lunedì 26 ottobre 2015

Charles Dickens and the Ladies in his life.




“Love her, love her, love her ! 
If she favours you, love her. If she wounds you, love her. 
If she tears your heart to pieces – 
and as it gets older and stronger, it will tear deeper – 
love her, love her, love her !”


 Charles Dickens, Great Expectations




Daniel Maclise, 1839, detail





"Amala, amala, amala ! / Se ti aggrada, amala. / Se ti ferisce, amala. / Se ti lacera il cuore
 - e quando invecchia a diviene più forte, gli strappi si fanno più profondi - / amala, amala, amala !"



 Portrait by Francis Alexander, 1842




Il mondo conosce Charles Dickens come il popolare scrittore di racconti e romanzi, per l'infanzia e non solo, apparsi in epoca vittoriana e subito divenuti classici poiché capaci di educare ai buoni sentimenti, alla bontà d'animo e principalmente al pietismo tanto propugnato dalla Regina del Popolo, quali A Christmas CarolOliver TwistDavid Copperfield, e altri, molti altri ancora, ma pochi, sono consapevoli del fatto che egli avesse una tormentata vita amorosa, e divenne, sul finire del 1850, protagonista di un triangolo amoroso insieme con la moglie Catherine, e con l'attrice Ellen Ternan, la donna per cui la sua numerosa famiglia si disfece. 
In realtà altre storie connotarono ancor prima la sua irrequieta vita sentimentale, forse perché ebbe la sfortuna di non trovare la compagna ideale fino al raggiungimento dell'età matura ... ossia forse perché la trovò ma lo lasciò troppo presto per un 'mondo migliore' ...


A sua detta, quando si maritò, all'età di 24 anni, Charles Dickens era ancora vergine, pur essendo costantemente soggiogato da travolgenti passioni:

la giovanile infatuazione per la provocante e leziosa Maria Beadnell che durò ben quattro anni, lo coinvolse in una travolgente passione, tanto che quando ella decise di interrompere il rapporto egli, devastato dall'accaduto, era certo che che il suo cuore non si sarebbe mai più completamente ripreso.
Da uomo passionale quale era ogni particolare del suo vissuto fungerà da ispirazione per i suoi romanzi, e fu così che ritroviamo Maria in Dora, di cui David Copperfield s'innamora, e nel personaggio di Estella di cui Pip s'invaghisce in Great Expectations; anni dopo la pubblicazione di David Copperfield, Dickens ricevette una lettera da una certa Mrs.Winter di cui riconobbe la calligrafia: Maria aveva riconosciuto se stessa e chiese con queste poche righe il permesso di incontrarlo.
Ovviamente per Dickens fu quasi uno shock rivederla all'età di quarant'anni, come ebbe a scrivere nelle sue memorie, ma poteva perdonarla, ovviamente se anche lui era invecchiato proprio nello stesso identico modo ! A quanto pare, nonostante l'età ormai matura, ella aveva conservato integre le maniere civettuole caratteristiche del suo modo di porsi in gioventù, cosa che Dickens trovò quasi assurda .... Chissà se ella riconobbe il suo ritratto da anziana in Flora nel romanzo Little Dorrit !

I suoi sentimenti per Catherine Thomson Hogarth saranno sicuramente meno romanticamente e passionalmente connotati: costei era la figlia del principale di Dickens (George Hogarth era il redattore capo della edizione serale del Morning Chronicle su cui egli scriveva) e la incontrò per la prima volta a Fulham, in casa sua, quando ella aveva 19 anni, insieme con le sorelle minori Mary, che aveva 14 anni, e Georgina, che ne aveva allora 6.

( Queste tre sorelle diverranno il fulcro della sua vita, forse anche letterariamente parlando: probabilmente la più straordinaria di queste relazioni, sarà quella con Mary che, poco dopo il suo matrimonio, diverrà l'amore della sua vita e l'ispirazione per alcuni dei suoi più famosi capolavori letterari.) Catherine era, perciò, la primogenita di George e Georgina Hogarth, nata in Scozia e giunta in Inghilterra con la famiglia nel 1834, e chi la conosceva diceva fosse connotata da un carattere dolce, mansueto ed amorevole, anche se forse un po' apatica e, come più tardi scoprirà Dickens, poco ordinata secondo il concetto di ordine che aveva egli nella propria mente. Si sposarono nell'aprile del 1836, lo stesso anno in cui il giovane Dickens stava riscuotendo successo con il suo romanzo The Pickwick Papers da poco pubblicato.
In un grazioso cottage dal nome Hope Cottage, vicino Gravesend nel Kent trascorsero la loro luna di miele, conclusa la quale la sorella di Catherine, Mary, allora sedicenne, si unì a loro con l'intento di affiancare la sorella nei lavori domestici per divenire stabilmente parte della famiglia: vivevano insieme nelle piccole stanze al Furnival Inn a Holborn - sicuramente l'ultima cosa che una giovane coppia possa desiderare.

Dickens, tuttavia, era più che felice della sua presenza e lei, a sua volta, adorava suo cognato, così intellettualmente dotato; quando esattamente nove mesi dopo il matrimonio Catherine diede alla luce il primo figlio la presenza di Mary divenne indispensabile.

Le sempre crescenti domande di lavoro che giungevano a Dickens, che scriveva sotto lo pseudonimo di Boz, vendevano talmente bene che la famiglia potè trasferirsi in una struttura più grandiosa in Doughty Street, al largo di Gray Inn Road. 
Appena un mese dopo, Dickens, Catherine e la giovane Mary andarono a teatro a vedere la farsa di Dickens She His Wife? e quando rincasarono, Dickens e Mary chiacchierarono fino a notte fonda; quando ella tornò in camera sua, però, si ammalò gravemente, le salì molto alta la temperatura ed i medici non furono in grado di salvarla: dopo averla tenuta ore ed ore tra le sue braccia, Dickens vide Mary spirare, provando il più grande dolore della sua vita, ebbe a dire, più grande persino di quello che proverà quando perderà due dei suoi figli. 
Quando il cuore di Mary cessò di battere il suo braccio scivolò da sotto le coperte ed un suo anello cadde in terra: Dickens lo raccolse e lo portò da allora per sempre al suo dito con lo stesso amore con cui conservò una ciocca dei suoi capelli che Mrs.Hogart gli aveva inviata.
'Grazie a Dio è morta tra le mie braccia,' scriverà della morte di Mary al suo vecchio amico Thomas Beard, 'e le ultime parole che ella sussurrò erano per me. . . Credo solennemente che così perfettamente una creatura non sia mai spirata '.
Egli aveva solamente 25 anni e la morte di Mary fu un tale trauma da cui egli mai si riprese: pensate che per la prima e unica volta nella sua vita egli smise di scrivere !


Dopo esser rimasto vittima per lungo tempo di una profonda frustrazione, Dickens decise di mettere in scena alcuni suoi spettacoli e compiere un tour in tutto il paese. Il suo amico Wilkie Collins scrisse per l'occasione The Frozen Deep, un melodramma in in cui egli interpretava il ruolo dell'eroe tormentato.
La Regina Vittoria andò a vederlo e fu sopraffatta da cotanta bravura, in effetti questo divenne un enorme successo, ma la cosa che più importa a noi, qui, sottolineare, è che fu in occasione di una di queste rappresentazioni che egli conobbe l'attrice Ellen Lawless Ternan e se ne innamorò: ella aveva allora 18 anni, tanti quanti sua figlia Kate, 
lui ne aveva 45.... era il 1857.
Frattanto la vita famigliare di Dickens stava divenendo sempre più insostenibile, il numero dei suoi figlioli era giunto a dieci e Catherine difficilmente riusciva a gestire il baccano che era di notevole ostacolo al lavoro dello scrittore; probabilmente il loro matrimonio fu poco felice già dal principio, troppo diversi erano i loro temperamenti e gli eventi che subentrarono nel corso degli anni contribuirono a dilatare poco per volta lo spazio che li separava.
Pur subentrando la cognata Georgina ad aiutare la sorella nella conduzione della numerosa famiglia, mentre egli stava scrivendo David Copperfield la sua infelicità coniugale prese corpo del tutto tanto da giungere a voler dare voce alla sua penna e scrivere tra i suoi brogli che si sentiva animato da una irrequietezza interiore dovuta ad una qualche mancanza che neppure lui bene riusciva a comprendere appieno... dopo trentadue anni di matrimonio questi coniugi non avevano davvero più nulla in comune.
Nel 1858 la loro separazione, largamente pubblicizzata, ebbe infine luogo: era il mese di maggio quando Catherine accidentalmente ricevette un braccialetto indirizzato ad Ellen, pensate, un dono indirizzato dal marito alla sua amante !
La povera donna si sentì perciò costretta ad abbandonare il tetto coniugale lasciandosi i suoi figli alle proprie spalle, portando con sé solamente il maggiore, Charley; persino Georgina, si schierò dalla parte del cognato.
Da quel momento fino alla morte di Catherine essi non s'incontrarono mai più, divennero due estranei, pur rimanendo quest'ultima fedele al marito e alla sua memoria fino all'ultimo dei suoi giorni; sul letto di morte ella consegnò alla figlia Kate una raccolta di lettere che il giovane Dickens le aveva indirizzato, affinché il mondo sapesse che un giorno egli l'aveva amata.



Catherine Thomson Hogarth da giovane





Dagherrotipo di Catherine Thomson Hogarth Dickens del 1852.




Il divorzio era impensabile, soprattutto per un uomo nella posizione di Dickens, avrebbe comportato uno scandalo pubblico ed avrebbe dovuto essere motivato unicamente dall'ammissione di adulterio, ma a lui bastava essere libero, libero di seguire Ellen-Nelly, di andare a vivere con lei, di godere della sua compagnia, poiché ella era tutto ciò che sua moglie non era, ovvero indomabile, spiritosa, affascinante ed intelligente oltre che interessata alla politica, al teatro e alla letteratura. 



Helena Landless immortalata al tempo degli ultimi anni della sua relazione con Charles Dickens





Da che nulla rimane della corrispondenza privata di Dickens, si può ipotizzare che la loro fosse meramente una relazione platonica, ovvero che fossero semplicemente compagni, che non lo fossero affatto e fossero molto di più e tale tesi sarebbe allora avvalorata dall'ipotesi del concepimento da parte di Nelly di un figlio, quando si trovavano in America, che però non sarebbe sopravvissuto.
Anch'ella, stando a molti studiosi e commentatori, sarebbe stata motivo d'ispirazione di molti dei suoi personaggi femminili, tra cui Bella Wilfer in Our Mutual Friend ed Helena Landless ne The Mystery of Edwin Drood ed altri ancora, sicuramente Lucie Manette in A Tale of Two Cities, il suo ultimo romanzo. Alla sua morte Dickens le lasciò un'eredità di £ 1.000 ed un reddito sufficiente tratto da un fondo fiduciario per assicurarsi che ella non avrebbe più dovuto lavorare.


Sta di fatto che pur trascorrendo insieme con Nelly gli ultimi tredici anni della sua vita mai egli smise di pensare a Mary Hogarth, a proposito della quale, scrisse nell'ultimo anno della sua vita:

 'è così tanto presente nei miei pensieri in ogni momento; soprattutto quando raggiungo il successo, e sono notevolmente gratificato da qualcosa, il ricordo di lei è una parte essenziale del mio essere, ed è inseparabile dalla mia esistenza come il battito del mio cuore '.



Ringraziandovi come sempre, anzi, sempre più, vi lascio sulle parole di Dickens, scrivendo una citazione che a me piace moltissimo e che trovo molto, molto dolce ...


“Never close your lips 
to those whom you have already opened your heart.” 

Charles Dickens






A presto 













Fonti bibliografiche:


G. K. Chesterton, Charles Dickens, House of Stratus Ltd, 2001;

Catherine Peters, Charles Dickens, The History Press, 2012;

Claire Tomalin, Charles Dickens: A Life,  Penguin Books, 2012;

Claire Tomalin, The Invisible Woman: The Story of Nelly Ternan and Charles Dickens, Penguin Books, 2012.










“Love her, love her, love her ! 
If she favours you, love her. If she wounds you, love her. 
If she tears your heart to pieces – 
and as it gets older and stronger, it will tear deeper – 
love her, love her, love her !”



 Charles Dickens, Great Expectations






- picture 1 - Daniel Maclise, 1839, detail



- picture 2 -  Portrait by Francis Alexander, 1842




The world knows Charles Dickens as the popular writer of short stories and novels for children and noyt only, published in the Victorian era and soon became classics as able to educate at the good feelings, to the kindness of heart and mainly to the  pietism as advocated by the Queen of the People, such as A Christmas Carol, Oliver Twist, David Copperfield, and others, many others, but few are aware that he had a turbulent love life, and became, in the late 1850s, protagonist in a love triangle together with his wife Catherine, and with the actress Ellen Ternan, the woman for whom his large family collapsed.
Actually other stories connoted before than this his restless love life, maybe because he had the misfortune of not finding the ideal companion till reaching the achievement of maturity ... or perhaps because he found her but she left him too very  early for a 'better world' ...

In his said, when he married at the age of 24 years, he  was still a virgin, despite being constantly subdued by captivating passions:



- picture 3 on the left - the youthful infatuation with flirtatious and simpering Maria Beadnell which lasted four years, involved him in an overwhelming passion, so much so that when she decided to end this relationship he, devastated from this happening, he was certain that his heart would never more fully recovered.
Since he was a passionate man every detail of his experience will serve as inspiration for his novels, and that was how we find Mary in Dora, amongst the pages of David Copperfield, for whom he falls in love, and in the character of Estella in Great Expectations the woman for whom Pip takes a fancy of; years after the publication of David Copperfield, Dickens received a letter from a certain Mrs.Winter the calligraphy of which he already knew: Maria had recognized herself and asked with a few lines the allowed to meet him.
Obviously for Dickens it was quite a shock to meet her at the age of forty, as he wrote in his memoirs, but he could forgive her, obviously, if he was aged just in the same way! Apparently, despite her age now mature, she had kept intact her coquettish manners tipical of the way she put herself in her youth, which Dickens found almost absurd .... I wonder if she recognized her elderly portrait in Flora in the novel Little Dorrit !

His feelings for Catherine Thomson Hogarth will certainly be less romantic and passionate: she was the daughter of the boss of Dickens (George Hogarth was the chief editor of the evening edition of the Morning Chronicle on which he wrote) and met her for the first time in Fulham, in her home, when she was 19 years old, along with her younger sisters Mary, who was 14, and Georgina, who was 6 then.
(These three sisters will become the focus of his life, perhaps even literarily speaking, probably the most remarkable of these relations will be that one with Mary who, shortly after his marriage, will become the true love of his life and the inspiration for some of his most famous literary masterpieces.)



- picture 4 on the right - Catherine was, therefore, the eldest daughter of George and Georgina Hogarth, born in Scotland and came to England with his family in 1834, and those who knew her said her to be characterized by a sweet, gentle and loving personality, although perhaps a little apathetic and , as later Dickens will discover, quite disorderly according to the concept of order that he had in his mind. They got married in April 1836, the same year in which the young Dickens was enjoying a great success with his novel The Pickwick Papers recently published.
In a charming cottage named Hope Cottage, near Gravesend in Kent, they spent their honeymoon, concluded which the sister of Catherine, Mary, then sixteen, joined them with the intention of backing her sister with her houseworks for to becoming, then, a stable part of the family: they lived together in the small rooms at Furnival Inn in Holborn - surely the last thing that a young couple could wish for.

Dickens, however, was more than happy for her presence and she, in turn, loved her brother-in-law, so intellectually gifted; when exactly nine months after the wedding Catherine gave birth to her first child the presence of Mary became indispensable.



- picture 5 on the left - The ever increasing demands of work which arrived to Dickens, who wrote under the pseudonym Boz, sold so well that the family was able to move to a more grandiose dwelling in Doughty Street, off Gray Inn Road.
Just a month later, Dickens, Catherine and the young Mary went to the theater to see the Dickens' farse She His Wife? and when they got home, Dickens and Mary talked till late into the night; when she returned to her bedroom, however, she suddenly became seriously ill, her temperature went up very high, and the doctors were unable to save her: after having kept her for hours in his arms, Dickens saw Mary expire, trying the biggest pain of his whole life, he had to say, even bigger than the one he will try when will loose two sons of his.
When Mary's heart stopped beating his arm slipped from under the covers and his ring fell to the ground: Dickens picked it up and wore forever on his finger with the same love with which kept a lock of her hair which Mrs.Hogart had sent him.

'Thank God she died in my arms,' he'll write about mary's death to his old friend Thomas Beard, 'and the last words she had whispered were for me . . . Solemnly I believe that a creature never passed away so perfectly '.
He was only 25 years and the death of Mary was such a trauma from which he never will recover: think that for the first and the unique time in his life he stopped writing!




- picture 6




After living for a long time as a victim of a deep frustration, Dickens decided to stage some of his shows and take a tour around the country. His friend Wilkie Collins wrote for the occasion The Frozen Deep, a melodrama in which he played the role of the tormented hero.
Queen Victoria went to see him and was overcome by such great skill, in fact his performance became a huge success, but what is more important to us here, is that it was during one of these performances that he met the actress Ellen Lawless Ternan and fell in love with her: she was 18 years then, just as his daughter Kate, he was 45 .... it was the year 1857.



- picture 7 on the right - In the meanwhile, Dickens's family life was becoming increasingly untenable, the number of his children had come to ten and Catherine could hardly manage the noise that was a significant obstacle to the work of the writer; probably their marriage was unfortunate since the beginning, their temperaments were too different and the events that happened over the years helped to expand, little by little, the space between them.
Despite being arrived Catherine's sister Georgina to help her in the conduct of her large family, while he was writing David Copperfield his marital unhappiness took shape quite enough till pushing him to want to give voice to his pen and write among his sheets of notes that he felt animated by an inner restlessness due to something that even he could understand ... After thirty-two years of marriage these spouses had really nothing in common anymore.

In 1858 their separation, widely publicized, took finally place: it was the month of May when Catherine accidentally received a bracelet addressed to Ellen, you think, a gift sent by her husband to his lover !
The poor woman felt therefore forced to leave the marital home, to leave her children behind her taking with her only the older, Charley; even Georgina stood on the side of her brother-in-law.
From then until Catherine's they never met anymore, they became strangers, but the latter remained faithful to her husband and to his memory until the end of her days; on her deathbed, she gave her daughter Kate a collection of letters that the young Dickens wrote her, so that the world knew that one day he had loved her.




- picture 8 - Catherine Thomson Hogarth as a young girl.


- picture 9 - Daguerreotype of Catherine Thomson Hogarth Dickens, 1852.




The divorce was unthinkable, especially for a man in the position of Dickens, it would have resulted in a public scandal and would have to be motivated solely by the admission of adultery, but fr him it was enough to be free, free to follow Ellen-Nelly, to go and live with her, enjoy her company, because she was all that his wife was not, she was indomitable, witty, charming and intelligent as well as interested in politics, theater and literature.




- picture 10 - Helena Landless immortalized at the time of the last years of her relationship with Charles Dickens




Since that nothing remains of the private correspondence of Dickens, it can be assumed that their relationship was purely platonic, that is they were just friends, that they were lovers and this point of  view would be supported by the hypothesis of the conception of a child by Nelly, who won't survive, born when they were in America.
She too, according to many scholars and commentators, would have been an inspiration to many of Dickens's female characters, including Bella Wilfer in Our Mutual Friend and Helena Landless it The Mystery of Edwin Drood and others, definitely Lucie Manette in A Tale of Two Cities, his last novel. At his death Dickens left her a legacy of £ 1,000 and and an income based on a trust fund to make sure she would not have to work anymore.




- picture 11




The fact is that while spending together with Nelly the last thirteen years of his life, he never stopped thinking about Mary Hogarth, about which he wrote in the last year of his life:


  'She is so much in my thoughts at all times; especially when I reach a success, and I am greatly gratified by something, her memory is an essential part of my being, and is inseparable from my life as the beat of my heart '.



Thanking you as usual, indeed, more and more, I leave you on the words of Dickens, writing a quote that I like very much and that I think to be very, very sweet ...





“Never close your lips 
to those whom you have already opened your heart.” 

Charles Dickens




See you soon 












Bibliographic sources:


G. K. Chesterton, Charles Dickens, House of Stratus Ltd, 2001;

Catherine Peters, Charles Dickens, The History Press, 2012;

Claire Tomalin, Charles Dickens: A Life,  Penguin Books, 2012;

Claire Tomalin, The Invisible Woman: The Story of Nelly Ternan and Charles Dickens, Penguin Books, 2012.

28 commenti:

  1. Molto interessante cara Dany anche questa storia a me sconosciuta:) E che storia.... povera moglie... Così tanti figli e infine una fine così triste. Che destino! Un abbraccio a te e una settimana ricca di tutto

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    1. @ WOODY
      mia dolce, chissà chi avrà avuto la peggio,... come sempre quando i matrimoni naufragano non è facile stabilire le colpe e le responsabilità ... probabilmente Catherine concependo figli di continuo ( pensa che due li hanno anche persi, perciò in tutto erano dodici ! ) cercava di tenere Dickens legato alla famiglia e di dargli quello che per sua indole, però, non riusciva a dargli ... forse come molti biografi sostengono era un matrimonio triste già dal principio .. certo, la situazione, vista dalla sua parte, è stata sicuramente la più triste e lacerante, povera !

      Ti invio un grande bacio colmo di affetto e gratitudine, trascorri una giornata serena e gioiosa carissima ✿⊱╮

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  2. Mi son rivista bambina,nella mia cameretta a leggere David Copperfiel!Amavo questo romanzo,più grandina ho visto anche il film.Queste epoche dell'ottocento mi hanno sempre affascinato!Ti abbraccio cara Daniela che ci delizi con i tuoi racconti!Rosetta

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    1. @ Rosetta
      buongiorno mia cara e buon martedì a te !
      Averti qui è sempre un immenso piacere e leggere le tue bellissime parole mi delizia sempre il cuore.
      Anche per te David Copperfield è stato tra i primi libri letti, faceva parte dell'iter educativo attraverso cui sono passate tutte le generazioni che hanno seguito Dickens, perché i suoi romanzi avevano molto da insegnare in quanto a bontà di cuore e prima o poi lo abbiamo ricevuto tutti in regalo !
      Molto commovente il film che anche io ho visto non molto tempo fa, forse nell'ultima edizione che è stata prodotta, ma toccante è comunque già la storia di per sé ...

      Un abbraccio a te, dolce 'compagna di viaggio', sempre presente al mio fianco con entusiasmo, ti ringrazio con tutto il cuore e ti auguro un prosieguo di settimana all'insegna della letizia ಌ•❤•ಌ

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  3. This is such a great post and I learned so much! Lovely photos and music, too, as always, dear Daniela. Thank you so much for sharing.

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    1. @ Linda
      thank you to be here with your inner joy and your lovely words which always make my days, bless you !

      Have a beautiful remainder of your week, my darling friend, filled with Joy and Wonder, sending love and hugs with deep gratitude ❥

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  4. bellissimo come sempre...grazie per le info e per le bellissime foto...
    buona giornata simona:)

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    1. @ simona
      grazie a te cara per la graditissima visita e per le tue parole sempre così deliziose e gratificanti !

      Auguro anche a te un sereno martedì ed un prosieguo di settimana colmo di cose liete *♥*

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  5. Ho letto i romanzi di Dickens , dei veri capolavori. Solo grazie a te, però , ho scoperto la sua travagliata vita amorosa. Bellissima l' ultima citazione di Dickens, che condivido pienamente. Grazie cara amica romantica per donare letture piacevoli e appassionanti. Un grazie speciale da parte del mio segretario!
    Bacioni
    Alessandra

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    1. @ Alessandra
      buongiorno carissima !
      Sono io a doverti ringraziare perché trovi gradevole ed interessante ogni mio post e perché esprimi i tuoi pensieri sempre con bellissime parole di apprezzamento che mi donano tanta, tanta gioia ed entusiasmo !!!
      Sono felicissima inoltre che la lettura sia stata gradita anche dal tuo specialissimo segretario, abbraccialo da parte mia ( e dagli anche un bel baciotto ! ) !

      Ed un abbraccio anche a te, mia dolcissima e tenera amica, colmo di gratitudine e di affetto sincero ღ*ღ

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  6. Entrare nel tuo blog è sempre poetico e rilassante, grazie per esserci! un abbraccio. Minù

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    1. @ Minù
      dolcissima amica, le tue parole mi colmano il cuore di letizia pura, anzi ... di felicità !
      Grazie a te, mia adorabile amica dall'animo delicato, ti auguro una giornata all'insegna della serenità e della gioia ♡❤♡

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    2. grazie, leggere le tue risposte mi dona serenità! anche se attraverso lo schermo di un computer, ho l'impressione di aver trovato un'amica e questo mi dà gioia... Ho scoperto che sei su facebook, ti seguirò anche lì! posso farti una richiesta? io amo, più di qualunque altro libro letto, Il giardino segreto di Frances Hodgson Burnett: quando e se ti fa piacere, puoi fare un post sull'argomento?! grazie! Un grosso abbraccio. Minù

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    3. @ Minù
      mia cara, non è un'impressiona la tua, anche se virtualmente siamo divenute amiche, siamo vicine per tramite dei nostri Blogs e chissà che un giorno non accada, così come è accaduto con altre amiche conosciute qui, che ci si incontri per davvero e che l'amicizia nata qui si consolidi !
      Quanto al desiderio che esprimi lo prendo seriamente in considerazione dicendoti che cercherò sicuramente, entro il prossimo mese, di dedicare un post a Frances Hodgson Burnett ed al suo meraviglioso romanzo "Il giardino segreto" ( The Secret Garden ), lo farò con immenso piacere, anzi, ti ringrazio per avermelo chiesto, dolcissima amica mia !!!

      Ti lascio con l'augurio di una notte serena e ti abbraccio con tutto il cuore, grazie a te per esserci ✿•ಌ•✿

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  7. very interesting read, I have not read a lot of his novels but have watched all the movies of his books and really enjoy them. I did not know all of that about his life, so much tragedy and lost of those he really loved, it is amazing what people go through and they use every bit of their life in their works. Thanks for sharing!

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    1. @ Connie
      my precious and darling friend, as you say his wasn't surely a happy life, he lost the woman he loved so much and married, probably, the wrong one, who was the prettiest of the Hogart sisters, but with such a dull and boring personality who couldn't live with such a genius ... anyway, it often happened that poets and writer with a sad life became so important for their masterpieces, maybe because on the paper they gave life to the world they would have loved to live in.

      Thank you, my lovable friend, for gracing my blog today with your words and with your lovely presence here, sending love and hugs ••ಌ❀ಌ••

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  8. Ti ringrazio cara amica, con il tuo bellissimo post ho letto in silenziosa ammirazione, la sua biografia e sono rimasta ancora più affascinata.
    Una storia complessa la sua,come i personaggi dei suoi capolavori creati complessi, umani, contraddittori,coerenti che traboccano di sentimentalismo, ironia sempre con un quel filo di speranza... di bene e di bello, che non deve mancare mai intorno a noi.
    Non sono una letterata ma una semplice casalinga che ama tanto leggere e quando ho un bramoso desiderio di "leggere" la felicità "ascolto" Dickens.
    Ti abbraccio con tanta stima e ammirazione e ti auguro una lieta giornata.
    la tua amica Luci@

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    1. @ Luci@
      carissima, preziosa amica mia, probabilmente, come ho appena scritto a Connie, il fatto di aver vissuto una vita così travagliata e sterile dal punto di vista affettivo gli ha dato modo di forgiare personaggi così veri ed autentici, come giustamente sottolinei tu, e di scrivere romanzi che sono divenuti degli autentici capolavori senza tempo ... forse il suo cuore lacerato prendeva voce in tutto ciò ...

      ஐ Con immensa gratitudine - le tue parole sono sempre preziosissime per me - ti auguro una lieta giornata d'autunno ed un sereno prosieguo di settimana, grazie ancora ஐ

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  9. Adoro Dickens e i suoi romanzi ed ho visto molti
    sceneggiati inglesi, compreso il film sulla sua
    tormentata storia con Mary......ma......ma leggerlo
    qui da te ha tutto un altro sapore.
    Grazie mia carissima Dany, ti qabbraccio con affetto
    Love Susy ♥
    P.S- marmellata finita.....buonissima veramente!!

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    1. @ Susy
      ciao dolce cuore !!!
      Sai che anche io ho visto buona parte dei films tratti dai romanzi di Dickens, ma quello sulla sua biografia me lo sono persa, lo vedrei davvero volentieri ... ne ignoro persino il titolo, se almeno lo sapessi me lo procurerei ... ora vado a cercarlo, grazie per il suggerimento carissima !
      Quanto alla marmellata se l'avete gradita ed è terminata è giunto il momento di fare un nuovo rifornimento, tornate per un weekend d'autunno se potete prima che faccia troppo freddo ... so che ora è uno dei momenti dell'anno in cui sei più impegnata la domenica con i tuoi mercati ... magari potete fare un salto anche infrasettimanalmente ... vedete voi, compatibilmente con i vostri impegni, noi saremmo felicissimi di riavervi qui ( e anche le Quique ! )

      Vi mando un grande bacio colmo di tanto tanto affetto e ti lascio con la mia più dolce buonanotte ⊰❤⊱

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  10. Incredibile : seguendoti riesco sempre a scoprire qualcosa in più sul mondo della letteratura , della storia e dell'arte della mia amata Gran Bretagna !!
    A proposito del grande Dickens , anche "Little Dorrit" era tra i miei preferiti : nelle avversità,sperare nello spiraglio di luce che è sinonimo di salvezza .
    Ti auguro un' incantevole fine Ottobre ,
    Franca

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    1. @ Franca
      ... incredibile, l'hai detto mia cara, come stia aggiungendo piccole caselline ad un mosaico a cui tieni così tanto ... in modo del tutto involontario, guidata meramente dalla passione ... forse è questo che ci lega, l'avere le medesime curiosità e le stesse passioni, la stessa sensibilità ed aspirazioni affini ... e trovo tutto ciò talmente bello, piacevole e giovevole per lo spirito !

      Con gioiosa gratitudine auguro anche a te una fine di ottobre connotata dalla gioia ed un inizio di novembre ancor più gradevole e sereno ❀♥❀

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  11. E' così bello 'entrare' nella vita privata di chi amiamo solamente per la sua genialità letteraria, ... sembra quasi di conoscerlo più da vicino e di apprezzarne di più i capolavori i cui personaggi diventano più veri.
    Grazie Dany, ancora una volta grazie
    La tua Mavi

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    1. @ Mavi
      è sempre un bellissimo dono prodigioso quello che mi fai venendomi a trovare carissima, grazie, ti mando un grande bacio ed un abbraccio forte forte con tutto l'amore che ho per te ⊰✽*✽⊱

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  12. Dear Daniela! I am amazed by the wealth of your knowledge regarding Dickens, one of my favourite authors! Undoubtedly a passionate man, isn't it romantic to read how he loved Mary to the end!
    Great expectations is my favourite novel of his, with its exploration of a broken heart & love in relationships.
    Have a wonderful weekend!

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    1. @ Christine
      I'm overjoyed by your presence here which graces my Blog today and filled this Sunday of mine with gladness, my dearest friend !
      'Great Expectations' is the novel of his I also have read with much involvement, even if I have to say that every Dickens's novel is remarkable and worth to be read, because behind the narration are hidden so many moral meanings, and probably that's the reason why his writings became immediately famous and still they are, we may consider them classical books for both children and adults still today .

      With lots of thankfulness and dear love I wish you a beautiful day and a serene beginning of the new week ahead ✿•♡•✿

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  13. Thank you for writing this dear Dany. Dickens is my favorite author and I like to learn more about him always.
    I am so happy I found your blog and I have gotten so much good from reading it.
    Many hugs are sent over the ocean.

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    1. @ annie
      how not to love Charles Dickens' works and how not to wish to deepen the facts of his life to know him better !
      My darling, you're too generous with me, I don't deserve your so very beautiful words ... I, indeed, I feel myself to be so very fortunate to have known you, to be read by you and ... and I wonder if one day we'll meet and hug ourselves for real ... I'd love to !

      In the meanwhile, I hug you strong, oh so strong, with so much love *♥*✿*♥*

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I WHOLEHEARTEDLY THANK YOU FOR YOUR THOUGHTS AND WORDS, SO PRECIOUS TO ME.