mercoledì 7 agosto 2013

Lady Emma Hamilton, la magnifica ossessione di George Romney.


Tutti la conoscevano come Lady Emma Hamilton, 





                         George Romney, Lady Hamilton in a Straw Hat, 1782 - 1784


ma il suo vero nome era Amy Lyon: le Ladies spesso l'avevano a disdegno, forse perchè, di umili origini era divenuta famosa presso aristocratici e sovrani, a Londra prima, poi in Italia, alla corte di Ferdinando d'Aragona in Napoli, cercandosi "accompagnatori" e "protettori" di rango elevato, l'ultimo dei quali, William Hamilton, l'aveva voluta prendere in sposa, forse perchè la temevano (divenne l'amante di Horathio Nelson - e la storia ce la consegna innanzitutto per questo - dal quale ebbe anche una figlia, Horathia); gli uomini non riuscivano a resistere al fascino sprigionato dalla sua dirompente e straordinaria bellezza. 

Nata nel 1765 presso lo Swan Cottage, Ness, vicino Neston, Ceshire, figlia di un fabbro, Henry Lyon, che morì poco dopo la sua nascita e di Mary Kidd, che si occupò di lei durante la sua infanzia senza impartirle una vera e propria educazione formale, Amy lasciò all'età di 12 anni la casa natale per recarsi a Londra dove poter trovare un'occupazione: cominciò a lavorare come bambinaia e cameriera, e poi come modella e ballerina presso il "Tempio della Salute" un istituto di cura "sospetto" gestito da un medico ciarlatano di nome James Graham, e poi, all'età di quindici anni, come "intrattenitrice" presso il "salotto" Sir Harry Featherstonhaugh dove ebbe l'occasione di conoscere l'Onorevole Charles Francis Greville, secondo figlio del Duca di Warwick e membro del Parlamento di Warwick, che s'invaghì di lei e che la volle come amante.

Era il 13 aprile 1782 quando Amy, che da poco aveva cambiato il proprio nome in Mrs Emma Hart, si recò con Greville presso Cavendish Square dove era situato lo studio di George Romney, padre del di lui amico reverendo John, pittore che stava acquisendo fama soprattutto come ritrattista dopo aver affinato la propria tecnica durante una lunga permanenza a Roma per studiare da vicino gli affreschi di Raffaello; fu l'occasione in cui Romney cominciò il bozzetto per quello che oggi conosciamo come "Lady Hamilton nelle vesti di Natura"





"(...) Era quel bel quadro così pieno di naïveté, in cui è rappresentata con un piccolo spaniel sotto il braccio"1 annotava John quel giorno nel proprio diario. 

Cominciò così nel 1782 un importante nuovo capitolo nella vita di Romney, che di Emma si innamorò perdutamente: lei aveva 17 anni, Romney ne aveva 47 e dopo questa prima visita, ella posò per lui altre tredici volte fino al 3 agosto ed il tempo che non era impiegato per la Natura era dedicato alla Circe





il dipinto cui egli si sentì più legato e che non volle mai vendere. 

"I grandi occhi violetti risaltavano sotto le sopracciglia, lunghe e ben marcate nel breve ovale del viso. Il naso lungo, anche se poco rilevato, sovrastava con grazia un labbro superiore delicatamente sporgente. La bocca di Emma fu oggetto di grande ammirazione durante tutta la sua vita; era la componente della sua bellezza che più suggeriva il confronto con le figure della scultura greca. La fronte non ampia e il mento minuto e ben modellato accentuavano il richiamo all'arte classica, mentre alle persone che alle figure vive preferivano le statue la purezza della sua carnagione suggeriva il pensiero del marmo."2 
Nei successivi quattro anni, dall'aprile 1782 al marzo 1786, Emma poserà per Romney circa 180 volte (s'incontravano quattro, cinque volte la settimana), apparirà in 28 ritratti, nonché in un certo numero di disegni. Inutile dire che Romney fu immediatamente soggiogato dal fascino di Emma, ella divenne subito sua unica ed autentica musa, era, con la sua bellezza, il suo portamento, la sua mobilità negli atteggiamenti e la capacità di tenere pose ed espressioni come una modella professionista, il sogno di ogni pittore ed egli la ritrasse in modo quasi ossessivo in varie pose, con e senza abiti, in schizzi che spesso trasformava in dipinti in sua assenza ("...lavorava di sera; dopo il modesto pranzo delle quattro andava per la campagna con il suo album. Si può presumere che la mattina mettesse giù uno schizzo di Emma in un atteggiamento adeguato, e poi lavorasse a memoria."3  e "Così fece certamente per le sue scene shakespeariane, dipinte alla fine del 1786 e nel 1787, quando Emma aveva smesso di posare per lui; Cassandra






 e Miranda,






per esempio, hanno le sembianze di Emma
"4 ), talvolta in atteggiamenti di personaggi tratti dalla mitologia

                                            


                                                  Lady Hamilton as Ariadne


o dalla storia




                                                   Lady Hamilton as a Vestal



combinando l'elemento antico, classico, della posa con la modernità del fascino della sua modella: egli vedeva in lei realizzato l'ideale di bellezza grazie ai suoi lineamenti regolari dell'antica scultura greca e ai folti capelli castano ramati che cercò a suo tempo d'immortalare Rubens nei propri ritratti di donne voluttuose. (Benchè ignaro di greco e latino Romney provava grande attrazione per i soggetti classici ed in Emma aveva trovato il modello perfetto per le sue opere mitologiche)




                      Circe mentre cerca d'incantare Ulisse ed i suoi uomini (1782)



Grazie a Romney Emma divenne presto famosa presso i circoli d'intellettuali e gli ambienti frequentati dall'alta società, era spiritosa, intelligente, spigliata ed elegante, sapeva inoltre conquistare e lusingare gli uomini con cui aveva relazioni sia personali che professionali.
Emma catturò a tal punto l'immaginazione di Romney che in seguito la descrisse come 'la signora divina ... superiore a tutto il genere femminile' (Lettera, 19 giugno 1791). 

Il risultato della loro relazione fu una sequenza di ritratti di fantasia e soggetti letterari con eroine drammatiche, epiche e mitologiche che diedero vita, in tutto, ad oltre sessanta dipinti, classificabili per genere in quattro categorie: composizioni di vita reale, 



                                            Lady Hamilton / The spinner, 1785



personificazioni di tipo allegorico, 





                            Lady Hamilton as a Figure in Fortune Telling, 1782 - 1784



di tipo mitologico 




                                             Lady Hamilton as Bacchante, 1785

oppure religioso



                                                     Lady Hamilton Praying



Quando Greville decise di sposarsi con una donna facoltosa per "sistemarsi" chiamò in causa l'anziano zio, Sir William Hamilton, ambasciatore britannico a Napoli, perchè si prendesse lui cura di Emma, senza neppure immaginare che si sarebbe invaghito di lei al punto da volerla, dopo qualche anno, maritare.
Perciò nel 1786 Emma lasciò Londra per trasferirsi a Napoli con Sir William, e, anche se non ancora sposata, a poco a poco occupò un posto onorevole alla corte del Re e della Regina di Napoli, Maria Carolina d'Asburgo, sorella di Maria Antonietta di Francia, cui fu presto legata da affettuosa e profonda amicizia.




                                                        Lady Hamilton, 1785



E fu proprio a Napoli che Emma diede vita alle cosiddette 'attitudes' che Romney aveva in lei già ispirato: Emma si faceva fare dalla sua sarta abiti modellati su quelli indossati dai contadini isolani nel golfo, e teneva gli indumenti larghi che indossava spesso quando posava per Romney; l'utilizzo di ampi scialli o veli e drappeggi insieme con pieghe della stoffa, fecero sì che in chi la vedeva evocasse immagini popolari della mitologia greco-romana. Questi "atteggiamenti", questo insieme di danza e recitazione, fu reso noto in pubblico nella primavera del 1787 da Sir William a un folto gruppo di ospiti europei nella sua casa di Napoli (diede quel giorno vita ad una sorta di farsa in cui gli ospiti dovevano indovinare i personaggi e le scene da Emma riprodotte, da Medea a Cleopatra, affascinando gli aristocratici e gli intellettuali presenti, artisti quali Elisabeth Louise Vigée-Le Brun, che dalle "attitudes" fu conquistata a tal punto da volerla lei stessa ritrarre come Baccante, 







re e regine e scrittori tra cui il grande Johann Wolfgang Goethe) e prese rapidamente campo come forma d'intrattenimento, ma non solo, scatenò nuove tendenze di danza in tutta Europa dando origine ad una vera e propria nuova forma d'arte e avviando la moda per uno stile "grecizzante" con lievi abiti drappeggiati.
cfr. Romantic Era Gowns - La moda stile Regency (1795 - 1820)





                                                        Lady Hamilton, 1785





Nel 1791 Emma fece ritorno in Inghilterra per sposarsi con Sir William e tornò a posare per Romney ancora 34 volte tra giugno e settembre; 





                                               Lady Hamilton as Ambassadress


persino il giorno delle nozze, dopo la cerimonia, posò per l'unica volta come Lady Hamilton. Tornò quindi a Napoli e non rivide mai più Romney.

Da allora i loro destini si divideranno irrimediabilmente, Romney nell'estate del 1792, si ammalerà gravemente e verrà accudito dalla moglie (dalla quale, da anni, si era separato), per i restanti pochi mesi della propria vita; Emma conoscerà ancora qualche successo, a Napoli diverrà l'amante dell'Ammiraglio Orathio Nelson, ma finirà con il concludere la propria esistenza nell'indigenza con cui l'aveva cominciata.

Emma e Romney erano fatti l'uno per l'altro, lo sapevano loro, lo diceva chi li conosceva, ed il loro legame, quasi romanzesco, illuminò di passione le loro vite che smisero di scorrere: Emma aveva toccato l'anima di Romney ed era stata in grado di destare il suo talento artistico come mai, prima di allora, era accaduto e come mai, da allora, accadrà più.

Un affettuoso saluto !








A presto 




Dany



Bibliografia:

Flora Fraser, LADY EMMA - Il romanzo di un'amante ( titolo originale Beloved Emma), Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 2001


Citazioni:

1 - Flora Fraser, LADY EMMA - Il romanzo di un'amante ( titolo originale Beloved Emma), Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 2001, pag.30

2 - op. cit., pag. 31
3 - op. cit., pag. 33
4 - op. cit., pag. 47












Lady Emma Hamilton, George Romney's magnificent obsesssion.



Everybody knew her as Lady Emma Hamilton



- picture 1 - George Romney, Lady Hamilton in a Straw Hat, 1782 - 1784


but her real name was Amy Lyon. the Ladies often had her in disdain, perhaps because, of humble origins she had become popular among aristocrats and sovereigns, in London first, then in Italy, at Ferdinand of Aragon's Court in Naples, by looking for "companions" and "protectors" of high rank, the last of which, William Hamilton, wanted to take her in marriage, perhaps because they were afraid of her (she became Horathio Nelson's lover - history delivers her for this - with whom she had a daughter, Horathia ), men couldn't resist the charm radiated from her disruptive and extraordinary beauty.


Born in 1765 in Swan Cottage, Ness, near Neston, Ceshire, daughter of a blacksmith, Henry Lyon, who died shortly after her birth and Mary Kidd, who cared for her during her childhood without giving her to a real formal education, Amy left her birthal house at the age of 12 to go to London where she could have founded a job: she began to work as a nurse and maid, and then as a model and dancer at the "Temple of Health" a health institution of "suspect" reputation run by a quack doctor named James Graham, and then, at the age of fifteen, as "entertainer" in the "salon" of Sir Harry Featherstonhaugh where she had the opportunity to meet the Honourable Charles Francis Greville, second son of the Duke of Warwick and member of the Warwick Parliament, who fell in love with her and wanted her as a lover.
It was April 13, 1782 when Amy, who had recently changed her name to Mrs Emma Hart, went with Greville to Cavendish Square where it was located George Romney's tudy, his friend Rev. John's father, a painter who was acquiring fame primarily as a portrait-painter after having refined his technics during a long stay in Rome for a close examination of Raphael's frescoes, and that was the occasion when Romney began the sketch for what we now know as "Lady Hamilton as Nature"


- picture 2


"(...) It was that beautiful picture so full of naïveté, where she's represented with a small spaniel under her arm"1  noted John in his diary that day.
And so began in 1782 an important new chapter in Romney's life, who fell in love with Emma: she was 17 years old, Romney 47 and after this first visit, she posed for other thirteen times until August 3, and the time that wasn't employed for “Nature” was dedicated to “Circe”,


- picture 3


the picture which he felt closest and that he would have never sell.
"The big violet eyes stood out under the eyebrows, long and well marked in the short oval face. The long nose, though not very prominent, overhung with grace a gently protruding upper lip. Emma's mouth was the object of great admiration throughout her whole life, it was the part of her beauty that most suggested a comparison with the figures of Greek sculpture. Her not large forehead and her minute and well-shaped chin accentuated the recall to the classical art, while for people who preferred statues to living figures the purity of her complexion suggested the thought of marble. "2
During the next four years, from April 1782 to March 1786, she will lay about 180 times for Romney (they met four or five times a week), will appear in 28 portraits, as well as in a number of designs. Needless to say that Romney was immediately enthralled by Emma's charm, she immediately became his sole and authentic muse, she was, with her beauty, her poise, her mobility in the attitudes and the ability to hold poses and expressions like a professional model does, every painter's dream and he painted her in an almost obsessive way in various poses, with and without clothes, in sketches that often he turned into paintings in her absence ("... he worked in the evening; after the modest meal of the four o'clock he went to the campaign with his album. It can be supposed that he put down a sketch of Emma during the morning in an adequate attitude, and then worked by heart."3 and " Certainly he did so for his Shakespearean scenes, painted at the end of 1786 and in 1787, when Emma has stopped to pose for him; Cassandra


- picture 4


and Miranda


- picture 5


for example, have Emma's appearances "4), sometimes in attitudes of characters taken from mythology


- picture 6 - Lady Hamilton as Ariadne


or from history


- picture 7 - Lady Hamilton as a Vestal


combining the ancient, calssical element of teh pose with the modernity of the charm of his model: he saw realized in her the ideal of beauty thanks to her regular features of ancient Greek sculpture and the thick auburn hair that captured Rubens in his voluptuous women's portraits. (Though unaware of greek and latin Romney felt great attraction for classical subjects and in Emma he had found the perfect model for his mythological works)


- picture 8 - Circe as tries to enchant Ulysses and his men (1782)



Thanks to Romney Emma became soon popular among circles of intellectuals and areas frequented by high society, was witty, intelligent, free and easy and elegant, she also knew how to conquer and flatter men with whom she had relationships both personal and professional. Emma caught Romney's imagination to the point that he, later, described her as 'the divine lady ... above all womankind' (Letter, June 19, 1791).
The result of their relationship was a series of portraits of fantasy and literary subjects with dramatic, mythological and epic heroines that gave birth to more than sixty paintings, classified by gender into four categories: real-life compositions,


- picture 9 - Lady Hamilton / The spinner, 1785


allegorical personifications,


- picture 10 - Lady Hamilton as a Figure in Fortune Telling, 1782 – 1784


mythological


- picture 11 - Lady Hamilton as Bacchante, 1785


or religious ones.


- picture 12 - Lady Hamilton Praying



When Greville decided to marry a wealthy woman to "settle down" called into question the old uncle Sir William Hamilton, British ambassador in Naples, to take care of Emma, without even imagine that he would fell in love with her till wanting, after a few years, to get married with her.
Therefore, in 1786, Emma left London and moved to Naples with Sir William, and, even if not yet married, gradually occupied an honorable place in the court of the King and Queen of Naples, Maria Carolina of Habsburg, Marie Antoinette of France's sister, to which she was soon linked by affection and deep friendship.


- picture 13 - Lady Hamilton, 1785


And it was in Naples that Emma gave birth to the so-called 'attitudes' that Romney had already inspired her: Emma was made by her dressmaker clothes modeled on those worn by islanders in the Gulf, and kept the large clothes she already often wore when rested for Romney; the use of large shawls or scarves and drapes together with folds of cloth, meant in those who saw her evoke popular images of greek-roman mythology. These "attitudes", this set of dance and drama was made known in public in the spring of 1787 by Sir William to a large group of European guests at his home in Naples (that day Emma gave rise to a sort of farce in which their guests had to guess the characters and scenes she reproduced, from Medea to Cleopatra, charming aristocrats and intellectuals who were present, artists such as Louise Elisabeth Vigee-Le Brun, that from the "attitudes" was conquered to the point that she wanted to portray herself Emma as a Bacchante,


- picture 14


kings and queens and writers including the great Johann Wolfgang Goethe) and took quickly way as a form of entertainment, and it unleashed new trends of dancing throughout Europe giving rise to a whole new form of art and starting a Grecian fashion with slight draped dresses.
cfr. Romantic Era Gowns - Regency fashion (1795 - 1820)


- picture 15 - Lady Hamilton, 1785


In 1791, Emma came back to England to marry Sir William and returned to pose for Romney still 34 times between June and September;


- picture 16 - Lady Hamilton as Ambassadress


even on her wedding day, after the ceremony, she posed for the only time as Lady Hamilton.
Then she returned to Naples and never saw Romney again.

Since then, their destinies will hopelessly divided, Romney in the summer of 1792, will seriously ill and will be cared for by his wife, (from which, for years, he was separated ) for the remaining few months of his life; Emma would still know some successes, in Naples she'll become Admiral Orathio Nelson's mistress, but she'll end her life in the same poverty with which it was begun.

Emma and Romney were meant for each other, they knew it, who who knew them said it, and their bond of passion, almost a romance, lit up their lives that stopped flowing: Emma had touched Romney's soul and had been able to arouse his artistic talent as never before then had happened and as ever, since then, it will happen again.

An affectionate greeting!







 See you soon 



Dany



Bibliography:

Flora Fraser, LADY EMMA - Il romanzo di un'amante (Beloved Emma), Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 2001


Quotations:

1 - Flora Fraser, LADY EMMA - Il romanzo di un'amante (Beloved Emma), Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 2001, p.30

2 - op. cit., p. 31
3 - op. cit., p. 33
4 - op. cit., p. 47


4 commenti:

  1. She is very beautiful, and what an interesting story this is, Dany.
    Thank you so much for sharing it here.

    Tante Belle Cose...

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    1. @ Lisa
      you're right, Emma Hamilton was really one of the most fascinating woman in history and the paintings depicting her just prove it.
      Happy day my friend and many thanks for your beautiful words ♥

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  2. Such an interesting story! Emma is so beautiful. :)
    Thanks for sharing.

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    1. @ Kia
      thanks for your comment my sweet friend ! Yes, Emma was really far too beautiful ..
      I greet you a glad new week ✿⊱╮

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I WHOLEHEARTEDLY THANK YOU FOR YOUR THOUGHTS AND WORDS, SO PRECIOUS TO ME.