venerdì 5 luglio 2013

UPSTAIRS AND DOWNSTAIRS. Una giornata trascorsa in una residenza di campagna nell'Inghilterra del tardo ottocento. - parte 1 ^



"Cielo, com'è tardi !" esclamò Gid rimettendo velocemente in tasca l'antico orologio di nonno Jeremy; aveva appena imboccato di gran carriera il lungo viale alberato che conduceva a Three Oaks Manor e avrebbe già voluto esserne in fondo. 
"Chissà come trovo imbronciata Maureen" pensava, "lei che non ammette certe negligenze.. e poi dopo le sette sarebbe stata sicuramente già impegnata con la cuoca per la colazione dei signori."




La sua tazza di tè caldo, anche se meritata, quella mattina, quasi sicuramente, non gliel'avrebbe porta nessuno !

Accelerando il passo e muovendosi ansante sempre più goffamente, si aggiustò sulla spalla la tracolla della borsa, più pesante del solito per il pacco che quella mattina conteneva .. dieci minuti, gli sarebbero bastati solo dieci minuti per non rabbuiare il visetto della sua Maureen, ma indietro non si poteva tornare.
Intanto aveva raggiunto l'ampio cortile ornato di siepi di bosso ed intravvide, in lontananza, Joshua, il giardiniere di Milady, che con le cesoie in mano, agitava il braccio in segno di saluto: se era già al lavoro in giardino, allora era più tardi di quanto credesse !
Ogni volta che si trovava di fronte alla porta della cucina Gid avvertiva un tuffo al cuore: i sorrisi della dolce Maureen lo facevano sempre arrossire ed in quei momenti, sarebbe stato capace di fare per lei qualsiasi cosa, ma quella mattina si sentiva di già scodellare, la cucina era già in fermento; i vetri della finestra accanto la grande stufa trasudavano vapore e dicevano che da tempo i bollitori stavano preparando acqua calda.





"Che ti avevo detto? Prima o poi quella vecchia cipolla che ti porti in tasca e a cui tieni tanto si sarebbe fermata !"
"No, no, il mio orologio va benissimo, è che ho fatto tardi ieri sera, Mr Odgson non mi ha lasciato prima di mezzanotte e stamattina mi sono addormentato, tutto qui .. ! Porto un telegramma per Mr. Connelly ed un pacco per Carlyle, credo sia di sua sorella, viene da Southampton .. Vado di fretta, buona giornata, a domani " si congedò velocemente cercando di non pensare alla sosta per il tè.
"Buona giornata Gid, temevamo di non vederti stamani " lo salutò Rosemary che stava allora scendendo dalla scala con le brocche da colmare di acqua calda per le toilettes: era cominciata anche per lei la giornata di lavoro, come sempre "su e giù per le scale". Un profumo di pane appena sfornato si stava spargendo per le stanze attigue la cucina ( il panettiere di casa – baker - lo aveva appena finito di cuocere) avvisando che mancavano pochissimi istanti ai rintocchi del pendolo del salone dell'antica villa che avrebbero segnato l'ora delle preghiere cui avrebbe fatto seguito la colazione dei signori per cui tutto era già pronto: uova, pancetta affumicata, pane tostato, panini freschi, marmellate, burro, torta al cioccolato, erano già disposti sul tavolo, mentre il caffè, il latte caldo ed il tè sarebbero stati serviti non prima che i signori fossero già accomodati. 


La servitù era piedi da alcune ore, ma la giornata dei signori stava per cominciare solo allora.
Erano i primi a destarsi, la sguattera (scullery maid) e il paggio (page), ed erano al lavoro già alle cinque e mezzo, per pulire e spazzare la cucina, sbarbare la servitù di grado più elevato, scaldare l'acqua per il tè e servire la colazione nell’ala dei domestici.
Alle sette le cameriere (maids) e i valletti (footmen) cominciavano ad occuparsi dell’acqua per le toilettes e a preparare la colazione della famiglia. Dopodiché tornavano con i vasi da notte da svuotare e li ricollocavano per quella che sarebbe stata la prima di numerose altre volte durante il giorno.
Toccava al maggiordomo (butler) il compito di aprire le imposte, quindi le porte e tirare le tende, affinché le donne delle pulizie (housemaids)
potessero rassettare le stanze, accendervi i camini, se le temperature ancora lo richiedevano, per poi spolverare e pulire i piani bassi.
Di solito la giornata di lavoro per i servitori più anziani e i membri della famiglia cominciava prima delle preghiere, che si tenevano alle otto e trenta, dopo la colazione della sevitù e prima di quella della famiglia, e, generalmente, tutti, indistintamente, vi partecipavano.
Vigeva allora, infatti, un concetto particolare circa la servitù, che era, sì, personale di servizio, ma che veniva trattata con estremo rispetto, considerata come una sorta di grande famiglia, facente parte della famiglia stessa.
Camerieri, governanti, maggiordomi, scudieri, giardinieri costituivano necessariamente il seguito di ogni famiglia benestante proprietaria di una tenuta di campagna, che a tale personale si doveva appoggiare per la conduzione della proprietà.




Alle otto e trenta la cuoca (cook) aveva già ricevuto alcune consegne e si era già consultata con il giardiniere (gardener) su quali ortaggi e frutta fossero quel giorno disponibili per includerli nei menus della giornata.


Tutto ciò che era presentato in tavola era allora coltivato direttamente nella tenuta e prodotto e confezionato in casa e tutto passava per le mani della cuoca, che spesso faceva anche le veci della massaia, preparando le liste della spesa per ciò che mancava in casa e facendo anche da economa.

“Gladys, corri, non ti sei accorta che sta suonando il campanello nella camera di Milady ?!”, gridò Rose con voce tonante. 
Era la padrona della cucina, e con il suo aspetto giunonico sembrava ancor più burbera di quanto non volesse far credere; in realtà era solamente molto severa, ma in fondo protettiva con tutti, giovani e meno giovani: stava versando l'acqua fumante dai bollitori nelle brocche che Rosemary aveva appoggiato sul lavatoio e la stava guardando con aria interrogativa.

“Allora, che fai ? Stai dormendo questa mattina, mi sembra,... o forse sei già stanca !!
Sbrigati! “


Su di pannello in legno affisso ad una parete della cucina vi era un apparato di campanelli collegati con le varie stanze dei signori che segnalavano quando e dove era richiesto il servizio dei domestici.

Originariamente questo sistema fu inventato nel 1780 e da allora questi non avevano più motivo di andare in giro nelle ali abitate dalla famiglia, all’interno o all’esterno della casa per controllare se vi fosse bisogno di loro, ma si muovevano esclusivamente per eseguire i propri compiti.


Forse Rose aveva ragione, Gladys quella mattina stava per riaddormentarsi al tavolo della cucina.
“Avete chiamato, Madame”
“Sì, Gladys, buongiorno, guarda se riesci ad aggiustarmi quest'abito che stamattina non riesco proprio ad indossare !”
“Prendo subito gli spilli, ago e filo e vedo cosa riesco a fare Madame !”
Gladys era la cameriera personale (lady's maid) di Milady ed era responsabile della cura della sua persona, del suo aspetto, che doveva sempre essere appropriato alle circostanza, e delle sue cose, nonché dell'ordine della sua stanza. ( Era infatti la sola che vi avesse accesso, oltre la stessa Milady)

Per tutta la servitù il mattino rappresentava il momento più impegnativo dell'intera giornata e la cucina e le stanze circostanti, compresa l’ala dei domestici e la stanza in cui riporre piatti e bicchieri, costituivano la principale area di lavoro della zona inferiore dell'abitazione (downstairs) ; alla fine della mattinata il lavoro culminava con il calore ed il trambusto del momento in cui si preparava e poi si serviva il pranzo,





per il quale le cameriere potevano finalmente cambiarsi ed indossare i loro caratteristici abiti neri, con cuffiette di pizzo e grembiali, che fatti a mano e inamidati quotidianamente con cura, rappresentavano il loro orgoglio e la loro gioia.





In cucina non potevano mancare manuali con suggerimenti di esperienza, quali
il Mrs Beeton’s Household Management (1861)http://ebooks.adelaide.edu.au/b/beeton/isabella/household/
e la Cook’s Guide di Francatelli (1861)http://www.thecooksguide.com/articles/francatelli.htm ,





veri punti di riferimento per ogni cuoca coscenziosa e preparata.
Il pranzo constava generalmente di una portata a base di carne (talvolta poteva essere tacchino, pollo o pesce), arrosto o stufata, e due di verdura, seguite da formaggio e da un dolce (tipico dell'epoca vittoriana era il rhubarb crumble, dolce di rabarbaro oppure i vari puddings, budini di pane e burro).





I domestici, nel prender posto al proprio tavolo per i pasti, seguivano l'esempio della gerarchia del tavolo da pranzo della famiglia: la cuoca e la governante sedevano ad un’estremità, il maggiordomo dall’altra e i più giovani in mezzo.
Alla fine del pranzo il tavolo veniva sparecchiato per il momento della lettura o degli hobbies.

( Continua ... )






A presto



Dany












UPSTAIRS AND DOWNSTAIRS. A day in a country manor in the late XIX century England. - part I

"Heavens, how late!" Gid said recovering quickly in his pocket his grandfather Jeremy's old clock; he had just taken on a gallop the avenue leading to Three Oaks Manor and would have already wanted to be at the bottom.
"I wonder how sulky Maureen will be," he thought, "she doesn't allow such negligences .. and after seven o'clock would surely have been already engaged with the cook for breakfast "..
Even if deserved, that morning, almost certainly, nobody woul have brought him his cup of hot tea!
Accelerating his walk and mouving breathless, more and more awkwardly, he adjusted the strap of his bag on his shoulder, that morning heavier than usual for the package containing .. ten minutes, just ten minutes would have been enough for not to darken the little face of his Maureen, but he couldn't come back.
Meanwhile he had reached the large courtyard decorated with boxwood hedges and glimpsed in the distance Joshua, Milady's gardener, who, with shears in hand, was waving his arm to greet him: if he was already at work in the garden, then it was later than he thought!
Every time Gid stood in front of the kitchen door felt a sinking heart: his sweet Maureen's smiles always made him blush and in those moments, he would have been able to do anything for her, but that morning he was already listening to dishing; the kitchen was already in turmoil, the glass of the window beside the large stove were oozing vapour sayin that, for time, they were preparing hot water kettles.

- picture 1

"What did I say? Sooner or later the old onion that you carry in your pocket and you care so much would have stopped!"
"No, no, my watch is fine, is that I made late last night, Mr Odgson hasn't left me before midnight and this morning I felt asleep, that's all ..! I'm bringing a telegram to Mr. Connelly and a package for Carlyle, I think it from his sister, it's from Southampton .. I'm in a hurry, good day, see you tomorrow " he took his leave quickly trying not to think to his cup of tea.

- picture 2

"Good day Gid, we were afraid not to see you this morning," Rosemary, who was then coming own the staircase with the pitchers to fill with hot water for the toilets, greeted him; her work day had already begun, as usual, "upstairs and downstairs”.
The scent of freshly baked bread was spreading through the rooms next to the kitchen (the home baker had just finished cooking) warning that there were a few moments before the tolling of the pendulum of the ancient villa hall would have marked the prayers time, to which would have follow the family's breakfast for what everything was ready: eggs, bacon, toast, fresh bread rolls, jam, butter, chocolate cake, were already placed on the table, while coffee, hot milk and tea wouldn't have been served before the master were accommodated.

- picture 3 on the right

The servants were standing for hours, but the family's day was about to begin.
The scullery maid and the page were the first to wake up and were already at work at half past five to clean and sweep the kitchen, shaving the servants of higher grade, heat the water for tea and serve breakfast in the servant's swing. At seven o'clock the maids and the footmen were beginning to take care of the water for the toilets and to prepare the breakfast for the family. Then they returned with pots to empty and to replace them for what would be the first of many other times during the day.
It was up to the Butler the task of opening the shutters, then the doors and draw the curtains, so that the housemaids

- picture 4 on the left

could tidy up the bedrooms, light the fires, if the temperatures required it, and then dust and clean the lower floors.
Usually the work day of the older servants and members of the family began before prayers, which were held at eight-thirty, after servant's breakfast and before the family's one, and generally, everyone, without distinction, participated.

During the Victorian era prevailed a particular concept about the domestic staff according to which they were yes, service personnel, but were treated with extreme respect, were considered almost as a big family, making part of the master's family. Waiters, housekeepers, butlers, grooms, gardeners constituted necessarily the suite of any well-to-do family owning an estate in the country, that needed of such personnel's support for conducting his property.

- picture 5 on the right

At half past eight the cook had already received some deliveries and consulted with the gardener about which vegetables and fruits were available that day to include them in the menus to prepare.

- picture 6

Everything that was presented on the table was grown in the estate, produced and packaged in the house and everything passed through the cook's hands, who often took also the place of the housewife, preparing shopping lists for what was missing in the house and doing quite often as bursar.
"Gladys, run, didn't you notice that Milady's bedroom bell is ringing?" Cried Rose with her booming voice. She was the mistress of the kitchen, and with her Juno appearance looked even more sullen than she would have let them believe, but in reality she was only very strict, basically protective with everyone, young and old ones: she was pouring the hot water from the steaming kettles in the jugs that Rosemary had placed on the sink and took her an inquiring look. 
"So, what do you do? Are you still sleeping this morning, aren't you, ... or maybe you're already tired! Hurry up! "

On a wood panel affixed to a wall of the kitchen there was a system of bells connected with the various lord's rooms that signaled when and where it was requested the domestic staff's service.


- picture 7 on the left


Originally this system was invented in 1780 and since then they hadn't no more reason to go around in the wings inhabited by the family, inside or outside the house to see if there was a need for them, but they moved exclusively to perform their tasks.

Maybe Rose was right, Gladys that morning was about to fall back asleep at the kitchen table that morning.
“Did you call, Ma'me"
"Yes, Gladys, good morning, just have a look if you can try and fit this dress this morning that I just cannot wear!"
"I'm taking immediately pins, needle and thread and see what I can do Ma'me!"
Gladys was the lady's maid of Milady and was responsible for the care of her person, of her appearance, which always had to be appropriate to the circumstances, and her goods, and the order of her room. (In fact she was the only one who had access, except for the same Milady).
 
For every servant the morning was the busiest time of the day and the kitchen and surrounding rooms, including the servants 'wing and the room where storing plates and cups, were the main working area of the lower part of the house – downstairs - and at the end of the morning, the work culminated with the heat and the bustle of the moment in which they prepared and then served lunch,

- picture 8 on the right


for which the waiters could finally change and wear their characteristic black clothes, with lace bonnets and aprons, that, made by hand and starched daily with care, rapresented their pride and their joy.

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In the kitchen there had to be manuals with experience suggestions such as the Mrs Beeton's Household Management (1861) http://ebooks.adelaide.edu.au/b/beeton/isabella/household/ and the Cook's Guide of Francatelli (1861) http://www.thecooksguide.com/articles/francatelli.htm ,

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points of reference for every conscientious and prepared cook.

Lunch usually consisted of a range of meat (sometimes could be turkey, chicken or fish), roasted or stewed, and two of vegetables, followed by cheese and a dessert (typical of the Victorian era was the rhubarb crumble, or various puddings).

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Servants, taking place at their table for meals, followed the example of the hierarchy of the family's dining table: the cook and housekeeper sat at one end, the butler at the other, and the youngest at the two sides.
At the end of dinner, the table was cleared for the moment of reading or for hobbies.

(To be continued ...)






See you soon ♥




Dany


2 commenti:

  1. Bello, finalmente la traccia di un romanzo, mi è piaciuto, aspetto di leggere la seconda parte ;)
    Ciau
    Ross

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    1. @ Ross
      sapevo che ti sarebbe piaciuto ♥
      .. e arriverà anche la seconda parte ...!
      Bacioni

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I WHOLEHEARTEDLY THANK YOU FOR YOUR THOUGHTS AND WORDS, SO PRECIOUS TO ME.