizzico di nostalgia ... so che mi mancherete, ma credetemi, avrei già dovuto farlo da tempo ... speravo di poterlo evitare !

A presto, miei cari 💕












IT WAS ENTIRELY accepted by the vast majority of the population that a central event in any woman's life was marriage. Women who remained unmarried had failed to fulfill their destiny, both biologically and psychologically. It was right for a woman to marry; it was what she was for. In her novel Reuben Sachs ( 1888 ), Amy Levy wrote of a woman with "beauty ... intelligence ... power of feeling, " who "saw herself merely as one of a vast crowd of girls awaiting their promotion by marriage." With that marriage came a home, the key to happiness; without marriage women could only hope to live as dipendents is someomne else's house. Unmarried men were pitied too, and considered to be living only half a life. 

Judith Flanders, INSIDE THE VICTORIAN HOME - A Portrait of Domestic Life in Victorian England, W.W. Norton & Company, New York - London, THE PARLOR, p. 214





- picture 1 - The Proposal, Frank Stone ( between 1840 - 1859 )





Being marriage considered the most appropriate fulfillment of a woman's life, it was high, in fact, highest the value that was attributed to courtship, engagement and finally to the proposal of marriage, all steps to take always following a well-realized ritual, once again governed by rules; but together with you, here today I like to go beyond the image that is represented with the ability worthy of a master, like Stone was, to read the meanings which in it, deliberately, the painter sought to conceal ... nothing of all that appears is casual, there is shown the corollary of values and virtues that behind a marriage was deemed should exist to ensure the bride and the groom a peaceful coexistence founded on solid basis and also they appear symbols and metaphors reinforcing this meaning.

But let's see THE VALUES which the artist uses:

what appears to us at first is a scene that captures a domestic, homely place belonging to a family of humble origins, we do understand it just looking at the little furniture decorating the walls, the clothes with which the girl is dressed and those which garbed her younger siblings, who, at the table near the window, are learning something of the art of reading and writing probably on instruction of their older sister, who is sewing, both elements - that of not being educated in a school but directly from a family member, and to be skilled with the needle - which introduce us to an extremely modest reality (women of humble birth learned to sew already as little girl to be able not only to mend their clothes, once became adults, but for do their dresses by themselves without resorting to seamstresses or taylor shops which were the exclusive of wealthy families); the light that illuminates this scene is a warm light that infuses peace and harmony and drops us into a reality that, although lived in hardship, is revealing to us as happy and peaceful.

If the inhabitants of this home are definitely not of high social conditions, the young man, in love, who is gently asking for the hand of the lovely maiden, can be safely judge of much higher social status, an element that is guaranteed to us once again by his clothing: it wasn't customary for a young middle-class man to marry a young woman of modest means, then, usually a man needed to get married to consolidate his position in the society or even to raise it, that's why this scene can be essentially considered as a scene of true and sincere love.


As for THE SYMBOLS that are portrayed:

the girl is sitting with her back to the window and is lapped by the warm light of the day thus bringing us with our mind to some images of the Blessed Virgin, especially regarding the Annunciation, to underline her candor, her integrity, which is also emphasized by the water which fills the jug that her mother, very humbly, is bringing doing her appearance from behind the door leading into the 'parlor' to indicate that even the family of this is the guarantor; loyalty, which in marriage is, and was, in Victorian times, so important, indeed, an essential virtue as for wives, is represented by the figure of the dog, which was introduced in the Baroque period by Jan van Eyck, Flemish painter, and since then is often present in paintings of family scenes just to symbolize this virtue; the clock hanging on the wall, which no for chance is almost centered between the figures of the lovers, and the one the young man is handing as a gift to the girl, are both evident symbols of the time which he intends to spend with her, that is all what will belong to his life, and, always as for time, the children represent the future time, the mother the elapsed time and together symbolize the passage of time in its fluid continuity; the skirt of the girl which clearly expands on her hips symbolizes her fertility, while the color yellow of the scarf, which the young man took off and has placed inside his cylinder, on the floor, is index of impulsivity, of the recklessness that is often associated with the young age, but more often this tint is synonymous with infidelity, because if then it was important the dedication of the wife to her husband, the same couldn't be sayid for the husband towards his wife: in fact, it was customary, during Victorian times, that a wife would lead home and family, working to educate and bring up the children, and, as for what concerned carnal pleasures, there were the so-called 'comfort women' who were staying in special brothels, usually frequented by wealthy married men; but let's don't forget, however, that here this item is thrown to the ground - there was the chair on which to lay both the cylinder and the scarf - which in my view shows that he want to ignore such a 'costume', it indicates his willingness to misunderstand this disvalue considering much more important true love, which is, of this charming, poignant painting the authentic, undisputed protagonist.


~
At this point, very reluctantly, I must announce that I have to take a fortnight of interlude: restoration works at home that for long have added to the ordinary ones, heavy and long works outside and family reasons do not give me enough time to be able to stay together with you in Blog-Land, in this period, alas ... I'm postponing this moment for some time, but now I cannot do it anymore !
(At the begin of August I'll also participate at a conference and I have to prepare my speech)

~


I embrace you with all my heart and already I feel a bit of nostalgia ... I know I'll miss you, but believe me, I would have done it a long ago ... I hoped I was able to avoid it !

See you soon 💕








martedì 21 giugno 2016

HISTORY OF FASHION ~ 1870s Summer Fashions.


Oggi voglio trasportarvi nell'era tardo vittoriana e più precisamente ai primi anni settanta, quando gli abiti femminili raggiunsero l'apice dell'eleganza, per rileggere con voi i dettami della moda che al tempo veniva proposta per l'estate; 



1873



per i testi citerò il Demorest Illustrated Monthly Magazine, del giugno 1873 ed il Godeys Lady's Magazine dell'agosto del 1871 mentre le stampe, come avrete modo di vedere, sono tutte parigine.

Concedetemi prima un breve cenno su William Jennings Demorest di New York City (1822-1895), uomo decisamente intraprendente e creativo, che divenne un grande editore americano di riviste di fama internazionale: egli, traendo spunto dai cartamodelli realizzati dalla sua seconda moglie, Ellen Demorest, nata Curtis, diede vita, insieme con lei, prima ad una rivista di moda, creando un impero di produzione e di commercio che raggiunsero il vecchio continente, poi lanciò altre quattro riviste e fondò una casa cosmetica; leader nella lotta per l'abolizione della schiavitù, brevettò, questa volta da solo, persino una macchina da cucire ed un velocipede.

Ma veniamo alla nostra rivista per leggere i consigli sulla moda dell'impellente estate !

Si è fatto un gran parlare di cambiamenti nella moda e della scomparsa totale del pouf, della tournure, della polonaise, e di altri elementi connotativi la moda di oggi. Ma tale baccano è finito, in quanto siffatti discorsi generalmente si concludono, vanno in fumo non essendo possibile apportare modifiche a ciò che è ormai divenuto uno stile popolare, a meno che non sia più pratico del basque bustle ( nella moda vittoriana, basque si riferisce ad un corpetto stretto aderente o ad una giacca che si estende oltre la linea di cintura sui fianchi N.d.A.);



 July fashion, 1875, France, L’Élégance Parisienne



dell'overskirt, della polonaise, e del walking dress

Elemento di rilievo nella moda della scorsa primavera è stato senza dubbio la redingote, letteralmente, "grande cappotto", fatta in cashmere, in panno di cammello, in Serge, e sicillienne, con il collare ed i polsini in velluto rivoltati secondo la moda inglese, e rifinita con bottoni placcati in argento. Questo capo, anche se semplice, è molto suggestivo in quanto ad aspetto e non è affatto a buon mercato, essendo il tessuto necessario per confezionarla obbligatoriamente buono e genuino, ed i bottoni, unico ornamento, molto costosi. 

Le redingotes sono indossate, e molto ammirate, principalmente con gonne di seta nera e si dividono gli onori con abiti da passeggio in seta e lana nera, quest'ultima ricamata e rifinita con pizzo Yak nero. La redingote estiva è realizzata in lino, piqué, raso e cotone per asciugamani di provenienza turca, il tutto montato su velluto nero e rifinito con bottoni di velluto nero, ma tutto ciò è discutibile in quanto a lavaggio, eccezion fatta per quelle Ladies che avendo domestiche a servizio, possono permettersi di passare loro gli abiti affinché possano rammendarli o comunque possano prendersene cura.



1872



E' raro che una così grande varietà di metodi di produzione siano ancora di moda come le plissettature, le ampie balze raccolte, le balze al ginocchio, le balze che coprono la gonna, e con tessuti rigidi, semplici nastri. C'è sempre qualcosa, però, che serve quale caratteristica distintiva di un elegante capo d'abbigliamento ed ora sembra essere il momento della fascia.



1874



Una rassegna di sete sta tornando in voga in questa stagione, e invece di essere rifinite con balze di mussola bianca, illustri leaders della moda le ornano con balze di garza nera, o granatina, ricamate, od ornate con pizzi. Una tunica o grembiule di garza viene aggiunto alla parte superiore della gonna, e il corpetto è coperto con una veste di garza, mentre le maniche sono di seta e mostrano un semplice 'arruffarsi' di garza, e sono bordate da una pieghettatura in tulle bianco ai polsi. Drappeggi di seta sono ornamento della veste e della gonna. 

Per la sera nei luoghi termali o balneari, abiti in garza nera e abiti neri accurati sono in fase di preparazione, gonfi longitudinalmente sulla gonna, con lembi che acquistano ampiezza verso il fondo. Ampie fasce di sottile seta Armuré nera, ricamate in tinta sulle estremità, e decisamente sfrangiate sono indossate con questi toilettes, e sia il corpetto che le maniche sono rifiniti con pizzo bianco Valenciennes, creando il miglior effetto.



PRINCESS DRESS



1875, France, L’Élégance Parisienne




1875



Uno stile molto elegante è quello Gabrielle altrimenti detto Princess ora molto di moda. La parte posteriore ha un basque bustle di nuovo taglio che cade sopra una gonna con tre poufs, mentre la parte anteriore è tagliato in uno stile semplice Gabrielle con il basque bustle sottolineato dalla rifinitura. Si adatta a tutti i tessuti eccetto quelli molto pesanti o molto sottili. Il taglio deve essere adeguato alla pesantezza del tessuto. Quello illustrato è adatto per abiti molto eleganti, ma uno stile più semplice sarà comunque di grande effetto.



MARCIA OVERSKIRT



1873



1875, France, L’Élégance Parisienne



E' inutile dire come è fatta, si tratta di una finitura che si sovrappone alla gonna con stili diversi a seconda dei gusti di chi le veste e delle abilità sartoriali di chi le crea. Un drappeggio di seta, sorretto da due fasce in seta, è una delle ultime idee, ma di solito l'ampia seta o velluto forma due drappi e finisce con tagli irregolari, che sono utilizzati nel modo più efficace possibile per aiutare a formare il drappeggio della tournure.




1870's turnure



POLONAISE OVERSKIRT



 1870s fashion plate: a polonaise in grenadine, v-neck open with chemisette, fringe & big bows on sides and skirt ruffle




Tygodnik Mód, 1874



Il Godey's Magazine dell'agosto 1871 identifica il termine polonaise con due capi separati, un corpetto e una overskirt:

abiti di un bel tessuto foulard, di seta naturale, e seta Serge, sono tagliati con semplici bande diagonali, maniche strette, e basque bustle o Polonaise; su questo un busto Polonaise in lino è indossato come fosse una protezione, strettamente abbottonato, e rifinito semplicemente con pieghettature laterali, la parte anteriore in stile Gabrielle, con tre o quattro profonde pieghe sul retro. Una Polonaise in lino in questo stile può essere indossata sopra una gonna di lino anche della medesima fantasia. [...] Overskirts o abiti in stile Polonaise o semplicemente le gonne Polonaise, devono essere molto lunghe e drappeggiate solo sui lati.

Abiti [...] in cretonne sono la novità della stagione: sono stati introdotti l'anno scorso alle stazioni termali francesi, e solo pochi sono stati importati qui in questa stagione. Sono destinati alla moda di campagna poiché sono fatti di chintz in fantasia e del cretonne utilizzato per il rivestimento dei mobili; i motivi sono di colore nero, marrone, verde, blu, giallo cuoio, con grandi fiori colorati brillanti e figure. Sono composti di una gonna arruffata e Polonaise, con aggiunta di grandi fiocchi di velluto nero. Questi abiti sicuramente ci portano indietro ai giorni delle nostre nonne, e, temiamo, incontreranno poco favore se non che per una stagione; ma se diverranno moda, ci sarà sempre chi seguirà questa tendenza. 



1870 - Polonaise e combinazione di Polonaise e Watteau overdress a destra




WATTEAU OVERDRESS

L'overskirt ha un ampio grembiule drappeggiato ed un'ampia piega Watteau è portata fino alle spalle e fissata alla cintura. Questa è rifinita tutt'attorno con plissettature e drappeggiata ai lati. E' nota come l'overdress "Watteau".




MANTELLI E MANTELLINE PER LA  PRIMAVERA - ESTATE 



1873



I nuovi mantelli della stagione sono un semplice rilancio di quelli di venti anni fa. 
Molti di essi sono fatti allo stesso modo da strisce alternate di seta in tinta unita marezzata e di pizzo, bordati con un sottile cordoncino o da passamaneria. Altri sono fatti di faille rigido, a collo alto o basso, con brevi alette squadrate, con o senza plissettatura sul retro che segna la vita. La rifinitura è costituita da frange, pizzi, o da una balza di seta.

Più avanti nella stagione verrà introdotto il pizzo come tessuto per le mantelline, che verrà fissato in vita dietro con fusciacche, e all'estremità con dei fiocchi in tinta [...]

Più semplici, e molto meno costosi sono la garza a righe, le sciarpe in granatina, che, essendo bianca e nera, può essere indossata con quasi tutti i tipi di toilette, o gli ampi mantelli di mussola bianca, rifiniti con pizzo, che spogliati del loro nastro di guarnizione possono, nelle mani di un'abile lavandaia, ri-apparire come nuovi.

Ma senza dubbio il pizzo, nelle mantelline portate su di una tunica o polonaise bianca o nera, rende al meglio. Queste possono essere usate inquasi tutte le occasioni, sia in casa, come finitura per una cena in semplice toilette in seta, come aggiunta ad un abito per l'opera o per un concerto. Non vi è limite agli impieghi che ne possono essere fatti, né alla figura che sono in grado di offrire.




PARASOLI


1874



1875



Il nuovo parasole, od ombrello per il sole, è l'Union League Club. E' un parasole dal manico corto e sottile montato su di un'impugnatura dorata o in agata, con bacchette d'avorio, di argento placcato, o in conchiglia, ed è corredato di una catenella per legarlo alla chatelaine ( catena cui le donne tenevano appese le chiavi di casa ). Blu e prugna sono i colori che fanno tendenza. Questi costano da $ 7 a $ 10.
Ombrellini in seta veneziana intercambiabile, in morbido Serge spigato, in due tonalità, sono molto popolari. I loro prezzi vanno da $ 7,50 a $ 18,00.

Uno stile molto utile ed elegante è quello in seta nera foderata con un tessuto colorato, o di un tessuto colorato foderato di bianco. Questi sono grandi, hanno cupole profonde, e sono bordati con doppia frangia nei due colori. Prezzo $ 10. Per le visite e per recarsi in chiesa, sono utilizzati piccoli parasoli bianchi o di colore chiaro, ricoperti di pizzo, montati su bastoni finemente scolpiti in avorio giallo o in finto legno. Solamente i bastoni hanno un costo che va da $ 6 a $ 20. Il pizzo nero Llama costa da $ 3 in su mentre il vero Chantilly parte da 15 $. I costi di pizzo in filo vanno da $ 22 in su.


Vi ringrazio infinitamente per avermi seguita fino a qui e vi abbraccio calorosamente augurandovi una splendida estate, 

a presto 💕
















Today I want to take you back to the late Victorian age, to be more exact to the 70's, when the women's gowns reached the pinnacle of their elegance to read together with you the dictates of fashion which at that time was proposed for the Summer; 





- picture 1 - 1873




as for texts I'm going to quote the Demorest Illustrated Monthly Magazine, June 1873 and the Godeys Lady's Magazine, August 1871 whereas the fashion plates, as you could see, are all Parisian.


But let me first do a brief mention of William Jennings Demorest from New York City (1822-1895), very enterprising and resourceful man, who became a great American publisher of internationally renowned magazines: inspired by the patterns made by his second wife, Ellen Demorest, neè Curtis, he gave life together with her, first at a fashion magazine, creating an empire of production and trade that reached the old continent, then launched four other magazines and founded a cosmetics company; leader in the fight for the abolition of slavery, patented, this time by himself, even a sewing machine and a velocipede.

But let's get to our magazines to read tips on fashion about the impending Summer!



SUMMER MATERIALS AND COSTUMES.
from Demorest Illustrated Monthly Magazine, June, 1873

THERE has been much talk of changes in fashion and of the total disappearance of the pouf, the tournure, the polonaise, and other distinctive parts of the modern costume. But it has ended, as such talk generally does end, in smoke. No changes being perceptible in the general features of what have grown to be popular styles, and none likely to take place, unless something is suggested more convenient and becoming than the basqueN.d.A. : in Victorian fashion, basque refers to a tight bodice or a jacket that extends beyond the waistline to reach the hips );




- picture 2 -  July fashion, 1875, France, L’Élégance Parisienne




the overskirt, the polonaise, and the walking skirt. The prominent spring fact is undoubtedly the redingote—literally, “great coat,” which has been made in cashmere, camel's-hair cloth, serge, and sicillienne, with English turn-over collar, and cuffs of velvet, and mounted with oxydized silver buttons. These redingotes, though simple, are very striking in appearance and not at all cheap, the material being necessarily good and genuine, and the buttons, the only ornaments, very costly. They are worn principally with black silk skirts, and divide the honors with walking costumes of black silk, and black wool, the latter of which embroidered, and trimmed with black Yak lace, are greatly admired.

For summer wear the redingote is made in linen, piqué, satin and Turkish toweling, all mounted with black velvet, and trimmed with black velvet buttons, but this is objectionable on the score of washing, except to those ladies who can afford to pass their soiled clothes over to their maids to be ripped, or otherwise taken care of.




- picture 3 - 1872




It is seldom that so great a variety of methods in making are fashionable as now—side pleatings, gathered flounces, flounces to the knee, flounces covering the skirt, and, upon solid materials, plain bands. There is always something, however, which serves as the distinguishing feature of an elegant costume; just now it is the sash.




- picture 4 - 1874




Shot silks are coming into vogue again this season, and instead of being trimmed with white muslin flounces, distinguished leaders of fashion are ornamenting them with flounces of black gauze, or grenadine, embroidered, or trimmed with laces. A tunic or apron of the gauze is added to the upper part of the skirt, and the bodice is covered with a veste of the gauze, while the sleeves are of the silk, and only show a ruffling of the gauze, lined with a plaiting of white tulle at the wrists. Bows of the silk ornament the veste and skirt.

For evening wear at the watering places, black gauze and black net dresses are being prepared, puffed lengthwise upon the skirt, the bouillons widening toward the bottom. Wide sashes of thin black armure silk, embroidered in colors upon the ends, and deeply fringed are worn with these toilettes, and the bodice and sleeves are trimmed with white Valenciennes lace, with the best effect.





PRINCESS DRESS.




- picture 5 - 1875, France, L’Élégance Parisienne


- picture 6 - 1875




A very dressy style of the favorite “Gabrielle,” or “Princess” dress which is now so fashionable. The back has a basque of a new cut, falling over a skirt with three puffs, and the front is cut in a plain Gabrielle style with the basque simulated by the trimming. It is adapted to all goods excepting those very heavy or very thin. The trimming must be selected to correspond with the goods. That illustrated is suitable for very dressy purposes; but a plainer style will be very effective.





MARCIA OVERSKIRT.



- picture 7 - 1873
  

- picture 8 - 1875, France, L’Élégance Parisienne



It is useless to tell how it is arranged, except that it is disposed upon the side. The styles of arranging are as various as the tastes of the wearers and the qualifications of the modiste. A pocket or satchel of the silk, depending from two straps of silk, is one of the latest ideas, but ordinarily the broad silk or velvet sash forms two loops and irregular ends, which are used as effectively as possible to aid in forming the drapery of the tournure.




- picture 9 - 1870's tournure





POLONAISE OVERSKIRT.




- picture 10 - 1870s fashion plate: a polonaise in grenadine, v-neck open with chemisette, fringe & big bows on sides and skirt ruffle


- picture 11 - Tygodnik Mód, 1874




The Godey's Magazine for August 1871 identifies the term polonaise with two separate garments, a bodice and an overskirt:

Handsome suits of fine foulard, pongee, and silk serge, are simply trimmed with plain bias bands, closely fitting sleeves, and basque waist, or Polonaise; over this a linen Polonaise is worn as a protection, closely buttoned, and trimmed simply with side plaitings, and a Gabrielle front, with three or four deep box-plaits at the back. This style of linen Polonaise can be looped up and worn over a corresponding linen skirt also. [...] Overskirts to the dress, or the Polonaise skirt, must be very long and only looped up at the sides.

[...] Cretonne costumes are the novelty of the season: they were introduced last year at French watering places, and a few have been imported here this season. They are intended for country wear only, and are made of the chintz figured cretonnes used for upholstering furniture; the grounds are black, brown, green, blue, buff, with large brilliant colored flowers and figures. They are made with a ruffled skirt and Polonaise, caught up by large bows of black velvet. These costumes certainly carry us back to the days of our grandmothers, and will, we fear, meet with but little favor for a season; but if fashion decrees, there will always be some to follow her mandate.[15]




- picture 12 - 1870 - Polonaise and combination of Polonaise and Watteau overdress on the right






WATTEAU OVERDRESS.

The overskirt has broad draped apron, and a Watteau plait is carried up in the back and fastened to the waist. This is trimmed around with a puff, and is looped high at the sides. It is known as the “Watteau” overdress.





SPRING AND SUMMER CLOAKS AND MANTLES.




- picture 13 - 1873




The newest mantles of the season are a simple revival of the scarf mantelets of twenty years ago. Many of them are made in the same way of alternate strips of plain or watered silk, and dotted lace, edged with a narrow gimp or passementerie. Others are made of solid faille, high or low necked, with short square tabs, and with or without a pleating at the back which holds then in at the waist. The trimming consists of fringe, lace, or a ruffle of the silk with a heading.

Later in the season lace mantelets will be introduced, fastened into the waist behind with sash bows, and ends of colored ribbon [...]

More simple, and much less expensive are the striped gauze, and grenadine scarfs, which in white, and black, can be worn with almost any toilette, or the white muslin tunics, and scarf mantles, trimmed with lace, which divested of their ribbon garniture may, in the hands of a skillful laundress, re-appear as good as new.


But undoubtedly in lace, the best investment is a white or black llama tunic or polonaise. These can be used upon almost any occasion. For in, or out of doors, as a finish to a rather plain silk dinner toilette, as an addition to an opera or concert dress. There is no end to the uses to which they can be put, nor to the service they are able to perform.







PARASOLS.




- picture 14 - 1874


- picture 15 - 1875



THE new parasol, or sun-brella, is the “Union League Club.” It has a short, thick handle, mounted in gilt, agate, knobs and crosses of ivory, oxidized silver, or shell, and is furnished with a chain to attach it to the chatelaine. Blue and plum are the leading colors. These cost from $7 to $10.

Umbrellas in changeable Venetian silk, a soft twilled serge, in two shades, are very popular. Prices range from $7.50 to $18.00.

A very useful dressy style of parasol is in black silk lined with a color, or a color lined with white. These are large, have deep canopies, and are bordered with double fringe in the two colors. Price $10. For visiting and church, small parasols are used, these are white, or a light color, covered with lace, and are mounted on finely-carved sticks of yellow ivory, or fancy wood. These sticks alone cost from $6 to $20. Black Llama lace covers cost from $3 upwards. Some real Chantilly are shown as low as $15. Thread lace costs from $22 upward.



Thanks most sincerely for having followed me up to here, I embrace you warmly while wishing you a wonderful Summer,

see you soon 💕









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