lunedì 20 gennaio 2014

Gli amori di Jane Austen.



Chiunque abbia scritto o pensi che Jane Austen non ebbe mai ad innamorarsi si trova in grande errore.



Ritratto di Jane realizzato da Cassandra nel 1804



Ho sempre faticato ad accettare la figura di questa giovane scrittrice, questa singolare creatura che ormai appartiene all'immaginario collettivo, al tempo riconosciuta sì capace e produttiva, connotata da virtù e cultura, ma ritenuta vittima di un'esistenza statica e banale, inerte, poco significativa ...
"E se dietro ai personaggi indimenticabili di Darcy, Willoughby ed Edward Ferrars si fosse celato un uomo reale, di cui nessuno è mai stato a conoscenza perché Jane ha custodito quel segreto solo nel suo cuore o magari lo ha consegnato alle lettere che sono scomparse ?" mi chiedevo ed ora posso finalmente dirvi che furono almeno quattro, forse cinque, insomma numerosi i giovani che segnarono la vita sentimentale di Jane Austen.

" .. despite what most people believe, she had a succession of admirers, a number of chances to marry, and several disastrous romantic disappointments."  / Contraraiamente a quanto la maggior parte delle persone credono, ella ebbe una grande quantità di ammiratori, proposte di matrimonio e numerose delusioni romantiche conclusesi in modo disastroso." 1


L'immagine di questa giovane donna che tutti hanno sempre cercato prendesse corpo nella nostra mente come quella di una asettica e domestica zitella mi è sempre sembrata molto poco verosimile, come può chi, con toni così profondi e realistici, riesce a narrare della passione di Darcy per Elzabeth facendocene rivivere i palpiti, non averne avuto una qualche esperienza, non esser mai stata nemmeno corteggiata, come può educare all'amore e ai sentimenti colei che non conosce e non ha mai provato le emozioni e gli stati d'animo che l'amore suscita nell'intimo, non aver mai partecipato a quell'intenso gioco di sguardi muti e ciechi a qualsivoglia appello della ragione, 
non avere mai provata la meravigliosa ed ancestrale sintonia di anima e corpo che unisce due persone quando sono innamorate ? 



Si chiamava Tom il primo che fece palpitare il cuore della nostra Jane, Thomas Langlois  Lefroyuno studente in legge proveniente dall'Irlanda nipote del marito della cara amica Anne che poi di Jane era a sua volta nipote in quanto figlia di uno dei suoi fratelli (Jane-Anna-Elizabeth [Austen] Lefroy (1793-1872) era figlia di James, il fratello maggiore di Jane Austen, e di Anne Mathew, la sua prima moglie; nel 1814 aveva sposato Benjamin Lefroy); Jane aveva vent'anni quando lo conobbe e trascorse insieme con lui alcune settimane durante il periodo tra Natale e Capodanno.
Egli era di bell'aspetto e di temperamento piuttosto posato, calmo e molto buono, probabilmente quanto di più adatto per il carattere così vitale ed ironico di Jane; dopo il primo loro ballo Jane scrisse scherzosamente a Cassandra dicendo che non vi era "nulla di più dissoluto ed emozionante che ballare e sedersi insieme !".
Tom apparteneva ad buona famiglia che però non era facoltosa, il padre era un ex ufficiale dell'esercito, ma doveva mantenere undici figli ed egli era il maggiore con cinque sorelle davanti a sè per cui sentiva gravare sulle proprie spalle la responsabilità circa il futuro di tutti i suoi cari che da lui si aspettavano il meglio, perciò, anche se

l'affetto tra lui e Jane era reciproco Anne e suo marito cercarono di smorzare questa relazione già sul nascere inviando quanto prima Tom a casa: egli non poteva infatti far altro che sposare una donna danarosa e Jane non lo era, Jane non poteva dare alla sua famiglia la sicurezza per il futuro che lui doveva cercare in una moglie.

E di questo la nostra Jane si era presto avveduta; scriverà  infatti a Cassandra che allora Tom stava vivendo il nascere della loro simpatia con tensione di conseguenza alla sua famiglia, quel genere di problemi che però lui, quando ella si recò a trovarlo, riuscì a nascondere; quando lui inoltre contraccambiò la visita, seguendo quella che era una consuetudine diffusa all'epoca,
http://sweetlydreamingofthepast.blogspot.it/2013/10/a-regency-tale-daily-life-and.htmlcosì scriverà alla sorella: 

Steventon: Saturday (January 9)
[...] Dopo aver scritto quanto sopra, abbiamo ricevuto la visita di Mr. Tom Lefroy e suo cugino George. Quest'ultimo è davvero molto ben educato ora; come del resto il primo, ma ha un difetto, che spero il tempo rimuoverà del tutto - è che il suo cappotto da mattina è davvero troppo troppo. Lui è un grande ammiratore di Tom Jones, e indossa quindi gli abiti dello stesso colore, suppongo, di quando fu ferito. 2

Purtoppo Tom non era Darcy, ahimè, anche se con ogni probabilità ispirò in lei questo personaggio di Pride and Prejudice, Tom non era erede di grandi ricchezze e anche se dimostrava di adorare Jane ella, non possedendo il denaro sufficiente per soddisfare le aspettative della sua famiglia, fu presto da lui separata e nella lettera inviata a Cassandra solamente una settimana più tardi si legge:

Steventon: Thursday (January 16) Friday.
[...] -- Alfine è giunto il giorno in cui amoreggerò per l'ultima volta con Tom Lefroy, e quando riceverai questa mia sarà già tutto finito. Le mie lacrime scorrono mentre scrivo all'idea di questa malinconia. Wm. Chute ci ha fatto visita ieri. Mi chiedo cosa lo ha spinto ad essere così civile. Sembra che Tom stia per sposarsi con una ragazza di Lichfield. John Lyford e sua sorella porteranno Edward a casa oggi, cenerà con noi e poi andremo tutti insieme a Ashe. 3

Qualche anno più tardi Tom prenderà moglie, farà carriera divenendo Lord Chief of Justice d'Irlanda ovvero capo della Magistratura, avrà sette figli e solamente dopo la morte di Jane confesserà ad un parente il suo vero, grande, antico amore per lei.

Nel 1797 a Bath Jane conoscerà Sydney Smith, un prelato che si era espresso favorevolmente circa i suoi romanzi e per il quale ella proverà una certa simpatia, ma non fu nulla di così importante, almeno non tanto quanto il trasporto vissuto per Tom Lefroy :

"Ho sentito più di una volta Sydney Smith (16) soffermarsi in modo significativo sulle qualità dei romanzi di Miss Austen. Mi disse che per lui sarebbe stata una gioia darle il piacere di leggere le lodi a lei tributate sulla «Edinburgh Review». «Fanny Price» era uno dei suoi personaggi prediletti." 4



Nell'estate del 1798 Jane si trovava in vacanza con la famiglia Lefroy nello Hampshire dove ebbe l'occasione di conoscere il Dr.Samuel Blackall, studente di Teologia all' Emmanuel College di Cambridge; egli aveva serie intenzioni, tanto serie da voler procedere cautamente in questa sua amicizia, ma fu proprio questa sua eccessiva 'prudenza', questo suo temporeggiare che fu da Jane interpretato come una mancanza d'interesse nei suoi confronti: in una lettera indirizzata a Cassandra del Novembre di quello stesso anno si legge:


Saturday, November 17, 1798.
[ ... ] Lei ( la signora Lefroy , N.d.A. ) mi ha mostrato una lettera che aveva ricevuto dal suo amico un paio di settimane fa ( in risposta ad uno scritto da lei raccomandare una nipote della signora Russell al suo preavviso di Cambridge) , verso la fine della quale vi era una frase di questo tenore: "Sono molto dispiaciuto di sentire della malattia della signora Austen mi darebbe particolare piacere avere l'opportunità di migliorare la mia conoscenza di quella famiglia - con una speranza di crearmi un un interesse più vicino. Ma al momento non posso assecondarne ogni aspettativa." E' tutto piuttosto razionale, c'è meno amore e più senso in esso di quanto sia stato mostrato alcune volte in precedenza, e sono molto soddisfatta. Procederà tutto estremamente bene, e tutto scemerà in maniera molto ragionevole. Non sembra esserci rischio della sua venuta in Hampshire questo Natale, ed è quindi molto probabile che la nostra indifferenza sarà presto reciproca, ed il suo proposito, che sembrava scaturire dal sapere nulla di me in un primo momento, sarà ultriormente supportato dal non vedermi. 5

Trascorsero quattro anni prima che i due, casualmente, si rincontrassero a Totnes, nel Devon, e con ogni probabilità fu allora che Jane s'innamorò realmente di lui; ivi Jane si era reacata perchè il fratello esercitava la professione di medico insieme con un certo Dr.John Blackall, fratello del già noto Samuel, ma questa volta ad osteggiare tale relazione quasi con sicurezza sappiamo che intervenne Cassandra anche se ne ignoriamo il motivo e non a caso la corrispondenza che va dagli anni 1802 al 1804 non ci è pervenuta; sappiamo solamente che a quel tempo Jane era impegnata nella stesura del romanzo The Watson, la cui protagonista è una giovane donna che vive una storia d'amore resa difficile dalla sorella della quale dice "Do not trust her with any secrets of your own, take warning by me, do not trust her; she has her good qualities, but she has no faith, no honour, no scruples, if she can promote her own advantage" .. " Non fidari a svelarle i tuoi più intimi segreti, segui il mio avvertimento, non fidarti di lei; ha le sue buone qualità, ma è priva di fede, di onore, di scrupoli quando agisce pensando unicamente al proprio vantaggio" ... 6 tutto ciò ci fa pensare al suo vissuto ed ancor più ce ne convinciamo se leggiamo alcune righe del poemetto scritto da Jane nel 1807 dal titolo Miss Austen (Cassandra), che contiene queste righe sull'amore: 


"It is the cause of many woes/ It swells the eyes and reds the nose/ And very often changes those/ Who once were friends to bitter foes." - "E' la causa di molti mali / gonfia gli occhi e arrossa il naso / E molto spesso cambia coloro / che un tempo erano amici in acerrimi nemici ".7


Chissà che, segnata dal dolore per la perdita dell'amato Thomas Fowle che si era dichiarato prima di partire per Santo Domingo nel 1794 e che lì morirà di febbre gialla tre anni più tardi senza far ritorno, Cassandra, che da allora si considererà una vedova, non desiderasse o forse pretendesse inconsapevolmente un rapporto esclusivo con la sorella, come dovessero essere votate l'un all'altra, rimaste sole in casa senza fratelli da maritare e senza più genitori in vita da accudire ...

Frattanto, nel 1802, era accaduto un fatto piuttosto curioso e alquanto singolare: Jane e Cassandra, recatesi a Steventon, andarono in vista alla famiglia Biggs a Manydown il 25 Novembre; una settimana dopo, esattamente il 2 dicembre, Harris Bigg Wither chiese la mano di Jane ed ella accettò la proposta di matrimonio senza troppo rifletterci su, ma subito dopo si pentì con grandi crisi di pianto che la indussero, il mattino successivo, a comunicargli il suo rifiuto: ella ruppe così il brevissimo fidanzamento e lasciò con Cassandra Steventon per recarsi a Bath. Questo fu un episodio che segnò dolorosamente la vita della nostra Jane la quale riuscì, lavorando intensamente, a trasformare la sofferenza in ironia, quella che ritroviamo tra le pagine di Susan, il romanzo che ella, però, mai vedrà pubblicato.
Ma leggiamo le parole del Memoir di Caroline a tale proposito:



Suppongo che i vantaggi che poteva offrirle, la gratitudine per il suo amore, insieme con la sua lunga amicizia di famiglia, abbiano indotto la zia a decidere di sposarlo quando glielo avrebbe chiesto, ma che dopo aver accettato si scoprì infelice [ ... ] Harris Bigg-Wither, osservò, era 'd'aspetto molto semplice - impacciato e persino goffo nei modi - nulla, però, eccetto la sua statura poteva giocare a suo svantaggio - era un uomo bello grande e grosso  - ma era necessario indagare nel profondo per comprendere come una giovane signora non potesse non adorarlo' [...] ' fu in un impeto momentaneo di delusione personale che la zia Jane accettò la proposta di Mr Wither, e, quando tutto fu alfine risolto, e la negatività del tutto dissolta ne fu molto sollevata. Penso che la vicenda l'abbia tormentata non poco, ma sono certa che non nutrisse alcun affetto per lui '. Per essere tranquilla non avrebbe dovuto dire "Sì" quella sera, ma l'ho sempre ammirata per il coraggio che le è stato necessario a cancellare quel "Sì" la mattina dopo.8

Nel 1805 un altro sacerdote il Rev. Brook Edward Bridgesfratello più giovane della cognata di Jane Elizabeth Bridges, chiese la mano di Jane, ma ella, ancora una volta, rifiutò. Egli le stette accanto per tutto il 1805 riservandole grandi attenzioni e tre anni dopo, quando lo rivide insieme con sua madre, notò come il loro atteggiamento nei suoi confronti si fosse conservato inalterato:

Godmersham: Thursday (June 30).
Lady Bridges aveva un bellissimo aspetto, e sono certa le avrebbe fatto molto piacere, ci fosse stato abbastanza tempo, potersi soffremare a parlare con me; ma potè solamente essere gentile e amabile, parteciparmi del suo buonumore con i suoi sorrisi, e chiedere amichevolmente di noi. Anche suo figlio Edward aveva un bell'aspetto, ed anche i suoi modi non erano mutati.9




Immagine tratta dal film Miss Austen Regrets, scritto da Gwyneth Hughes e diretto da Jeremy Lovering del 2007 la cui trama si snoda proprio attorno a questa vicenda amorosa.


e pochi mesi dopo Jane scriverà ancora a Cassandra che si trovava a Godmershaw :

Castle Square: Friday (October 7).
"Vorrei che potessi accettare l'invito di Lady Bridges, anche se io non ho potuto farlo con quello di sui figlio Edward, è una donna simpatica, e mi onora per il ricordo che di lei conservo" 10


Proseguendo la propria permanenza a Godmersham durante l'anno 1808, Cassandra inviò a Jane una lettera che conteneva la notizia che Edward Bridges si era fidanzato con Harriet Foot, sua cognata


Castle Square: Sunday (November 21)
Le tue notizie su Edward Bridges mi giungono piuttosto inattese poichè non ho ricevuto lettere da Wrotham. Gli auguro con tutto il cuore di essere felice e spero che la sua scelta gli riservi ciò che da essa si attende e con lui la sua famiglia. Oserei dire che sarà sicuramente così. Il matrimonio è un grande passo avanti, e in una situazione simile Harriet ( la futura sposa N.d.A.) potrà essere così amabile come Eleanor ( Amica che già aveva sposato un Bridges N.d.A.)  Quanto al denaro che ne deriverà per lui, può stare tranquillo, già che non possono farne a meno. Quando lo rivedrai ti prego porgigli le nostre congratulazioni insieme con i migliori auguri. 11


' .. il matrimonio è un grande passo avanti' scriveva Jane convinta che rappresentasse il coronamento di un sogno d'amore, ma ora per un motivo, ora per un altro, concluderà giovanissima la propria vita avendo accanto solamente la sorella e nei suoi romanzi spingerà a questo traguardo le sue eroine, chissà, magari, cercando in forma di immedesimazione un qualche appagamento a questo desiderio che nasce già nella fantasia di una giovane donna.




   Miss Austen Regrets, film scritto da Gwyneth Hughes e diretto da Jeremy Lovering, 2007 




"... se pensi che possa esistere una qualche punizione per le illusioni del passato, eccola, non vi è nulla di più misero che essere vincolati ad una vita senza amore -- legati ad uno quando gli si preferisce un'altro; questa è una punizione immeritata." Jane to Fanny, 23 Hans Place: Wednesday (Nov. 30, 1814). 12

Beh, credevo di concludere qui questo mio scritto, ma guardate cosa ho trovato pochi giorni fa sul web, una  lista da poco tempo emersa degli ammiratori di Jane Austen:

Gennaio 1796
Mr Heartley
Rev. Charles Powlett (c.1765-1834)
John Lyford (1769-1799)
John Willing Warren (1771- c.1831), probabilmente un ammiratore, ma Jane lo rifiutò

Gennaio 1796 – almeno fino ad Agosto 1796 (probabilmente fino a Dicembre 1797)
Thomas Langlois Lefroy (1776-1869)

Natale 1797 - Novembre 1798
Rev. Samuel Blackall (1770-1842)

Gennaio 1799
Un innominato ufficiale della milizia di Cheshire (forse solo un ammiratore)

Estate 1801
Un altro sacerdote che morì poco tempo dopo

Novembre 1802
Harris Bigg-Wither (1781 –1833)

Estate 1805
Rev. Edward Bridges (1779-1825)

Data sconosciuta
Thomas Harding Newman (1779 - 1856) 13


... dobbiamo ammettere che la nostra Jane era davvero una rubacuori !

Concludo dicendovi che ho da poco ultimato la lettura di questo libro e per il piacere con cui l'ho letto mi sento di suggerirvelo, l'ho trovato davvero molto molto gradevole, tanto da invitarmi a compiere queste ricerche e a rendervi partecipi di quanto rinvenuto.



In esso l’autrice, partendo da recenti studi che additano il morbo di Addison come la patologia che probabilmente condusse alla morte la povera Jane Austen, patologia che interessa le ghiandole surrenali oggi curabile, quasi rammaricata sapendo che Addison avrebbe scoperto la malattia solo alcuni anni dopo descrivendola nel 1849 circa ed incuriosita dalla figura di questo grande scienziato che morì suicida all’apice del proprio successo, dà vita a questo incontro annullando lo spazio di tempo che storicamente separò questi due personaggi e li fa incontrare; non solo, nella finzione qui ordita Addison scopre il morbo alcuni anni prima del tempo, proprio su Jane Austen, con una storia che affonda le radici nella vita reale della scrittrice inglese e di lei, ricambiato, s'innamora. Un amore sincero, schietto, quasi ingenuo tra due persone non più giovanissime basato su di un profondo rispetto e sulla reciproca stima, una trama molto toccante.

"Pensami amata, adorata e finalmente protagonista di un amore vero, mia cara Cassie, non più comparsa dell'amore fittizio delle mie storie, ma unica artefice della mia storia d'amore, la mia ! Cassandra comprendi ? La mia storia d'amore vissuta nel modo più pieno e completo (pag. 254)

Giovanna Zucca, Una carrozza per Winchester, Fazi Editore, Settembre 2013.




A presto 











Bibliografia:

Caroline AustenMia zia Jane Austen. Ricordi, titolo originale dell'opera My Aunt Jane Austen. A Memoir by Caroline Austen, 1867, traduzione di Giuseppe Ierolli; 

James Austen-Leigh, A Memoir of Jane Austen including The Watsons and Lady Susan, Wordsworth Editions, 2007

James Edward Austen-Leigh, Ricordo di Jane Austen ( http://www.jausten.it/jamfjamesedward.html )

Jane Austen, Lady Susan, The Watsons, Letters of Jane Austen (Volume 11 & 12), Paper Bound, Literary Collections, 2009

Letters of Jane Austen -- Brabourne Edition 
http://www.pemberley.com/janeinfo/brablets.html )

John Halperin, Jane Austen's Lovers in Studies in English Literature, 1500-1900
Vol. 25, No. 4, Nineteenth Century, Rice University, 1985,

Giuseppe Ierolli, Jane Austen si racconta, Utelibri, Bergamo, 2012

Federica Marchetti, A proposito di Jane Austen. Orgoglio e pregiudizio compie 200 anni, Edizioni Il Foglio, Livorno, 2013

David Nokes, Jane Austen: A Life, University of California Press; 1998

Giovanna Zucca, Una carrozza per Winchester, Fazi Editore, Settembre 2013.



Citazioni:

1 - John Halperin, Jane Austen's Lovers in Studies in English Literature, 1500-1900
Vol. 25, No. 4, Nineteenth Century, Rice University, 1985, pp. 719-736 , pag. 719
http://www.jstor.org/discover/10.2307/450671?uid=3739256&uid=2&uid=4&sid=21103304556693

2, 3 - http://www.pemberley.com/janeinfo/brablet1.html

4 - James Edward Austen Leigh, Ricordo di Jane Austen, capitolo IX ,  http://www.jausten.it/jamfjamesedward09.html

5 - http://www.pemberley.com/janeinfo/brablet2.html

6 - James Austen-Leigh, A Memoir of Jane Austen including The Watsons and Lady Susan, Wordsworth Editions, 2007, pag. 155

7 - Jane Austen, Lady Susan, The Watsons, Letters of Jane Austen (Volume 11 & 12), Paper Bound, Literary Collections, 2009, pag. 369

8 - David Nokes, Jane Austen: A Life, University of California Press; 1998, pag. 258

9 - http://www.pemberley.com/janeinfo/brablet8.html

10 - http://www.pemberley.com/janeinfo/brablet9.html

11 - http://www.pemberley.com/janeinfo/brablet9.html#letter48

12 - http://www.pemberley.com/janeinfo/brablt15.html#letter81

13 - http://addictedtojaneausten.blogspot.it/2008/07/list-of-jane-austens-admirers.html









Jane Austen's lovers.


Anyone who has written or thinks that Jane Austen never fell in love is really mistaken.


- picture 1 - Portrait of Jane realized in 1804 by Cassandra


I have always found it difficult to accept the figure of this young writer, this unique creature that now belongs to the collective immaginary, at her time recognized yes capable and productive, characterized by virtues and culture, but considered as a victim of a static and meaningless, an inert existence ...
"And if behind the unforgettable characters of Darcy, Willoughby and Edward Ferrars was concealed a real man, of which none has ever been aware because Jane has kept that secret in her heart or maybe just handed it to the letters that are missing? "I wondered and now I can finally tell you that they were at least four, maybe five, in fact many young men who marked Jane Austen's sentimental life.

" .. despite what most people believe, she had a succession of admirers, a number of chances to marry, and several disastrous romantic disappointments." 1

The image of this young woman that everyone has always tried to make take shape in our minds like that of an aseptic and domestic spinster has always seemed very unlikely to me, how can who, in so deep and realistic tones, is able to narrate the passion of Darcy and Elzabeth making us relive the thrills, not having had any experience of it, never having even been courted, how can educate to love and feelings who doesn't know and has never experienced the emotions and moods that love awakens within, has never participated in the intense game of blind looks, blind and dumb to any appeal of reason,
never have experienced the wonderful and ancestral harmony of body and soul that joins two people in love ?

- picture 2 on the left -TOM LEFROY ) - Tom was the name of the first who made beat the heart of our Jane, Thomas Langlois Lefroy, a law student from Ireland nephew of Jane's dear friend Anna's husband, Anna who was Jane's niece in turn as the daughter of one of her brothers ( Anna- Elizabeth - Jane [ Austen ] Lefroy ( 1793-1872 ) was the daughter of James, the brother of Jane Austen, and Anne Mathew, his first wife, who in 1814 married Benjamin Lefroy ); Jane was twenty when met with him and spent with him a few weeks during the period between Christmas and the New Year.
He was good-looking and a rather staid, calm and of very good temperament, probably the most suitable for Jane's so vital and ironic character; after their first dance Jane wrote to Cassandra jokingly saying that there was  " nothing more dissolute and exciting than dancing and sitting down together. "

Tom belonged to a good family but wasn't wealthy, his father was a former army officer, but had to keep eleven children, and he was the eldest of five sisters in front of him so he felt on his shoulder the burden of the responsibility for the future of all his loved ones that from him were expecting the best, so even if the affection between him and Jane was mutual, Anne and her husband tried to dampen this relationship already in the bud as soon as possible by sending Tom back home : 


- picture 3 on the right - ( ANNE LEFROY ) - in fact, he couldn't do anything but marry a wealthy woman and that wasn't Jane, Jane couldn't give his family the security for the future that he had to look for in a wife.

And of this our Jane was early aware; actually she wrote to Cassandra that Tom was experiencing the birth of their sympathy with a little of stress accordingly to his family, that kind of problems that he, when she paid him a visit, anyway, managed to hide; when he also reciprocated the visit, as was usual  http://sweetlydreamingofthepast.blogspot.it/2013/10/a-regency-tale-daily-life-and.html) so she wrote to his sister:

Steventon: Saturday (January 9)
[...] After I had written the above, we received a visit from Mr. Tom Lefroy and his cousin George. The latter is really very well-behaved now; and as for the other, he has but one fault, which time will, I trust, entirely remove -- it is that his morning coat is a great deal too light. He is a very great admirer of Tom Jones, and therefore wears the same coloured clothes, I imagine, which he did when he was wounded. 2

Unfortunately Tom wasn't Darcy, alas, also if probably he inspired her this character in Pride and Prejudice, Tom wasn't the heir to a great wealth and even though he proved to adore Jane, her, not having money enough to satisfy his family's expectations, was soon separated from him and in his letter to Cassandra dated only a week later, we read:

Steventon: Thursday (January 16) Friday.
[...] -- At length the day is come on which I am to flirt my last with Tom Lefroy, and when you receive this it will be over. My tears flow as I write at the melancholy idea. Wm. Chute called here yesterday. I wonder what he means by being so civil. There is a report that Tom is going to be married to a Lichfield lass. John Lyford and his sister bring Edward home today, dine with us, and we shall all go together to Ashe.3

A few years later, Tom will marry and make a career as Lord Chief Justice of Ireland, will have seven children and only after Jane's death he'll confess to a relative of his true, big, ancient love for her.

In 1797 in Bath Jane knew Sydney Smith, a prelate who had spoken favorably about her novels, for which she'll feel some sympathy, but it was nothing so important, at least not as much as the transport lived for Tom Lefroy:

'I have heard Sydney Smith, more than once, dwell with eloquence on the merits of Miss Austen's novels. He told me he should have enjoyed giving her the pleasure of reading her praises in the "Edinburgh Review." "Fanny Price" was one of his prime favourites.' 4

- picture 4 on the left - Samuel Blackall - In the Summer of 1798 Jane was on holiday with the Lefroys in Hampshire, where she had the opportunity to meet Dr.Samuel Blackall, a student of theology at the 'Emmanuel College' in Cambridge; he had serious intentions, as serious as to want to proceed cautiously in this friendship, but it was precisely this excessive 'prudence', this play for time that was interpreted by Jane as a lack of interest in her: in a letter to Cassandra in November of that year we may reads:

Saturday, November 17, 1798.
[...] She ( Mrs Lefroy, N.d.A.) showed me a letter which she had received from her friend a few weeks ago (in answer to one written by her to recommend a nephew of Mrs. Russell to his notice at Cambridge), towards the end of which was a sentence to this effect: "I am very sorry to hear of Mrs. Austen's illness. It would give me particular pleasure to have an opportunity of improving my acquaintance with that family -- with a hope of creating to myself a nearer interest. But at present I cannot indulge any expectation of it." This is rational enough; there is less love and more sense in it than sometimes appeared before, and I am very well satisfied. It will all go on exceedingly well, and decline away in a very reasonable manner. There seems no likelihood of his coming into Hampshire this Christmas, and it is therefore most probable that our indifference will soon be mutual, unless his regard, which appeared to spring from knowing nothing of me at first, is best supported by never seeing me. 5

They spent four years before the two, coincidentally, will meet again in Totnes, Devon, and in all probability it was then that Jane really fell in love with him; there Jane had gone because her brother worked there as a doctor along with a certain Dr. John Blackall, brother of Samuel already known, but this time to oppose this relationship, almost with certainty, we know that Cassandra intervened even if we ignore the reason why and not by chance the correspondence between the years 1802 and 1804 hasn't survived, ( Cassandra will say that she burned some of Jane's letters to protect the names of those that were mentioned therein ! ) and we just know that at the time Jane was involved in the writing of the novel The Watson, whose protagonist is a young woman who lives a love story made ​​difficult by her sister about which she says "Do not trust her with any secrets of your own, take warning by me, do not trust her; she has her good qualities, but she has no faith, no honor, no scruples, if she can promote her own advantage " .. 6 everything reminds us of her experience, and even more we convince ourselves if we read a few lines from the poem written in 1807 entitled Miss Jane Austen ( Cassandra ), which contains these words about love:

- picture 5 on the right - ( CASSANDRA AUSTEN ) - "It is the cause of many woes/ It swells the eyes and reds the nose/ And very often changes those/ Who once were friends to bitter foes." 7

Goodness knows, maybe marked by deep pain for the loss of the beloved Thomas Fowle who had declared his love before leaving for Santo Domingo in 1794 and died there of yellow fever three years later without returning, Cassandra, who since then will consider herself a widow, perhaps expected, not willing it consciously, an exclusive relationship with her sister, she expected them to be rated one another, left alone at home with no brothers to marry anymore and without parents in life to care for ...

Meanwhile, in 1802, a rather curious fact happened, curious and quite unique: Jane and Cassandra, who had gone in Steventon, went to visit the Biggs family at Manydown on November 25; a week later, on December 2, Harris Bigg Wither asked for Jane's hand and she accepted the marriage proposal without thinking about it too much, but then repented with great crying spells that brought her, the very next morning, to inform him of her rejection: so she broke the engagement and left with Cassandra very fast Steventon to go to Bath.This was a painful episode that marked our Jane's life who managed, working hard, to transform this heartache into the irony, that irony we may read among the pages of Susan, the novel that she, however, will never see published.
But let's read the words from the Caroline's Memoir about this topic:

- picture 6 on the left - ( HARRIS BIGG WITHER ) - " I conjecture that the advantages he could offer, and her gratitude for his love, and her long friendship with his family, induced my aunt to decide that she would marry him when he should ask her, but that having accepted him she found she was miserable [ ...] Harris Bigg-Wither, she noted, was 'very plain in person - awkward ane even uncouth in manner - nothing but his size to reccomend him - he was a fine big man - but one need not look about for secret reasons to account for a young lady's not loving him' [...] 'it was in a momentary fit of self-delusion that Aunt Jane accepted Mr Wither's proposal, and then when it was all settled eventually, and the negative decisively given, she was much relieved. I think the affair vexed her a good deal, but I am sure she had no attachment to him.' 'To be sure, she should not have said 'Yes' overnight; but I have always respected her for her courage in cancelling that 'Yes' the next morning". 8

In 1805, another priest, the Rev. Brook Edward Bridges, younger brother of Jane's sister in law Elizabeth Bridges, asked for Jane's hand, but she refused again. He remained beside her throughout 1805 reserving her large attentions and three years later, when she met him with his mother, she noticed how their attitudes, both his and hers, had been kept unchanged:

Godmersham: Thursday (June 30).
Lady Bridges looked very well, and would have been very agreeable, I am sure, had there been time enough for her to talk to me; but as it was, she could only be kind and amiable, give one good-humoured smiles, and make friendly inquiries. Her son Edward was also looking very well, and with manners as unaltered as hers.9

- picture 7 - from the film Miss Austen Regrets


and a few months later Jane will write to Cassandra who was in Godmershaw:

Castle Square: Friday (October 7).
"I wish you may be able to accept Lady Bridges's invitation, though I could not her son Edward's; she is a nice Woman, & honours me by her remembrance" 10


Continuing her stay at Godmersham during the year 1808 Cassandra sent Jane a letter containing the new that Edward Bridges was engaged to Harriet Foot, his sister in law

Castle Square: Sunday (November 21)
Your news of Edward Bridges was quite news, for I have had no letter from Wrotham. I wish him happy with all my heart, and hope his choice may turn out according to his own expectations, and beyond those of his family; and I dare say it will. Marriage is a great improver, and in a similar situation Harriet may be as amiable as Eleanor. As to money, that will come, you may be sure, because they cannot do without it. When you see him again, pray give him our congratulations and best wishes. 11

'.. marriage is a great improver ' Jane wrote convinced that it represented the culmination of a dream of love, but now for some reason, now for one another, she'll end her short life having beside her just her sister and in her novels she'll push her heroines to this aim, who knows, maybe searching for some form of identification, the fulfillment of this desire that born already in a young woman's imagination.


- picture 8 - from the film Miss Austen Regrets


  "... if you think you want punishment for past illusions, there it is, and nothing can be compared to the misery of being bound without love -- bound to one, and preferring another; that is a punishment which you do not deserve." - Jane to Fanny, 23 Hans Place: Wednesday (Nov. 30, 1814).12


Jane wrote convinced that it represented the culmination of a dream of love, but now for some reason, now for one another, she'll end her short life having beside her just her sister and in her novels she'll push her heroines to this aim, who knows, maybe searching for some form of identification fulfillment of this desire that born already in a young woman's imagination.

Well, I thought to conclude my writing here, but look at what I found a few days ago on the web, a list of Jane Austen's admirers recently emerged:

January 1796
Mr Heartley
Rev. Charles Powlett (c.1765-1834)
John Lyford (1769-1799)
John Willing Warren (1771- c.1831), probably an admirer, but Jane rejected him

January 1796 – at least till August 1796 ( probably till December 1797 )
Thomas Langlois Lefroy (1776-1869)

Christmas 1797 - November 1798
Rev. Samuel Blackall (1770-1842)

January 1799
An untold military Ceshire officer (maybe just an admirer)

Summer 1801
Another clergyman who will dye a little later

November 1802
Harris Bigg-Wither (1781 –1833)

Summer 1805
Rev. Edward Bridges (1779-1825)

Unknown date
Thomas Harding Newman (1779 - 1856) 13


... we must admit that our Jane was really a seducing woman !

I conclude by telling you that I've recently finished reading this book and for the pleasure with which I read it I would suggest it to you, I found it really very very nice, so as to invite me to perform this research and to share with you what I've found.

- cover on the left -  In it the authoress, starting from recent studies that point to Addison's disease as the sickness that probably led the poor Jane Austen to death, disease that affects the adrenal glands completely curable today, almost regretted knowing that Addison's disease would have been discovered only a few years after for describing it in 1849, and quite intrigued by the figure of this great scientist who committed suicide at the height of his success, she gives life to this meeting by canceling the space of time that has historically separated these two characters and brings them together, not only, in this fiction Addison discovers this illness several years before in time, right on Jane Austen, with a history rooted in the real life of the English writer and she, reciprocated, falls in love with him. A love sincere, frank, almost naive between two no more very young people based on a deep respect and mutual esteem, a very touching storyline.

" Think of me loved, adored and finally starring in a real love, my dear Cassie, no more appearance of my fictional love stories, but the only builder of my love story, mine ! Cassandra do you understand ? My love story lived in the most full and complete way." (p. 254)

Giovanna Zucca, Una carrozza per Winchester, Fazi Editore, Settembre 2013.




See you soon 









Bibliography:

Caroline AustenMia zia Jane Austen. Ricordi, titolo originale dell'opera My Aunt Jane Austen. A Memoir by Caroline Austen, 1867, traduzione di Giuseppe Ierolli; 

James Austen-Leigh, A Memoir of Jane Austen including The Watsons and Lady Susan, Wordsworth Editions, 2007

James Edward Austen-Leigh, Ricordo di Jane Austen ( http://www.jausten.it/jamfjamesedward.html )

Jane Austen, Lady Susan, The Watsons, Letters of Jane Austen (Volume 11 & 12), Paper Bound, Literary Collections, 2009

Letters of Jane Austen -- Brabourne Edition 
http://www.pemberley.com/janeinfo/brablets.html )

John Halperin, Jane Austen's Lovers in Studies in English Literature, 1500-1900
Vol. 25, No. 4, Nineteenth Century, Rice University, 1985,

Giuseppe Ierolli, Jane Austen si racconta, Utelibri, Bergamo, 2012

Federica Marchetti, A proposito di Jane Austen. Orgoglio e pregiudizio compie 200 anni, Edizioni Il Foglio, Livorno, 2013

David Nokes, Jane Austen: A Life, University of California Press; 1998

Giovanna Zucca, Una carrozza per Winchester, Fazi Editore, Settembre 2013.



Quotations:

1 - John Halperin, Jane Austen's Lovers in Studies in English Literature, 1500-1900
Vol. 25, No. 4, Nineteenth Century, Rice University, 1985, pp. 719-736 , p. 719
http://www.jstor.org/discover/10.2307/450671?uid=3739256&uid=2&uid=4&sid=21103304556693

2, 3 - http://www.pemberley.com/janeinfo/brablet1.html

4 - James Edward Austen Leigh, Ricordo di Jane Austen, capitolo IX ,  http://www.jausten.it/jamfjamesedward09.html

5 - http://www.pemberley.com/janeinfo/brablet2.html

6 - James Austen-Leigh, A Memoir of Jane Austen including The Watsons and Lady Susan, Wordsworth Editions, 2007, p. 155

7 - Jane Austen, Lady Susan, The Watsons, Letters of Jane Austen (Volume 11 & 12), Paper Bound, Literary Collections, 2009, p. 369

8 - David Nokes, Jane Austen: A Life, University of California Press; 1998, p. 258

9 - http://www.pemberley.com/janeinfo/brablet8.html

10 - http://www.pemberley.com/janeinfo/brablet9.html

11 - http://www.pemberley.com/janeinfo/brablet9.html#letter48

12 - http://www.pemberley.com/janeinfo/brablt15.html#letter81

13 - http://addictedtojaneausten.blogspot.it/2008/07/list-of-jane-austens-admirers.html



12 commenti:

  1. I so agree with you here, Dany.
    She could not have possibly written the way she did, with absolutely no experience.
    As always, i so enjoy coming here to read.
    This little area you keep is really like no other.
    Thank you, my friend, and I wish you a wonderful week. xo.

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    1. @ Lisa
      we had to believe that she was a Writer, and that's all !
      Of course she was, but she was also a woman, before than being a writer or, we may say, just such a great love writer because she was a woman !!
      My dear, your beautiful words really gladden me, sending you a warm hug and wishing you to enjoy the continuation of the week with serenity ♡ x ♡

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  2. Hi Dany
    Although I've read many of Jane Austin's novels I did not know much about her personal life. This was very interesting to read and I will enjoy looking at the links you provided. I also enjoy the relaxing Mozart tune you play on your blog..it make reading your posts extra nice!

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    1. @ Pat
      hi dear !!
      Actually we weren't allowed to know much more than she was a great writer, in Jane Austen we had to admire the writing abilities, but in my opinion an artist is much more great when we think at him /her as a human person, with her faults, her passions and so on, isn't it ?
      With the course of the time the curiosity grew up and so with the few documents that have remained we can anyway know with certainty what has happened in her private life.
      And I have to say that I appreciate an artist much more and feel him much more true, near to me and alive when I know something about his private life !

      I'm so glad you've enjoyed reading this post .. and Mozart's background music too, I appreciate your words so much !

      A lovely day to you my friend ❥

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  3. Great post about this famous English writer of romance !
    I'm always taking the time to read your posts, Dany, very interesting !
    Have a wonderful week !
    Hugs,
    Sylvia

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    1. @ Sylvia
      I thank you so much for the time you devote to me, when I read that you find interesting what I write, well that's a great reward to me, absolutely the greatest, believe me !
      ღ Sending you love for wishing you a lovely evening and a good continuation of the week, my dear friend ღ

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  4. Dear Daniela,
    How wonderful to know that Jane was in love! How sad she passed so young.
    I learn so much from your writing. :) and enjoy it so much.
    I wish you a wonderful day and send you a hug.

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    1. @ Annie,
      I'm so pleased to read that you like my post !!
      You have to know that I also felt relieved when I learned that in her, altough short, life Jane has knew love, in fact I cannot imagine a life completely devoid of it !
      Yes, it is true that her novels began to be successful when she was still alive, and she was gratified by her work, but think of a life so short and furthermore without any love affair made me a bit sad .. I'm glad to know that it wasn't so !
      ❈ Hugs to you my dear and sweet friend, have a very happy continuation of this wintry week ❈

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  5. E' incredibile Daniela vedere di quanti argomenti riesci a trattare, tutti così interessanti e scritti in uno stile così gradevole ed invitante, quanto è impagabile il tempo che trascorriamo qui con te!
    Grazie
    Mavi

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    1. @ Mavi
      sono più che ... felicissima di leggere che incontro le vostre aspettative ! Nella scelta mi guida il cuore, ed è sempre il cuore a tenermi la mano mentre scrivo, mi sento sempre profondamente coinvolta in ciò che espongo ed approfondisco :)
      Ringraziandoti per le parole così belle che sempre mi dedichi ti abbraccio forte e ti auguro una serata colma di cose liete mia cara ✿⊱╮

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  6. Ma che bellissimo articolo!
    Molto puntuale, scritto benissimo e molto interessante, sarà che anche io mi sono un po' perduta nell'approfondire le vicende sentimentali della cara Jane.
    Grazie!

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    1. @ MissF
      sei la benvenuta qui, grazie a te, leggere parole così belle fa sempre bene al cuore ed anima l'entusiasmo, grazie davvero ... e comunque, ammettiamolo, il mondo di Jane Austen continua ad essere sempre così tanto affascinante :D

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I WHOLEHEARTEDLY THANK YOU FOR YOUR THOUGHTS AND WORDS, SO PRECIOUS TO ME.