martedì 15 dicembre 2015

Victorian age Christmas Traditions and Curiosities.




Nel periodo vittoriano era considerato di cattivo auspicio 

mettere le decorazioni natalizie prima della sera della

 Vigilia di Natale. 





Diversamente dalla tradizione moderna, che impone che le decorazioni debbano essere rimosse prima della dodicesima notte (5 gennaio), coloro che vissero il XIX° secolo erano usi lasciare le proprie decorazioni fino alla Candelora (2 febbraio); gli addobbi natalizi dei nostri Victorians erano costituiti di piante sempreverdi quali l'agrifoglio, l'edera, il vischio, il lauroceraso, il bosso, l'alloro ed il rosmarino. Numerose erano le superstizioni circa l'uso di queste piante, in particolare agrifoglio ed edera: se l'agrifoglio che veniva introdotto in casa era spinoso significava che il Lord avrebbe avuto il comando della gestione della casa per il prossimo anno, mentre se aveva la corteccia liscia significava che tale potere sarebbe rimasto in mano alla Lady; analogamente, utilizzare edera da sola o farle dominare nelle decorazioni era reputato di cattivo augurio era il dibattito circa il bruciare o meno le decorazioni, una volta che erano state rimosse.





In Gran Bretagna, l'ultima Domenica prima dell'Avvento era denominata 'Stir-up Sunday' ed era il giorno in cui, per tradizione, le famiglie mettevano insieme tutti gli ingredienti per fare il proprio Christmas Pudding, che costituiva il momento clou del pranzo natalizio. Ogni membro della famiglia doveva a turno, mescolare il composto del pudding, tradizionalmente da est a ovest, in onore del viaggio dei Re Magi a Betlemme, esprimendo, nel contempo, un desiderio.

Nel periodo vittoriano il pudding era conosciuto come Plum Pudding, anche se le prugne ( PLUMS ) erano state sostituite da altri ingredienti come uvetta e ribes ben prima dell'inizio del XIX° secolo. Molte furono le varianti di tale ricetta ad esprimere i diversi gusti del tempo: tra queste, un budino non alcoolico con l'utilizzo del latte al posto della birra, il budino di Mrs Beeton 'Fruitarian' che era fatto senza grasso di rognone e un budino di verdure che comprendeva purè di patate e carote.Tradizionalmente la miscela del budino veniva posta in un panno di mussola e bollita per più di 6 ore. Il budino risultante era rotondo e scura e d assunse volgarmente il soprannome di 'palla di cannone maculata' dopo la descrizione che di esso fece Dickens in 'A Christmas Carol'. Il Pudding veniva portato sul tavolo alla fine del pranzo natalizio dopo essere stato irrorato di spirito (solitamente grappa) e dato alle fiamme. 
Questa usanza rimane una parte essenziale delle celebrazioni natalizie inglesi.

Lo chef della regina Vittoria usava una ricetta che vedeva una quantità tale di ingredienti sufficiente per 150 piccoli budini da distribuire tra il personale domestico. Gli ingredienti erano 60 libbre di farina, 30 libbre di zucchero, 40 libbre di ribes, 40 libbre di uva passa, 30 libbre di canditi, 50 libbre di sugna di manzo tritata, 4 galloni di ale piuttosto robusta, 150 uova, 1 libbra di spezie miste, 1 bottiglia di rum e 1 bottiglia di brandy.





Così come i 'Carol Singers', musicisti di tutti i generi colmavano le strade nel periodo natalizio. Nel 1892 The Strand Magazine elencava alcuni dei più famosi artisti che animavano le strade vestite a festa della Londra Vittoriana: tra di essi vi era il violinista solitario, i fischiatori ciechi da quattro soldi, MacTosh il suonatore di cornamuse delle Highlands ed il suo ballerino, gli zampognari italiani, i suonatori di fisarmonica e di organetto, il suonatore indiano di tam-tam, l'uomo della ghironda, il fagottista, ‘old blowhard’( vecchio sbruffone ) il trombettiere, il campanaro con la sua serie di dieci campane, un uomo che suona i bicchieri musicali, la 'one-man band' con armonium portatile, la German Band e la troupe di menestrelli neri.





A partire dalla morte del Principe Consorte Albert, la regina Victoria  preferì trascorrere un Natale tranquillo ad Osborne House, la reale residenza sull'isola di Wight. Una delle tradizioni che ella volle mantenere durante queste feste fu quella della distribuire del 'Royal bounty' ai figli dei residenti della tenuta. Ogni Vigilia di Natale i bambini venivano condotti nella sala della servitù addobbata a festa, veniva loro distribuito il tè e poi dato un regalo, differente ogni anno, costituito da un capo di abbigliamento, come un vestito, uno scialle o un mantello per le ragazze e una sciarpa, un paio di guanti guanti o un panno per cucire un abito ai ragazzi.
I doni venivano consegnati dalla regina in persona anche se negli anni successivi tale compito fu svolto da sua figlia la principessa Beatrice. Oltre a questi capi di abbigliamento i bambini ricevevano un libro di storia, una fetta del Plum Pudding e un giocattolo preso dal grande albero di Natale. 

Anche i residenti più anziani della tenuta ricevevano in dono un capo di abbigliamento, mentre ai lavoratori, che non erano invitati all'evento, veniva data una coscia di manzo per il loro pranzo di Natale. 
( Nella fotografia in alto a destra: Natale ad Osborne House nel 1896 )





I Mince pies furono tra i piatti preferiti per il pranzo di Natale in Gran Bretagna per centinaia di anni. Ispirati alle ricette del Medio Oriente riportate in Inghilterra durante le Crociate, erano tradizionalmente realizzati con un impasto di carni macinate come manzo, montone o vitello, frutta quale mela, ribes e uva passa e spezie tra cui cannella, chiodi di garofano e noce moscata. Nel periodo vittoriano le Mince pies hanno cominciato con il perdere il loro contenuto in carne e a somigliare sempre più ai moderni dolci che tradizionalmente si gustano oggi, anche se molti cuochi continuano ad usare la carne nelle loro ricette. La superstizione del XIX° secolo voleva che l'assaggiare dodici Mince pies di dodici amici o famiglie diverse durante i dodici giorni di Natale avrebbe portato fortuna per i seguenti dodici mesi dell'anno ed era inoltre considerato di cattivo augurio rifiutare la prima Mince pie che veniva offerta.






I proprietari dei negozi vittoriani erano in competizione nel cercare costantemente nuovi modi per attirare i clienti durante il periodo natalizio, che di anno in anno si diveniva sempre più redditizio. La prima 'Grotta di Babbo Natale', costruita a scopo commerciale, fu inaugurata nel 1888 da JP Robert nel suo negozio a Stratford nel West Ham appena fuori Londra. L'idea presto prese campo e dalla fine del secolo fu una parte essenziale dell'esperienza di Natale di ogni bambino benestante quella di essere condotto in un negozio e di sedersi sulle ginocchia di Babbo Natale.





Essendoci per lo più la storia della calza di Natale sconosciuta, dobbiamo affidarci alla leggenda, la quale 
narra che St.Nicholas, sentendo che un povero uomo con tre belle figlie non aveva soldi per farle maritare, decise di aiutarle segretamente. Attese fino a notte per calarsi dal loro camino con tre sacchetti di monete d'oro: notò che le calze delle ragazze erano state lì appese ad asciugare e così mise un sacchetto in ogni calza; quando l'anziano padre e le ragazze l'indomani mattina scoprirono i sacchi d'oro, erano felicissimi e, naturalmente, vissero felici e contenti realizzando i loro sogni.
☞ Durante il periodo vittoriano generalmente le calze venivano riempite con un'arancia, poi con il tempo vi si aggiunsero giocattoli e dolciumi.






L'usanza di scambiarsi un bacio sotto il vischio a Natale è stata annotata per la prima volta nel XIX° secolo e divenne rapidamente un aspetto popolare di tale festività. Nel periodo vittoriano il vischio veniva raccolto e raggruppato a formare una sorta di palla che veniva appesa in un luogo strategico nella stanza. La convinzione era che chi stava sotto il vischio non poteva rifiutare un bacio. Un'altra credenza era che dopo ogni bacio una bacca dovesse essere staccata dalla composizione di vischio e una volta che tutte le bacche erano esaurite, la pratica del bacio avesse fine. Questo rituale fa riferimento ad una rima contemporanea:

Estraete una bacca dal vischio
Per ogni bacio che viene dato.
Quando le bacche sono esaurite
Si finisce di baciarsi.


( A sinistra Gathering the Mistletoe, di Sir John Everett Millais )





I confetti erano un tipo di produzione dolciaria molto popolare nel corso del XIX° secolo e divennero collegati con il Natale grazie al loro essere nominati nella poesia 'A Visit from St. Nicholas', nota anche come 'The Night Before Christmas', ed il personaggio della Fata del Confetto nel balletto 'Lo schiaccianoci' di Tchaikovsky; essi potevano contenere una grande varietà di ingredienti, tra cui noci, semi e spezie, anche se l'ingrediente favorito per fare i confetti erano le mandorle, i germogli di chiodi di garofano, i semi di cumino, i semi di coriandolo o le strisce di cannella. Tali ingredienti venivano ricoperti ad uno ad uno da più strati di sciroppo di zucchero bollente che raffreddandosi avrebbe dato ai confetti una consistenza molto dura all'esterno, gli ultimi dei quali venivano aromatizzati con ingredienti come acqua di rose o di fiori d'arancio e colorati con l'introduzione di pigmenti commestibili (gli spinaci per dare il colore verde, lo zafferano per il giallo e la barbabietola per il rosso). 





Nella foto qui accanto potete vedere la copertina di un catalogo di fine ottocento della famosa società di Tom Smith, che ebbe grande successo in epoca vittoriana poiché vendeva una vasta gamma di articoli per le feste, ma il prodotto di gran lunga più popolare era il Christmas Cracker, ovvero il cracker di Natale, inventato proprio da Tom Smith nei primi anni del 1840.

Egli era un pasticcere che, ispirato dai bonbons francesi avvolti in carta velina ( come le moderne caramelle ) per creare una novità natalizia prese un tubo di carta ricoperto di decorazioni vivaci che quando veniva aperto rivelava un piccolo regalo e alcuni versi che vi erano scritti all'interno. Più tardi Smith vi incorporò due strisce di carta sempre di forma cilindrica, attaccate alle estremità del cilindro, entrambe rivestite con una sostanza chimica leggermente esplosiva, che, quando il cracker veniva scartato, creava un piccolo botto, da cui il nome 'cracker' ( petardo )

La novità creata da Smith catturò immediatamente l'immaginazione del pubblico ed il cracker natalizio divenne rapidamente un prodotto estremamente popolare. Tom Smith cominciò a venderne centinaia e centinaia di diverse varietà a prezzi che andavano da 4 scellini e 6 pence a 48 scellini. Solamente quelli elencati nel catalogo 1891-2 includevano i  Lilliputian crackers, Gems and Jewels, Cupid’s Playthings, Somebody’s Luggage, Fairytale crackers, Gypsy Queen, Mother Hubbard’s, Lovers’ Secrets, Darwinian Crackers, Mysterious crackers, Butterfly Ball and Bal Masque.

Gli elementi di novità contenute nei Crackers dipendevano dal loro tema. Per esempio i 'Crackers delle zitelle' racchiudevano al loro interno anelli di nozze, fiori appassiti, cuffie da notte, bussola o ditali, specchi, cipria e tinture per capelli, mentre nei 'Crackers degli scapoli' vi erano pipe, bottiglie di champagne, i biglietti di pegno, sigari, mazzi di carte e cambiali di commercianti. I Crackers moderni contengono oggetti di piccole dimensioni, articoli nuovi o piccoli giochi, una corona di carta o uno scherzo e di fatto rimangono una parte essenziale delle tradizioni di Natale in Gran Bretagna.




Ed infine, prima di prendere congedo da voi, voglio proporvi una serie mirabilmente realizzata dalla BBC che ci fa rivivere il clima in cui fervono i preparativi per il Natale Vittoriano, magnificamente ricreato nei minimi dettagli, così come era vissuto presso la fattoria di un anziano possidente terriero.
Ovviamente i dialoghi sono in inglese perciò suggerisco a chi lo volesse seguire ( e ve lo consiglio vivamente, è un video splendido !) di far scorrere la pagina fin sotto la traduzione in inglese.

Vi abbraccio con rinnovato affetto e sincera, profonda gratitudine,

a presto 











Source:

http://victorianfanguide.tumblr.com/











In the Victorian period it was considered extremely unlucky 

to put up any Christmas decorations 

before Christmas Eve.





- picture 1




Unlike modern superstition, which dictates that decorations must be taken down before Twelfth Night (January 5th), people in the 19th century commonly left their decorations up until Candlemas (February 2nd).
Victorian Christmas decorations took the form of evergreen plants such as holly, ivy, mistletoe, laurel, box, bay and rosemary. Several superstitions surrounded the use of these plants, particularly holly and ivy. If prickly holly was brought into the house it meant that the husband would be master for the coming year whereas if the holly was smooth it meant the power would stay with the wife. To use ivy on its own or let it be predominant was bad luck and there was sharp disagreement over whether decorations should or should not be burnt once they’d been taken down.




- picture 2 on th right - In Britain, the last Sunday before Advent is known as ‘Stir-up Sunday’ and is the day on which it is traditional for families to mix together the ingredients to make their Christmas Pudding which forms the highlight of the Christmas Day meal. Each member of the family must take turns to stir the pudding mixture, traditionally from East to West in honour of the journey of the Three Kings to Bethlehem. While they do this it is also customary to make a wish.

In the Victorian period the pudding was known as Plum Pudding, though plums had been entirely replaced by other ingredients such as raisins and currants well before the beginning of the 19th century. There were many different recipes for the pudding reflecting the different tastes of the time. These included a teetotal pudding which used milk instead of beer, Mrs Beeton’s ‘Fruitarian’ pudding which was made without suet and a vegetable pudding which included mashed potatoes and carrots.

Queen Victoria’s chef used a recipe which made enough mixture for 150 small puddings to be distributed amongst the household staff. The ingredients were 60lbs flour, 30lbs sugar, 40lbs currants, 40lbs raisins, 30lbs candied peel, 50lbs chopped beef suet, 4 gallons strong ale, 150 eggs, 1lb mixed spice, 1 bottle of rum and 1 bottle of brandy.




- picture 3 on the left - In the Victorian period, as well as carol singers, musicians of all kinds filled the streets at Christmas time. In 1892 The Strand Magazine listed some of London’s most famous festive street performers. These included the lone fiddler, the blind penny-whistler, MacTosh the Highland piper and his dancing boy, Italian bagpipers, accordion-players and organ-grinders, the Indian tom-tom player, the hurdy-gurdy man, the bassoon player, ‘old blowhard’ the trumpeter, the bellringer with his string of ten bells, a man playing musical glasses, the one-man band with portable harmonium, the German Band and the troupe of black minstrels.



- picture 4 on the right: Christmas at Osborne House in 1896After the death of Prince Albert, Queen Victoria preferred to spend a quiet Christmas at Osborne House, her residence on the Isle of Wight. One of the traditions she maintained during these holidays was to distribute a ‘Royal bounty’ to the children of residents of the estate. Every Christmas Eve the children were brought to the festively decorated servants’ hall at Osborne, given tea and then presented with a gift. This gift was different each year and took the form of an item of clothing such as a dress, shawl or cloak for the girls and a scarf, gloves or cloth for a suit for the boys. The gifts were presented to each child by the Queen herself, though in later years this task was given to her daughter Princess Beatrice. As well as these items of clothing the children also received a story book, a slice of Christmas Pudding and a toy from the large Christmas tree. 

☞ Elderly residents would also receive a gift of clothing while labourers, who were not invited to the event itself, would be given a joint of beef for their Christmas Day meal.




- picture 5 on the left - Mince pies have been a favourite Christmas food in Britain for hundreds of years. Inspired by Middle Eastern recipes brought back to England during the Crusades, they were traditionally made with a mixture of minced meat such as beef, mutton or veal, fruits like apple, currants and raisins and spices including cinnamon, cloves and nutmeg. In the Victorian period mince pies started to lose their meat content and began to resemble the modern sweet treats which are enjoyed today, though many cooks continued to use meat in their recipes. 19th century superstition held that if you ate twelve mince pies from twelve different friends or households during the twelve days of Christmas you would have good luck for the next twelve months. It was also considered unlucky to refuse the first mince pie you were offered.



- picture 6 on the right - Victorian shop owners were constantly developing new ways to attract customers during the increasingly profitable Christmas season. The world’s first commercial Santa’s Grotto was unveiled in 1888 by JP Robert at his store in Stratford in West Ham just outside of London. The idea soon caught on and by the turn of the century it was an essential part of any well-off child’s Christmas experience to be taken to a shop and sit on Father Christmas’ knee.




- picture 7 on the left - Mostly the history of the Christmas Stocking is unknown.
Legend has it that St. Nicholas, hearing that a poor man with 3 beautiful daughters had no money to get them married, decided to secretly help out. He waited until night time then he went down the chimney with 3 bags of gold coins. He noticed that the girls’ stockings were hung up on the mantelpiece to dry so he put one bag in each stocking.
When the old man and the girls discovered the bags of gold the next morning, they were overjoyed and, of course, lived happily ever after.
☞ During the Victorian age the Christmas Stockings were filled with an orange.




- picture 8 on the right: Gathering the Mistletoe, by Sir John Everett Millais - The practice of kissing under the mistletoe at Christmas was first recorded in the early 19th century and quickly became a popular aspect of the festival. In the Victorian period mistletoe was gathered together to form a ball which was then hung in a strategic place in the room. The belief was that whoever stood under the mistletoe could not refuse a kiss. Another belief was that after each kiss a berry should be picked from the mistletoe ball and once all the berries had gone the kissing had to stop. This concept is referenced in a contemporary rhyme:

Pick a berry off the mistletoe
For ev’ry kiss that’s given.
When the berries have all gone
There’s an end to kissing.




- picture 9 on the left - Sugar-plums were a popular form of confectionery during the 19th century and became linked with Christmas through their inclusion in the poem ‘A Visit from St Nicholas’, also known as ‘The Night Before Christmas’, and the character of the Sugar Plum Fairy in the ballet ‘The Nutcracker’ by Tchaikovsky. Sugar-plums were not actually made from plums; the name refers to a range of traditional sweets known as comfits.
Comfits could contain a wide variety of ingredients including nuts, seeds and spices. The favoured ingredients for making sugar-plums were almonds, clove buds, caraway seeds, coriander seeds or cinnamon strips. These ingredients were individually coated in layers of boiling sugar syrup until they formed small balls with a thick, hard shell. They could be flavoured with ingredients such as rose or orange water and coloured by the introduction of edible pigments (spinach for green, saffron for yellow and beetroot for red) in the final layers of syrup. They were known as sugar-plums purely because of their finished size and resembled modern gobstoppers, aniseed balls or sugared almonds.



- picture 10 on the right - The front cover of an early 20th century Tom Smith’s catalogue. Tom Smith’s was a highly successful Victorian company which sold a wide variety of festive items but by far its most popular product was the Christmas Cracker. The company’s founder Tom Smith is credited with the invention of the Christmas Cracker in the early 1840s.

Smith was a confectioner who was inspired by French bonbons wrapped in tissue paper to create Christmas novelties consisting of a paper tube covered in vibrant decorations which when ripped open would reveal a small gift and written verse inside. Later Smith incorporated a ‘snap’ made of two attached strips of tough paper, one coated with a mildly explosive chemical, which when pulled apart created a small bang which gave ‘Crackers’ their name.

The novelty of Smith’s invention caught the public’s imagination and crackers quickly became an extremely popular Christmas product. Tom Smith’s began to sell hundreds of different themed varieties at prices ranging from 4 shillings and 6 pence to 48 shillings. Those listed in the 1891-2 catalogue alone include Lilliputian crackers, Gems and Jewels, Cupid’s Playthings, Somebody’s Luggage, Fairytale crackers, Gypsy Queen, Mother Hubbard’s, Lovers’ Secrets, Darwinian Crackers, Mysterious crackers, Butterfly Ball and Bal Masque.

The novelty items contained in the Crackers depended on their theme. For example ‘Spinster’s Crackers’ included wedding rings, faded flowers, night caps, thimbles, mirrors, powder puffs and hair dye and ‘Bachelor’s Crackers’ included pipes, bottles of champagne, pawn tickets, cigars, packs of cards and tradesmen’s bills. Modern crackers contain small novelty items or games, a paper crown and a joke or fact and remain an essential part of Christmas celebrations in Britain.




- picture 11 




And finally, before than taking my leave of you, I want to suggest you a series admirably realized by the BBC in which we relive the climate in which, people living in the farm of an elderly landowner during the XIX° century, got ready for the Victorian Christmas, beautifully reconstructed in the smallest detail.





I embrace you all with renewed affection and sincere, deep gratitude,

see you soon 










Source:

http://victorianfanguide.tumblr.com/


42 commenti:

  1. ola´querida Daniela:
    muito interessante como todas estas estórias influenciam o Natal de todos.
    Aqui estamos em pleno verão na noite de Natal, mas o papai noel tem um suador com suas roupas do polo norte.
    por influência de todos o imigrantes, também temos panetone , stolen, castanhas e nozes importadas.
    o Brasil é o segundo maior consumidor de panetones no Natal, seguido da Itália.
    são muitos os descendentes de italianos principalmente no sul do Brasil, onde moro.
    mas o Natal é esta festa maravilhosa, que celebramos nosso Salvador vindo ao mundo , porque nos ama !!
    então lhe desejo um FEliz Natal, cheio de alegria, paz e amor.
    a paz que ele nos trouxe!!
    um grande abraço!!!
    Eliane

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    1. @ Eliane
      mui querida amiga, Ihe também desejo um Natal cheio de paz e alegria, eu abraço de todo o coração, agradecendo a esta bela amizade nasceu entre nós, graças a estes interessantes notícias sobre o Natal do Brasil não sabia !
      Eu enviar lhe um grande, grande beijo *♥*

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  2. Thank you so much for the Victorian Farm video, dear Daniela, and for this lovely post and images! Advertising was so beautiful and simple back then, not to mention family friendly, as compared to the ads today! Your posts are always such a joy, thank you!

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    1. @ Linda
      I'm overjoyed to read that you've liked this video too, there are also two of them showing the developing of Christmas preparations in the Victorian farm, the episode II and III I'm going to post during the next days before Christmas.
      I'm so thankful for your always so beautiful words, my darling, sweetest, precious friend, I thank you from the bottom of my heart !

      •♡ஜ♡• May your day be blessed •♡ஜ♡•

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  3. I did not the fact about the Santa's Grotto. Very interesting, and again, stunning collection of artwork. Have a very Merry Christmas Danny.

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    1. @ Andrea
      my darling, your words always grace my Blog and fill my heart with joy, thank you so very much !
      I'm going to post as usual, till Christmas Day, but if we won't have the chance to meet again before, I also wish you and your dears a Merriest Christmas you could ever imagine and dream, in an atmosphere of true peace and sincere love, my Beautiful Lady ⊰✽❤✽⊱

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  4. Ciao amica mia, che belle immagini, che bei racconti...è sempre rilassante entrare nel tuo blog e rimanerci un pochino per ascoltarne la dolce musica ed ammirarne le foto e le rose di sfondo. Grazie perchè condividi il tuo tempo in questo piccolo ma significativo spazio. ti abbraccio, con sincera stima ed affetto. Minù

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    1. @ Minù
      mia dolcissima amica, mi dona così tanta gioia sapere di avere allietato parte della tua giornata, ti abbraccio forte forte con tutto il cuore per le bellissime parole che sempre mi scrivi, carissima !

      Che la tua giornata sia colma di serenità, te lo auguro di vero cuore ❥

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  5. Puro scialo. Non ho altri termini per definire il mio stato dopo la lettura accurata e minuziosa di questo splendido post, carissima Daniela. Ad iniziare dai tempi "giusti" per l'addobbo in casa. Noto con piacere (ma non per superstizione) che sono piuttosto consoni alla mia famiglia: si addobba tardi, in prossimità del Natale e si rimuovono altrettanto in là, ben dopo l'Epifania.
    Tutte le tue chicche preziose sui piatti tradizionali tipici delle feste inglesi ma proprio ogni cosa che ci hai raccontato è così....perfetta.
    Grazie cara amica, è duro ritornare alla realtà frenetica ma si deve.
    Un abbraccio Susanna

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    1. @ Susanna
      anche noi, non tanto per osservanza della tradizione vittoriana quanto piuttosto in rispondenza ai nostri tempi e ai nostri impegni di lavoro, ci riduciamo sempre a mettere le decorazioni natalizie in prossimità dei giorni di festa, faccio poco per giorno, procedo a piccoli passi, ultimando con le luminarie nel cortile, proprio in tempo per far luce a Babbo Natale !!!
      Ti sono così tanto, tanto grata per le parole di apprezzamento e di entusiasmo di cui sono sempre ricolmi i tuoi commenti, e per rendermi nota la tua piacevole evasione dalla quotidianità attraverso il coinvolgimento operato da questo mio scritto, cosa che mi dona così tanta letizia, mia cara, carissima amica !

      Ti auguro un sereno prosieguo di settimana, dolcissima, con tanta gratitudine ed affetto ಌ•❤•ಌ

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  6. Grazie mia cara, grazie per questo bellissimo video che ci hai proposto, la mitica BBC è davvero speciale per le ricostruzioni storiche ed io sono sempre felice di vedere queste cose.
    Per un pò sono tornata là, nella mia amata Inghilterra!!
    Lo sai che per un paio di Natali ho fatto anch'io il Christmas Pudding con tanto di monetina all'interno? Veramente buono!!
    Ti abbraccio con tantissimo affetto dolcissima Dany e ti auguro buon proseguimento di settimana.
    Love Susy ♥

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    1. @ Susy
      buongiorno tesoro !!!
      Hai visto che meraviglia il video, pensa che ce ne sono altri due episodi che sempre più ci calano nei preparativi la Natale che pubblicherò nei prossimi giorni prima delle feste, se ti coinvolgono così tanto non perderteli, sono ricostruzioni perfette, mirabili, entusiasmanti per chi, come noi, vive l'oggi ma ha il cuore nel passato e sono di una bellezza ... crescente !
      Quanto al Christmas Pudding, ti preannuncio che sarà l'argomento del mio prossimo post, con la sua storia e le sue varianti, subite nel corso dei secoli ... magari ritrovi proprio la tua ricetta ... io non l'ho mai fatto, ma mi piacerebbe, ne sono sinceramente tentata ...

      Un forte, fortissimo abbraccio anche a te dolcezza ... sempre nel mio cuore, che la tua giornata sia meravigliosa e che il prosieguo della settimana porti anche a te tante cose liete, un grande bacio ❀≼♥≽❀

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  7. Carissima, ho letto e visto TUTTO. Bello prendersi del tempo e immergersi nei tempi passati. Non finirò mai di dirlo: mi affascina molto!
    Un grazie immenso a te che mi dai questa opportunità. Son ben cosciente che potrei sbirciare da sola tramite internet, ma così è più bello: ogni tanto un tuffo nel passato tramite il tuo blog.
    Un abbraccio e a presto

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    1. @ WOODY
      grazie cara per la preferenza che mi accordi, mi rende davvero lieta ed orgogliosa, ancor più se l'evasione che vi propongo allieta il vostro tempo e vi diletta !!!
      Ti auguro una bellissima giornata, qui è tornato a splendere il sole e si preannuncia una tiepida mattinata, le temperature non sono alte, ma il sole, piuttosto caldo, rende il clima così piacevole !
      Un bacio a te, mia dolcissima amica, con sincero affetto e gratitudine ღ*ღ

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  8. Che bello!io adoro il vittoriano,specialmente il Natale e gli addobbi!Qualcosa sulle notizie conoscevo altre no!Grazie di questo bel viaggio nel Natale di fine ottocento!Bacioni e dolce preparazione del Natale!Rosetta

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    1. @ Rosetta
      mia cara, porti qui sempre una ventata di romantica gaiezza che fa tanto bene al cuore, grazie !!!
      Da giorni ormai ho pronta la fotografia da darti per partecipare alla tua gioiosa iniziativa del 'Girotondo di Natale', ti aspetto dolce amica.

      Intanto ti abbraccio augurandoti un lieto prosieguo di questa settimana, che sempre più ci approssima alla Festa più bella di tutto l'anno *✿♡✿*

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  9. Cara Daniela, ogni volta che leggo un tuo post mi dico :" questo è il bello di tutti, impossibile che il prossimo mi piacerà di più...!" Ma poi mi devo sempre ricredere, perchè riesci ad appassionarmi ed incuriosirmi ogni volta di più. Ho appreso di tanti preparativi natalizi vittoriani assolutamente incantevoli. I crackers delle zitelle e degli scapoli mi hanno fatto sorridere!
    Bacioni
    Alessandra

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    1. @ Alessandra
      le tue parole mi toccano nel profondo donandomi grande serenità e soddisfazione, ti sono immensamente grata di questo sincero regalo !
      Anche a me piacciono molto i Crackers di Natale, ... ma perché anche noi non abbiamo questi cilindretti che fanno il botto quando si scartano, pieni di così buffe sorprese !?!

      Ti mando un grandissimo bacio ed un forte, tenero abbraccio, mia romantica amica, colmo di affetto e di gratitudine ⊰♥⊱

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  10. The tree loaded with candles at Queen Victoria's Christmas house is stunning; never seen one like it. Re: your comment today on my post, it sounds like you have the most beautiful home and scenery. And you are happy too! I hope you are having a wonderful Christmas season.
    ~ Stacy

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    1. @ Stacy
      you're right, Queen Victoria's Christmas Tree was the first decorated in British history, thanks to Prince Albert who brought to London his German roots and traditions, and was truly ... stunning !
      My darling friend, how not to be happy during this wonderful period of the year, let me hope that you and your dears too are living there days in the deepest joy !

      Sending love and sweets hugs to you, my lovely Lady *❤*

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  11. Daniela, I'm home from visiting my grandchildren. I'm just getting in the Christmas spirit. I love all things Victorian! Thank you for the BBC link. I will try to watch tomorrow. {{HUGS}}

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    1. @ Gina
      how glad I'm to have you here, my sweetest friend !
      If you also love everything Victorian, we've discovered another thing we've in common, darling !

      I'm so very glad you've enjoyed this post, take the time you want to watch the BBC video, it doesn't run away (!) and I want you to know that I'm publishing the IInd and the IIIrd and final episodes during the next days before Christmas, they're even more beautiful, these videos are so cared in the most little details and so very wonderful to watch !

      ಌ❀ಌ Have a Joy-filled day, dearie ಌ❀ಌ

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  12. Oh, I love this. I am like a little child reading it all and seeing those preparations.
    Very wonderful.
    Hugs across the ocean dear

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    1. @ annie
      I'm truly overjoyed to read your words of enthusiasm and appreciation, so very important to me, my dearie !

      Hugs and kisses to you ... the most sweet and tender ♥♡♥

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  13. E' sempre un momento d'incanto fiabesco quello in cui ci si tuffa nella lettura dei tuoi scritti e nelle immagini d'epoca che pubblichi!
    Carissima Dany, qui è già Natale!
    Un bacione
    Tua Mavi

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    1. @ Mavi
      sei sempre nel mio cuore !!!


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  14. Ciao Daniela. Adoro questo post così istruttivo ed argomentato. In quanto ai decori di epoca vittoriana, sarebbe il caso di rivedere dal passato e scegliere per le nostre case usanze storiche. Vischio, edera... etc dovrebbero essere la normalita' ora sostituita da troppi elementi innaturali e sintetici. Buonissime feste Daniela
    A presto. Ni

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    1. @ Ni
      carissima, sono d'accordo con quello che asserisci, anche se credo che per coloro che vivono in città sia una sorta di necessità quella di ricorrere alle decorazioni artificiali ... pensa che costi avrebbero quelle naturali ... per chi abita in campagna vi è solamente l'imbarazzo della scelta, questo te lo posso garantire !
      Pensa che io decoro anche le portate con i rametti di edera che raccolgo nei nostri boschi senza dover mutilare quelle vicino casa, il panettone, il panpapato che, in onore delle mie tradizione romagnole ed austriache, mai manca sui nostri tavoli a Natale, e con le pigne dei nostri abeti preparo i segnaposto ed il centrotavola ... è sicuramente tutta un'altra cosa, ciò che prendi direttamente in natura portato in casa, inoltre, sprigiona per giorni il proprio aroma ... però ricordo che quando abitavo a Genova anche io decoravo la mia casa con gli addobbi sintetici, non avevo scelta, ovviamente !

      Ti ringrazio di vero cuore, dolce amica dalla creatività e dall'espressività da fiaba, le tue visite sono sempre motivo di grande allegrezza per me, pensarti mi porta a vedere tutti i tuoi splendidi, adorabili orsacchiotti, chissà se Babbo Natale li chiamerà a sé la notte della vigilia e magicamente entreranno ad uno ad uno nel suo sacco per far sorridere il volto di qualche bimbo ... mi piace pensarlo !

      Che le tue Feste siano meravigliose, dolcissima, colme di pace, serenità, calore famigliare, le cose più belle e più preziose che il Natale, ma non solo, l'intera nostra vita, ci possa donare, ti abbraccio con affetto ed ammirazione ⊰✽*✽⊱

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  15. I have learned quite a bit of new things from your post.... I never knew they kept decorations up until February, I always heard that they took them down in January. Interesting about the plants they would bring in and their meanings they had behind them and the amounts they would use.
    Wow that recipe for the pudding is massive, I can't imagine that much ingredients!!
    That was so neat about the Queen giving of the presents and how it was passed down to her daughter to do also.
    Isn't it funny how sitting on Santa's lap was brought on by making of more money, like everything to do is.
    The picking of the berries off the mistletoe is new to me also, I didn't know that.
    We learned about Christmas crackers when we lived in England in the 90's. Every year we would buy some, that is a neat tradition.. you don't see them very often here in the States.
    Now I am off to watch the show, I love BBC shows that was so great of you to share the video.
    A very Merry Christmas to you and many blessings in the year ahead!!

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    1. @ Connie
      my marvellous friend with a big heart filled with true joy and love, I'm always overjoyed to have you here with your so lovely words !
      I'm so very glad that you've enjoyed this post of mine and especially to watch the video, during the next days I'm posting the other two episodes which lead us to the Victorian Christmas Day.

      If we won't have the occasion to meet again before than Christmas arrives, let me wish you a Merriest Day you could ever imagine, full of Love, Peace, Joy and Family Warmth, thank you my dearest friend for all the love you gave to me during this year, I'm truly thankful for this friendship of ours ❖*♡*❖

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  16. Carissima Daniela , vorrei essere una prof d'inglese e dedicare l'ultima lezione prima delle vacanze a questo tuo magnifico post !!
    Un saluto colmo d'affetto sincero ,
    Franca

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    1. @ Franca
      questo tuo pensiero mi onora ... sinceramente e mi colma il cuore di gioia, grazie, grazie davvero !!!

      Che la tua giornata scorra lieta, mia carissima amica, ti abbraccio con tanto, tanto affetto e gratitudine sincera, non ti faccio ancora gli auguri perché spero di riaverti qui prima del S.Natale, io ci sarò fino alla sera della Vigilia continuando a pubblicare, anche se durante questi giorni non è molto facile riuscire in tutto ...

      ❀≼♥≽❀ Ti mando un bacio grande grande ❀≼♥≽❀

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  17. I can't tell you how much I enJOYed this post, my dear Dany! I loved the Victorian Christmas video and found the other two episodes on youtube - so interesting! Wishing you a JOYous advent, my dear friend.

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    1. @ June
      here's my ray of sun able to break through the thickest clouds with the Power and the Strength of LOVE !!!

      With my heart filled with true joy and gratitude I wish you too a Blessed end of your week, see you soon my dearest, sweetest friend, for Christmas Greetings ❥

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  18. ciao daniela, thanks for this beautiful post!
    grazie mille. bacci.
    Buon Natale!

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    1. @ Betty
      it's my pleasure, I welcome you with a big hug !
      I'm honoured by your words, Merry Christmas to you too, my new friend ♡❤♡

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  19. daniela, what a sweet thing to say! thank you for the follow. following your lovely blog right back!
    auguri, cara amica.
    xoxo <3

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    1. @ Betty
      you're so adorable, my dear friend !
      Grazie ed ancora auguri a te╰☆╮

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  20. What a festive post, Dany. These vintage postcards are so charming.
    Happy holidays,
    Amalia
    xo

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    1. @ Amalia
      my lovable, sweetest friend, thank you, I'm so happy to read that you've liked this post of mine, darling !

      May your Christmas be so Merry, enjoy your family and the deepest Joy of this Season, the Lord is coming to light every year for more than two thousands years for this ✶♥♡♥✶

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  21. How I love the way you transport us all back to the times long past my dear Dany! I so love coming and reading here and just feeling like I am in a very special realm of existence.
    I loved the video of farm life!!!!!
    sending love to you....
    June

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    1. @ June
      your words go straight to my heart and bless it, my precious friend !
      I'm so overjoyed by your words of appreciation and enthusiasm, my darling, I'm so grateful for your wonderful friendship, you're such a sweet, adorable Lady !

      ༺❀༻ Hugs and love to you too ༺❀༻

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I WHOLEHEARTEDLY THANK YOU FOR YOUR THOUGHTS AND WORDS, SO PRECIOUS TO ME.