martedì 24 settembre 2013

A proposito di Jane Austen ...


Ho trascorso una serata molto piacevole, comunque. Probabilmente scoprirai che non ce n'è stato alcun motivo; ma non penso che valga la pena di divertirsi solo quando se ne ha una reale opportunità.

Da una lettera a Cassandra del 1799






Una riproduzione ad alta risoluzione della foto della tela risalente al 1910 che ritrae una giovane ragazza: con ogni probabilità trattasi di Jane Austen.


Chi non conosce la Jane Austen scrittrice tra le più amate e celebate di ogni tempo, splendidamente e candidamente rivoluzionaria in un'epoca, quella Regency, ancora governata da una rigida etichetta, che, scrivendo a cavallo tra la corrente letteraria del neoclassicismo e quella romantica, di cui anticipa stili narrativi e mode, conquista un posto tutto suo nel panorama della letteratura in lingua inglese conservandosi unica, intramontabile ed inimitabile per il proprio modo di narrare e per i personaggi cui diede vita nei suoi romanzi, alcuni dei quali divenuti simboli immortali dell'immaginario collettivo di ognuno di noi ?
Ma di lei, della Miss Jane di Chawton, della sua vita privata sappiamo davvero molto poco o quasi nulla..
Qualche perplessità continua ad avvolgere i ritratti  che di lei ci sono pervenuti (l'unico certo è quello autografato dalla sorella) le lettere sono quasi andate tutte bruciate dalla sorella Cassandra che decise di eliminarle alcuni anni prima della propria morte (di circa 3000 ne rimangono 161), nessun diario, solo i ricordi della nipote Caroline, e la biografia del di lei fratello James Edward, pubblicata nel 1870 dal titolo "A Memoir of Jane Austen" in cui riprende in parte anche quanto scritto della sorella .. 


Jane Austen nacque il 16 dicembre del 1775 a Steventon, nello Hampshire,





piccolo villaggio situato nel sud-est dell'Inghilterra, figlia del pastore anglicano George Austen e di Cassandra Leigh, penultima di otto figli, sei maschi e due femmine (James, George, Edward, Henry Thomas, Francis William Frank, Charles John, Jane e Cassandra Elizabeth); particolarmente legata alla famiglia Jane rimarrà vincolata da profondo affetto soprattutto alla sorella Cassandra di tre, quattro anni più grande di lei, che come lei non si mariterà e che si prenderà cura di lei durante la sua malattia fino alla morte prematura (Jane, affetta dal morbo di Addison, allora incurabile, che cominciò a manifestarsi nel 1816, non riuscirà a compiere 42 anni). 

Era il dicembre del 1800 quando il Reverendo Austen decise di lasciare Steventon per trasferirsi a Bath portando con sè la famiglia ( e qui Jane cominciò a lavorare ad alcuni dei suoi romanzi, I Watson, rimasto incompleto, e alcune modifiche di Susan ) ma, improvvisamente, nel 1805, questi morì lasciando la moglie e le due figlie in precarie condizioni economiche seppur aiutate dai figli maschi già accasati. 
Nel 1806 la vedova Mrs. Austen, Jane e Cassandra si trasferirono a Southampton, dal fratello Frank, e successivamente, nel 1809, a Chawton, poco distante dal loro luogo di origine, dove il fratello Edward mise loro a disposizione un cottage di sua proprietà, Chawton Cottage: qui vissero con la di lui cognata Miss Lloyd fino alla fine dei loro giorni.
Fu questo il luogo che vide la nascita dei più famosi romanzi di Jane Austen ("Sense and Sensibility" / "Ragione e sentimento" pubblicato nel 1811, "Pride and Prejudice" / "Orgoglio e pregiudizio" pubblicato nel 1813, "Mansfield Park" pubblicato nel 1814, "Emma", pubblicato nel 1815, "Northanger Abbey" / "L'abbazia di Northanger" pubblicato postumo nel 1818, "Persuasion" / "Persuasione" pubblicato postumo nel 1818), ma qui non voglio parlarvi della Jane immortale romanziera, sapete ormai quanto mi appassioni approfondire aspetti della storia e dei personaggi che l'hanno animata che sono generalmente poco noti, e perciò voglio presentarvi la Jane .. intima, familiare, farvela conoscere come si conosce un'amica.





Lasciamo che Jane ci dischiuda l'uscio di Chawton Cottage e ci inviti ad entrare: le stanze perloppiù piccole e basse d'aria, ma molto luminose, ben arredate ed in ordine, i soffitti con travature in legno poco rifiniti, tutto così garbatamente ben tenuto ci suggerisce immediatamente un'atmosfera intima ed accogliente, ma cerchiamo di osservarlo più attentamente, nei dettagli, come era al tempo in cui Jane lo abitava, appoggiandoci al "Memoir" di Caroline:" .. era all'origine una locanda di passaggio, ed era in una buona posizione per esserlo, proprio dove la strada da Winchester incrociava quella per Londra e Gosport [...] 

La porta d'ingresso si apriva sulla strada ed una staccionata molto stretta da entrambe le parti proteggeva la casa da possibili urti dei veicoli di passaggio. Un atrio di discrete dimensioni e due salotti chiamati sala da pranzo e soggiorno si estendevano per tutta la lunghezza della casa; tutte le stanze erano originariamente affacciate sulla strada, ma la grande finestra del soggiorno fu chiusa e trasformata in libreria quando Mrs. Austen ne prese possesso, e un'altra fu aperta di fianco, dalla quale si vedevano solo il prato e gli alberi; un alto recinto di legno la separava dalla strada (quella di Winchester) per tutta la lunghezza della piccola proprietà, e all'interno furono piantati degli alberi che formarono un boschetto dove passeggiare, che, correndo intorno al recinto, permetteva spazio sufficiente per fare esercizio fisico; non ci si doveva sentire rinchiusi in casa; e lì c'era un misto piacevole ed irregolare di siepi, prato erboso, un vialetto di ghiaia, erba da tagliare, e il frutteto, che immagino era stato ricavato da due o tre piccoli recinti messi insieme e sistemati al meglio
per permettere alle signore di lavorarlo. C'erano inoltre un orto accanto alla cucina, un ampio cortile e diversi edifici annessi, non molto utilizzati ..." 1
"La sala da pranzo non poteva affacciarsi se non sulla strada e lì mia nonna si sedeva spesso per un'ora o due, con il lavoro di cucito o a scrivere, godendosi l'aspetto luminoso e la scena movimentata che permetteva di vedere.
Credo che l'estrema vicinanza della strada per lei non fosse in realtà un male più di quanto lo fosse per i suoi nipoti: la diligenza giornaliera di Collyer a sei cavalli era uno spettacolo!" 






Era con la musica che Jane cominciava ogni sua giornata, esercitandosi al pianoforte seguendo un'inclinazione innata, suonando motivi che nessuno le aveva mai insegnato e facendo riecheggiare per tutte le stanze la sua gioia 






   Dal film  "Sense and Sensibility" di Ang Lee, 1995, dall'omonimo romanzo di Jane Austen. 



e poi era suo compito preparare la colazione, alle 9 .. il momento del primo tè della giornata ("Alle nove preparava  la colazione, era quella la sua parte di faccende domestiche. La provvista di tè e zucchero, era compito suo, oltre al vino. Tutto il resto lo faceva zia Cassandra, perchè ma nonna aveva accettato di essere rimpiazzata dalle figlia prima di quanto io potessi ricordare; e subito dopo smise persino si sedersi a capotavola.").3 


Non immaginate quanto piacesse a Jane il tè! Si dice che ne fosse davvero appassionata, lo deduciamo anche dal fatto che spesso è menzionato nelle lettere e nei suoi romanzi, dove al centro di quasi ogni situazione sociale si beve il tè e soprattutto sembra lo amasse molto zuccherato e poichè allora lo zucchero era molto costoso, sicuramente non meno del tè essendo entrambi importati dalle colonie, lo tenesse nella credenza situata accanto il camino nella sala da pranzo rigorosamente sotto chiave .. e sotto chiave, proprio in quella medesima credenza, era riposto anche il servizio da tè "Bone China". 






Essendo suo il compito di provvedere alla colazione dell'intera famiglia, Jane non pensava solo al tè ma anche a preparare muffins, toasts, panini, burro, marmellata di lampone fatta in casa e miele che venivano disposti sul tavolo in occasione del primo momento in cui la famiglia si riuniva. Dovete sapere che proprio all'epoca in cui visse Jane si stava consolidando il rito del tè, il "tea time" stava diventando parte integrante della "British way of life", un momento fondamentale della vita britannica: stavano nascendo le "Tea Rooms", le "sale da tè", venivano importati direttamente dalla Cina anche le porcellanerie e, se  conversare davanti una tazza di tè era considerato un momento topico del pomeriggio, era diventato ormai imprescindibile non solo per cominciare, ma anche per concludere la giornata: "Si incontravano tutti per cena e si riunivano in salotto per il tè che diventava così solo un pretesto per stare insieme e chiacchierare. L'ora alla quale veniva servita la cena era segno di distinzione tra classi sociali. Quando i genitori di Jane erano giovani la cena veniva servita a metà pomeriggio. Le persone altolocate cenavano alle 3 o alle 4. All'epoca Regency si cenava comunque alle 6, alle 7 e anche più tardi.[...] All'epoca il tè veniva servito un po' ovunque, ai balli, a teatro, alle cene.".4

Jane s'intratteneva generalmente in soggiorno fino all'ora di pranzo, amava cucire e 
ricamare, era esperta di punto croce e vi si dedicava soprattutto quando vi erano ospiti, amava leggere anche se non era facile vederla aggirarsi per casa con in mano un libro, e sicuramente amava scrivere ed intrattenere rapporti epistolari, come era usanza del tempo, con i familiari .. sembra quasi di vederla mentre siede al suo tavolino sotto la finestra e, 






avvolta dalla luce del mattino, verga proprio quelle pagine che oggi sono diventate intramontabili: "Diceva ... come lo ricordo bene! che sapeva come fosse divertente scrivere storie, e che lei non lo riteneva un male, anche se molti, ne era consapevole, la pensavano in un modo diverso ... " 

Accadeva di sovente vedere nel pomeriggio Jane e Cassandra passeggiare per le strade di Chawton: esse dedicavano le ore del doporanzo ai lavori all'aria aperta, alle visite, talvolta alle compere .. già, Cassandra, quanto era importante per Jane! "Quando ero una bambina mi diceva spesso, quando ce n'era l'occasione, che la zia Cassandra poteva insegnarmi tutto meglio di quanto potesse fare lei. Zia Cass. ne sapeva di più. Zia Cass. poteva dirmi meglio quello che avrei dovuto sapere. Tutto ciò lo accolsi sempre in rispettoso silenzio. Forse pensava che la mia mente avesse bisogno di essere rivolta in quella direzione, ma credo sinceramente che abbia davvero sempre ritenuto la sorella superiore a lei. Tra di loro ci fu sempre una affetto e una fiducia assoluti, e grande e duraturo fu il dolore della sopravvissuta quando avvenne la separazione definitiva." 

Jane era di ottimo carattere, era facile innamorarsi della dolcezza dei suoi modi ("Si vedeva che ti amava, e tu naturalmente in cambio la amavi." 7 ), della sua grazia, della sua voce gioiosa e squillante, "eloquente", si diceva allora, con cui spesso leggeva ai familiari brani di poesia e di letteratura tratti dai testi conservati nella libreria di famiglia, voluta dalla levatura culturale del padre, della brillantezza con cui sapeva condurre una conversazione, della sua sottile, garbata, entusiasmante ironia:


"Non voglio che la gente sia gradevolissima, perché ciò mi salva dal problema di piacerle molto."
Da una lettera a Cassandra scritta la vigilia di Natale del 1798


"Abbiamo incontrato il dottor Hall che era così vestito a lutto che sua madre, sua moglie o lui stesso dovevano essere morti."
Da una lettera a Cassandra del 1799


"Avrai la possibilità di parlare a lungo e senza riserve di questo argomento con la signora Knightley, così come di molti altri che riguardano la nostra famiglia. Parla male di tutti tranne che di me."
Da una lettera a Cassandra del 1807


"Non potrei scrivere un romanzo storico o un poema epico. Non potrei veramente sedermi a comporre un romanzo serio se non nell'eventualità che ne andasse della mia vita; e se fosse necessario che da qual momento in poi, non potessi più rilassarmi e ridere di me e degli altri, sono sicura che mi sarei impiccata prima di finire il primo capitolo."
Da una lettera del 1816 scritta a James Stanier Clark, libraio del Principe Reggente


.. e, perchè no, anche del suo amabile aspetto " .. il suo è il primo volto grazioso che mi ricordi, non che all'epoca usassi questa parola, ma so che la guardavo con ammirazione. Il suo viso era più rotondo che allungato, aveva un colorito luminoso, ma non roseo, una carnagione scura e trasparente e bellissimi occhi color nocciola.[...] I capelli, di un castano scuro erano ricci in modo naturale, con dei riccioli intorno al viso ( poichè a quei tempi i cerchietti non c'erano). Portava sempre una cuffia. Così usavano fare le signore non più giovani , almeno al mattino, ma io non l'ho mai vista senza, per quanto possa ricordarmi, nè di mattina nè di sera. Credo che le mie zie non fossero reputate molto eleganti nel vestire, e si riteneva che avessero adottato troppo presto un abbigliamento da donne di mezza età; ma erano particolarmente curate, ritenevano molto inappropriata la trascuratezza." 8 

Come non adorare una persona così incantevole, come non desiderare di incontrarla, conoscerla .. anzi, sapete che vi dico: una sera d'autunno o, ancor meglio, in inverno, quando fuori fa molto freddo e le giornate si fanno presto brevi e buie, perchè non ci ritroviamo tutti a bere una tazza di tè a Chawton Cottage ?!?





"Now stir the fire, and close the shutters fast,
Let fall the curtains, wheel the sofa round,
And, while the bubbling and loud-hissing urn
Throws up a steamy column, and the cups,
That cheer but not inebriate, wait on each,
So let us welcome peaceful ev’ning in.!!"


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"Ora attizza il fuoco, e chiudi velocemente le persiane,
Lascia cadere le tende, ruota il divano,
E, mentre gorgoglia e sibila fortemente il bricco,
E genera una colonna di vapore, e le tazze,
Che rallegrano, ma non inebriano, aspettano ciascuno di noi,
Diamo allora il benvenuto ad una serata d'intima armonia! "


William Cowper (1731 - 1800), poeta inglese amato e celebrato da Jane Austen.






Allora siamo d'accordo, vi aspetto per andare insieme !

A presto 





Dany




Bibliografia:

Jane Austen, Lettere a cura di Giuseppe Ierolli, Utelibri, Bergamo, 2013 (http://www.jausten.it/jalettere.pdf)

Caroline AustenMia zia Jane Austen. Ricordi, titolo originale dell'opera My Aunt Jane Austen. A Memoir by Caroline Austen, 1867, traduzione di Giuseppe Ierolli; 

Giuseppe Ierolli, Jane Austen si racconta, Utelibri, Bergamo, 2012

Federica Marchetti, A proposito di Jane Austen. Orgoglio e pregiudizio compie 200 anni, Edizioni Il Foglio, Livorno, 2013




Citazioni:

1 - Caroline Austen, Mia zia Jane Austen. Ricordi, titolo originale dell'opera My Aunt Jane Austen. A Memoir by Caroline Austen, 1867, traduzione di Giuseppe Ierolli, pag 3

2 - op. cit., pag. 4

3 - op. cit., pag. 6

4 - Federica Marchetti, A proposito di Jane Austen. Orgoglio e pregiudizio compie 200 anni, Edizioni Il Foglio, Livorno, 2013, pag. 129

5 - Caroline Austen, Mia zia Jane Austen. Ricordi, op. cit., pag. 9

6 - op. cit., pag. 10

7 - 8 - op. cit., pag 5









By the way of Jane Austen ...

I spent a very pleasant evening, however. Probably you'll find that there was not any reason why, but I do not think it's worth to have fun only when you have a real opportunity.


From a letter to Cassandra of 1799



- picture 1 - A high resolution reproduction of the photo of the canvas dating back to 1910, depicting a young girl, believed to be Jane Austen.



Who doesn't know Jane Austen writer among the most loved and celebrated of all time, beautifully and candidly revolutionary in an era, the Regency, still governed by a rigid etiquette, who, writing at the turn of the literary movement of Neoclassicism and the Romanticism, of which anticipates narrative styles and fashions, wins a place of her own in the landscape of English-language literature preserving herself unique, undying and inimitable for her way of telling and for the characters to which he gave life in her novels, some of which have become immortal symbols of the collective imagination of each of us?

But about her, Miss Jane of Chawton, her private life, we really do know very little or almost nothing ..

Some perplexities goes on wrapping the portraits of hers that have come to us (the only one certain is autographed by her sister), the letters are almost all gone burned by her sister Cassandra who decided to eliminate them a few years before her death (of about 3000 only161 are left), no diary, only the memories of her niece Caroline, and the biography of her brother James Edward, published in 1870 by the title "A Memoir of Jane Austen" which also incorporates part of what has been written from her sister ..

Jane Austen was born on December 16, 1775 in Steventon, Hampshire,


- picture 2


a small village situated in the south - east of England, daughter of the Anglican clergyman George Austen and of Cassandra Leigh, the penultimate of eight children, six boys and two girls ( James, George, Edward, Henry Thomas, Francis William Frank, Charles John, Jane and Cassandra Elizabeth); particularly close to the family Jane will remain bound by deep affection especially to her sister Cassandra of three, four years older than her, who, like her, wouldn't get married, and will take care of her during her illness until her untimely death ( Jane, who suffered from Addison's disease, then incurable, which began to manifest itself in 1816, fails to accomplish her 42th birthday).

It was December of 1800 when the Reverend Austen decided to leave Steventon and moved to Bath bringing his family with him (and here Jane began working on some novels of hers, The Watsons, remained incomplete, and about some changes of Susan ), but suddenly in 1805, he died leaving his wife and two daughters in precarious economic conditions albeit aided by male sons already settled.
In 1806 the widow Mrs. Austen, Jane and Cassandra moved to Southampton, to her brother Frank, and later, in 1809, to Chawton, not far from their place of origin, where her brother Edward put at their disposal a cottage of his own property, Chawton Cottage: here they lived with his sister-in-law, Miss Lloyd, to the end of their days.
This was the place that saw the birth of Jane Austen's most famous novels ( "Sense and Sensibility"  published in 1811, "Pride and Prejudice"  published in 1813, "Mansfield Park" published in 1814, "Emma" published in 1815, "Northanger Abbey" published 
posthumously in 1818, "Persuasion" published posthumously in 1818 ), but here I don't want to tell you about the Jane immortal novelist, you know how I'm passionate to investigate aspects of the story and characters of peolpe that have lived it remaining largely unknown, and so I want to introduce you to the .. intimate, familiar Jane, I want to let you all know her how we know a friend.


- picture 3


Let us Jane from Chawton Cottage open us the door and invites us to enter: rooms mostly small and all with low ceilings, but very bright, well furnished and tidy, wooden beams just finished, all so politely well kept, immediately suggests us an intimate and welcoming atmosphere, but let's try to observe it more carefully, in detail, as it was at the time in which Jane lived there, relying to the "Memoir" by Caroline: "... it had been originally a roadside Inn - and it was well placed for such a purpose - just where the road from Winchester comes into the London and Gosport line [...]


- picture 4 on the left - The front door opened on the road, a very narrow enclosure of each side protected the house from the possible shock of any runaway vehicle - A good sized entrance, and two parlours called dining and drawing room, made the length of the house; all intended originally to look on the road - but the large drawing room window was blocked-up and turned into a bookcase when Mrs. Austen took possession and another was opened at the side, which gave to view only turf and trees - a high wooden fence shut out the road (the Winchester road it was) all the length of the little domain, and trees were planted inside to form a shrubbery walk - which carried round the enclosure, gave a very sufficient space for exercise - you did not feel cramped for room; and there was a pleasant irregular mixture of hedgerow, and grass, and gravel walk and long grass for mowing, and orchard - which I imagine arose from two or three little enclosures having been thrown together, and arranged as best might be, for ladies' occupation 


- picture 5 on the right - There was besides a good kitchen garden, large court and many out-buildings, not much occupied " 1
"The dining room could not be made to look anywhere but on the road - and there my grandmother often sat for an hour or two in the morning, with her work or her writing - cheered by its sunny aspect and by the stirring scene it afforded her.
I beleive the close vicinity of the road was really no more an evil to her than it was to her grandchildren. Collyer's daily coach with six horses was a sight to see! 2


- picture 6


It was with the music that Jane began her day, practicing the piano following an innate inclination, playing motifs that none had ever taught her and echoing her joy through all the rooms 


- picture 7 and 8 - From the movie "Sense and Sensibility" by Ang Lee, 1995 from homonym Jane Austen's novel.


and then it was her duty to prepare the breakfast, at 9 .. the time of the first tea of the day ("At 9 o'clock she made breakfast - that was her part of the household work - The tea and sugar stores were under her charge - and the wine - Aunt Cassandra did all the rest - for my Grandmother had suffered herself to be superseded by her daughters before I can remember; and soon after, she ceased even to sit at the head of the table" 3)
You cannot imagine how much Jane liked tea! They say that she was really passionate, we deduce it also from the fact that it's often mentioned in her letters and in her novels, where in the middle of almost every social situation they drink tea, and especially she seems to love it very sweet and, saw that sugar was very expensive at that time, definitely not less than tea both being imported from the colonies, she kept it in the sideboard located next to the fireplace in the dining room strictly under lock and key .. and under lock and key, in the very same sideboard, was also placed the "Bone China" tea service.


- picture 9


Beeing her responsibility to provide for the whole family breakfast, Jane didn't think only about tea but also to prepare muffins, toast, rolls, butter, homemade raspberry jam and honey that were placed on the table at the first time when the family gathered. You should know that at the time in which Jane lived was consolidating the ritual of tea, "tea time" was becoming an integral part of the "British way of life", a fundamental aspect of British life: they were born the "Tea Rooms" , the "tea rooms", were imported directly from China also porcellanerie and, if converse in front of a cup of tea was considered a defining moment in the afternoon, it had become imperative not only to begin with, but also to end the day. "They met for dinner and everyone gathered in the living room for tea thus becoming just an excuse to get together and chat. The time at which dinner was served was a sign of distinction between social classes. When Jane's parents were young dinner was served in mid-afternoon. highly placed people dined at 3 or 4. Regency at the time, however, we had dinner at 6, at 7 am and even later. [...] By the time the tea was served a bit 'everywhere, dances, theater, dinners. "4

Jane generally remained in the living room until lunchtime, she loved sewing and embroider, was an expert in cross stitch and there she devoted herself especially when there were guests, loved reading though it wasn't easy to see her wandering around the house with a book in hand, and definitely loved to write and maintain a correspondence, as the custom of the time wanted, with family members .. we can almost see her sitting at her table under the window and,


- picture 10


enveloped by the light of the morning, rods precisely those pages that have become timeless today: "She said - how well I recollect it! that she knew writing stories was a great amusement, and she thought a harmless one - tho' many people, she was aware, thought otherwise .." 5
It happened quite often to see in the afternoon Jane and Cassandra strolling along the streets of Chawton: they devoted the afternoon to outdoor works, visits, sometimes to the shopping .. Of course, Cassandra, how important she was for Jane! "When I was a little girl, she would frequently say to me, if opportunity offered, that Aunt Cassandra could teach everything much better than she could - Aunt Cass. knew more - Aunt Cass. could tell me better whatever I wanted to know - all which, I ever received in respectful silence - Perhaps she thought my mind wanted a turn in that direction, but I truly beleive she did always really think of her sister, as the superior to herself. The most perfect affection and confidence ever subsisted between them - and great and lasting was the sorrow of the survivor when the final separation was made." 6
Jane was of good character, it was easy to fall in love with the sweetness of her ways ("She seemd to love you, and you loved her naturally in return." 7) of her grace, her ringimg and joyful voice, "eloquent", they said then, with which she often read to family members passages of poetry and literature drawn from the texts preserved in the family library wanted by her father's cultural level, with the brilliance with which she could carry on a conversation, with her thin, graceful, exciting irony:


"I don't want people to be pleasant, because it saves me the trouble of please them a lot."
From a letter to Cassandra written on Christmas Eve of 1798


"We met Dr. Hall, who was so dressed in mourning that his mother, his wife or himself had to be dead."
From a letter to Cassandra in 1799


"You'll have the opportunity to speak at length and unreserved of this argument with Ms. Knightley, as well as many others concerning our family. Speak ill about evreyone but not about me."
From a letter to Cassandra of 1807


"I couldn't write an historical novel or an epic poem. I couldn't really sit down to compose a serious novel except in the event that my life depended on it, and if it were necessary that from that moment on, I couldn't relax and laugh anymore about me and the others, I'm sure that I would be hanged before finishing the first chapter. "
From a letter written in 1816 to James Stanier Clark, bookseller of the Prince Regent


.. and, why not, her amiable appearance " .. her's was the first face that I can remember thinking pretty, not that I used that word to myself, but I know I looked at her with admiration - Her face was rather round than long - she had a bright, but not a pink colour - a clear brown complexion and very good hazle eyes [...]Her hair, a darkish brown, curled naturally - it was in short curls round her face (for then ringlets were not.) She always wore a cap - Such was the custom with ladies who were not quite young - at least of a morning but I never saw her without one, to the best of my remembrance, either morning or evening.
I beleive my two Aunts were not accounted very good dressers, and were thought to have taken to the garb of middle age unnecessarily soon - but they were particularly neat, and they held all untidy ways in great disesteem. "8

How cannot we adore a so lovely person, not wanting to meet her, to know her .. in fact, do you know what I say? In an autumn evening or, even better, in winter, when it becomes very cold and the days are short and soon dark, why don't we all come together to drink a cup of tea at Chawton Cottage?!?


- picture 11


"Now stir the fire, and close the shutters fast,
Let fall the curtains, wheel the sofa round,
And, while the bubbling and loud-hissing urn
Throws up a steamy column, and the cups,
That cheer but not inebriate, wait on each,
So let us welcome peaceful ev’ning in.!!"


William Cowper (1731 - 1800), English poet loved and celebrated by Jane Austen.


- picture 12


So we agree, I'm waiting for you to go there together!

See you soon 





Dany




Bibliography:

Jane Austen, Lettere a cura di Giuseppe Ierolli, Utelibri, Bergamo, 2013 (http://www.jausten.it/jalettere.pdf)

Caroline Austen, Mia zia Jane Austen. Ricordi, titolo originale dell'opera My Aunt Jane Austen. A Memoir by Caroline Austen, 1867, traduzione di Giuseppe Ierolli; 

Giuseppe Ierolli, Jane Austen si racconta, Utelibri, Bergamo, 2012

Federica Marchetti, A proposito di Jane Austen. Orgoglio e pregiudizio compie 200 anni, Edizioni Il Foglio, Livorno, 2013




Quotations:

1 - Caroline Austen, Mia zia Jane Austen. Ricordi, titolo originale dell'opera My Aunt Jane Austen. A Memoir by Caroline Austen, 1867, traduzione di Giuseppe Ierolli, p. 3

2 - op. cit., p. 4

3 - op. cit., p. 6

4 - Federica Marchetti, A proposito di Jane Austen. Orgoglio e pregiudizio compie 200 anni, Edizioni Il Foglio, Livorno, 2013, p. 129

5 - Caroline Austen, Mia zia Jane Austen. Ricordi, op. cit., p. 9

6 - op. cit., p. 10

7 - 8 - op. cit., p. 5

20 commenti:

  1. What a wonderful post, Dany.
    I always learn so much when I visit you here.
    Thank you, my friend! xo.

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    1. @ Lisa
      good morning my sweet friend !!!
      I truly thank you for following me always with affection ♥
      A wonderful day to you !

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  2. Hi Dany,
    Thanks for visiting my blog and leaving such a lovely comment !
    So nice to meet you too, your blog is beautiful and romantic !
    Have a lovely day tomorrow,
    Sylvia

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    1. @ Sylvia
      you're really such a wonderful person !
      I wish you a very beautiful evening ❀

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  3. Another delightful post, Daniela! :)
    Your posts are always so interesting.
    Happy weekend ahead and happy Autumn. xo

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    1. @ Kia
      your visits are always such a great joy for me !
      Thanks for your friendship and for your far too nice words ♥
      Happy weekend to you too, my friend !!

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  4. Dany, what a gorgeous post about Jane Austen. So pretty and I always learn so much when I read one of your posts. Jane Austen is perfect for a tea day. Happy Spring!

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    1. @ Snap
      of course she is, she loved the afternoon tea and as you read, she governed on everything about it, the china service, tea, sugar, she had the responsibility of looking after all these so precious things belonging to home !
      Thanks most sincerely for enjoying this post of mine, dear friend !

      May the reaminder of your week be blessed,
      sending love to you ❥

      P.S.: if we won't meet before than next Sunday, let me wish you a most Happy Easter ever !

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  5. Dany, that was lovely. I am a big fan of Jane Austen, and enjoyed reading this!

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    1. @ Deanna
      I'm so overjoyed to have pleased you with this post of mine, dear friend, it's such a precious gift to me !

      Hope you're having a blessed week,
      I wish you a very Happy Easter,
      sending love to you ∗⊱༺♡❀♡༻⊰

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  6. Dear Daniela:
    This was such a lovely commentary on Jane Austen who we all love and adore. The photos were wonderful as I have the DVD's and so enjoy watching them! I always find it delightful that you share and link!

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    1. @ Bernideen
      I'm so overjoyed to have found in you another Jane Auste's admirer,...actually, as you rightly say, we all love her and the inheritage she left us !

      Sending gentle hugs to you, wondrous friend ✿⊱╮

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  7. Dear Daniela:
    This posting is one that is featured today on blog! Congrats!

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    1. @ Bernideen
      I cannot believe your words, my adorable friend, I'm so overjoyed and honoured by this news of yours !

      With so much gratitude I wish you wonderful and blessed Easter celebrations again,
      sending much love to you and to your dear ones ♡❤♡

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  8. So lovely rose cup & tea ♥ Thank you Dany!

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    1. @ riitta
      it is I who want to thank you for all you always give me as a gift, you're such a treasure, my wonderful friend !

      I wish you a night as Beautiful as you are ❀≼♥≽❀

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  9. Lovely! Thanks so much for sharing at OBW!!

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    1. @ Ros
      it's my pleasure and delight, dear friend !

      Enjoy the remainder of your week, sending hugs and more hugs to you ❥

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  10. I love Jane Austen and her stories!Thanks for sharing in Our Beautiful World!AriadnefromGreece!

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    1. @ Ariadne
      and I love and appreciate your words so, so much, dear friend, I'm so very grateful to you for this !

      May the remainder of your week be filled with joy and wonder ♡ஐ♡

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I WHOLEHEARTEDLY THANK YOU FOR YOUR THOUGHTS AND WORDS, SO PRECIOUS TO ME.