domenica 8 dicembre 2013

Queen Victoria and the first Christmas Tree.




Natale 1848: nel castello di Windsor la regina Victoria festeggia con i propri figli ed il marito, principe Albert, il Natale intorno all'albero addobbato seguendo quella che si stava consolidando come un'autentica tradizione (Christmas Tree at Windsor Castle from The Illustrated London News, Christmas supplement, 1848) 




« Era la prima domenica di dicembre di quel gelido e ventoso inverno del 1841 ed Albert, di ritorno dalla Germania, per quel Natale aveva pensato di donare alla sua amata Victoria, insieme con una miniatura che la ritraeva all'età di sette anni fatta confezionare appositamente da un abile artigiano, un dono davvero unico, come mai prima di allora nessuno le aveva donato: aveva portato con sè dalla sua terra un abete, uno di quegli alberi che solamente il popolo tedesco ama e rispetta così profondamente, che celebra come simbolo di vita, di vita eterna e come emblema del Natale, un 'Tannenbaum'.( Forse se provate a cliccare qui riesco a comunicarvi cosa un 'Tannenbaum' rappresenti tutt'oggi per la cultura tedesca.)

Non fu facile fare scendere dalla carrozza un albero così grande sotto i fiocchi di neve che, sempre più fitti, si posavano a terra per diventare tutt'uno con il soffice e candido mantello già disteso per accoglierlo al suo arrivo al Castello di Windsor e sotto le continue folate di vento gelido che, facendo mulinelli, addossava la neve in sinuose cunette tutt'attorno alle pareti del sontuoso edificio; Victoria, la sua 'pussy', anche ella di sangue germanico, di lui cugina prima ancora che moglie, aveva da sempre avuto per Natale un abete nella propria stanza: si legge nel suo diario alla pagina della Viglia del Natale 1832: " Dopo cena ... siamo poi andati nel salotto vicino alla sala da pranzo ... C'erano due grandi tavoli rotondi su cui sono stati collocati due alberi appesi con luci e decorazioni di zucchero. Tutti i regali erano stati disposti intorno agli alberi ... ", ma un albero proveniente direttamente dalla sua Germania, mai, mai nessuno glielo aveva donato!

Dalla finestra della stanza da letto la giovane regina, nonostante la neve che ovattava ogni suono rendendo ancor più improfanabile il silenzio che avvolge la notte quando il buio si fa turchino, sentì di lontano arrivare i cavalli 






ed il rumore delle tre carrozze la fece sussultare: il suo amato consorte era tornato! Scese velocemente ogni scalinata e si precipitò nell'atrio incurante del fatto che, così abbigliata, forse il freddo potesse anche danneggiarla, per gettare le proprie braccia al collo del suo Albert e poterlo finalmente baciare, quando scorse due dei paggi che stavano ai lati del portone del castello, alzare al suo fianco la sagoma di un maestoso abete, doverosamente innevato .. più lo contemplava, estasiata, e più la neve lo rendeva reale, gli stavano ridando vita tanti piccolissimi fiocchi che ogni ago, preziosamente, inanellava ...»1

Fu quello il primo albero, che la storia ricordi, a divenire tradizionale per il Natale, così come quello dello scambio dei doni la notte della Vigilia: anno dopo anno la tradizione, coltivata dalla famiglia reale, divenne moda e costume. 





Joseph Nash (1809-1878), The Queen's Christmas Tree, Windsor Castle, 1845.
[Royal Collection (c) 2011, Her Majesty Queen Elizabeth II] 




Scriveva nel 1847 il principe consorte nelle proprie memorie:" Devo ora cercare di ricreare nei miei figli un'eco di ciò che Ernest [ il fratello ] ed io eravamo ai nostri tempi, di ciò che provavamo e pensavamo, ed il loro gioire per gli alberi di Natale non sarà inferiore a quanto fosse allora il nostro ".

Dalla Germania, perciò, ci giunge il culto dell'abete per in Natale ..
Narra la leggenda che in un tempo molto lontano, esattamente nel VII secolo d.C., un monaco di nome Bonifacio (divenuto poi vescovo e santo) abbattendo un albero di quercia vi abbia con stupore visto fuoriuscire dal tronco che, toccando terra, si sarebbe aperto in quattro parti, un giovane abete; da allora, poichè il legno di abete era considerato preziosissimo in quanto materia prima fondamentale per la costruzione di case, l'abete, prodigiosamente materializzatosi dentro la quercia, con i suoi aghi sempreverdi e con la sua punta che sembra volersi spingere sempre più in alto fino a quasi toccare il cielo, sia divenuto simbolo di vita eterna e perciò da quel tempo il popolo germanico presso cui Bonifacio, nato in Inghilterra, cominciò la propria opera apostolica di conversione al cristianesimo, lo celebra come emblema del Natale.
"Questo piccolo albero è il vostro Albero Santo questa notte. E' l'albero della pace perchè le vostre case sono costruite di abete: è il segno della vita senza fine perchè le sue foglie sono sempreverdi. Vedete come punta verso il cielo? Che questo sia chiamato l'albero del Cristo Bambino. Così sarà da voi considerato, ma non in natura, bensì nelle vostre case. Ivi sarà circondato di doni d'amore e riti di bontà."
Ma fu nel XVI° secolo che Martin Lutero, critico nei confronti del cristianesimo e della corruzione che lo stava offuscando, e divenuto celebre iniziatore della riforma protestante, curiosamente, pose per primo alcune candele sulla sommità dei rami di un Tannenbaum, per rendere più vivo e concreto il significato mistico dello Yule o Yuletide







come allora si chiamava il Natale: una notte d'inverno nel 1536, così narra la storia, Lutero stava camminando in una pineta vicino la sua casa a Wittenberg quando improvvisamente alzò gli occhi e vide migliaia di stelle che brillavano come gioielli tra i rami degli alberi. Questo spettacolo meraviglioso lo ispirò a creare un abete illuminato da lumi di candela in casa sua affinchè il Natale potesse ricordare ai suoi figli il cielo stellato da cui il Salvatore è sceso ... C'è, infatti, ancor oggi e per ognuno di noi, nella luce di una candela, tutto il significato e la gioia della rivelazione, la magia della vita, l'intima atmosfera del Natale che abbraccia il mondo intero.

Ma torniamo al castello di Windsor, al Natale del 1848 e leggiamo insieme cosa scriveva il Times il 27 Dicembre per rendere compiutamente partecipe il popolo britannico del Natale della loro amata ed ammirata regina:


"Su ordine di Sua Maestà, ogni anno viene preparato un albero di Natale per i bambini reali.

"A questo scopo viene utilizzato un giovane abete, alto circa due metri, e con sei livelli di rami. Su ciascun livello sono disposti una dozzina di candele di cera. Appesi ai rami vi sono eleganti vassoi, cesti, bonbonniers, e altri contenitori per dolciumi, del tipo più vario, e di tutte le forme, colori e gradi di bellezza. Pasticceria, pan di zenzero dorato e uova piene di dolci scendono da nastri variamente colorati che li legano ai rami.

"L'albero, che sorge su un tavolo coperto di damasco bianco, è sostenuto alla radice da pile di dolci di un genere più ampio, e giocattoli e bambole di ogni tipo, adatti alla immaginazione infantile, e alle varie età dei rampolli reali per la gioia dei quali sono così disposti.

" Il nome di ogni destinatario è allegato alla bambola, ai dolciumi o altri doni a lui destinati, in modo che nessuna divergenza di opinione sulla scelta delle leccornie possono sorgere a disturbare la serenità dei giovani illustri.

"Alla sommità dell'albero si erge la piccola figura di un angelo, con le ali spiegate, che tiene in ciascuna mano una corona di fiori. Alti alberi simili sono disposti in vari appartamenti del Castello per la duchessa di Kent e la famiglia reale.




James Roberts (1824 - 1867), Christmas trees of the Duchess of Kent and the royal children at Windsor Castle, 1850, Royal Collection © Her Majesty Queen Elizabeth II




" Questi alberi sono oggetto di grande interesse per tutti i visitatori al Castello, dalla notte della Veglia di Natale, in occasione della quale sono in primo luogo allestiti, fino Dodicesima notte, quando vengono al fine rimossi. Essi non sono accessibili alla curiosità del pubblico, ma gli ospiti di Sua Maestà la Regina l'accompagnano da una stanza all'altra per controllare quando vengono illuminati.

" L'albero di Sua Maestà è fornito da Sua Altezza Reale il Principe Alberto, mentre quello del principe è addobbato secondo il gusto di Sua Maestà. Gli altri alberi sono congiuntamente forniti da Sua Maestà ed il principe, il quale organizza la disposizione dei doni e li sistema egli stesso sulla tavola. "

 


Queen Victoria's Christmas tree at Windsor in 1850 as painted by James Roberts (1824 - 1867). The presents around the tree are from Prince Albert. The Royal Collection © 2003, Her Majesty Queen Elizabeth II. 




Il 24 Dicembre 1850, la Regina scriveva nel suo diario: 'Il mio amato Albert prima mi ha portato al mio albero e al tavolo, coperto da una quantità innumerevole di doni, davvero troppo, troppo magnifico! [...]I 7 bambini sono stati poi portati al loro albero, saltando e gridando di gioia per i loro giocattoli e per gli altri regali: i ragazzi non avevano altro per la testa che la spada donata loro e Bertie le sue armature, il quale, però ebbe da lamentarsene e finì così con l'essere pizzicato! '; va detto che anche quella dello scambio dei doni la notte della Vigilia è un'usanza che abbiamo ereditato delle tradizioni di origine teutonica.


Pensate, tale era il culto per il Natale da parte del principe Albert che decise di appendere alcuni alberi decorati ed illuminati al soffitto, nella stanza da pranzo ottagonale, per sostituirne i lampadari. 





Una fotografia del 1857 che mostra un albero di Natale appeso al soffitto in una della stanze del Castello di Windsor.




"Il motivo per cui il principe ha scelto di mostrare le sue piante facendole scendere dal soffitto è un mistero, ma nel 1860 un visitatore al castello ha descritto come sono state accese le stanze, "con alberi di Natale appesi al soffitto dopo averne rimosso i lampadari. Questi alberi ... erano coperti di bonbons e piccole luci di cera colorata, alcuni degli alberi erano decorati in modo da apparire come se fossero parzialmente coperti di neve '.



E sul tavolo da pranzo, a rendere ancor più solenne la festa, il magnifico servizio di Minton di Staffordshire acquistato dalla regina alla Grande Esposizione del 1851: si tratta di un servizio da dessert che comprende quattro raffigurazioni in porcellana delle stagioni, secchielli per il ghiaccio, ciotole per creme e piatti per bon-bon, e un paio di salsiere in argento dorato a forma di slitta.





Meraviglioso !!
E pensate che ancora oggi la Regina Elisabetta II ricrea in occasione del Natale questi ambienti e questa atmosfere per i visitatori del castello di Windsor !







Abbraccio con affetto tutti coloro che mi seguono e saluto calorosamente chi avesse letto le mie parole per la prima volta !

A presto miei cari 










Fonti bibliografiche:


Maria Hubert, The Great British Christmas, The History Press, 1999

Marion Kummerow, German Christmas Traditions, Create Space Independent Publishing Platform Publisher, 2012




Note:

1 - Testo di Daniela Lasagnini.








- picture 1 - Christmas 1848 in Windsor Castle, the Queen Victoria celebrates with her ​​children and her husband , Prince Albert, around the Christmas tree decorated following what was consolidating as an authentic tradition (Christmas Tree at Windsor Castle from The Illustrated London News, Christmas supplement, 1848)



"It was the first Sunday in December of that cold and windy winter of 1841, and Albert, returning from Germany, for that Christmas had planned to give to his beloved Victoria, together with a miniature of herself at the age of seven years made ​​pack especially by a skilled craftsman, a truly unique gift, as never before anyone had given her: he had brought with him from his Land a fir tree, one of those trees that only German people so deeply loves and respects as a symbol that celebrates life, eternal life, and as a symbol of Christmas, a ' Tannenbaum '.( Maybe if you click here I can try to express you what a 'Tannenbaum' represents even nowadays for the German culture.)

It wasn't easy to get the tree out of the carriage under so big snowflakes that, more and more dense, rested on the ground to become one with the soft, white mantle already outstretched to welcome he on his arrival at Windsor Castle and under the constant gusts of icy wind, making reels, skirted the snow in sinuous ditches all around the walls of the palatial building; Victoria, his ' pussy ', also of Germanic blood, even before than his wife his cousin, had always had a fir tree for Christmas in her rooms: she wrote in her diary at the page of Christmas Eve 1832: "After dinner ... we then went into the living room near the dining-room ... There were two large round tables on which were placed two trees hung with lights and sugar decorations . All gifts were placed around the trees ... ", but a tree coming straight from her Germany, never, no one had ever given her !

From the window of her bedroom the young queen, despite the snow that muffled every sound making the silence that envelops the night when darkness becomes light blue even more 'not to desecrate', she heard from far the horses arriving 


- picture 2


and the sound of the three carriages made ​​her wince: her beloved housband was back ! She got faster every staircases and rushed to the atrium heedless of the fact that, so dressed, maybe the cold could have damaged her, to throw her arms around her Albert and be finally able to kiss him, when two of the pages that were on the sides of the main entrance of the castle, lift, at her side, the silhouette of a majestic fir tree, dutifully snowy .. More she looked at it, and more she was enraptured, and the snow made ​​it even more real, they were reviving it the many tiny flakes that each needle, preciously, ringed ... " 1


This was the first tree, which history remembers, to become traditional for Christmas, as well as that of the exchange of gifts on Christmas Eve: year after year this tradition cultivated by the royal family, became fashion and costume.


- picture 3 - Joseph Nash (1809-1878) , The Queen's Christmas Tree , Windsor Castle, 1845.
[ Royal Collection (c) 2011 , Her Majesty Queen Elizabeth II ]



The Prince Consort wrote in his memoirs in 1847: "I must now try to recreate in my children an echo of what Ernest [ his brother ] and it was in our time , of what we felt and thought , and their rejoice in the Christmas trees will not be lower than it was then ours. "


From Germany, therefore, comes to us the cult of the Christmas tree ..
The legend goes that a long time ago, exactly in the VIIth century AD, a monk named Bonifacio ( who later became bishop and Saint), cutting down an oak tree, had seen, with astonishment that, touching the ground, its trunk opened into four parts, and a young fir miraculously there materialized in, and since then, for the fir was considered valuable as basic raw material for the construction of houses, with its evergreen needles and with its tip seeming to want to push higher and higher up to almost touch the sky, has become a symbol of eternal life and therefore from that time the German people from whom Boniface, born in England, began his apostolic work of conversion to Christianity, celebrates it as an emblem of Christmas. "This little tree shall be your Holy Tree tonight. it is the tree of peace for your houses are built of the fir: it is the sign of endless life for its leaves are evergreen. See how it points toward the heavens? Let This be called the tree of the Christ Child. Gather about it, not in the wilderness, but in your homes. There it will be surrounded by loving gift and rites of kindness."
But it was in the XVIth century that Martin Luther, critical of Christianity and the corruption that was blurring and became therefore famous as initiator of the Protestant Reformation, curiously, first put some candles on top of the branches of a 'Tannenbaum', to make alive and concrete the mystical meaning of the Yule or Yuletide,


- picture 4 


as it was then called Christmas .. One winter’s night in 1536, so the story goes, Luther was walking through a pine forest near his home in Wittenberg when he suddenly looked up and saw thousands of stars glinting jewel-like among the branches of the trees. This wonderful sight inspired him to set up a candle-lit fir tree in his house for Christmas remind his children of the starry heavens from where the Saviour came... there is, in fact, even today, and for each of us, in the light of a candle, the whole meaning and joy of revelation, the magic of life, the intimate atmosphere of Christmas.

But let's come back to Windsor Castle, to the Christmas of 1848 and read together what they wrote in The Times on December 27th to make the British people fully share the Christmas of their beloved and admired Queen:



"A Christmas tree is annually prepared, by Her Majesty's command, for the Royal children.

"The tree employed for this festive purpose is a young fir, about eight feet high, and has six tiers of branches. On each tier or branch are arranged a dozen wax tapers. Pendent from the branches are elegant trays, baskets, bonbonniers, and other receptacles for sweetmeats, of the most varied kind, and of all forms, colours, and degrees of beauty. Fancy cakes, gilt gingerbread, and eggs filled with sweetmeats are also suspended by variously coloured ribands from the branches.

"The tree, which stands upon a table covered with white damask, is supported at the root by piles of sweets of a larger kind, and by toys and dolls of all descriptions, suited to the youthful fancy, and to the several ages, of the scions of Royalty for whose gratification they are displayed.

"The name of each recipient is affixed to the doll, bonbon, or other present intended for it, so that no difference of opinion in the choice of dainties may arise to disturb the equanimity of the illustrious juveniles.

"On the summit of the tree stands the small figure of an angel, with outstretched wings, holding in each hand a wreath. Similar trees are arranged in the various apartments of the Castle for the Duchess of Kent and the Royal household.



- picture 5 - James Roberts (1824 - 1867), Christmas trees of the Duchess of Kent and the royal children at Windsor Castle, 1850, Royal Collection © Her Majesty Queen Elizabeth II




"These trees are objects of much interest to all visitors at the Castle, from Christmas-Eve, when they are first set up, until Twelfth-night, when they are finally removed. They are not accessible to the curiosity of the public, but Her Majesty's visitors accompany the Queen from room to room to inspect them when they are illuminated.

"Her Majesty's tree is furnished by his Royal Highness Prince Albert, whilst that of the Prince is furnished according to the taste of Her Majesty. The other trees are jointly provided by Her Majesty and the Prince, who plan and arrange the gifts of the table."


- picture 6 - Queen Victoria's Christmas tree at Windsor in 1850 as painted by James Roberts (1824 - 1867). The presents around the tree are from Prince Albert. The Royal Collection © 2003, Her Majesty Queen Elizabeth II. 



 On 24 December 1850 the Queen wrote in her journal, ‘My beloved Albert first took me to my tree and table, covered by such numberless gifts, really too much, too magnificent.’‘The 7 children were then taken to their tree, jumping and shouting with joy over their toys and other presents: the boys could think of nothing but the sword we had given them and Bertie some of the armour, which however he complained, pinched him’; it must be said that the exchange of gifts on the night of Christmas Eve is a custom that we have inherited from the traditions of Teutonic origin too.


Just think, this was the worship for Christmas by Prince Albert, to decide to hang some trees decorated and illuminated at the ceiling, in the Octagonal Dining Room, to replace the chandeliers.


- picture 7 - A photograph from 1857 that shows a Christmas tree hanging from the ceiling in one of the rooms of Windsor Castle.


'Just why the prince chose to display his trees from the ceiling is a mystery, but in 1860 a visitor to the castle described how the rooms ‘were lighted up with Christmas trees hung from the ceiling, the chandeliers being taken down. These trees…were covered with bonbons and little wax coloured lights, some of the trees were made to appear as if partially covered in snow.’

And on the dining table, to make even most solemn the celebration, the magnificent Minton of Staffordshire service purchased by the Queen at the Great Exhibition of 1851: that's a dessert set which includes four porcelain figures of the four seasons, ice pails, cream and bon-bon dishes, and a pair of silver-gilt sauceboats shaped like sleighs. 


- picture 8 


Amazing !
And you have to know that Queen Elizabeth II on the occasion of Christmas holydays still recreates these environments and this atmosphere for the visitors to Windsor Castle!


- picture 9


I embrace with affection all those who follow me and I warmly greet those who have read my words for the first time !

See you soon my dear friends 











Bibliografic sources:


Maria Hubert, The Great British Christmas, The History Press, 1999

Marion Kummerow, German Christmas Traditions, Create Space Independent Publishing Platform Publisher, 2012




Notes:

1 - Script by Daniela Lasagnini.

14 commenti:

  1. Oh my goodness, my favorite period, Dany, and especially at Christmas.
    I love all of the wonderful ornamentation.
    As always, your posts are wonderful, and I thank you for that.
    I wish you a fantastic week ahead, sweet friend. xo.

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    1. @ Lisa



      I'm so glad for you always, with so much affection, follow me, truly really glad !!
      Christmas is the most joyful period of the year that fills our hearts with love and .. honestly I'd love it could last all year long :D !!
      A lovely day to you and a big big hug ❥

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  2. Ma di quante cose dobbiamo essere grati alla regina Vittoria!
    Molto bello e poetico il tuo racconto, i tuoi post sono sempre più belli, da leggere e da guardare
    Mavi

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    1. @ Mavi
      hai ragione, quanto a tradizioni e costumi dobbiamo molto alla regina Victoria, davvero molto: anche se purtroppo alcune consuetudini sono cadute in disuso, fortunatamente quelle per la celebrazione del Natale perdurano e, anzi, ce le teniamo tutti ben care !
      Ti ringrazio, le tue parole mi giungono dritte al cuore ♡

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  3. You always put so much beauty into your posts, Daniela! :)
    Do you celebrate Saint Lucia's Day on the 13th? I do 'cos in SV (my Dad's town) there is a fair every year for Saint Lucia.
    Sweet dreams and have a lovely Thursday ahead.

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    1. good morning darling!
      Here we don't celebrate Saint Lucia although I must say that I know that in many regions of the north they do, in Veneto, for example, I have a few friends that exchange gifts in that day, like at St. Nicholas in northern Europe .. and I didn't know that a fair took place in Savona, thank you for telling me dear, maybe I can make a leap, it's so near ;)
      ღ Hugs from a cold sunny day in the countryside of the lower Piedmont ღ

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  4. Ho solo una cosa da dire: Buon Natale! Buone Feste! e... Tanti auguri!!!
    Saluti @rthur

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    1. @ arthur
      tanta gioia e tanta felicità anche a te amico mio, a te e ai tuoi cari !
      ✶ Ti abbraccio e ti auguro una bellissima serata ✶

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  5. Enjoyed reading this lovely Christmas post, Dany !
    Thanks for following me :-)
    Have a great weekend,
    Sylvia

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    1. @ Sylvia
      thank you so much, my dear friend, for your words, for having decided to follow me, for the wishes for the next weekend (that I heartily reciprocate) ..
      Thank you for everything, truly ❦

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  6. Dear Dany, Such a wonderful post! Your detail and research is delightful – I think you should be writing books! Sending love and Christmas wishes, G

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    1. @ Georgianna
      you're always so much generous with your comments my dear friend !!
      You have to know that writing books is a dream that I cradle for such a long time and this year, more than ever, I realized that sometimes 'dream really do come true' :D
      To make up my mind with the realization of the project of this blog, having so the chance to keeping in touch with so much special people, as you are, is already a dream achieved ... well .. Heaven knows ! I promise you that the next year I want to consider your suggestion and try this way ...
      I wish you all the best, everything you wish and all the love you deserve for your Christmas. xo

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  7. Ma che animo, che universo c'è dentro di te Daniela!
    E' così bello leggere quello che scrivi, un vero e grande piacere.
    GRAZIE
    Mavi

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I WHOLEHEARTEDLY THANK YOU FOR YOUR THOUGHTS AND WORDS, SO PRECIOUS TO ME.