sabato 13 aprile 2013

Tra i petali di un fiore ...


Se ci sentiamo attrarre da un fiore è perchè percepiamo la malia delle sua note profumate o perchè subiamo il fascino dei suoi colori, della sua forma, della sua vitalità, insomma, cattura la nostra attenzione per qualcosa che ravvisano i nostri sensi, ma vi siete mai soffermati a pensare a quello che invece di essere mostrato in un fiore è celato, custodito, ovvero al suo significato simbolico ?

Ogni fiore è come un piccolo, preziosissimo scrigno che racchiude tra i suoi petali, quasi gelosamente, un messaggio, lo custodisce e se ne fa portatore, e di ciò erano già ben consapevoli i persiani del XVII secolo, ma solamente in epoca vittoriana il linguaggio dei fiori acquisì piena consacrazione e plauso, divenne un autentico modo per comunicare tanto da guadagnare una vera e propria definizione: floriografia (dal latino floris - fiore + grafia - scrittura), in inglese floriography.



Nel 1718, Lady Mary Wortley, moglie dell'ambasciatore britannico a Costantinopoli, parlò per la prima volta in una propria lettera del linguaggio segreto dei fiori appreso durante un viaggio in Turchia, ma solamente nel 1819 Madame Charlotte de la Tour ( pseudonimo di Louise Cortambert) pubblicò "Le Language des Fleurs", un piccolo dizionario del significato celato dai fiori.

In epoca vittoriana lo stesso puritanesimo che impediva la palese espressione di spontanei moti dell'animo favorì il diffondersi di questo insolito modo di comunicare tanto che nel 1884, a Londra, venne pubblicato "The Language of Flowers", scritto da Jean Marsh, corredato dalle deliziose illustrazioni di Kate Greenaway, che divenne il dizionario "ufficiale" della floriografia e fu così che i vittoriani cominciarono ad ispirarsi a questo testo per utilizzare il nuovo codice comunicativo con la stessa passione e dovizia con cui costruivano le loro città e arredavano le loro dimore, trasformando l'uso dell'omaggio floreale in una vera e propria arte e comunicandoci ancor oggi l'espressione di tutto il gusto di un'epoca.



Questa è la copertina dell'edizione originale, ma se siete interessati a visualizzare le 48 pagine che compongono il testo vi invito a visitare questo sito :  Kate Greenaway. - Illuminated Books
www.illuminated-books.com/books/flowers
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Un corteggiatore dal cuore spezzato avrebbe scelto un mazzo di garofani per dimostrare la propia mestizia, mentre con dei narcisi avrebbe comunicato all'amata di tenere più a se stesso che a lei, sarebbe ricorso al delicato fiore del non-ti-scordar-di-me per esprimere amore sincero, alle corolle degli asfodelo per dirle con cortesia il proprio rispetto, ma se ad essi univa le foglie dell'edera manifestava la richiesta di un ritorno alla fedeltà; si diceva che tra i petali della peonia trovassero rifugio delle ninfe dispettose, e perciò ad essa veniva attribuito il significato di vergogna ed imbarazzo, alla tenacia con cui le campanule rispuntano ogni anno nei prati l'espressione della costanza, al lillà la purezza dei primi sentimenti d'amore, alla violetta, che spesso cresce nascondendo tra l'ombra dei fili d'erba la propria bellezza, la modestia, ai profumati campanellini del mughetto il ritorno della felicità e, credetemi, la lista è talmente lunga ed affascinante che faccio fatica a fermarmi !!




                     George Dunlop Leslie (1845 - 1921) The Language of Flowers, 1885


Se è vero che particolare attenzione era posta nella scelta dei fiori che componevano il piccolo bouquet ( chiamato affettuosamente "Toussie Moussie" ), è altresì vero che il significato era trasmesso anche dal nastro che lo ornava ( se il nodo era a destra, il significato dei fiori era da attribuire a chi lo riceveva, se era a sinistra, invece, era riferito a chi ne faceva dono ), da come i fiori venivano presentati ( se capovolti capovolgevano anche il significato ), e ,quando si trattava di rose, anche dal numero che lo componeva (una sola rosa, di qualsiasi colore esprimeva gratitudine o semplicità; 2 rose - sentimenti comuni; 3 rose - ti amo; 7 rose - sono infatuato di te; 9 rose - saremo insieme per sempre; 10 rose - sei perfetto; 11 rose - sei il mio tesoro; 12 rose - sii mia!; 13 rose - amici per sempre; 15 rose - mi dispiace davvero; 20 rose - sono veramente sincero con te; 21 rose - dedicato a te; 24 rose - tuo per sempre; 25 rose - congratulazioni; 50 rose - amore incondizionato; 99 rose – Ti amerò tutti giorni della mia vita; 108 rose - vuoi sposarmi ?; 999 rose - ti amerò per l'eternità !)

La donna, infine, che con i fiori si ornava, esprimeva il valore che al dono voleva attribuire: quando li metteva sul cuore rispondeva manifestando amore, se con essi vi si ornava i capelli, invece, palesava prudenza.







Da sempre la poesia celebra le virtù dei fiori dando loro un significato .. pensate a quanti scrittori, da William Shakespeare a Jane Austen ed ancora ad Emily Dickinson, si rifecero proprio al linguaggio dei fiori nel vergare le pagine più squisitamente romantiche della storia della letteratura, ma credo che nessuno riuscì ad apprezzarne il significato ed il valore così profondamente e ad esprimerlo quanto Elizabeth Barret Browning (1806 - 1861), relegata a trascorrere lunghe ore nella propria stanza di conseguenza alla propria infermità, condotta dalla propria sensibilità a scrivere dolci versi d'amore dedicati al marito Robert che spesso le donava mazzolini di fiori per portare un tocco di vitalità e di gioia a spezzare la monotonia nelle sue giornate.
E con alcuni dei suoi versi mi congedo da voi con un saluto affettuoso nella speranza di ritrovarvi presto


"Il linguaggio d'amore puoi con essi parlare;
Per decifrare le più scelte espressioni
Nessun fiore può essere più idoneo;
E, per quelli che s'usan nei recessi d'Oriente,
Giovani fanciulle talora si chiedono,
Se sian più dolci i fiori o quel che voglion dire."






Dany









If we feel attracted by a flower it's because we perceive the spell of its fragrant notes or because we experience the charm of its color, its shape, its vitality, actually, it captures our attention for something that catches our senses, but have you ever stopped to think about what, instead of being showed, in a flower is hidden, guarded, its symbolic meaning?
Each flower is like a small, precious jewel – case containing, almost jealously, a message among its petals, preserves and brings it, and the Persians of the XVII century were already well aware of it, but only in the Victorian age the language of flowers acquired full consecration and acclaim, becaming an authentic way to communicate so much to gain a real definition: floriografia (from the Latin floris - flower + grafia - writing) in English floriography.

In 1718, Lady Mary Wortley, the British ambassador to Constantinople wife's, talked for the first time in a letter of hers about secret language of flowers learned during a trip to Turkey, but only in 1819, Madame Charlotte de la Tour (aka Louise Cortambert ) published "Le Language des Fleurs," a small dictionary about the concealed meaning of the flowers.
In Victorian times the same puritanism that prevented the overt expression of spontaneous movements of the soul favored the spread of this unusual way of communicating so much so that in 1884, in London, was published "The Language of Flowers," written by Jean Marsh, accompanied by delightful illustrations of Kate Greenway, which became the "official" floriography dictionary and that was how the Victorians began to availed themselves of this text to use the new code of communication with the same passion and wealth with which they built their cities and furnished their homes , transforming the floral homage use in a real art and communicating even today the expression of all the flavor of an era.

- (picture 1) 

Here you have the cover of the original edition, but if you are interested in viewing the 48 pages composing the text I invite you to visit this site: Kate Greenaway. - Illuminated Books
www.illuminated-books.com/books/flowers

A heartbroken suitor would have chosen a bunch of carnations to show his sadness, while the daffodils would have communicate to her beloved that he would have kept more to himself than to her, he would have seek to the delicate forget–me not flower to express sincere love, to the blooms of asphodel to say courteously his respect , but if he joined them with some ivy leaves he would have shown the demand for a return to fidelity; they said that a few spiteful nymphs took refuge among the petals of peony and therefore it was given to this lovely flower the meaning of shame and embarrassment, at the tenacity with which the bluebells grow back every year in the meadows the expression of the constancy, at the lilac the purity of the first feelings of love, at the violet, which often grows hiding its beauty at the shadow of the grass, the modesty, at the bells of the fragrant lily of the valley the return of happiness, and, believe me, the list is so long and fascinating that I can hardly stop!

- George Dunlop Leslie (1845 - 1921) The Language of Flowers, 1885 

While particular attention was paid to the choice of flowers that made up the small bouquet (affectionately called "Toussie Moussie"), it is also true that the meaning was also transmitted from the tape that adorned it (if the node was on the right, the meaning of flowers was to be attributed to those who received it, if it was on the left, however, to those who made the gift), from how the flowers were submitted (if overturned they overturned what they mean), and, when it came to roses, also from the number that they used(a single rose of any color expressed gratitude and simplicity; 2 roses - common feelings; 3 roses - I love you; 7 roses – I am infatuated with you; 9 roses - we will be together forever; 10 roses - you are perfect; 11 roses - you are my treasure; 12 roses - be mine!; 13 roses - forever friends; 15 roses - I'm really sorry; 20 roses – I'm really honest with you; 21 roses – it's dedicated to you; 24 roses - forever yours; 25 roses - congratulations; 50 roses - unconditional love; 99 roses - I will love you all the days of my life; 108 roses – will you marry me?; 999 roses - I will love you for eternity!)
And finally, the woman expressed the value she wanted to give to gift in the way she decided to decorate herself with flowers: placing them on her heart she would have responded by showing love, adorning her hair with them, she would have shown caution.
Since always the poem celebrates the virtues of flowers giving them a meaning .. Let's think about how many writers, from William Shakespeare to Jane Austen and again to Emily Dickinson, resorted to the language of flowers for penning the most exquisitely romantic pages of the history of literature, but I think that no one was able to appreciate their meaning and value so deeply and to express it what Elizabeth Barrett Browning (1806 - 1861), relegated to spend long hours in her room because of her infirmity, led by his own sensibility to write sweet love poems dedicated to her husband Robert, who often gave her bouquets of flowers for bring a touch of vitality and joy to break the monotony in her days. And with some verses of hers, I leave you with a warm greeting hopefully to see you soon ♥

“With them you may speak the love language;
To decode the most refined expressions
No flower can be more suitable
And, for those they use in the Eastern recesses,
Young girls, sometimes, ask themselves
If are sweetest the flowers or what they mean.”






Dany




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8 commenti:

  1. grazie Dany, davvero interessante! Ho sul mio comodino il libro di Madame Charlotte de la Tour , ovviamente una riedizione...
    quanto fascino i tuoi racconti
    baci
    s

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    1. @ s, eh già, siamo due inguaribili romantiche .. !!
      Buona domenica cara, un abbraccio ღ

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  2. Bene, aspettavo ed è arrivato un altro capolavoro.
    Sei una scrittrice?
    Complimenti, mi è piaciuto molto.
    Alla proxima.
    Max.

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    1. @Max,
      non sono una scrittrice, sono un'insegnante che ama molto scrivere e raccontare gli argomenti per cui ha passione ..
      .. però ti confesso che scrivere un libro è uno dei miei sogni nel cassetto ... !!

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  3. :) Bene, mi fà davvero piacere vedere e leggere finalmente un qualcosa di tuo,l'ultima cosa che lessi fu la tua tesi di laurea ma che comunque non trattava di tali argomenti e fin da subito mi accorsi di un talento nel calare chi legge in una sorta di viaggio negli scenari da te descritti.
    Bene, può sebrare di parte ma a me non interessa cosa si possa pensare dall'esterno, questo è ciò che ti voglio dire e continua cosi.
    Tvtb tuo Rossano. <3

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  4. Dear Dany:
    I love the Language of Flowers and have a copy of the little Kate Greenway book plus several others. I love anything romantically old fashioned. What a wonderful post you have written. Thanks for sharing and linking.

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    1. @ Bernideen
      you're so fortunate to have a copy of those so precious books, I know your romantic and gentle soul and I do appreciate you, first of all, just for these so rare qualities, my darling !

      So grateful for your visit today, my lovely lady, and for your so gentle words, as always, I wish you so much love for the end of your week coming, sending blessings of joy to you ❥

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I WHOLEHEARTEDLY THANK YOU FOR YOUR THOUGHTS AND WORDS, SO PRECIOUS TO ME.