mercoledì 7 ottobre 2015

Victorian ladies' outdoor pastimes.


 primi giorni dell'autunno sono i più lieti ed i più 

giovevoli per godere del tepore del sole delle ore del 

primissimo pomeriggio, quelle che ancora recano 

con sé il ricordo dell'estate appena trascorsa, le ore 

più calde e più tranquille dell'intera giornata ...



SIR JOHN LAVERY, R.A., R.S.A., R.H.A. (1856-1941)
PLAYED!!



ed è proprio da questa atmosfera pacata che si colora di oro e di amaranto e che si anima di uccelli che lasciano i boschi per avvicinarsi sempre più alle case affaccendandosi per trovare un nido che li ripari per l'inverno che mi sono lasciata ispirare per questo nuovo post.

Credete che i Victorians la pensassero in modo molto differente, che non amassero la vita all'aria aperta ?

Generalmente l'area a prato dietro la casa era riservata agli svaghi, soprattutto quelli femminili ... sì, perché se, magari dopo un ballo od una cena importante, le ladies, soprattutto le più giovani, intrattenevano gli ospiti cantando e suonando il piano, dopo un 'luncheon' in compagnia uscivano di casa e trascorrevano il resto del tempo giocando insieme.
Ebbene sì, potrebbe sembrare inappropriato, ma anche le Victorian ladies conoscevano lo svago che offrono i giochi di società e di movimento ...






  VICTORIAN LAWN - TENNIS 




Horace Henry Cauty (1846-1909), The Tennis Match




Il tennis giocato sull'erba godette di molta notorietà durante il periodo vittoriano
presso le ladies della classe medio agiata: dapprincipio il gioco consisteva semplicemente nel far passare sopra una rete tesa nel prato la palla lanciata con la racchetta, poi divenne via via sempre più competitivo tanto da coinvolgere il pubblico maschile e qualificarsi come l'unica attività sportiva mista, poiché entrambi i sessi trovavano in esso un metodo eccellente per mantenersi in esercizio, liberare la mente e stare all'aperto.
Le regole cambiarono nel tempo fino a venire fissate e formalizzate definitivamente nel 1874 ed esattamente dieci anni dopo Maud Watson affrontò Lillian Watson (la sorella) per diventare la prima donna campionessa a Wimbledon dove ancora oggi si gioca il Lawn Tennis.

Ovviamente le donne vittoriane giocavano con degli abiti che certo non agevolavano i loro movimenti, anzi, costituivano per loro un notevole handicap: l'etichetta vittoriana esigeva che le braccia dovessero essere sempre coperte e che le caviglie fossero nascoste da abiti che quasi toccavano il suolo; inoltre, le donne dovevano sopportare il peso e l'ingombro di tre sottogonne inamidate sotto il vestito ... riuscite ad immaginare il caldo che dovevano soffrire ? 

Naturalmente, non dobbiamo dimenticare il 'famigerato' corsetto vittoriano, gli stivali col tacco, un rigido collare fatto di osso di balena, ed un cappello a tesa larga arrotondato che completava l'abbigliamento sportivo.... mi chiedo come facessero a correre avanti ed indietro dalla rete alla loro posizione ...



George Goodwin Kilburne (1839-1924), A Game of Tennis




  VICTORIAN CROQUET 




Cedrillon, France, 1865



Introdotto in Inghilterra nel 1850, molto probabilmente da Lord Lonsdale, che fu uno dei primi a predisporre un 'campo' che ad esso fosse adeguato nella sua tenuta di campagna, il Victorian Croquet si diffuse molto velocemente ed intorno al 1856 era del tutto decisamente affermato: era questo un altro passatempo da praticare all'aperto e su di un prato, considerato particolarmente adatto alle Victorian ladies poiché non richiedeva forza e neppure tecnica, entrambi aspetti difficilmente caratterizzanti il sesso femminile; esso inoltre non necessitava di un abbigliamento specifico e perciò rappresentava forse, rispetto al Lawn-Tennis, un divertimento ancor più economico: il croquet non richiedeva una grande concentrazione ed era spesso complementare a conversazioni, di carattere non troppo impegnato, ovviamente, che coinvolgevano entrambi i sessi, e fu così che con il tempo anche questo svago presto conquisterà il pubblico maschile.

Le Victorian ladies amavano colpire con apparente non-chalanche le palle luminose con le loro mazze di legno che terminavano a martello per farle passare sotto gli archi di metallo conficcati nel terreno, spesso chiedendo il parere di qualche gentleman che con fare intellettuale si prestava volentieri al gioco. 


  
Léon Benett, Fortuné-Louis Méaulle, Croquet, 1889.




  VICTORIAN ARCHERY 




Archery of the Bow, autore sconosciuto



Il Victorian Archery, ovvero il tiro con l'arco era praticato dalle ladies più anticonformiste e facoltose dell'epoca vittoriana, ed era il passatempo che vantava sicuramente la più antica tradizione: pensate che risale al medioevo ! 
Mi sovviene il romanzo Emma di Jane Austen (1815) che ci dimostra come fosse già notevolmente affermato presso il pubblico femminile in epoca Regency; ebbene, durante il periodo vittoriano tale attività sportiva visse un autentico revival forse anche perché molto amato e praticato dalla stessa regina Victoria e divenne il primo sport in assoluto cui fu concesso di partecipare in modo competitivo anche alle donne.


Amazons of the Bow, autore sconosciuto




  VICTORIAN MINTONETTE




Fotografia di epoca vittoriana



Era il 1890 quando un certo Mr.William Morgan inventò un gioco chiamato Mintonette che combinava elementi di basket, tennis e pallamano, successivamente definito pallavolo.
Si raccomandava una pratica con cautela da parte del gentil sesso in quanto, dato il notevole movimento che comportava, avrebbe potuto procurare danni irreparabili agli organi riproduttivi - cosa che si diceva al tempo anche dell'equitazione -.
Nel 1895 nacque da esso ufficialmente la pallavolo, detto volleyball, creato come forma di intrattenimento competitiva e divertente, ma non fisicamente aggressivo come il basket o altri sport, per gli uomini d'affari bisognosi di svago, e proprio il nome volleyball subentrò a mintonette poichè dati i movimenti della palla sopra la rete impressi dalle mani dei giocatori facevano sembrare il termine decisamente più calzante. 

Si conclude qui, miei cari amici e lettori, il nostro excursus tra le attività ricreative che godettero di fama e divennero 'alla moda' durante il periodo vittoriano presso il pubblico femminile; nella speranza di avervi coinvolti con interesse mi congedo da voi con un abbraccio affettuoso e colmo di gratitudine.

A presto 


















The first days of fall are the happier and the most good to enjoy 

the warmth of the sun during the early afternoon, during those 

hours which still bear with them the memory of the summer 

just passed, the warmer and quieter hours of the day ...






- picture 1 - SIR JOHN LAVERY, R.A., R.S.A., R.H.A. (1856-1941), PLAYED!!





and it is from this peaceful atmosphere that is colored of gold and of amaranth and that comes alive with birds leaving the woods to come closer and closer to our houses so busy to find a nest able to give them a shelter for the winter that I've let myself be inspired by this new post of mine.

And you think that our Victorians thought very differently, that they didn't love to stay outdoor ?

Generally the area located behid the house was reserved for entertainment, especially the female ones ... yes, because if, perhaps after a dance or an important dinner, the ladies, especially the most young ones, entertained the guests by singing and playing the piano, after a 'luncheon' in the company they left the house and spent the rest of the time playing together with theit guests.
Yes, it might seem inappropriate, but also the Victorian ladies knew leisure offering the outdoor games and the games of movement ...




  VICTORIAN LAWN - TENNIS 





- picture 2 - Horace Henry Cauty (1846-1909), The Tennis Match




Tennis played on the grass enjoyed great popularity during the Victorian period by the ladies of the wealthy middle class: at first the game was simply to throw with a racket a little ball passing over a net spread in the lawn, then it became gradually more and more competitive so as to involve the male audience and qualify itself as the only sport mixed, since both sexes found in it an excellent way to rlax, to clear their minds and to stay outdoors.
The rules changed with the flowing of the time to become more and more precise and finally were formalized in 1874 and exactly ten years later Maud Watson faced Lillian Watson (her sister) to become the first female champion at Wimbledon where it's still played the Lawn Tennis.

Obviously the Victorian women played with clothes which certainly didn't ease their movements, indeed, they were what gave them a major handicap: the Victorian etiquette demanded that arms should always be covered and that the ankles were hidden by clothes almost touching the ground ; moreover, women had to bear the weight and the encumbrance of three starched petticoats under their gown dress ... can you imagine the heat that they had to suffer?

Of course, we mustn't forget the 'infamous' Victorian corset, heeled boots, a hard collar made of whalebone, and a round brimmed hat which complemented the sportswear .... I wonder how they managed to run back and back from the net to their position ...




- picture 3 - George Goodwin Kilburne (1839-1924), A Game of Tennis





  VICTORIAN CROQUET 




- picture 4 - Cedrillon, France, 1865




Introduced in England in 1850, probably by Lord Lonsdale, who was one of the first to set up an appropriate 'field'  in his country estate, the Victorian Croquet spread very quickly, and around 1856 it already made a name for itself: this was another pastime to enjoy outdoors and in a field, considered suitable for ladies for it didn't require strength and technique, both aspects hardly characterizing the female sex; it also didn't require a specific dress and therefore it represented, perhaps, a pastime even more economical  than the Lawn-Tennis: croquet don't require great concentration and was often complementary to conversations, if not of too busy, of course, involving both sexes, and so it was that, that even this amusement soon will conquer the male audience.
The Victorian ladies loved to strike with apparent non-chalanche the bright balls with their wooden clubs ending with a  hammer to make them pass under the arches of metal embedded in the ground, often asking the opinion of some  gentleman who, with intellectual attitude, willingly offered himself to this 'game'.




- picture 5 - Léon Benett, Fortuné-Louis Méaulle, Croquet, 1889.





  VICTORIAN ARCHERY 





- picture 6 - Archery of the Bow, unknown author





The Victorian Archery,  was practiced by the most unconventional and wealthy ladies of the Victorian era, and was the pastime that boasted certainly the oldest tradition: think that it dates back to the Middle Ages!
I remember the novel Emma by Jane Austen (1815) which shows us that it was already well established by the female audience during the Regency period; well, in the Victorian period this sport experienced a genuine revival perhaps because it was so much loved and played by Queen Victoria and became the first sport which was ever allowed to participate competitively to women.





- picture 7 - Amazons of the Bow, unknown author





  VICTORIAN MINTONETTE





- picture 8 - Photography of the Victorian Age




It was 1890 when a certain Mr.William Morgan invented a game called Mintonette which combined elements of basketball, tennis and handball, defined later volleyball.
He recommended a practice with caution by the fairer sex because, given the high movementeit required, could result in irreparable damage to the reproductive organs - which was said at that age for equitation too -.
In 1895 it was officially born what we today know as volleyball, created as a form of competitive entertainment, but not physically aggressive like basketball or other sports, suitable to businessmen in need of amusement, and just the name  volleyball replaced that of mintonette because the movements of the ball over the net imprinted from the hands of the players  made it seem much more apt as a term.

It ends here, my dear friends and readers, our excursus between recreational activities enjoyed fame and became 'trendy' during the Victorian period by the female audience; in the hope to have involved you with interest I'm leaving  you with a warm hug full of gratitude.



See you soon 







28 commenti:

  1. I cannot for one moment imagine how women in bygone eras played tennis and other outdoor games dressed in all those petticoats, corsets, heeled shoes, not to mention those dresses. I am afraid I would have retired to a seat under a shady tree and enjoy a little embroidery.....or perhaps retire to the parlour and play the piano. I would have gladly left the tennis to the trousered male kind. =)

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    1. @ Kim
      ... and I would be sitting by your side, embroidering or knitting while having a few chats :) !
      Actually I also wonder how they could move with so many gowns, with such wonderful dress, but so uncomfortable for any sports, in my mind it seems impossible to move without trousers ...

      Have a joyous day, darling friend, thank you, your visits always graces my Blog and my days *♥*

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  2. Ammirevoli le ladies che riuscivano a praticare queste attività avvolte dai loro, seppur meravigliosi, scomodi abiti. Io mi ci sarei squagliata dentro!!! Grazie per l' interessante , divertente e curioso post.
    Bacioni
    Alessandra

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    1. @ Alessandra
      condivido questa tua ammirazione, per loro sarà anche stato normale, visto da noi ai nostri giorni suggerisce l'idea di una fatica immensa piuttosto che di uno svago !

      Un bacio grande a te, carissima ed amorevole amica, ti auguro una romantica serata, una dolce notte ed un felice risveglio con cui affrontare la nuova nascente giornata ••ಌ✿ಌ••

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  3. Cara Daniela,grazie di questo viaggio nel tempo e nei giochi di allora!Certo chissà cosa passavano le donne con quei vestiti!Noi quei vestiti li amiamo vedere,loro che l'indossavano chissà e poi quei bustini sotto i vestiti!Mi è sempre venuto da pensare come facevano quando avevano il ciclo.Grazie di questo bellissimo post e grazie delle belle parole che lasci sempre nel mio blog!Baci,Rosetta

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    1. @ Rosetta
      grazie a te, carissima, di vero cuore !
      Anche io sai mi sono chiesta più volte come facessero durante i giorni critici del mese, probabilmente mettevano su qualche sottogonna in più e 's'infagottavano' di panni ... non credo avessero molte scelte !

      Ti auguro una giornata speciale, mia dolcissima amica, ed un weekend colmo di gioia, contraccambio i baci ♡❤♡

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  4. I can not imagine playing any sports in those clothes, and the heat of the summer must have been just awful for them. I wonder how many sprained ankles they had playing in those shoes too. I give those women back then a lot of credit for all they did back then.

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    1. @ Conniecrafter
      surely they loved those pastimes, they loved them so much, because we today, looking at them in paintings and photographs, still suffer for them !!!

      ღ*ღ Have a blessed end of the week, my sweetest friend, with much thankfulness I'm sending dear love and hugs to you ღ*ღ

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  5. Con immediatezza si gode, nel vedere queste splendide immagini che creano un atmosfera leggiadra e romantica,nonostante gli abiti riducessero molto la vitalità di queste graziose donne a causa della loro dolorosa scomodità.
    Eppure, incantevoli da ammirare, il contatto con la natura e l'aria pura e frizzante d'autunno, è anche un sorriso, che permette all'anima di respirare.
    Grazie amica mia carissima, per queste bellissime e preziose informazioni.
    Un dolce abbraccio da Luci@

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    1. @ Lucia
      buona domenica mia prestigiosa e stimata amica e grazie, come sempre, per le delicatissime parole con cui impreziosisci ~ My little old world ~, credimi, sono talmente lieta di leggere che tu abbia gradito l'argomento del post e così fiera di averti tra i miei più fedeli lettori !

      Con tutto il cuore ti auguro una lietissima giornata, qui splende un sole talmente rinfrancante che invita ad uscire per goderne, e che la luce del tuo animo non smetta mai di brillare !
      ⊰✿*✿⊱ Mi stringo a te in un tenero abbraccio ⊰✿*✿⊱

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  6. Ciao, complimenti hai un bellissimo blog, elegante e molto raffinato! Ti seguo con piacere e spero ricambierai.. Minù

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    1. @ Minù
      benvenuta mia nuova amica dal nome così romantico ed evocativo, grazie per le tue parole di elogio e per aver deciso di seguirmi, ti ringrazio davvero di cuore !
      Oggi mi attende una giornata molto intensa, ma prometto che prima di sera verrò a farti visita per unirmi ai tuoi followers, sono certa che anche il tuo sia un blog delizioso.

      Augurandoti una domenica colma di serenità ti ringrazio ancora, a presto ಌ•❤•ಌ

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  7. Ci pensi Dany se dovessi stare dietro a Quiquo e Quiqua con quei vestiti??
    Ahahah....scusami ma fin che leggevo questo interessantissimo post, mi
    sei venuta in mente fin che correvi di qua e di la con loro due dietro....scusami.....
    Un bacione mia carissima e grazie ancora, le immagini sono molto
    belle ed esaustive.
    Ti auguro una bellissima domenica e vi abbraccio tutti.....oche comprese!!
    Love Susy ♥

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    1. @ Susy
      buongiorno dolcissima, ... ahahahah !
      Scusami tu, ma l'immagine che mi hai suggerito ha avuto il potere di trasformare tutto in una scena talmente umoristica, che sarebbe molto verosimile visto che facilmente per stare all'aperto le ladies vittoriane vestivano di bianco e Quiquo e Quiqua detestano chi lo fa, forse perché sono portate a vedere in chi veste di bianco dei paperi enormi, ben più grandi di loro, di cui aver timore, non lo so, ma con il bianco bisogna fare attenzione !

      E' inutile, sei di una simpatia insuperabile !!!
      Ti mando un bacio grande grande e ti auguro una domenica di relax ( mi sembra di aver inteso che oggi tu non abbia mercato ) e di serenità nella speranza che anche da te la giornata sia scaldata da questo splendido sole autunnale ... ed un bacio anche a Mr.Cottage, qui tutti contraccambiano il tuo dolce abbraccio *♥ ஐ ♥*

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  8. Molto belli i dipinti e molto interessante il post che approfondisce un argomento poco trattato e conosciuto, grazie come sempre Dany, il tuo blog sta diventando un trattato enciclopedico!
    Tua
    Mavi

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    1. @ Mavi
      felice giornata a te carissima e grazie per le bellissime parole, sempre dettate dal cuore, che scrivi nei tuoi graziosi commenti !
      ... Un trattatto inclopedico ... dici ?!? ADDIRITTURA !

      Ti mando un bacione per augurarti una domenica gioiosa ed un lieto inizio di settimana, grazie dal profondo del cuore dolcissima, mi vuoi troppo bene ❖♡❖

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  9. "Try not to kill my dogs." Mr. Knightly says with amusement, if I remember correctly. And Emma did not yet understand why being in disagreement with him pained her so.

    Such an interesting topic, Dany! I did not realize that they had so many outdoor games during this period. I can't imagine how the woman moved at all! I'm sure more than a few fainted from the heat. That may sound romantic on the page, but I'm not sure that's it's very romantic in reality! I think I would enjoy the archery best!

    Another lovely post, my dear! I love your mention of the birds drawing near, and wish you enchanting days and restful nights.

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    1. @ June
      you do remember well, darling, these were Mr.Knight's words if my memory doesn't mistaken !
      I thought it to be a quite ineteresting topic because we all are used to think about Victorian ladies as quite apathetic and almost lethargic women, interested in balls, organizing social events, in embroidering while sitting by a hearth maybe having a few chats ...but don't you thing that these pastimes could give the chance for romantic moments ?
      Have a look at the picture by Léon Benett, don't you think that something tender is going to born between the protagonists of the painting ?

      With heartfelt gratitude I wish you a Joyous Lord's Day, my blessed friend ღ❤ღ

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  10. Dear Daniela, I absolutely adore this post! I have always loved the Victorian era and the paintings here shed some magnificent light on how it was back then. Thank you so much for sharing. :)

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    1. @ Linda
      I have to thank you, my delightful friend, for your graceful presence here, I'm so very glad you've enjoyed this post of mine !

      Have a wonder-filled day and a happy new week ahead, my darling and lovable friend ✿⊱╮

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  11. Quanta leggiadrìa in questo post !
    Incantevole lettura in questo pomeriggio autunnale , dal dolce tepore che mi ha tenuto compagnia in giardino : e siamo quasi a metà Ottobre !
    Lieta serata , mia carissima amica
    Franca

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    1. @ Franca
      sempre così amabile e graziosa nel commentare ai post di ~ My little old world ~, ti abbraccio tanto caramente, sei una presenza immancabile ed irrinunciabile qui, splendida amica dal'animo gentile, e ti auguro una settimana colma di serenità e letizia ••♥❀♥••

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  12. Wonderful post, Dany!
    Can you imagine playing any kind of sport, in those gorgeous dresses??
    You have a beautiful week ahead, sweet friend. xo.

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    1. @ Lisa
      my darling friend, actually it's quite hard to me thinking of them moving with such gowns, petticoats and so on in a comfortable way, but they look so natural ... maybe for them it was easy, certainly easier than for us !

      I wish you too a joyous new week, my darling, precious lady ⊰✽*✽⊱

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  13. Carissima Daniela,
    Hai scritto, ancora una volta un post veramente bello e interessante! Povere donne, doveva essere una tortura giocare con quei vestiti addosso! E chissà che caldo dovevano avere! Però non sapevo che fossero anche arciere. Le immaginavo sopratutto cavallerizze!
    Spero di poter leggere ancora altre chicche così interessanti sui passatempi in voga nell'epoca vittoriana!
    Un saluto e un affettuoso abbraccio
    Beatrice

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    1. @ Beatrice
      carissima, ti ringrazio per le bellissime parole con cui manifesti quanto ti sia risultata gradevole questa lettura, non immagini la gioia che queste cose mi possono donare !
      Cavallerizze le donne vittoriane lo erano per lo più in occasione della caccia, soprattutto alla volpe, ma di questo mi piacerebbe parlarvi in un'altra occasione per approfondire come merita l'argomento ... e spero che il post che in quell'occasione pubblicherò ti entusiasmi altrettanto.

      Con profonda gratitudine ti auguro una notte serena ed un dolce prosieguo di settimana, grazie ancora ❥

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    2. Ogni tuo post mi entusiasma :)
      Grazie, buona notte e buona settimana anche a te!

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    3. @ Beatrice
      sei talmente cara, grazie con tutto il cuore !!!

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I WHOLEHEARTEDLY THANK YOU FOR YOUR THOUGHTS AND WORDS, SO PRECIOUS TO ME.