lunedì 24 agosto 2015

Victorian's oddish inventions.



Correva l'anno 1892 ...





quando, un anonimo inventore americano del New Jersey, traendo ispirazione dal successo della strada ferrata che stava attraversando per intero il continente americano rendendo raggiungibili in tempi ben più brevi e con maggior sicurezza rispetto alle diligenze luoghi anche molto lontani tra loro, inventò una ferrovia a pedali, The Bicycle Ralway: egli montò il suo singolo binario sulla sua staccionata in legno e vi pose sopra una bicicletta rovesciata - con le ruote sopra al manubrio - .... ma ci pensate, che idea rivoluzionaria per chi aveva un ampio ranch da percorrere a piedi per spostarsi da un lato all'altro della proprietà !
Non c'era alcun pericolo di caduta e non era necessario l'utilizzo di alcuno sterzo, il che significava che i pendolari potevano spostarsi godendosi il paesaggio, tenendo in conto anche una buona dose di esercizio fisico, ... sì, perché il successo fu tale che le strade vennero fiancheggiate da staccionate con rotaia, proprio come questa disegnata qui sopra.
Anche se era in corso il progetto di raddoppiare la pista per il tragitto di andata a ritorno dalla campagna verso le grandi città - e anche di fornire ad intervalli punti di ristoro che offrivano rifornimenti dei veicoli - la stazione di biciclette chiuse solo cinque anni dopo la sua apertura.
Studi simili sono stati condotti in Inghilterra presso Blackpool, Norfolk, Great Yarmouth, ma dalla fine del secolo scorso questa insolita modalità di trasporto non è stata più utilizzata e non ne rimane più alcuna traccia.




Spesso mi sento domandare perché ami così tanto questa epoca, più di ogni altra appartenente al passato ... beh, ne sono sempre più affascinata, lo sono dalla vivacità e dall'intraprendenza delle persone che la vissero, dagli abiti e dagli arredi che erano usi al tempo, sento mi appartenga molto anche da un punto di vista etico, sicuramente più di quella odierna, ma andiamo avanti, voglio presentarvi altre rivoluzionarie invenzioni che, anche se bizzarre, spalancarono le porte al progresso.



~⚜~



Per esempio, l'avreste mai detto che proprio al''epoca vittoriana risale il primo robot della storia ?
Fu chiamato The steam-powered man, l'uomo a vapore, e fu inventato intorno al 1893 da un professore canadese di nome George Moore il quale sognava che un giorno tutte le attività avrebbero potuto essere svolte da robot: era fatto di acciaio e stagno ed alimentato completamente a vapore, era alto più di sei piedi ed era così forte tanto da poter tirare un carro pieno di pendolari attraverso le strade della città fino a raggiungere una velocità di cinque miglia orarie; il tronco dall'aspetto quasi umano di questa sorta di locomotiva a vapore, che sembrava un cavaliere in armatura, conteneva il forno, la caldaia ed il motore, mentre gli arti inferiori erano dotati dei meccanismi per camminare. Non si sa che cosa di lui ne sia più stato ...



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Sembrerebbe un paio di paraocchi quelli legati alla museruola del cavallo fotografato qui sopra, e invece no, si tratta di una serie di occhiali con lenti bifocali per cavalli, che avrebbero dovuto favorire il cavallo nella visione degli oggetti da lontano rendendoglieli più prossimi; Mr.Dolland, della ditta The Opticians Dolland & Aitchison, che con orgoglio li sta mostrando al fotografo, ne fu l'inventore.


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Ed ecco un'invenzione utilissima che molte navi vittoriane avrebbero dovuto recare a bordo, The Witby Lifebuoy, il salvagente munito di bandierine e di fiaccole che prese il nome dal suo inventore che lo ideò nel 1885, utilissima, sì, ma credo non dovutamente presa in considerazione almeno quanto avrebbe  meritato ...



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Sul finire degli anni '80 fecero la loro comparsa gli estintori a mano da tenere in casa per spegnere piccoli incendi: si trattava di graziose ampolle poco più grandi di un uovo costruite in vetro sottilissimo colmate con tetracloruro di carbonio e vendute in serie; leggerissime potevano essere usate anche da un fanciullo all'occorrenza, ma col tempo si scoprì che il liquido usato era sì efficace per estinguere il principio d'incendio ma era dannoso per la salute, gli stessi vapori che potevano esalare dai bordi del tappo, se inalati, potevano procurare problemi respiratori danneggiando polmoni, fegato e reni, e fu perciò preferito l'utilizzo in sua vece di acqua e sale.





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Ed ecco un altro veicolo a pedali, chiamato The Road and River Cycle: si trattava di ciclo fornito di due larghe ruote posteriori introdotto in America, dove frequentemente ci si imbatte in corsi d'acqua da dover attraversare, per viaggiare sia su strade sia su fiumi utilizzando un solo veicolo ed eliminando così il disagio di dover viaggiare per miglia attorno specchi d'acqua.



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Oggi ci stupirebbe non poco incontrare per strada persone fornite di un siffatto parasole, ma pensate all'utilità che poteva avere quando fu inventato nel 1885 per rendere più agevole i combattimenti dei soldati britannici nel deserto sudanese e quanto questi ne abbiano sicuramente tratto giovamento per migliorare la propria visuale sotto il sole accecante proprio di quei luoghi ... esso fu concepito dalle donne della National Aid Association, che hanno cercato di rendere un po' più agevole la vita ai propri soldati;
il disegno dell'invenzione mostra un uomo con una specie di ombrellone in carta e bambù, portato come fosse uno zaino praticamente senza alcun peso e che consente di conservare libere le mani per trasportare un blocco note ed una penna.




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E concludo questa breve carrellata di curiose invenzioni presentandovi infine The Aerodrome, l'aerodromo, inventato anch'esso nell'anno 1893 dal professor Samuel Pierpont Langley; purtroppo si schiantò poco dopo il decollo durante il suo primo volo, ma aprì la strada agli studi condotti successivamente dai fratelli Wright per creare le loro 'macchine volanti'.


Queste e tante, tantissime altre invenzioni del tempo, schemi di centinaia di invenzioni a lungo dimenticati sono pubblicati nell'affascinante libro di Mrs Caroline Rochford, 'Great Victorian Inventions: Novel Contrivances & Industrial Revolutions', nato praticamente per caso, quando ella, nell'intento di aiutare il marito Michael in una serie di ricerche per l'azienda di genealogia che egli conduce s'imbattè in una collezione di riviste rare datate dal 1880 alla fine del secolo; 

'Il plico raccoglieva una vasta serie di articoli sulla vita quotidiana dell'epoca vittoriana, e non appena vidi le illustrazioni delle 'ultime invenzioni del giorno', ne fui conquistata ... Mi piacque molto il loro fascino e l'arguzia con cui furono create, così come la diversità della tecnologia che le caratterizzava.' 1

Ovviamente non tutte le invenzioni che sono presenti nel suo libro furono concepite da inventori e collaudate, molte erano frutto di intuizioni di dilettanti del tempo.
Ed al fine concludo davvero menzionando l'innovazione da cui ella fu maggiormente colpita, la prima che vide quando aprì il plico: la Office Chair Railway, una sedia da ufficio che si muoveva su dei piccoli binari, viaggiando dalla scrivania ai vari scaffali che potevano essere raggiunti senza alcuna fatica: oggi abbiamo risolto il problema aggiungendo quattro rotelle sotto le gambe delle sedie da ufficio, ma volete mettere il fascino e l'agevolezza di una siffatta poltrona !


Ringraziandovi con il cuore per avermi seguita fin qui, in questo viaggio un po' bizzarro, ma spero altrettanto divertente, mi congedo augurandovi ogni bene e dandovi appuntamento al prossimo viaggio nel tempo trascorso.


A presto 











Fonti bibliografiche:



Caroline Rochford, Great Victorian Inventions: Novel Contrivances and Industrial Revolutions, Amberley Publishing, 2014






Citazioni:












It was the year 1892 ...




- picture 1




when an anonymous inventor from New Jersey, drawing inspiration from the success of the railways that were crossing  the entire  American continent, invented The Bicycle Ralway: he mounted his single track on his wooden fence and placed on it a bicycle upside down -placing the wheels on the handlebar - .... but can you think about it, what a revolutionary idea for those who had a large ranch to go through to get from one side to the other of his property!
There was no danger of falling, and it wasn't necessary to use any steering, which meant that commuters could move enjoying the landscape, taking into account also a good dose of exercise, ... yes, because its success was so much that the streets were lined with rail fences, just like in the drawing above.
Although the project to double the track for the way to go and to return to the big city was underway - and also to provide at intervals to supplies of vehicles - the bike station closed just five years after it opened.
Similar studies were conducted in England at Blackpool, Norfolk, Great Yarmouth, but by the end of the last century this unusual way of transport was no longer used and of it there's no trace anymore.


I am often asked why I love so much this period of the past, more than any others ... well, I'm increasingly fascinated by it, by the liveliness and the initiative of the people who lived it, from the clothes and the furnishings that were use at the time, I feel I belong to it even by an ethical point of view much more than to our contemporaneity, but let's go forward, I want to introduce you to other revolutionary inventions that even if bizarre, opened the doors to the progress.



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- picture 2





For example, did you know that it  belongs just to the Victorian age the first robot in history?
It was called The Steam-Powered Man and was invented in 1893 by a Canadian professor named George Moore who dreamed that one day all the activities could be performed by robots: it was made of steel and tin and powered entirely by steam, it was more than six feet tall and was strong enough to pull a wagon full of commuters through the streets of a big city until  reaching the speed of five miles an hour; its trunk, with an almost human look, of this kind of steam locomotive, which seemed a knight in armor, contained the furnace, the boiler and the engine, while the legs were equipped with mechanisms for walking. We don't know what happened to it ...




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- picture 3




It would seem a pair of blinders those related to the muzzle of the horse photographed above, but it isn't, it is a pair of glasses for horses with bifocal lenses, which had to let the horse see objects even far, as if they would be closer; Mr.Dolland from  The Opticians Dolland & Aitchison Company, who is proudly showing them to the photographer, was the inventor.




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- picture 4




And here's an invention useful that many Victorian ships would have to bear on board, The Witby Lifebuoy, a life jacket equipped with flags and torches that took its name from its inventor who created it in 1885; it was far too useful, yes, but in my opinion it wasn't taken into the duly account, at least as much as it deserved ...




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- picture 5




In the late 80's made their appearance the Hand Fire Extinguishers to keep at home to put out small fires: they were pretty ampoules a little bigger than an egg made of thin glass filled with carbon tetrachloride and sold in series; very light they could also be used by a child, if necessary, but over time it was discovered that the liquid used was effective to extinguish the small fire but it was harmful to health, the vapors that could exhale from the edges of the cap, if inhaled, could provide breathing problems and damage the lungs, liver and kidneys, and was therefore preferred to filled them with water and salt.




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- picture 6




And here's another pedal vehicle, called The Road and River Cycle: it was equipped with two large rear wheels and was introduced in America, where often you come across streams to go through, to travel both on roads and on rivers using only one vehicle eliminating the inconvenience of having to travel for miles around ponds.




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- picture 7




Today we could get surprised meeting people on the street provided by such a sunshade, but think about what utility it could have when it was invented in 1885 in order to facilitate the fighting of the British soldiers in the Sudanese desert and how them will surely have benefited to improve their view under the blinding sun shining in those places ... it was conceived by the women of the National Aid Association, who tried to make a little 'easier' their soldiers' life.
the design of the invention shows a man with a kind of umbrella made of paper and bamboo, brought like a backpack with almost no weight and that allows him to keep his hands free to carry a notepad and a pen.




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- picture 8




I'm concluding this brief overview of curious inventions presenting finally The Aerodrome, also invented in the year 1893, by Professor Samuel Pierpont Langley; unfortunately he crashed shortly after taking off during its first flight, but opened the way to the studies conducted subsequently by the Wright brothers who will create their 'flying machines'.


These and many, many other inventions of the time, patterns of hundreds of long-forgotten inventions are published in the fascinating book by Mrs Caroline Rochford, 'Great Victorian Inventions: Novel Contrivances & Industrial Revolutions', born almost by accident, when she, in  the intent to help her husband Michael in a series of research for the the genealogy company he manages, came across a collection of rare magazines dating from 1880 to the end of the century: 

'The volume was packed with articles about everyday life in Victorian times, and as soon as I saw the illustrations of the latest inventions of the day, I was hooked.
'I loved their charm and quaintness, as well as the diversity of technology' 1

Obviously not all the inventions that are present in her book were designed and tested by the inventors, many were the result of insights of amateurs of the time.
And to really conclude I'm going to mentioning the innovation from which she was most affected, the first she saw when she opened the volume: The Office Chair Railway, an office chair that could moved on small tracks, travelling from the desk to the various shelves that could be achieved without any effort: today we have solved the problem by adding four wheels under the legs of our office chairs, but do you imagine the charm and the ease of such a chair !


Thanking you with my all my heart for having followed me till here in this journey a bit weird, but I hope just as much fun, I take my leave of you wishing you all the best and giving you appointment to the next trip to the elapsed time.


See you soon 

















Bibliographic sources:



Caroline Rochford, Great Victorian Inventions: Novel Contrivances and Industrial Revolutions, Amberley Publishing, 2014





Quotations:



20 commenti:

  1. A delightful and entertaining end to my day, dear Dany! Inventions born out of necessity are typically the most successful! Have a blessed week, my friend!

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    1. @ June
      dearest and sweetest friend of mine, I'm so very glad to answer to your comment, your words always bless my heart !

      I wish you too a JOYFUL week, darling, precious friend,
      sending dear love and hugs wholeheartedly ಌ•❤•ಌ

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  2. Such brilliant inventions, I love the steam-powered man, so cool! :)
    Have a lovely day, my dear, and thank you for your visit. And you never need to apologize, I know you are very busy. xo

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    1. @ Kia
      good morning darling and thank you to be here, you truly bright my day !
      I'm so glad to read by your words that you've enjoyed this post, our Victorians were so ingenious !

      You're so dear to me, my amiable friend, have a wonderful course of the week, sending huggles to you and your sweet Zeno ღ*ღ

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  3. Bizzarro e divertente, hai perfettamente ragione cara Dany. Ma dove le trovi queste curiosità così insolite? Certo frutto del tuo amore per quest'epoca, come ci hai spiegato. Ma è davvero piacevole ed interessante leggerle e venirne a conoscenza.
    Grazie, allora!
    Un baciotto Susanna

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    1. @ Susanna
      un bacio a te mia cara, grande grande .... sì, sono davvero innamorata di quest'epoca e di tutte le sfaccettature che presenta, vivace e ricca di eventi e di personaggi dai profili così accattivanti, traboccante di arte, poesia e cultura in genere, di costume come nessun'altra prima ... e ne sono sempre più conquistata !!!

      Grazie carissima e dolcissima amica, la tua presenza qui è sempre un bellissimo e prestigioso dono per me, ti auguro una giornata colma di gioia e di serenità ✿⊱╮

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  4. Oh, it is such a dear blessing to come by here...and learn...and feel the peace that is here. :) You will never know how much I appreciate your sweet support and encouragement on my blog, also. It is always such a comfort to see that you have stopped by. God bless you, my precious friend.

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    1. @ Cheryl
      my darling friend, your words bless my heart and, together with your presence here, grace my blog and fill it with love, I'm so thankful to you for this !

      Sending much dear love and hugs across the ocean, with such a deep gratitude ❥

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  5. Oh Dany! Those inventions, well, at least they TRIED! Proof that people were thinking and wanting to change their worlds! We are a creative people who need to make things!

    Lovely Dany, thank you for coming to comment on my post. No matter what we do and how we do it, friendships are extremely special, and it's all about LOVE. That is one thing that we will never lack a supply of because it's always there....beyond the stars. MUCH LOVE TO YOU!

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    1. @ Anita
      my sweet soul, what a deep joy to read your comment and to have you here, you cannot image how important you're to me !

      I wish you so much love and a most beatiful start of the new school year which for you is forthcoming ( here schools begin in the first half of the month of September ), I thank you with all my heart sending a big, tender hug ••ಌ✿ಌ••

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  6. Ah quanto mi piace passare da qui... Sai, anch'io sono sempre stata attratta da quest'epoca ed è come se avessi vissuto allora.... Beh, sognare si può sempre e allora perché non farlo così? Grazie cara per i tuoi racconti e a presto. Smack

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    1. @ WOODY
      non immagini quanta gioia dia a me averti qui, condividiamo quindi anche la sensazione di aver vissuto in questo meraviglioso secolo, ed allora sogniamo insieme, mia cara, eccome se si può farlo così, a chi nuoce ?
      ... Qui tutto è possibile :) !

      Ti abbraccio con tanta gratitudine augurandoti un sereno riposo, un dolce risveglio ed un lieto prosieguo di settimana, dolcissima •❤*❤•

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  7. Mi chiedo quante delle invenzioni del secolo appena trascorso hanno preso spunto dal secolo scorso. E senza l'aiuto di computer o aggeggi simili! Quelli si che erano cervelli funzionanti cara Daniela. Ti ringrazio per tutte queste pillole di conoscenza che ci doni, tutte scoperte, o riscoperte, che, io almeno, non conoscevo affatto. Sei un'enciclopedia vivente. Un super bacione. Paola

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    1. @ Paola
      mia cara e dolcissima amica, con le tue parole di elogio quasi mi metti a disagio :)
      ... ti sono immensamente grata per i delicati pensieri e per la tua presenza qui, che sempre mi onora, sono felicissima di stimolare ogni volta il tuo interesse e rendere lieto il tempo che trascorri tra le pagine di ~ My little old world ~ ... grazie per tutto questo ...
      ஜ Ti abbraccio con il cuore ஜ

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  8. Ciao Daniela! Mi sono divertita molto in questo bizzarro viaggio. Il robot, la sedia per ufficio e tante altre invenzioni dimostrano quanto ingegno e fantasia siano appartenuti ad un' epoca che tanto amiamo.
    Bacioni
    Alessandra

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    1. @ Alessandra
      mi colma il cuore di gioia evincere dalle tue parole quanto ti sia svagata nello scorrere le righe di questo mio curioso post, mia cara, anzi, ne sono davvero felice !

      Ti auguro una giornata colma di serenità, ringraziandoti sempre più •⊰✿*✿⊱•

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  9. Beh, le grandi invenzioni che hanno cambiato la storia sono quasi sempre state frutto di tentativi bizzarri per l'epoca... del resto, da qualche parte bisogna pur iniziare, no?!

    XD

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    1. @ Silvia
      infatti spesso anche quelle più importanti e di successo sono state dapprincipio guardate con sospetto e magari derise perché viste come scaturite da intuizioni giudicate stravaganti, ma questa è la genialità e meno male che esista qualcuno che ne sia portatore, anche se oggi, ahimè, persone geniali ne nascono sempre meno e comunque ben poco possiamo fare per incentivare la loro creatività, purtroppo sinonimo di progresso è anche massificazione e adombramento delle facoltà del singolo ...

      Ti abbraccio mia cara, e ti ringrazio come sempre per le tue parole di interesse e di entusiasmo, trascorri un pomeriggio sereno ❖♡❖

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  10. I really enjoyed this post.
    People are amazing. Always thinking and planning. I think we were made to create and make things better and better.
    Hugs from across the sea.

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    1. @ Annie,
      sweetest friend of mine, what a joy to read your words !

      With my deepest gratitude I wish you a most beautiful day and weekend ahead sending a very big hug, my darling friend ❤ღ*ღ❤

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I WHOLEHEARTEDLY THANK YOU FOR YOUR THOUGHTS AND WORDS, SO PRECIOUS TO ME.