venerdì 20 dicembre 2013

A Regency Christmas: parlour games.








Godmersham Park, 17 January 1804


Dear Miss Chapman, take the first opportunity of thanking you for the nice letter and beautiful purse you were so good as to send me. I like it very much as does everybody who has seen it. I was surprised to hear that you did not know what a Bullet Pudding is, but as you don't I will endeavour to describe it as follows:

You must have a large pewter dish filled with flour which you must pile up into a sort of pudding with a peek at top. You must then lay a bullet at top and everybody cuts a slice of it, and the person that is cutting it when it falls must poke about with their noses and chins till they find it and then take it out with their mouths of which makes them strange figures all covered with flour but the worst is that you must not laugh for fear of the flour getting up your nose and mouth and choking you:


You must not use your hands in taking the Bullet out. I wish you success with your Lottery ticket. I have one also . . .

Since I wrote the above Papa has had a letter to say that my Ticket is drawn a prize of £20 and as he is going to Canterbury today I have egged him to get me another which I hope will at least be as lucky a one as the last.

Last night we had a pail of water and an apple which as you may suppose delighted the little ones. Think of me Monday for that is the day of our Fete . . .
We'll join in best love to you

Yrs Affec.

Fanny Catherine Austen



Vi ricordate di Fanny Austen ? L'abbiamo conosciuta in occasione della lettura della sua raccolta di ricordi, il suo Memoir che tanto ha fatto luce sui particolari della vita e della personalità della sua celebre ed adorabile zia Jane. 

Dopo aver descritto nel dettaglio l'allora assai diffuso gioco da salotto del BULLET PUDDING ( Il budino con il proiettile) all'amica Miss Chapman che ancora ne ignorava la dinamica 




( si prendeva un grande piatto od un vassoio in peltro e vi si disponeva della farina a fontana; sulla sommità del cumulo era posto un oggetto pesante, possibilmente di forma sferica, come una biglia o un vecchio proiettile e a turno i partecipanti dovevano con la lama di un coltello rimuovere parte della farina senza far scendere la biglia; qualora fosse precipitata, chi l'aveva fatta cadere la doveva recuperare facendo uso solamente del naso e del mento per poi prenderla in bocca e sospingerla al di fuori del piatto prestando attenzione al respiro per evitare di inalare la farina e starnutire o soffocare: immaginate le smorfie, che volti buffi la farina dipingeva e quanto all'indomani dovessero lavorare le povere cameriere per ripulire !), ella, in questa stessa lettera, fa di seguito riferimento al secchio d'acqua e alla mela - the pale of water and an apple introducendo così un altro vecchio gioco, quello dell' APPLE - BOBBING ( Muovere la mela ) :



Snap Apple Night, Daniel Maclise, 1833, detail



durante le feste, da Halloween in poi, dopo che era avvenuta la raccolta definitiva di mele nei frutteti, fanciulli e giovani non sposati cercavano di mordere una mela che galleggiava in acqua o appesa a una corda; il primo che riusciva ad addentare la mela sarebbe stato il prossimo a sposarsi; di questa usanza, di antiche origini celtiche, si trova menzione già nel libro Collectanea de Rebus Hibernicis di Charles Vallancey pubblicato in Irlanda nel XVIII° secolo. Le ragazze che mettevano inoltre la mela da loro addentata sotto il loro cuscino si dice che avrebbero sognato il loro futuro amore.

Questo è solamente uno dei numerosi giochi con cui durante il periodo Regency ci si intratteneva durante la sera della Vigilia ed anche il pomeriggio del giorno di Natale: 







mentre si rimpinzavano di cibo i membri di famiglie numerose contavano gli uni sugli altri per l'intrattenimento, giocando così alle carte, suonando e cantando, leggendo poesie e dando luogo a scenette comiche ricorrendo a divertenti e chiassosi giochi di società che univano le esperienze della festa di Natale delle diverse classi e che oggi ci consentono di constatare quanto, a quel tempo, la gioia ed il divertimento fosse associato alla celebrazione del Natale e quanto le barriere sociali fossero davvero minime poichè questi giochi accomunavano benestanti e poveri (anche se i poveri probabilmente non li definivano giochi di società, a causa della loro evidente mancanza di un salone, e perchè i loro giochi tendevano ad essere decisamente più semplici). 

HOT COCKLES ( noi oggi lo potremmo tradurre con 'Seminar zizzania' ) era un gioco abbastanza rustico, in cui un giocatore, in ginocchio al centro della stanza o seduto con il capo chino, veniva bendato e doveva indovinare chi degli altri, che lo toccavano a turno sulle spalle, lo colpiva; qualora il giocatore indovinava, la persona nominata correttamente prendeva il suo posto. 






ARE YOU THERE, MORIARTY ? ( Ci sei Moryarty ? ) era piuttosto simile, ma in questo caso i giocatori bendati erano due, posti uno di fronte all'altro, a circa un metro di distanza, con in mano entrambi un giornale arrotolato utilizzato come fosse un'arma, una spada: il primo giocatore domandava: "Ci sei Moriarty?"; l'altro giocatore, quando era pronto, rispondeva "Sì". A questo punto il primo giocatore tentava di colpire l'avversario con il suo giornale ed ovviamente questi tentava di colpire lui con il proprio. Il primo giocatore ad essere colpito era eliminato dal gioco ed un altro ne prendeva il posto. Ovviamente l'obiettivo era quello di rimanere in gioco più a lungo possibile e perciò per evitare di essere colpiti spesso i giocatori oscillavano o si spostavano dopo aver parlato per trarre in inganno l'altro, ma il divertimento vero e proprio, come spesso accade per la maggior parte dei giochi di società, era più che dei giocatori stessi del pubblico che incitava, schiamazzava, rideva.

SHOE THE WILD MARE ( Ferra la giumenta bianca ) è un gioco tradizionale di Natale che risale almeno al secolo XVII°.
Si prendeva un tronco di legno piuttosto sottile, lo si appendeva al soffitto con due corde ai due capi ad un altezza da terra tale che il giocatore, il 'maniscalco', che vi si sedeva in pieno centro a cavalcioni, una gamba da una parte ed una dall'altra, non toccasse il pavimento; gli si dava un martello con cui doveva dare otto colpi, per quattro volte, su tale legno .. era difficile rimanere in equilibrio e non cadere, soprattutto senza infortunarsi !

E poi ancora vi era lo STEAL THE WHITE LOAF ( Ruba la pagnotta bianca ), altro gioco di umili origini in cui il protagonista dava le spalle ai giocatori e la pagnotta o un altro oggetto la suo posto, il 'tesoro' era posto o appeso tra di loro: i giocatori, disposti allineati, dovevano cercare di rubare il 'tesoro' quando il protagonista era voltato, visto che di quando in quando si girava per coglierli in flagrante e chi fosse stato visto muovere diveniva il protagonista a sua volta ed il giocatore appena liberato si sarebbe così unito agli altri partecipanti sulla linea di partenza.




Blind Man's Buff, Hendrick Joseph Dillens (1812 - 1872)



Decisamente più concitato il gioco BLIND MAN'S BUFF ( Mosca cieca ) che richiede anche una maggior quantità di spazio per il movimento e molto praticate erano le CHARADES ( Sciarade ) spesso anche tra i più adulti.

Notevole la quantità d'intuito che era necessaria per il MUSICAL MAGIC (Magia musicale): un giovane facente parte la festa era fatto per uscire dalla stanza fino a quando il resto della compagnia avesse stabilito quale compito egli avrebbe dovuto svolgere. L'attività poteva essere semplice come soffiare su di una candela, per un giocatore alle prime armi, o complesso come inginocchiarsi davanti ad un altro giocatore, sfilargli un anello dal dito e metterlo al dito di un altro giocatore, magari per chi era più esperto. Il protagonista era guidato nell'esecuzione del suo compito dalla musica che si faceva da lieve a forte. Quando il giocatore era vicino all'oggetto o all'azione da compiere, la musica diventava più forte finché non si fermava del tutto quando questi aveva indovinato. Più lontano era il giocatore dal comprendere, più bassa era la musica. Se il giocatore in preda alla disperazione si arrendeva, doveva pagar pegno 1 ed un altro avrebbe preso il suo posto.

Ma ve ne sono molti altri che non sono sopravvissuti alla prova del tempo come THE RIBBON  ( Il nastro ) in cui ad ogni persona era dato un nastro. Un giocatore si trovava al centro della stanza e teneva una estremità di ciascun nastro. Gli altri giocatori componendo un cerchio intorno a lui prendevano ognuno l'altra estremità di nastro. Il giocatore al centro diceva "Tirate" o "Lasciate andare" e tutti i giocatori dovevano seguire le sue istruzioni tirando o lasciando andare il nastro; il giocatore centrale continuava con il dare rapidamente istruzioni fino a quando un giocatore commetteva un errore ed allora doveva fare penitenza.

Non così si può dire che sia accaduto allo SNAPDRAGON (Agguanta il drago)
caratteristico intrattenimento per i più piccini durante la Veglia passato al periodo 



Snapdragon, Sir Arthur John Elsley (1860 - 1952)


vittoriano ed anche oltre; è abbastanza semplice: si poneva un mucchio di uvetta in una grande ciotola colma di brandy, si spegnevano le luci e vi si dava fuoco. Lo scopo era quello di cercare di strappare i chicchi di uvetta dalla ciotola e mangiarli senza essersi bruciate le dita, la bocca o aver dato fuoco al salotto !

Nel gioco THE COURTIERS ( I cortigiani) il re o la regina occupavano una sedia al centro della stanza e qualunque movimento il monarca facesse doveva essere imitato dai cortigiani che gli si erano disposti intorno, senza che nessuno perdesse il proprio decoro. Il monarca ovviamente tentava di assumere atteggiamenti grotteschi pur di far nascere l'umorismo e far ridere qualcuno che, in tale caso, avrebbe dovuto pagar pegno.


Numerosi anche i giochi da tavolo che allora si affiancarono a quelli già diffusamente praticati quali quello delle carte






dello CHECKERS ( Dama ) e dei CHESS ( Scacchi ) - probabilmente al tempo tra i più popolari - tra cui FOX e GEESE ( Gioco dell'oca ). Ognuno di questi giochi si basava sulla 'cattura' dei pezzi di un avversario al fine di poter vincere la partita.

THE MANSION OF HAPPINESS ( Il palazzo della felicità ) era un gioco da tavolo di valore moralistico istruttivo e divertente in cui i giocatori muovevano la propria pedina su una tavola contrassegnato da caselle con sopra le effigi di 'vizi' e 'virtù'; tra passi avanti (virtù) e indietro (vizi) si giungeva infine il 'Palazzo della Felicità', al centro della tavola, vincendo così il gioco.






Appena nato nell'epoca Regency era il gioco della tombola, in origine detta LOTTERY, per cui venivano utilizzati con lo scopo di coprire le caselle dei numeri già sorteggiati minuscoli pesciolini di osso o di madreperla, 






piccoli capolavori che fecero sì che dapprincipio questo gioco fosse denominato FISHING ( Pesca ) o GAMING FISH ( Giocare con il pesce ); così lo nomina Jane Austen in conclusione al capitolo XVI di Pride and Prejudice:

'Elizabeth went away with her head full of him. She could think of nothing but of Mr. Wickham, and of what he had told her, all the way home; but there was not time for her even to mention his name as they went, for neither Lydia nor Mr. Collins were once silent. Lydia talked incessantly of lottery tickets, of the fish she had lost and the fish she had won; Mr. Collins, in describing the civility of Mr. and Mrs. Philips, protesting that he did not in the least regard his losses at whist, enumerating all the dishes at supper, and repeatedly fearing that he crouded his cousins, had more to say than he could well manage before the carriage stopped at Longbourn House.'

(Pride and Prejudice, Chapter 16) 2


Inevitabilmente tutta questa carica di entusiasmo, di allegria, di gioia e di divertimento






si sarebbe tristemente ridotta nel corso della prima metà del XIX° secolo poichè i datori di lavoro cominciarono con il ridurre spietatamente i giorni delle vacanze di Natale, rendendo il periodo Regency equivalente all'ultimo momento delle festività natalizie prolungate prima di un periodo di triste, cupo e monotono su cui il Natale si sarebbe basato.
Fu proprio in risposta a questo che il Natale moderno nacque con i nomi di Walter Scott, Washington Irving, Wordsworth e Dickens che, rivolgendosi a immagini natalizie nostalgiche, cercarono di riparare il tessuto della società danneggiato a causa dei rapidi cambiamenti apportati dalla rivoluzione industriale, promuovendo la carità, la deferenza e la tradizione ( pensate che il successo di A Christmas Carol fu tale che a partire dal 1847 le fabbriche forniranno una speciale cena di Natale).



E lasciate quindi che mi unisca a tutti voi in un caloroso abbraccio augurando ad ognuno tanta pace e tanto tanto Amore ...



The time draws near the birth of Christ: 
The moon is hid; the night is still; 
The Christmas bells from hill to hill
Answer each other in the mist





Il tempo della nascita di Cristo si avvicina:
La luna è nascosta; la notte è calma;
Le campane di Natale di collina in collina
Rispondono l'una all'altra nella nebbia.


Lord Alfred Tennyson (1809 - 1892)




A presto amici miei cari, trascorrete un felicissimo Natale










Fonti bibliografiche:

Jane Austen, Pride and Prejudice, Edited by James Kinsley and Frank W. Bradbrook, With a new Introduction of Isobel Armstrong, Oxford University Press, 1990

Rachel Reve, Winter Evening Pastimes or The Merry-Maker's Companion, 1825



Note e citazioni:

1 - Eccovi qui di seguito una lista di penitenze per le signore:

* Baciare ogni angolo della stanza * Il che suona abbastanza innocuo, se non fosse che quattro signori, immediatamente, si mettevano negli angoli tenendo le labbra increspate e mettendo dei finti baffi 'a  faretra', rendendo forse la penitenza non molto .. gradevole !

* Rispondere "sì" o "no" a tre domande * La signora doveva uscire dalla stanza mentre gli altri concordavano quali domande porre . Secondo il dizionario Cassell : "Le signore di esperienza dicono che la risposta sicura è sempre 'no' , ma questo suggerimento deve essere riservato ai lettori di queste pagine. "

* Stare in mezzo alla stanza e contare sulla 'magia' dell' opportunità * Se uno dei signori riusciva a toccarla prima che lei riuscisse a sedersi " egli può avvalersi della ' opportunita' di baciarla sotto il vischio " .

*Baciare un gentiluomo "alla moda del coniglio" * Alla signora era consentita la scelta del gentiluomo, poi ciascuno metteva  in bocca un' estremità di uno stesso pezzo di cotone  e, sgranocchiando, si avvicinavano l'uno verso l'altro finchè giungevano a baciarsi.

* Baciare il gentiluomo che ami di più della compagnia senza che nessuno lo sappia *. L' idea era che l'unico modo per farlo fosse quello di baciare tutti i presenti;


ed una  per i 'gentlemen':

* Fare la statua greca * La vittima si trovava in piedi su di una sedia e doveva tenere le proprie membra nel modo in cui gli altri sceglievano di farlo stare.

*Baciare ogni donna "alla moda spagnola" * Come annotato nel dizionario Cassell : " La persona a cui è assegnata questa penitenza di solito immagina di avere di fronte a sè un compito gradevole " - ma veniva presto deluso, poichè una delle signore lo accompagnava per la stanza e dava tutti i baci in vece sua per poi finire con il pulirgli la bocca con un fazzoletto .

* Dire una mezza dozzina di cose lusinghiere ad una signora senza usare la lettera L *

* Scegliere uno dei tre segni * Il gentiluomo era rivolto verso il muro mentre una delle signore faceva tre segni dietro la schiena: un bacio, un pizzico, o un pugno all'orecchio, in qualsiasi ordine. Egli doveva scegliere il primo, il secondo o il terzo, e riceveva quello che inconsapevolmente aveva scelto.

* Recitare la parte del maiale colto * La vittima imitava il verso del maiale intelligente in grado di rispondere a domande come " Chi è il più grande amatore della stanza? " andando davanti ad uno degli ospiti e grugnendogli in faccia.

* Fare il giro del salotto con gli occhi bendati e baciare tutte le signore * Il trucco era che quando la benda veniva messa, tutte le signore scambiavano il loro posto con i loro cavalieri.


2 - Jane Austen, Pride and Prejudice, Edited by James Kinsley and Frank W. Bradbrook, With a new Introduction of Isobel Armstrong, Oxford University Press, 1990, VOLUME I, CHAPTER XVI, pag. 75









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Godmersham Park, 17 January 1804


Dear Miss Chapman, take the first opportunity of thanking you for the nice letter and beautiful purse you were so good as to send me. I like it very much as does everybody who has seen it. I was surprised to hear that you did not know what a Bullet Pudding is, but as you don't I will endeavour to describe it as follows:

You must have a large pewter dish filled with flour which you must pile up into a sort of pudding with a peek at top. You must then lay a bullet at top and everybody cuts a slice of it, and the person that is cutting it when it falls must poke about with their noses and chins till they find it and then take it out with their mouths of which makes them strange figures all covered with flour but the worst is that you must not laugh for fear of the flour getting up your nose and mouth and choking you:


You must not use your hands in taking the Bullet out. I wish you success with your Lottery ticket. I have one also . . .

Since I wrote the above Papa has had a letter to say that my Ticket is drawn a prize of £20 and as he is going to Canterbury today I have egged him to get me another which I hope will at least be as lucky a one as the last.

Last night we had a pail of water and an apple which as you may suppose delighted the little ones. Think of me Monday for that is the day of our Fete . . .
We'll join in best love to you

Yrs Affec.

Fanny Catherine Austen



Do you remember Fanny Austen? We knew her on the occasion of reading her collection of memories, her Memoir that so much light on the details of the personality of her famous and adorable Aunt Jane has done.

After describing in detail the very popular parlour game of BULLET PUDDING to her friend Miss Chapman who still didn't know its dynamics


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(we may just imagine the faces, those funny faces painted by the flour and how much work the poor maids had to do to clean up!), she, in the same letter, makes the reference to 'the pale of water and an apple' thus introducing another old game, that of  APPLE - BOBBING:


- picture 3 - Snap Apple Night, Daniel Maclise, 1833, detail


during the holidays, from Halloween on, after the definitive collection of apples in the orchards took place, children and unmarried young people were trying to bite into an apple floating in water or hanging from a rope, and the first that managed to bite the apple would have been the next to get married; this custom of ancient Celtic origins, is already mentioned in the book Collectanea de Rebus Hibernicis by Charles Vallancey published in Ireland in the XVIIIth century. The girls also put the apple bitten by them under their pillow because it was said they would have dreamed of their future love.

This is just one of the many games that during the Regency period entertained people during the Christmas Eve and the afternoon of Christmas Day too:


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while gorging of food, members of large families relied on each other for entertainment, thus playing cards , playing and singing , reading poems and giving rise to skits and using fun in boisterous games that combined the experiences of the Christmas party of the different classes and that today allow us to see how, at that time, the joy and fun were associated with the celebration of Christmas and that social barriers were really minimal as these games joined rich and poor (although the poor will probably not call them parlour games, because they certainly didn't have a parlour and because their games tended to be much simpler).

HOT COCKLES was a fairly rustic game in which a player, blindfolded, staying on his knees or sitting in the middle of the room  had to guess who among the others, who touched in turns him on his back, beat him, and if the player guessed, the person correctly named took his place .


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ARE YOU THERE, MORIARTY ? was quite similar, but in this case the players blindfolded were two seating face to face, about three feet away, holding a rolled-up newspaper used as a weapon, a sword: the first player asked: " Are you there Moriarty ? " the other player, when was ready, replied "Yes". At this point, the first player attempted to hit the opponent with his newspaper and of course he tried to hit him on his own. The first player to be hit was eliminated from the game and another took his place. Obviously the goal was to stay in the game as long as possible and thus to avoid being hit players often swayed or moved after speaking to deceive each other, but the real fun, as often happened for most of the games, is more than the players themselves of the audience who incited, whooped, laughed.

SHOE THE WILD MARE is a traditional game of Christmas dating back at least to the XVIIth century .
They took a piece of wood rather thin, it was hung from the ceiling by two ropes at both ends at a height above the ground such that the player, the 'blacksmith', who sat in the center astride, one leg on one side and one on the other hand, didn't have to touch the floor; they gave him a hammer with which he had to give eight shots, for four times on that wood .. it was difficult to stay in balance and not fall off, especially without getting injured !

And then there was the STEAL THE WHITE LOAF another game of humble origins in which the protagonist had to give his back to the players and the loaf or another object named the 'treasure' was placed or hung among them: the players, aligned, had to try to steal the 'treasure' when the protagonist had turned, considered that once in a while he turned to catch them in the act and who had been seen moving in his turn became the protagonist and the protagonist would be so united to the other participants on the starting line.


- picture 6 - Blind Man's Buff, Hendrick Joseph Dillens (1812 - 1872)


Definitely more excited the game BLIND MAN 'S BUFF which also required a greater amount of space for movement and quite famous were also CHARADES often among the adults.

A remarkable amount of insight was needed for MUSICAL MAGIC: a young doing part of the party was made to leave the room until the rest of the company had established the task which he would have to play.The activity could be as simple as blowing out a candle, for a novice player, or as complex as kneel in front of another player, slip a ring off from his finger and put it on that of another player's, maybe for those who were more experienced. The protagonist was helped in the execution of his duty by the music that was made from soft to strong. When the player was close to the object or the action to be taken, the music grew louder until it stopped altogether when he had guessed. Farther from understanding the player was, lower was the music. If the player in despair surrendered, he was to pay forfeit 1 and another player would have taken his place.

But there are many other games which didn't survive the test of time as THE RIBBON in which each person was given a ribbon. A player was in the center of the room, holding one end of each strip. The other players, composing a circle around him, took each the other end of the ribbon. The player at the center called " Pull " or " Let go " and all the players had to follow his instructions by pulling or letting go their ribbons; the central player went on with giving quickly instructions until a player made a mistake and then had to pay a penance.

Not so we can tell that it happened to SNAPDRAGON, a distinctive entertainment for children during the Christmas Eve past the Victorian period



- picture 7 - Snapdragon, Sir Arthur John Elsley (1860 - 1952)



and over; it was quite simple: they put a bunch of raisins in a large bowl filled with brandy and then set it on fire. The purpose was to try to wrest the grains from the bowl of raisins and eat them without having burnt fingers, mouth, or setting fire to the living room !

In the game THE COURTIERS the king or queen occupied a chair in the middle of the room and did whatever movement he decided; the monarch was to be imitated by his courtiers who were placed around him and no one should lose his dignity. The monarch obviously tryed to assume quite grotesque attitudes able of giving birth to a bit of humor and make someone laugh who, in this case, would have to pay forfeit.


There are also many games that then were joined to those already widely practiced as one of the cards



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of CHECKERS and CHESS - probably at that time among the most popular - such as FOX and GEESE. Each of these games was based on the "capture" of an opponent's 'pieces' in order to win the game.

THE MANSION OF HAPPINESS was a board game of moralistic value, quite instructive and of real amusement where players moved their pawn on a board marked with boxes with above the effigies of 'vices' and 'virtues' and among steps forward (virtue) and backward (vice) was finally reached the 'Palace of Happiness', at the the center of the table, thus winning the game.


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Newborn in the Regency era was the game of bingo, originally called LOTTERY, for which they were used, in order to cover the squares of the numbers already drawn, tiny fish made of bone or of pearl,


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small masterpieces which let us know why at first this game was called FISHING or GAMING FISH, as said by Jane Austen in the conclusion to Chapter XVI of Pride and Prejudice:

' Elizabeth went away with her head full of him . She Could think of nothing but of Mr. Wickham, and of what he had Told her , all the way home , but there was not time for her even to mention His name as they went , for neither Lydia nor Mr. Collins were once silent . Lydia Talked incessantly of lottery tickets, of the fish she had lost and the fish she had won ; Mr. Collins, Describing the civility of Mr. and Mrs. Philips , protesting That he did not in the least regard His losses at whist , enumerating all the dishes at supper , and fearing That Repeatedly he crouded His cousins, had more to say than he Could well manage before the carriage stopped at Longbourn House. '

( Pride and Prejudice , Chapter 16 ) 1


Inevitably this whole charge of enthusiasm, cheerfulness, joy and fun


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would be sadly reduced during the first half of the XIXth century, as employers began to ruthlessly cut down the day of the Christmas holidays, making the Regency period equivalent to the last moment of the holiday season before a prolonged sad, gloomy and monotonous period on which Christmas would be based.
It was in response to this that the modern Christmas was born with the names of Walter Scott, Washington Irving, Wordsworth and Dickens, who, recalling to nostalgic Christmas images, tried to repair the damaged 'fabric' of society for the rapid changes brought by the industrial revolution, promoting the charity, deference and tradition (think that the success of A Christmas Carol was such that starting from 1847 factories will provide to a special Christmas dinner !).



And now let me join you all in a warm hug and wish to everyone much peace and so much Love ...


The time draws near the birth of Christ:
The moon is hid; the night is still;
The Christmas bells from hill to hill
Answer each other in the mist


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Lord Alfred Tennyson (1809 - 1892)




See you soon my dear friends, have a Very Happy Christmas 








Bibliographic sources:

Jane Austen, Pride and PrejudiceEdited by James Kinsley and Frank W. Bradbrook, With a new Introduction of Isobel Armstrong, Oxford University Press, 1990

Rachel Reve, Winter Evening Pastimes or The Merry-Maker's Companion1825



Notes and quotations:

1 - Here below is a list of penance for the ladies:

* To kiss every corner of the room * Which sounds quite innocuous, except that four gentlemen , immediately, put in the corners holding their lips puckered and wearing fake whiskers a-quiver making perhaps the penance not much .. nice !

* To answer "yes " or " no" to three questions *The lady had to leave the room while the others agreed on what questions to ask . According to the dictionary Cassell : " The ladies of experience say that the safe answer is always ' no ' , but this suggestion should be reserved to the readers of these pages. "

* To stand in the middle of the room and rely on the ' magic ' of the opportunity * If one of the gentlemen could touch her before she could sit down , " he can make use of the ' opportunity ' to kiss under the mistletoe ."

* To kiss a gentleman "in the rabbit fashion " * The lady was allowed the choice of the gentleman , then each put in the mouth an ends of the same piece of cotton and , nibbling , approached towards one another until they came to kissing.

* To kiss the gentleman you love most of the company, without anyone knowing it * The idea was that the only way to do that was to kiss all those present;


and one for the gentlemen:

* To make a Grecian statue * The victim was standing on a chair and had to keep his limbs in the way the others chose to keep him.

* To kiss every lady " in the Spanish fashion " *As noted in the dictionary Cassell : "The person who is assigned this penance usually imagine to have a pleasant task " - but was soon disabused , because one of the ladies accompanied him round the room and gave all the kisses on his behalf an then cleaned his mouth with a handkerchief.

* To say half a dozen tempting things to a lady without using the letter L *

* To choose one of the three signs * The gentleman was facing the wall while one of the ladies maked three signs behind his back : a kiss, a touch , or a punch to his ear, in any order. He had to choose the first, the second or the third , and received what he had unknowingly chosen.

* To play the part of the learned pig * The victim had to imitate a clever pig answering questions like "Who is the greatest lover of the room? " going in front of one of the guests and grunting at him.

* To go around the living room blindfolded kissing all the ladies * The trick was that when the bandage was placed , all the ladies exchanged their place with the gentlemen.

2 - Jane Austen, Pride and Prejudice, Edited by James Kinsley and Frank W. Bradbrook, With a new Introduction of Isobel Armstrong, Oxford University Press, 1990, VOLUME I, CHAPTER XVI, p. 75



8 commenti:

  1. Interesting post, Dany !
    Although I don't like parlour games, I really enjoyed reading about these,
    you always write so fascinating !
    Have a wonderful Christmas time, dear Dany ...
    Sylvia

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    1. @ Sylvia
      in these last days I'm getting a little too many compliments from my friends, you're are far too generous with me !
      Yes, parlor games were a bit lively but I swear that I've had a lot of fun preparing this post ;)
      A very Merry Christmas to you too my dear friend ♡ ♥ ♡

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  2. Bene, bene :)
    Questo post mi ispira molta gioia, molto bello e ben scritto, come sempre riesci a farci vivere in ciò che racconti. BRAVA!
    Ah! dimenticavo, i giochi sono molto belli, le penitenze ancor di piu.
    Auguri adesso ma anche dopo.Buon Natale.
    By Ross ;)

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    1. @ Ross



      Felice Natale tesoro ❤

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  3. Oh, Dany, I wish I had time to read your lovely post! It is all so interesting - I will come back after Wednesday! I did want to wish you a blessed and JOYful Christmas, my friend!

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    1. @ June
      you cannot imagine how appreciated and dear your Christmas wishes are to me, June, for I truly estimate you a lot !
      Much, much love that's what I'm sending you, love and blessings, and many thanks for your good heart <3
      ☆ I heartily wish wonderful, jolly and Holy Christmas Holidays to you ☆

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  4. Your posts are always so entertaining and interesting, Daniela. :)
    Wishing you a very Merry Christmas! xo

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    1. @ Kia and Zeno
      finding your wishes here this morning has filled my heart with real joy, believe me !!
      I'm far too glad to be able and send you in a big big hug all my thankful and happiness for your friendship and the wishes of much joy and familiar love for this Christmas Time.
      ♥ With all my heart ♥

      PS: With a little of calm a few days ago I tryed to join the blogs that I love to follow and of which I don't want to loose a post, but I cannot find the right URL of your webpage, obviously I need to write the homepage address, but I can find only that of your last post, and at the moment no update arrives to me !
      Hope after the holydays you'll have a little of time to help me with this little .. task !!

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I WHOLEHEARTEDLY THANK YOU FOR YOUR THOUGHTS AND WORDS, SO PRECIOUS TO ME.