domenica 5 gennaio 2014

Diario di campagna di una signora inglese del primo Novecento - Edith Holden.




Sulle rupi sedersi e ai torrenti

E agli abissi pensando, lentamente

In mezzo a selve maestose, dove

Ogn'impero dell'uom tace - che raro

Presse uman piede - o mai - smarrirsi : o sovra

Ispido monte inerpicarsi, al volgo

Mal noto, dove in libertà selvaggi

Erano greggi che dell'uom la destra non alimenta; 

E da innaccessi rupi di acque cadenti

Sospesi sopra star - non è cotesta

Inerte solitudine: E' soave

Rapimento dell'alma alla vaghezza

Di natura rivolta, - è un affisarsi

Ne' tesori che a noi prodiga svela 1


 Byron






Quest'oggi voglio dedicare il nostro tempo a farvi conoscere una figura femminile che trovo davvero incantevole e che credo ancora non abbia avuto l'attestazione che merita, Edith Holden, naturalista, illustratrice ed insegnante d'arte vissuta in Inghilterra a cavallo tra l'epoca vittoriana e quella edoardiana conosciuta anni or sono attraverso le suggestive pagine del suo diario botanico che, tra giornaliere annotazioni cronachistiche di incontri con la natura corredate da splendidi acquerelli che ritraggono scene naturalistiche dello Warwickshire, e citazioni poetiche, accompagna il lettore alla scoperta di un mondo culturale e paesistico talmente fiabesco che, onestamente, sono innumerevoli le volte, in cui, dopo anni, mi sono trovata ed ancora mi trovo periodicamente ad avvertire il bisogno di dover riguardare con rinnovato entusiasmo; la raccolta di osservazioni sull'alternarsi delle stagioni, la poesia, le annotazioni sui detti tratti dalla saggezza popolare, le immagini di uccelli, piante e insetti che al tempo della loro prima pubblicazione non furono così tanto presi in considerazione conservano integro ai nostri occhi il fascino nostalgico di un mondo che sarebbe scomparso qualche decennio più tardi. 





Edith era nata il 26 settembre del 1871 a Moseley, un sobborgo di Birmingham, nel West Middlands, una delle zone più verdi dell'Inghilterra che comprende contee ancor ancor oggi a sfondo prevalentemente rurale, in una famiglia molto religiosa e pia di idee decisamente liberali ed anticonformiste (tanto da motivare la scelta per la Chiesa Unitaria), il padre era cugino di Elizabeth Blackwell, la prima donna negli Stati Uniti a divenire medico e di una delle principali promotrici del movimento delle suffragette in America e tutti i figli, sia Edith che i suoi fratelli e sorelle ( erano sette in tutto ) furono incoraggiati a seguire il proprio spirito artistico, qualora ne avessero dato manifestazione, ma in realtà di tale incoraggiamento ella non ne aveva bisogno, era spesso impegnata in lunghe passeggiate a piedi o in bicicletta nei boschi e nelle vallate della più verde Inghilterra per collezionare ed immortalare 'scampoli' di natura.


Influenzata dal movimento 'Arts and Crafts'  la giovane Edith crescerà come una vera artista e trascorrerà gran parte della propria vita a dipingere e disegnare, prevalentemente animali e soggetti naturali pubblicando numerose illustrazioni in libri di poesia, riviste e volumi per bambini, anche se è certamente divenuta nota per il suo Nature Notes for 1906, più tardi intitolato The Country Diary of an Edwardian Lady, il Diario di campagna di una signora inglese del primo Novecento.





Al tempo ella lavorava come insegnante d'arte in una scuola nel Warwickshire e questo suo diario nacque con l'intenzione di fornire un sussidio didattico atto a far conoscere la natura ai suoi alunni e di alimentare in loro un sentimento di rispetto e di attaccamento verso tutto quanto essa ci dona anche se è innegabile che la motivazione principale risiedette proprio nel grande amore che Edith aveva per essa e per le sue meraviglie, per le pratiche agricole ancora in uso al tempo e nel bisogno di dar loro vita e voce per mano sua, traducendo attimi frugali e tempi cadenzati in immagini filtrate da sguardi attenti e da un dolce, delicato, poetico sentire.

Sappiamo che non era insolito che una signora del tardo ottocento, primi novecento ben educata curasse un diario corredato di immagini abbinate ad opportune osservazioni letterarie, ma questo, come afferma Ina Taylor che nel 1980 pubblicò di Edith Holden una deliziosa biografia, era talmente diverso dal solito, era talmente ben fatto, gli acquerelli che lo impreziosivano lo rendevano unico nel suo genere e soprattutto fu scoperto in un momento in cui la nostalgia per quel periodo storico stava crescendo; trovato infatti casualmente nella libreria di una casa di campagna inglese, venne pubblicato per la prima volta solo nel 1977 e da subito divenne nel giro di pochissimo tempo un best- seller.

Ma non voglio dilungarmi oltre e lascerò che siano queste pagine dal fascino unico ad esprimervi quanto non sempre con le parole si riesce a comunicare.























E tra queste fiabesche immagini, sentire l'eco dei versi della tradizione letteraria anglosassone, da Wordsworth, a Shelley, a Chaucer, Spenser, Coleridge, Sir Alfred Tennyson, Gale, Shakespeare ed altri ancora per voce dei quali prendono vita i paesaggi di questa terra incantata ..




Golding Constable's kitchen garden painted by his son, John Constable, 1815



Chi vive una vita vera ama di vero amore.

Ho imparato ad amare quell'Inghilterra.

Spesso, prima ancora che nascesse il giorno,

O nei segreti meandri dei meriggi,

Sfuggendo ai cacciatori, mi tuffavo nel verde

Delle colline, come un cervo braccato

Si lancia nell'acqua tremando di paura e d'eccitazione.

E quando finalmente libera, quando pendii e pendii

Mi dividevano dalla casa del nemico,

Allora osavo riposare, o vagare, in una pace

Resa più dolce del mio passo sull'erba,

E vedere la più lieve ondulazione del terreno

(Quasi che le dita di Dio, nel creare l'Inghilterra,

avessero sfiorato, senza premere, la terra),

Un tal su e giù di verde, ma non troppo su e giù,

Un'increspatura di terra, basse colline su cui

Teneramente può curvarsi il cielo,

Mentre ad esso ascendono i campi di grano;

Queste valli segrete, bordate di orchidee,

Piene di suoni d'invisibili ruscelli,

E aperti pascoli ove quasi non distingui

Le bianche margherite dalle gocce di rugiada

E poi ... a tratti le mitiche querce e gli olmi

Che svettano come sospesi sul prodigio delle loro ombre ...

Pensavo allora che la terra dei mie padri

Era pur degna di essere

Anche la terra del mio Shakespeare.2


 E.B.Browning.

























Ci sono immagini, gesti, frasi, suoni che ci rasserenano il cuore e ci donano una pace interiore, beh, il diario botanico di Edith Holden per me è tutto questo ... forse perchè amo l'Inghilterra, quell'Inghilterra, forse perchè ritrovo quella stessa natura sorgiva che regna sovrana sopra le malvagie passioni dell'uomo nelle lunghe passeggiate nella mia campagna e nei mie boschi e perciò mi sembra di essere parte di un segreto che al giorno d'oggi ho il privilegio di dover custodire ... Non saprei, ma posso dirvi con certezza che tutto ciò che in esso ritrovo è quanto lo rende uno dei testi che di tutta la mia biblioteca più mi sono cari.







A presto miei affezionati amici 









Bibliografia:

Edith Holden, Diario di campagna di una signora inglese del primo Novecento, Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., Milano, 1992;

Ina Taylor, The Edwardian Lady: The Story Of Edith Holden, Joseph Webb and Bower Ltd, 1980.


Citazioni:

1 - Edith Holden, Diario di campagna di una signora inglese del primo Novecento, Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., Milano, 1992, introduzione;

2 - op. cit., pag 62









The Country Diary of an Edwardian Lady - Edith Holden.



To sit on rocks — to muse o'er flood and fell—

To slowly trace the forest's shady scene,

Where things that own not Man's dominion dwell,

And mortal foot hath ne'er or rarely been;

To climb the trackless mountain all unseen,

With the wild flock that never needs a fold;

Alone o'er steeps and foaming falls to lean;

This is not solitude; 'tis but to hold

Converse with Nature's charms, and view her stores unroll'd.1



Byron (1788 - 1824), Childe Harold's Pilgrimage, Canto the Second




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Today I want to dedicate our time to let you know a female figure that I find really lovely and I think still hasn't had the confirmation she deserves, Edith Holden, naturalist, illustrator and art teacher living in England at the turn of the Victorian era and the Edwardian, known years ago through the evocative pages of her botanical diary where, among daily chronicle of encounters with the nature accompanied by beautiful watercolors depicting scenes of the Warwickshire landscapes, and poetic quotations, leads the reader to discover a cultural world and fairy-tale landscape so that, honestly, they're countless the times in which, years later, I found and still find myself periodically to feel the need of having to pick it up and leaf it through with renewed enthusiasm; the collection of observations on the alternation of the seasons, the poetry ,the annotations on traits from popular wisdom, pictures of birds, plants and insects that at the time of their first publication weren't so much appreciated retain intact, in our eyes, the nostalgic charm of a world that would have disappeared a few decades later.


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Edith was born on September 26, 1871 in Moseley, a suburb of Birmingham, in the West Middlands, one of the greenest areas of England that includes counties which even today preserves still predominantly rural background, in a very religious and pious family of decidedly liberal and unconventional ideas(much to motivate the choice for the Unitarian Church), her father was a cousin of Elizabeth Blackwell, the first woman to become a doctor in the United States and cousin of one of the main promoters of the suffragette movement in America and all the children, both Edith, her brothers and sisters (they were seven in all) were encouraged to follow their artistic spirit, when they had given expression, but in fact she didn't need this kind of encouragement, she was often engaged in long strolls, by foot or by bike in the forests and valleys of the greener England to collect and immortalize 'remnants' of nature.

Influenced by the 'Arts and Crafts' Movement the young Edith grew as a true artist and will spend much of her life in painting and drawing, mostly animals and natural subjects, by publishing numerous illustrations in books of poetry, magazines and children stories, although she's certainly become known for her Nature Notes for 1906 later called The Country Diary of an Edwardian Lady.


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At the time she worked as an art teacher in a school in Warwickshire and that her diary was born with the intention to provide a teaching aid designed to raise awareness of the nature of her students and to nourish in them a feeling of respect and attachment to all it gives us, even though it's undeniable that the main motivation resided precisely in the great love that Edith had for it and its wonders, for agricultural practices still in use at the time and needed to give them life and voice by means of her hand translating frugal moments and rhythmic times in images filtered by watchful eyes and a sweet , delicate, poetic feeling .

We know that it wasn't unusual for a lady of the late XIXth century, early XXth well educated, to care a diary complete with images combined with appropriate remarks literature, but , as noted by Ina Taylor who in 1980 published a delightful biography of Edith Holden , was so different from usually , it was so well done , the watercolors that adorned it made it unique and above all it was discovered in a time when the nostalgia for that period of history was growing up; found in fact by chance in the library of an English country house ,it was published for the first time only in 1977 and immediately became within a very short time a best-seller.

But I won't say more than that and I'll leave these pages by the unique charm to express what not always with words we're able to communicate.


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And among these fairytale pictures, to hear the echo of the verses of the Anglo-Saxon literary tradition, from Wordsworth, to Shelley, Chaucer, Spenser, Coleridge, Lord Tennyson, Gale, Shakespeare and others whose voice gives life to the landscapes of this enchanted land ..


Golding Constable's kitchen garden painted by his son, John Constable, 1815




Whoever lives true life, will love true love.
I learn’d to love that England. Very oft,
Before the day was born, or otherwise 
Through secret windings of the afternoons,
I threw my hunters off and plunged myself
Among the deep hills, as a hunted stag
Will take the waters, shivering with the fear
And passion of the course. And when, at last 
Escap’d,—so many a green slope built on slope
Betwixt me and the enemy’s house behind,
I dar’d to rest, or wander,—like a rest
Made sweeter for the step upon the grass,—
And view the ground’s most gentle dimplement, 
(As if God’s finger touch’d but did not press
In making England!) such an up and down
Of verdure,—nothing too much up or down,
A ripple of land; such little hills, the sky
Can stoop to tenderly and the wheatfields climb; 
Such nooks of valleys, lin’d with orchises,
Fed full of noises by invisible streams;
And open pastures, where you scarcely tell
White daisies from white dew,—at intervals
The mythic oaks and elm-trees standing out 
Self-pois’d upon their prodigy of shade,—
I thought my father’s land was worthy too
Of being my Shakespear’s.…2



Elizabeth Barret Browning (1806 - 1861), “Aurora Leigh”, England





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There are pictures, gestures, phrases, sounds that cheer up our hearts and give us an inner peace, well, the botanical diary of Edith Holden all this to me ... maybe because I love England, THAT England, maybe because I meet THAT same spring-nature that supreme reigns above the man's wicked passions in the long walks in my country and in my woods, and therefore it seems to me to be a part of a secret that today I have the privilege of having to keep ... Actually, I don't know, but I can certainly tell you that everything I find in it is what makes it one of the texts that are dearest to me of all my library.


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See you soon my dear friends 









Bibliography:

Edith Holden, Diario di campagna di una signora inglese del primo Novecento, Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., Milano, 1992;

Ina Taylor, The Edwardian Lady: The Story Of Edith Holden, Joseph Webb and Bower Ltd, 1980.


Quotations:

1 - Edith Holden, Diario di campagna di una signora inglese del primo Novecento, Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., Milano, 1992, preface;

2 - op. cit., p. 62



16 commenti:

  1. What a wonderful diary ... those flowers, butterflies, birds, ...
    so lovely, a real treasure !
    Have a great week, Dany !
    Sylvia

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    1. @ Sylvia
      you've said it, that's true, my dear friend, a real treasure that I keep with care and love, I adore it !
      Good January Sylvia and happy, very happy Sunday evening ♡ ♡ ♡

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  2. This is wonderful, Dany, and what an inspirational woman Edith was.
    I learn so much each time I come here to visit you, and I thank you so much for that.
    I wish you a wonderful week ahead, my dear friend. xo.

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    1. @ Lisa
      I'm so glad you've enjoyed this post Lisa, that's a big joy for me reading such beautiful words, when I read that what I write here is pleasant and also interesting to you, well, I'm far too happy !
      ღ I wish you a week filled with joy, my dear ღ

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  3. What a lovely watercolor artist Edith Holden was! Her paintings in her botanical diary are delightful, Dany. I would love to see more of her work and will look for this book.

    Thank you for your kind words of sympathy. They are very much appreciated!

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    1. @ Pat
      I think you can find this book quite easily in America, even more easily than in Italy and probably when you'll have it in your hands you'll think her to be .. more adorable !!
      Actually I've decided to follow your blog because I think it to be really charming, lovely and interesting, I say it truly, believe me !
      I thank you so much for your very nice words and wish you a wonderful week my friend ♥

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  4. How blessed you are to have such a work in your library, Dany! And I am blessed today because you have shared it with all of us! Have a blessed week, my friend!

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    1. @ June
      .. and I'm far too fortunate to have such friends (as you are) with a very sensitive and delicate soul able to appreciate a so romantic book !!
      Thank you my dear friend, a blessed week to you too ❥

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  5. I learned a lot from this post Daniela! Thank you for it. So very beautiful.
    I like to come here because its all so lovely.

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    1. @ Annie
      your words sound so sweet to me, thank you my friend, I appreciate your comment a lot and I love to know that you feel so comfortable here !!
      ❦ You're really, really pretty nice ❦

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  6. What a treasure you are sharing with us today! :) Just exquisite!

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    1. @ Kia
      what a great pleasure this visit of yours !!!
      A joy so great that I couldn't do nothing but public this comment even if till now I haven't had the time to answer you !
      The sympathy, the affection that has born, your lovely words always bring here a breath of delight that gladdens my heart !
      ♡ Sending you love, hugs and kisses ♡

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  7. Quanta dolcezza e quanta poesia si trovano sempre tra le pagine di questo tuo blog Daniela, sono attimi incantati e senza tempo quelli trascorsi qui con te, grazie.
    Ti auguro ogni bene ^_^
    Mavi

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    1. @ Mavi
      non trovo le parole adatte per risponderti cara, mi sembra davvero molto misero risponde dicendoti solamente 'grazie', le tue sono parole di una bellezza infinita !
      * Un forte abbraccio e sogni d'oro *

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  8. Che cosa curiosa, ho lo stesso libro, edito, da Rizzoli, se non sbaglio. Oggi introvabile. Quando ho bisogno di ritrovare me stessa e un angolo di pace, la sera lo sfoglio e il cuore mi si riempie di serenita'.. Dura poco, ma è cosi'.
    Sei fortunata a vivere in un angolo di paradiso, sono sicura che non senti minimamente la mancanza della città e dei suoi traffici.
    Anna Maria

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    1. @ Anna Maria
      carissima, hai perfettamente ragione, anzi, quando per necessità mi trovo in mezzo al traffico della città che più non sono abituata a tollerare, anche se prima faceva parte della mia quotidianità, credimi, non vedo l'ora di tornare a casa e di udire solamente il canto degli uccelli e lo sciabordio delle acque del fiume che costeggia Tenuta Geremia ... ormai appartengo a questo mondo ancor più di quanto lui appartenga a me !

      Ti abbraccio con il cuore dicendoti che nessuno meglio di me può comprendere la tua evasione tra le pagine di questo delizioso libro di Edith Holden, prima di abitare qui anche io, quando ne sentivo la necessità, trovavo conforto tra le sue pagine ... era il mio talismano della serenità !

      Buona notte e sereno riposo, dolce amica ✿⊱╮

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I WHOLEHEARTEDLY THANK YOU FOR YOUR THOUGHTS AND WORDS, SO PRECIOUS TO ME.