lunedì 8 novembre 2021

~ VICTORIAN AGE CURIOSITIES V ~

 



I know that whenever I find myself publishing such a post I always arouse your enthusiasm.
Well, it has been passing so a long time since I published 'VICTORIAN AGE CURIOSITIES IV' so let's not hesitate any further and let's read together!

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So che ogni qualvolta mi trovo a pubblicare un post come questo suscito sempre il vostro entusiasmo. 
Beh, è trascorso molto tempo da che ho pubblicato 'VICTORIAN AGE CURIOSITIES IV' quindi non esitiamo ulteriormente e leggiamo insieme!


 SIAMESE TWIN BROTHERS
This is a very curious photograph I found on a Victorian book about the oddities of those times: these are two siamese twins brother conjoined at their moustaches... do you think it to be possible?
We mustn't forget that Victorians were also keen and able in photomontages (click HERE to read what ~ My little old world ~ wrote about this topic).


 GEMELLI SIAMESI
Questa è una fotografia molto curiosa trovata su di un libro vittoriano che tratta delle stranezze di quei tempi: questi sono due gemelli siamesi che sarebbero uniti dai loro baffi... pensate che sia possibile?
Non dobbiamo dimenticare che i vittoriani erano anche appassionati e abili nei fotomontaggi (clicca QUI per leggere cosa ha scritto ~ My little old world ~ su questo argomento).


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 THE "HOUSEWIFE"
If uniforms jumped a button or tore, who would mend them?
The antiquated term "housewife" refers to a portable sewing kit, the term was first used in print in 1749 and comes from an era when it was common for mothers, wives and girlfriends in the 18th and 19th centuries to embroider these custom sewing kits for their men to take to war. Inside the miniature fabric roll, it could hold a thimble, needles, thread, spare buttons, and fabric scraps. The "housewife" was often contained in the bag and placed in the man's backpack.


 LA "CASALINGA"
Se alle divise saltava un bottone o se si strappavano quando i ragazzi o gli uomini che le vestivano erano lontani da casa, chi le rammendava? 
Il termine antiquato "casalinga" si riferisce a un kit da cucito portatile, utilizzato per la prima volta in un documento stampato del 1749 e deriva da un'epoca in cui era comune per madri, mogli e fidanzate - il XVIII° ed il XIX° secolo - confezionare questi kit da cucito personalizzati per i loro uomini da portare in guerra. All'interno di una tasca in tessuto veniva riposto un ditale, aghi, filo, bottoni di ricambio e ritagli di tessuto. La "casalinga" era spesso contenuta nel borsone o riposta nello zaino dell'uomo.

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 DID YOU KNOW THAT QUEEN VICTORIA WAS A GERMAN BLOOD QUEEN?
Maybe not everybody knows that the British crown is of German origins and that Queen Victoria belonged to the House of Hanover.
The House of Hanover, British Royal House of German origin, descended from George Louis, elector of Hanover, who succeeded to the British crown, as George I, in 1714. The dynasty provided six monarchs: George I (reigned 1714–27), George II (reigned 1727–60), George III (reigned 1760–1820), George IV (reigned 1820–30), William IV (reigned 1830–37), and Victoria (reigned 1837–1901). Hanover (an electorate, which became a kingdom in 1814) was joined to the British crown until 1837. In that year Victoria inherited the British crown but, by continental Salic Law, was barred as a woman from succession to Hanover, which went to William IV’s brother, Ernest Augustus, Duke of Cumberland.
The House of Hanover in Great Britain was succeded by the House of Saxe-Coburg-Gotha - which belonged the Prince Consort Albert to and it happened when Edward VII began King - and was renamed in 1917 the House of Windsor by King George V.
It was July 17th, 1917 when King George V issued a proclamation declaring “The Name of Windsor is to be borne by His Royal House and Family and Relinquishing the Use of All German Titles and Dignities.”
This name change saw every German reference and title being replaced with something British. The use of “Degrees, Styles, Dignities, Titles and Honours of Dukes and Duchesses of Saxony and Princes and Princesses of Saxe-Coburg and Gotha, and all other German Degrees, Styles, Dignities, Titles, Honours and Appellations,” was to be discontinued.
The decision to adopt Windsor as the family name came amid strong anti-German feeling rised during the first world war.


Queen Victoria (1819–1901) by James Hayllar (1829–1920) and George Dunlop Leslie (1835–1921), Photo credit Wallingford Town Council


 SAPEVATE CHE LA REGINA VICTORIA ERA DI SANGUE TEDESCO?
Forse non tutti sanno che la corona britannica è di origine tedesca e che la regina Victoria apparteneva alla Casa di Hannover.
La Casa di Hannover, Casa Reale Britannica di origine tedesca, discendeva da George Louis, elettore di Hannover, che successe alla corona britannica con il nome di Giorgio I, nel 1714. La dinastia fornì sei monarchi: Giorgio I (regnò dal 1714 al 1727), Giorgio II (regnò 1727–60), Giorgio III (regnò 1760–1820), Giorgio IV (regnò 1820–30), Guglielmo IV (regnò 1830–37) e Victoria (regnò 1837–1901). Hannover (un elettorato, che divenne un regno nel 1814) fu unito alla corona britannica fino al 1837. In quell'anno Victoria ereditò la corona britannica ma, per legge salica continentale, fu preclusa come donna dalla successione della corona degli Hannover, che andò al fratello di Guglielmo IV Ernesto Augusto, duca di Cumberland.
Alla Casa di Hannover in Gran Bretagna successe la Casa di Sassonia-Coburgo-Gotha - cui apparteneva al Principe Consorte Alberto e accadde esattamente nel 1901 quando Edoardo VII divenne re - e fu ribattezzata nel 1917 Casa di Windsor da Re Giorgio V.
Era il 17 luglio 1917 quando il re Giorgio V emise un proclama dichiarando "Il nome di Windsor deve essere portato dalla sua casa reale e dalla sua famiglia che deve rinunciare all'uso di tutti i titoli e le dignità tedesche".
Questo cambio di nome fece sì che ogni riferimento e titolo tedesco fosse sostituito con qualcosa di britannico. L'uso di "Gradi, Stili, Dignità, Titoli e Onorificenze di Duchi e Duchesse di Sassonia e Principi e Principesse di Sassonia-Coburgo e Gotha, e tutti gli altri Gradi, Stili, Dignità, Titoli, Onorificenze e Appellativi tedeschi" doveva essere interrotto.
La decisione di adottare Windsor come nome di famiglia fece seguito ad un forte sentimento anti-tedesco sorto durante la prima guerra mondiale.


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 50 SHADES OF BLACK
As well as mourning loved ones, there was another, more practical reason, why so many Victorians wore a lot of black or dark grey gowns – it was all down to pollution. Large clouds of pollution thanks to coal often left people wearing in white coming back home wearing in dark grey! Industry was booming in the Victorian era, and as such pollution was rife – particularly in the cities – meaning that women who wore light colours would find their dresses turn shades of grey, and so opted for darker clothing.


Fashion plate from 1860


 50 SFUMATURE DI NERO
Oltre al lutto per i propri cari, vi era un'altra ragione, ben più pratica, per cui così tanti vittoriani indossavano abiti neri o grigio scuro: l'inquinamento. Grandi nuvole di inquinamento dovute al carbone spesso facevano sì che persone vestite di bianco tornassero a casa vestite di grigio scuro! L'industria era in forte espansione nell'era vittoriana, e poiché tale inquinamento era molto diffuso, in particolare nelle città, significava che le donne che indossavano abiti con colori chiari avrebbero scoperto che, stando all'aperto, i loro abiti avrebbero assunto sfumature di grigio, e quindi optavano direttamente per abiti più scuri.


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 YOU DIDN'T LEARN THIS IN BRITISH HISTORY
We've already seen that in the Victorian age it was very usual that people sold food by the streets. This was favored by the fact that the workers had a short break for lunch and could not go home for refreshment.
But it must be said that street vendors often sold some unusual foods. One popular delicacy was sheep’s feet, which were sold hot or cold. People in Victorian Britain called them “trotters” and purchased them at low prices from slaughterhouses. Vendors would buy them and prepare them at home by skinning and parboiling them, before selling them to workers in the street. Customers would then suck the meat and fat off the bones.


Getty Images

 NON LO AVETE IMPARATO STUDIANDO STORIA INGLESE
Abbiamo già visto che in epoca vittoriana era molto comune che la gente vendesse cibo per strada.
Ciò era stato favorito dal fatto che i lavoratori avevano una breve pausa per il pranzo e non potevano rincasare per rifocillarsi.
Ma va detto che spesso i venditori ambulanti vendevano cibi insoliti. Erano considerati una prelibatezza popolare i piedi di pecora, che venivano venduti caldi o freddi. La gente nella Gran Bretagna vittoriana li chiamava "zamponi" e li acquistava a basso prezzo dai mattatoi. I venditori li compravano e li preparavano in casa scuoiandoli e sbollentandoli, prima di venderli ai lavoratori per strada. I clienti quindi succhiavano la carne e il grasso dalle ossa.


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 ROYALS WITH TATTOOS
Though modern-day royals are unlikely to have any tattoos in the Victorian era it was common for the nobility to adorn their bodies. It all started when Queen Victoria’s son, the Prince of Wales, visited Jerusalem during his Grand Tour in the Middle East in 1862. He saw someone getting a tattoo and decided to get one of his own. With this decision, he started a huge trend. Some estimates say that almost 100,000 people across the United Kingdom got tattoos. And
one would perhaps be surprised to learn that also Empress Elisabeth from Austria had a tattoo of an anchor on her left shoulder done in 1888 to represent her love undying love for the sea, as sailors used to have!


Albert Edward Prince of Wales at the centre with a wine bottle at his feet picnicking under a fig tree near Capernaum - a Christian site in the Galilee. Photo by Francis Bedford, 1862

 REALI TATUATI 
Sebbene sia improbabile che i reali moderni abbiano tatuaggi, nell'era vittoriana era comune per la nobiltà adornare i propri corpi con essi. Tutto ebbe inizio quando il figlio della regina Vittoria, il principe di Galles, visitò Gerusalemme durante il suo Grand Tour in Medio Oriente nel 1862. Fu allora che vide qualcuno farsi un tatuaggio e decise quindi di farsene fare uno anche lui. Da allora diede avvio ad una vera e prorpia moda. Alcune stime dicono che quasi 100.000 persone in tutto il Regno Unito erano tatuate e forse suscita sorpresa apprendere che anche l'imperatrice Elisabetta d'Austria aveva il tatuaggio di un'ancora sulla spalla sinistra fatto nel 1888 per rappresentare il suo amore eterno per il mare, come erano soliti avere i marinai!

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 AN IMPORTANT GIFT FROM TSAR NICHOLAS II TO QUEEN VICTORIA
A silver-gilt and enamel notebook made by Gustav Fabergé which was a gift from Tsar Nicholas II to Queen Victoria. The Queen used it to collect the signatures of guests, including ambassadors and related foreign royalty, who had joined her for her Diamond Jubilee celebrations in 1897. Many of the signatories had attended a special dinner at Buckingham Palace, including a man who the Queen noted in her journal she had sat beside - Franz Ferdinand, who had recently become the Archduke of Austro-Hungary and whose assasination 17 years later would be the catalyst for the First World War.


A silver-gilt and enamel notebook made by Gustav Fabergé

 UN IMPORTANTE DONO: PER LA REGINA VITTORIA DALLO ZAR NICOLA II
Si tratta di un dono che lo zar Nicola II fece alla regina Vittoria. Ella lo utilizzò per raccogliere le firme degli ospiti, inclusi gli ambasciatori e i relativi reali stranieri, che si erano uniti a lei per le celebrazioni del Giubileo di diamante nel 1897. Molti dei firmatari avevano partecipato a una cena speciale a Buckingham Palace, incluso un uomo cui la regina, annotò nel suo diario, si era seduta accanto: si trattava di Francesco Ferdinando, recentemente diventato arciduca d'Austria-Ungheria e il cui assassinio 17 anni dopo sarebbe stato il catalizzatore della prima guerra mondiale. 

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 AU NATUREL
Makeup was considered gauche for a society woman to wear, as it was used mostly by sex workers. One judge even proclaimed that lipstick was similar to witchcraft, in that it had the ability to seduce men. If you were a society woman, you would probably pinch your cheeks to give yourself a glow, and you might use cold cream to appear youthful and dewy. But nothing more than this!


Édouard Manet, Nana, 1877. Kunsthalle Hamburg. Photo via Wikimedia Commons.

 AU NATUREL
Si considerava al tempo che il trucco rendesse goffa una donna dell'alta società, poiché era usato principalmente dalle prostitute. Un giudice ebbe persino il coraggio di affermare che il rossetto era simile alla stregoneria, in quanto aveva la capacità di sedurre gli uomini. Se fossi una donna dell'alta società, probabilmente ti pizzicheresti le guance per darti un po' di colore e potresti usare la crema fredda per apparire giovane e rugiadosa. Ma niente di più! 


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 I'LL HAVE A BEER WITH THAT!
Clean, potable water was hard to come by in Victorian society. It was generally polluted and considered more dangerous to drink than nature’s other perfect liquid—beer. Whether you were sick, pregnant, or just a child, beer was generally safer to drink than water and was also considered genuine and nutritious. It was documented that by 1860, the River Thames was full of the raw fecal matter and sewage that was dumped into the water on a daily basis. Since the river was also the main source of drinking water for the city, people died by the thousands from dysentery, cholera, and typhoid. Once again, for people in the Victorian era, this was a great excuse to drink beer!


Getty Images


 BERRO' UNA BIRRA!
Nella società vittoriana era difficile trovare acqua pulita e potabile. Era generalmente inquinato e considerato più pericoloso da bere rispetto all'altro liquido perfetto della natura: la birra. Che tu fossi malata, incinta o solo un bambino, la birra era generalmente più sicura da bere dell'acqua ed era anche considerata genuina e nutriente. È stato documentato che nel 1860 il fiume Tamigi era pieno della materia fecale grezza e dei liquami che venivano scaricati nell'acqua quotidianamente. Poiché il fiume era anche la principale fonte di acqua potabile per la città, migliaia di persone morivano di dissenteria, colera e tifo. Ancora una volta, per le persone dell'era vittoriana, questa era un'ottima scusa per bere birra!

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 BOTTLING TEARS
It wasn’t just Queen Victoria mourning her husband—mourning was a serious business in Britain during the Industrial Revolution. Mourning women wore beautiful, elaborate jewelry that incorporated onyx or jet (both black stones) and even braided hair from the deceased. Tears cried for the deceased were collected in bottles. Tear bottles were prevalent in ancient Roman times, when mourners filled small glass vials or cups with tears and placed them in burial tombs as symbols of love and respect. Sometimes women were even paid to cry into “cups”, as they walked along the mourning procession. Those crying the loudest and producing the most tears received the most compensation, or so the legend goes. The more anguish and tears produced, the more important and valued the deceased person was perceived to be. … Tear bottles reappeared during the Victorian period when they were named TEARS CATCHER or LACRIMATORY and were ornately decorated with silver and pewter. Special stoppers allowed the tears to evaporate. When the tears were gone, the mourning period would end.


 IMBOTTIGLIARE LACRIME
Non fu solo la regina Vittoria a portare il lutto per la perdita di suo marito: il lutto era una cosa seria in Gran Bretagna durante la rivoluzione industriale. Le donne in lutto indossavano gioielli molto particolari ed elaborati che incorporavano onice o giaietto (entrambe pietre nere) e persino capelli intrecciati del defunto. Le lacrime versate per la persona amata e scomparsa venivano raccolte in apposite bottiglie. Esse erano molto in uso nell'antica Roma, quando le persone in lutto riempivano con le lacrime piccole fiale o coppe di vetro e le mettevano nelle tombe funerarie come simboli di amore e rispetto. A volte le donne venivano persino pagate per piangere nelle "coppe", mentre camminavano lungo la processione funebre. Coloro che piangevano più forte e piangevano più lacrime ricevevano il maggior compenso, o almeno così narra la leggenda. Più angoscia esibivano e più lacrime piangevano, più importante e stimata era la persona deceduta. Le bottiglie per le lacrime riapparvero durante il periodo vittoriano quando furono chiamate RACCOGLITRICI DI LACRIME o LACRIMATORIA ed erano riccamente decorate con argento e peltro. Tappi speciali permettevano alle lacrime di evaporare e quando esse si erano del tutto dissolte, il periodo di lutto si riteneva concluso.

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 DINING IN THE DARK
Victorians believed that digestion could be aided by sitting in the dark, and so, dining rooms were built in the basement, close to the kitchen. At least they got to eat the food that they could barely see while it was still hot! In later years, the room was moved to the first floor, but based on knowledge gleaned only from Downton Abbey, servants still took their meals in the basement.


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 CENARE NELLA PENOMBRA
I vittoriani credevano che la digestione potesse essere aiutata se i cibi venivano consumati stando seduti al buio, ed ecco perché le sale da pranzo erano spesso situate nel seminterrato, vicino alla cucina. Solo così il cibo, che riuscivano a malapena a  vedere, si conservava ancora caldo! Negli anni successivi, ossia in epoca edoardiana, la sala da pranzo fu spostata al primo piano, e rimasero i servi  a consumare ancora i pasti nel seminterrato.

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 MODESTY BOARDS
This is something we rarely hear about, but since it was considered to be very risky and inappropriate to show one’s ankles, women wore dresses that covered their feet fully. However, when they sat down, that could expose their ankles, and that’s why modesty boards were invented.
We’ve all seen parodies of “racy” Victorian photographs, where a woman shows off a single ankle. Well, showing even a tiny bit of skin was taboo, and necessity is the mother of invention. Thus, the ever-industrial Victorians created “modesty boards.” These boards would be nailed or propped up close to the ground to ensure that women’s ankles were not visible when they were seated, maybe for a shot, like in this case!


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 TAVOLE DI PUDORE
È qualcosa di cui si sente parlare raramente, ma poiché era considerato molto rischioso e inappropriato mostrare le caviglie, le donne indossavano abiti che coprivano completamente i piedi. Tuttavia, quando si sedevano, le caviglie si potevano intravvedere dal bordo dell'abito ed è per questo che furono inventate le 'modesty board'.
Abbiamo visto tutti parodie di fotografie vittoriane "audaci", in cui una donna mostra una sola caviglia. Beh, mostrare anche solo un pezzettino di pelle era tabù, e, come sappiamo, la necessità aguzza l'ingegno. Pertanto i vittoriani, molto industriosi, crearono "tavole di pudore". Queste tavole erano inchiodate o appoggiate al pavimento per garantire che le caviglie delle donne non fossero visibili quando erano sedute, magari per lo scatto di una fotografia come in questo caso. 

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 VICTORIAN MOUSTACHE SPOON or 'ETIQUETTE SPOON'
And if we started talking about mustaches, let's conclude this curious post by returning to this topic: have you ever wondered how the Victorian gentlemen kept their mustaches neat and clean? This detail was all the rage during the Victorian period; large drops of wax were dissolved and then applied to the mustaches to keep their curls intact.
And here was a problem that arose when steaming cups of coffee or tea were brought to the mouth to sip the liquid they contained. The steam melted the wax and sent it directly into the cup into the hot liquid to drink. Another problem soon became evident: sipping hot tea or coffee, the mustaches often got stained. And do you think it was easy to sip soup or broth for the conspicuously mustachioed gentlemen?
For sure you will remember that for many years important mustaches called 'favorites', which wjoined sideburns, were in vogue - it was the Emperor Franz Joseph who launched this fashion.
Well, aware of this... difficulty, Harvey Adams, an ingenious Englishman, invented the "mustache cup" in 1860 which had a metal protrusion, called the mustache guard, which ran through a side of the cup. The guard had a semicircular opening against the side of the cup which allowed the mustaches to stay safe and dry on the metal guard while the gentleman sipped his hot drink through the opening.
A further step was taken when the "mustache spoon" was invented, patented in the second half of the 19th century, to allow men to consume liquids without spilling them on their mustaches or clothes. The first patented mustache spoon dates back to March 1868 and bears the signature of a New York spoon designer, Solon Ferrer: it was a simple soup spoon with a protection that kept the mustache free and not soiled by the liquid underneath. Mustache spoons, known as "label spoons", were very popular in the Victorian era and more than twenty patents were obtained in the United States to improve their use and were created for left and right-handed gentlemen and some even had detachable protectors. Most mustache spoons date from the late 19th to the early 20th century, when mustache fashion began to decline.



 CUCCHIAIO VITTORIANO PER BAFFI O 'CUCCHIAIO DI ETICHETTA'
E se abbiamo cominciato parlando di baffi, concludiamo questo post curioso tornando su questo argomento: vi siete mai chiesti come facevano i signori vittoriani a conservare in ordine e puliti i loro baffi? Questo dettaglio era di gran moda durante il periodo vittoriano; grandi gocce di cera venivano sciolte e poi applicate sui baffi per mantenerne intatti i ricci.
E qui c'era un problema che si presentava quando fumanti tazze di caffè o tè venivano portate alla bocca per sorseggiare il liquido in esse contenuto. Il vapore scioglieva la cera e la mandava direttamente nella tazza a sciogliersi nel liquido caldo da bere. Un altro problema divenne presto evidente: sorseggiando tè o caffè caldi, i baffi spesso si macchiavano. Ed era, inoltre, facile, secondo voi, sorseggiare zuppa o brodo per i signori vistosamente baffuti?
Di sicuro vi ricorderete che per molti anni furono in voga importanti baffi chiamati 'favoriti' che erano un tutt'uno con le basette - fu l'imperatore Francesco Giuseppe a lanciare questa moda.
Ebbene, consapevole di questa...difficoltà, Harvey Adams, un ingegnoso inglese, nel 1860 inventò "la tazza per baffi" che aveva una sporgenza in metallo, chiamata guardia dei baffi, che attraversava la tazza. La guardia aveva un'apertura semicircolare contro il lato della coppa che consentiva ai baffi di rimanere al sicuro e asciutti sulla protezione in metallo mentre il gentleman sorseggiava la sua bevanda calda attraverso l'apertura.
Un ulteriore passo avanti venne fatto quando fu inventato il cucchiaio per baffi, brevettato nella seconda metà del XIX° secolo per consentire agli uomini di consumare liquidi senza versarli sui baffi o sui vestiti. Il primo cucchiaio per baffi brevettato risale al marzo 1868 e reca la firma di un designer di cucchiai di New York, Solon Ferrer: era un semplice cucchiaio da minestra con una protezione che teneva i baffi liberi e non sporchi del liquido sottostante. I cucchiai per baffi, conosciuti come “cucchiai di etichetta”, erano molto popolari in epoca vittoriana e negli Stati Uniti furono ottenuti più di venti brevetti per migliorarne l'uso e ne vennero creati per signori mancini e destrimani e alcuni avevano persino protezioni staccabili. La maggior parte dei cucchiai per baffi risale alla fine del XIX° secolo-inizi del XX° secolo, periodo in cui la moda dei baffi iniziò a declinare.


I wonder if this time too I've let you spend some time in lightheartedness and leisure ... 
I hope it so very much!
I'm  leaving you with my warmest hug,
See you soon 


Chissà se anche questa volta vi ho fatto trascorrere un po' di tempo in spensieratezza e svago... lo spero tanto!
Vi lascio con il mio più caloroso abbraccio,
A presto 



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26 commenti:

  1. è sempre un piacere passare da te, imparo sempre tantissime cose. grazie e un abbraccio Lory

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    1. lory,
      il piacere è davvero tutto il mio, che meravigliosa ed inaspettata visita la tua!
      Ti auguro una meravigliosa nuova settimana,
      ringraziandoti ancora di vero cuore ❥

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  2. Such a different time. A wonderful look at history. I didn't know about eating in the dark to help digestion. I also didn't know about the spoons either. Clever.

    Thank you for joining the Awww Mondays Blog Hop.

    Have a fabulous Awww Monday and week, my friend. Big hug. ♥

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    1. Sandee,
      I heartily thank you for your faithfulness!
      Sending blessings on the new week just begun ✿⊰✽⊱✿

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  3. Una lettura davvero piacevole, curiosità che sanno sorprendere, catturare un sorriso, ma anche una riflessione... immagino "l'ira" di Greta Thunberg riguardo l'inquinamento londinese nel periodo della Rivoluzione Industriale!
    Lieta settimana, Dany
    Franca

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    1. Franca,
      Greta è fortunata ad essere nata in questo secolo!
      Allora, la sua... 'rabbia', seppur giustificata, sarebbe rimasta una voce sperduta nel nulla, nessun mezzo di comunicazione di massa, nessun 'social' avrebbe potuto farle eco!
      Ti ringrazio come sempre per essere sempre fedele e di farlo con il cuore, non solo con la mente, e questo significa molto per me...
      Con un forte abbraccio contraccambio il tuo augurio per una settimana da trascorrere in serenità ♡❤♡

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  4. Very interesting and informative...the good old days were not necessarily 'good'. Modesty boards I had not heard of...I guess you are never too old to learn something 'new-old', lol. Hugs, Sandi

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    1. Sandi Magle
      I'm so, so grateful to you, Dear friend of mine, with your enthusiasm you always fill my heart with gladness!
      May your day be filled with Joy and Wonder ༺❀༻

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  5. This was a very interesting post, Dany, full of facts I never knew! I wonder what the future will think about our era in time? Will habits and customs we have now Be considered odd? I'm sure some will be! :)

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    1. Pat,
      I do agree with you, some customs of ours will be surely considered odd in the future!
      With utmost gratitude both for your so welcome and beautiful visit and your nice words of participation,
      I'm sending blessings on your day ஜ~Ƹ̴Ӂ̴Ʒ~ஜ

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  6. You've taught me much here, i have never seen a moustache spoon before.

    The pollution then was awful, and i knew that, it just never occurred to me this was a reason to wear dark clothing anyway.

    Have a blessed and beautiful day!

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    1. messymimi,
      And so I've showed you that Victorians thought even to gentlemen with important moustaches, they were insuperable, weren't they?
      With sincere gratitude for being so faithful and enthusiastic,
      •♥•♥• I'm sending my dearest love to you •♥•♥•

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  7. Interesting the way the term housewife came to be.
    I knew that Queen Victoria was German but did not know how the house of Windsor had come about.
    Can't imagine the air is that bad that your clothes would turn color.
    I will have to say the sheep feet does not sound good at all.
    The tear bottles were quite fancy, can't imagine trying to get them into that bottle.
    Modesty boards are something, csn you imagine if they were able to come back to our times and see how woman dress.
    The wax in the cup doesn't sound so nice, interesting how they figured out ways to keep the fashion :)
    Fun post

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    1. Conniecrafter,
      I'm sincerely glad for your words of enthusiasm, that's my meaning, to entertain you with something interesting and enjoyable, if possible!
      With heartfelt thankfulness,
      I'm sending hugs and ever much love to you ღ✿ღ

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  8. This is just terrific! Some of these things I knew (dining in the dark, Victoria, make-up, etc.) but I was really intrigued (and it makes such sense) for mourning to be dark because of the pollution. I knew about the beer in terms of the cholera outbreak of the 1850s at Broad Street where many who did not catch it were drinking beer rather than water from the Broad Street pump, So many fun tidbits I need to review again and again. What a fun post!

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    1. Jeanie,
      I thank you from the bottom of my heart for your words of amusement, you truly make my day!
      So glad you liked the article,
      I'm sending lots of love, blessings and hugs across the Ocean •ಌ•❀•ಌ•

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  9. Very interesting, love The Housewife.

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    1. Jackie McGuinness,
      You're heartily welcome, thank you!
      Wishing you a lovely day, today ♡ஐ♡

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  10. ...you discovered some interest things about the Victorian Age, some I knew and some are new for me! Thanks for sharing, take care and enjoy your week.

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    1. Tom,
      I welcome you with the biggest hug ever, thank you for your beautiful words!
      Wishing you a love-filled and sunny day ✿⊰✽⊱✿

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  11. Mustaches were quite ornate back then, although I must confess that twins "conjoined" at the mustache is a little hard to believe.

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    1. Magical Mystical Teacher
      As I wrote, I also think it to be quite hard to believe, Victorians enjoyed themselves with photomontages, we must remeber it...
      May your day be filled with smiles, sweet friend
      ♥♡♥ with sincere gratitude ♥♡♥

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  12. So, so many fascinating facts here, Dany. It always strikes me how complicated and fussy life was back in the Victorian age. I just always assumed black was worn for mourning dress. I had no idea it was because of all the pollution from the mines. I often wonder who thought up all these extraordinary societal protocols. Eating in dark rooms to help digestion is very out there. =) What a difference a hundred years makes!

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    1. Kim,
      you're right, so many things have changed in a hundred years or little more, and the thing is that now things are changing even faster than then, I wonder how much will be the difference in a century since today!
      May you be blessed greatly in the coming days, Dearie,
      I heartily thank you for being so supportive ❀≼♥≽❀

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  13. Risposte
    1. Louca por porcelana
      I thank you from the bottom of my heart!
      Wishing you a most lovely remainder of your week ❥

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I THANK YOU WHOLEHEARTEDLY FOR YOUR THOUGHTS AND WORDS, SO PRECIOUS TO ME.