domenica 2 novembre 2014

John of the United Kingdom, the 'Lost Prince'.


Spesso, sfogliando le pagine della storia, ci si trova di fronte a 

punti oscuri, non chiari, non facilmente giustificabili .....

quello che sto per raccontarvi ne fa parte.







Il 12 luglio del 1905 nasceva, accolto con grande clamore, il quinto ed ultimo figlio della real coppia degli allora Principi di Galles, Prince Gorge - figlio del futuro re Edoardo VII, primogenito della regina Vittoria e del principe Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha e della principessa Alessandra di Danimarca, e Princess Mary, nata Victoria Mary di Teck ( più tardi incoronata Queen Mary ) cui venne dato il nome di John Charles Francis.




Princess Mary of Wales con Prince John










 Royal Shopping Trip: Prince George e Prince John (sulla destra) 





Rubicondo, vivace, con grandi occhi chiari ed una carnagione rosata





il piccolo crebbe tra le coccole e l'affetto dei genitori che per lui non nascondevano di avere una particolar inclinazione, manifestata da una ben maggiore permissività rispetto a quella palesata per i figli maggiori; nonostante fosse il quinto in ordine di successione al trono il piccolo John 




 The Royal Children in 1912: l-r Albert, John, Henry, Mary, Edward e George



venne educato come gli altri fratelli in nome del decoro e dell'immagine che la famiglia reale britannica doveva preservare vivendo un'infanzia felice fino all'età di quattro anni quando, improvvisamente, cadde a terra colto da un malore successivamente attribuito ad una forma di epilessia.




Prince George mentre tiene Prince John, fotografia di James Lafayette, 1909



Fu questo un momento tragico per la famiglia reale, per più motivi: innanzitutto il mal caduco, come allora era definita l'epilessia, non godeva della considerazione che la medicina moderna ci consente di riservarle, non era attribuito ad una lesione neurologica, anzi, spesso, all'inizio del xx° secolo, era ancora circondato da un alone di superstizione che lo legava per affinità alla possessione demoniaca ...
come spesso accadeva in passato, ciò che non si riusciva a giustificare razionalmente cadeva nell'oscurità dell'occulto e delle credenze popolari; in 
secondo luogo come poter tenere in famiglia un figlio la cui salute destava preoccupazione ed era destinata solamente a peggiorare ....


La decisione che venne presa nell'anno 1916, dopo l'aggravarsi della malattia, fu piuttosto drastica e sicuramente dolorosa: seguito dalla sua tata Charlotte "Lala" Bill e da un tutore, il piccolo venne alloggiato presso di una fattoria situata nelle vicinanze della residenza reale di Sandrigham, Wood Farm, dove taluni dicono ricevesse spesso visite da parte della madre, altri sostengono che fossero invece rare le visite della regina e del tutto assenti quelle del re ... un figlio malato di un male che rappresentava quasi un onta era da lasciare nell'ombra, da dimenticare.
Rappresentava certo un rischio concreto che un attacco epilettico potesse coglierlo d'improvviso durante la visita di duchi o conti o altri nobili invitati e perciò, in tal caso, il 'terribile' segreto di famiglia sarebbe irrimediabilmente stato svelato; inoltre, con ogni probabilità, l'averlo tenuto comunque a contatto diretto con i fratelli sarebbe stato dannoso per loro
( l'attacco epilettico suscita molto spavento soprattutto agli occhi in un bambino ).

John non appariva mai in pubblico, ed infatti non presenziò con gli altri membri della famiglia reale alla cerimonia d'incoronazione del padre l'11 giugno del 1911 anche se, per non destare l'indignazione dell'opinione pubblica, lo vediamo comparire comunque nei ritratti di famiglia con uno sguardo che sempre più, con il trascorrere del tempo, denota tristezza e forse anche un ritardo mentale; ogni Natale, egli presenziava al tavolo per il pranzo di famiglia a Sandrigham, per essere poi subito dopo riaccompagnato a Wood Farm.
Quando usciva nel giardino e nella campagna circostante la fattoria John non era mai lasciato da solo, si diceva, per il timore che potesse nuocersi, e pochi erano gli amici che aveva tra i figli dei membri della servitù della vicina residenza reale.




Lo York Cottage dove andarono ad abitare i Duchi di York ( fino al 1901 Prince George and Princess Mary, da che contrassero matrimonio, recavano il titolo di duchi di York ), più tardi Principi di Galles ed infine dal 1911 Sovrani del Regno Unito, presso Sandrigham House della cui tenuta faceva parte Wood Farm; nonostante, quali sovrani, la loro residenza ufficiale divenne Buckingham Palace, il re rimase sempre molto legato a questi luoghi dove spesso continuava ad intrattenersi per lunghi soggiorni con la famiglia.



Al tempo s'ignorava l'utilizzo dei barbiturici che, in qualità di anticonvulsivanti, tengono sotto controllo gli attacchi epilettici ( che hanno come conseguenza l'aggravarsi della lesione neurologica che li procura ) e perciò quello dell'epilessia era un male del tutto misterioso ed inguaribile, senza alcuna possibilità di risanamento e di guarigione. Le crisi epilettiche, non debitamente controllate con i farmaci, aumentarono con il tempo, in frequenza ed intensità, fino a che il 18 gennaio 1919, dopo una crisi più grave del solito, John si spense nel sonno a Wood Farm.





Queen Mary scriverà nel suo diario che la notizia " fu un terribile shock, nonostante per l'anima inquieta del povero ragazzino, la morte sia sopraggiunta come un grande sollievo." Wikipedia

Da allora il nome John viene considerato di malaugurio per i membri facenti parte la Famiglia Reale Inglese e si leggeva su di un articolo apparso sul Daily Mail nell'anno 2008 





che il piccolo John fu presto dimenticato dai Windsor al punto che in almeno uno degli alberi genealogici della famiglia egli non è neppure presente, cosa che irritò molto gli inglesi.

... ma come poter giudicare con serenità e spirito di giustizia la decisione presa dai Principi di Galles ... chissà, forse anche noi, nella stessa epoca storica, inseriti nel medesimo contesto culturale in cui molto ancora rappresentavano le famiglie reali, pensando anche la bene del resto della prole, forse avremmo agito in modo analogo ... chissà .. sta di fatto che Queen Mary è tra le regine appartenute alla casa dei Windsor che più hanno lasciato un ottimo ricordo di sé.






Lasciate che sempre, con grande affetto e gratitudine, mi congedi da voi augurandovi ogni bene.

A presto 

















Often, flipping through the pages of History, we are faced with 

blind, not clear, not easily justifiable points ..... 

I'm going to tell you something belonging to them.



- picture 1

On July 12th, 1905, received with great fanfare, was born the fifth and last child of the royal family of the then Princes of Wales, Prince George - son of the future King Edward VII, the eldest son of Queen Victoria and Prince Albert of Saxe-Coburg and Gotha and of Princess Alexandra of Denmark - and Princess Mary, born Victoria Mary of Teck ( later crowned Queen Mary ) whom was given the name of John Charles Francis.


- picture 2 - Princess Mary of Wales  with Prince John

- picture 3

- picture 4 -  Royal Shopping Trip: Prince George and  Prince John (on the right) 



Ruddy, lively, with big blue eyes and a rosy complexion


- picture 5


the baby grew between parental cuddling and love, as they didn't hide that had a particular inclination for him manifested by a much more permissive  education than that for the older children; despite being the fifth in order of succession to the throne, the  little John


- picture 6 -  The Royal Children in 1912: l-r Albert, John, Henry, Mary, Edward and George


was educated like his siblimgs in the name of the dignity and the image that the British royal family had to preserve living a happy childhood until the age of four when he, suddenly, fell to the ground seized by an illness later attributed to a form of epilepsy.


- picture 7 - Prince George holding Prince John,  photograph by James Lafayette, 1909


This was a tragic moment for the royal family, tragic for several reasons: first, the falling sickness, as it was then called epilepsy, didn't have the consideration that modern medicine allows us to reserve it today, it wasn't attributed to a neurologic injury, indeed, often, in the beginning of the XXth century, it was still surrounded by an aura of superstition that bound it, for affinity, to the demonic possession ...
as often happened in the past, what they couldn't rationally justify, fell in the darkness of the occult and of the popular beliefs; on the other hand, how to keep at home a child whose health concern aroused and was intended only to get worse .... 


- picture 8 on the right - The decision that  was taken in 1916, after the worsening of the disease,  was rather drastic and surely painful: followed by his nanny Charlotte "Lala" Bill and a turur, the child was sent to live to a farm located near the royal residence of Sandringham called  Wood Farm, where it was said that he often received visits from his mother, others claimed that they were very  rare the  visits of the queen and the king's none at all ... a sick son of an evil which was almost a shame it was to leave shadows, was to forget. 

Certainly it represented a real risk that a seizure could catch him suddenly while visiting Dukes or Counts or other well -to-do people, and, in that case, the 'terrible' family secret would be irreparably been revealed; moreover, in all probability, have held him  in direct contact with his siblings would be harmful to them (the crises are quite impressive especially  in the eyes of a child). 
John never appeared in public, and in fact he wasn't present with the other members of the royal family at the coronation ceremony of his father on 11 June 1911, although, not to arouse public indignation, however, we see him appearing in every family portraits with a look that more and more, with the passage of time, denotes sadness and maybe even mental retardation; every Christmas, he sat at  the table for the family lunch at Sandrigham, to be, after it,  immediately taken back to Wood Farm. 
When he went out in the garden and the countryside surrounding the farm John was never left alone, they said, for fear that he could injure himself, and few were the friends he had among the children of the members of the servants of the nearby royal residence.


- picture 9


At the time they ignored the use of barbiturates which, as anticonvulsants, by controlling epileptic seizures (which result in the worsening of neurologic injury causing them) ------ and that's why that of epilepsy was a desease mysterious and incurable at all, with no chance of recovery and healing. Epileptic fits, not appropriately controlled with medicines, increased with the flowing of the time,  as frequency and intensity, until January on 18th, 1919, after a crisis more serious than usual, John died in his sleep at Wood Farm.


- picture 10


Queen Mary wrote in heis diary that the news "a great shock, tho' for the poor little boy's restless soul, death came as a great relief.Wikipedia
Since then, the name John is considered a bad omen for the members belonging to the British Royal Family and it was read on an article appeared on the Daily Mail in 2008


- picture 11


that little John was soon forgotten by Windsors to the point that at least in  one of the family trees he isn't even present, fact  that made the British people grow very angry. 
... But how to judge with serenity and a spirit of justice the decision taken by the Princes of Wales ... maybe, perhaps we too, in the same historical period, in the same cultural context in which so much the royal family still represented, keeping in mind the wellness and the health  of the rest of the children, maybe we might have acted in the same way ... maybe ... the fact is that Queen Mary is one of the queens belonged to the House of Windsor which have left the best memory of themselves.

Let me take my leave of you with great affection and gratitude wishing you all the best. 


See you soon 








16 commenti:

  1. Cara Daniela, grazie per avere condiviso queste memorie. Una storia triste alla quale hai dato un giusto riconoscimento.
    Bacioni
    Alessandra

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    1. @ Alessandra
      ti ringrazio infinitamente per aver compreso appieno la mia intenzione ed averla apprezzata, grazie davvero !
      ღ Ti abbraccio augurandoti una lieta serata cara amica ღ

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  2. A very interesting story, Dany.
    It is always such a pleasure to visit you here.

    Have a wnderful week, sweet friend. xo

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    1. @ Lisa
      your visits always enrich and ' My little old world ', and make it more precious, thank you from the deep of my heart !

      I hope you've had a lovely weekend and are enjoying a beautiful new week, dear ♥

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  3. I was watching a documentary on him on Youtube. A handsome boy but he seemed to be happy with his new family and friends. Sad that the royals shut him out of their lives.
    Wonderful post !
    I hope your day is filled with good things my friend!

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    1. @ annie
      I'm sure that, with your sensitiveness, you feel touched by this sad story ... so do I.
      Poor little, he was so tender, just ill ... it's hard to believe that he spent the last years of his life quite happy .. certainly not as much as if he had lived among his siblings and parents !

      My dear, one good thing of my day is this visit of yours and your beautiful words, thank you so much !
      Enjoy your day and the rest of the week, I'm sending hugs ✿⊱╮

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  4. Cara Daniela , non conoscevo proprio questo triste risvolto storico della casa reale inglese . Una situazione triste e toccante che ha subìto i rigori degli obblighi di corte ;
    penso sia impensabile in un normale contesto familiare sereno allontanare un bambino in difficoltà .
    Ti auguro una piacevole serata ,
    Franca

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    1. @ Franca
      è accaduto molto spesso in passato che, come dici tu, gli obblighi di corte inducessero i regnanti a rassegnarsi ad una vita dalla quale erano esclusi gli affetti ed i sentimenti .... cosa molto triste, davvero .. avranno pur avuto privilegi ed una vita agiata, ma vissuta lontano dagli affetti, credo che la vita sia davvero resa sterile e povera, nel senso più assoluto del termine.
      ಌ Ti abbraccio, carissima amica, augurandoti una giornata serena ಌ

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  5. Such a sad story, Dany! I've been away much too long, my friend, I have missed you! Time to catch up on your lovely writings. Blessings.

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    1. @ June
      I've been thinking about you so much during this period, my dear friend, so very busy to me, and, on my dashboard, I saw you so heartily taken, publishing a post almost every day, in such a prestigious project, that's why I promised to myself, to read at least a little of this writings of yours, during this weekend ... I also have been missing you so much, how couldn't I !
      Promise to come and visit you very very soon, have a blessed day, my dearest friend ⊰♥⊱

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  6. This is a very sad story, Dany. It seems the royals were worried about appearances and did not want any scandal so they hid him away for most of his short life. It sounds like he was treated kindly by the substitute family.

    Have a wonderful week, dear friend!

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    1. @ Pat
      well I think this decision was due to 'royal duties' and I suppose wasn't taken in serenity ... I will hope that you to be right, that his far too short life has been lived, at least, rather happily, poor dear little boy !
      I'm so very glad to see your beautiful smile here again, my dearest friend, I'm sending hugs and gratitude ஐ

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  7. Che triste questa storia,mi si stringe il cuore ...penso alla sofferenza di questo piccolo allontanato dai suoi affetti e nello stesso tempo non posso non immedesimarmi anche in quella mamma che imprigionata dalla mentalità del tempo e del rango abbia dovuto allontanare da se il proprio bambino...
    Grazie Daniela per avermi fatto conoscere questa storia.
    Un bacio
    Anto

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    1. @ Anto
      carissima, sì, questa è realmente una triste, tristissima storia, che ho voluto pubblicare quasi per ... dovere di cronaca, chiamiamolo così, visto che solamente da poco tempo è nota in tutti i suoi dettagli ... la passione per la storia talvolta porta a documentare cose poco liete, ma che sono realmente accadute !
      Sono io a ringraziarti cara, per essermi sempre accanto con il tuo interesse ed il tuo affetto, ti abbraccio augurandoti una serata colma di cose liete, ancora grazie ❥

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  8. I didn't know this sad story, thank you for teaching me something new, my dear Daniela. :) A big hug, and enjoy the rest of the week.

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    1. @ Kia
      my dear, almost nobody knew it till a short time ago, that's not a story to boast about, and surely nowadays things would have gone in another way, with the major sensitiveness for infancy that's widespread all over the world and the progress in medicine .. at that time epilepsy wasn't known at all and the most important thing was the 'raison d'état' for every Royal family.
      ❖ Sending love to you and Zeno ❖

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I WHOLEHEARTEDLY THANK YOU FOR YOUR THOUGHTS AND WORDS, SO PRECIOUS TO ME.