lunedì 11 ottobre 2021

We're coming from Holland, the Land of Windmills...




Some time ago I found on the web this collection of images dating back to 1910, which I evaluate very 'precious'... and thus they really are considering that they speak to us of ancient traditions and that they're children in traditional costumes telling us about them.


This image portrays the three main protagonists of these ancient shots delighted, indeed fascinated by the window of a confectionery shop: they could be three little sisters, the eldest of which - the one on the left, seems to touch inside the pocket of her little dress to note that they don't have any money...
And it is always the same shop that attracts other children from the little town: in the photo below there are two little girls and a little boy, who seems to be more attentive to the photographer than to the window or to the chatter of his mates.


This shop was located at number 50 in the Street of the School and probably represented a fixed stop for every child who attended it!

All these images are taken from the photographic archive of Arnemuiden (Images Bank of the Historical Association Arnemuiden), a little town that even today has just over five thousand inhabitants, and which at the time was nothing more than a small village of very ancient origins, mentioned for the first time time in a written document dated 1223, in which everyone probably knew each other.
We know that the Netherlands still had a mainly agricultural economy and that windmills played a central role.
Historically, Dutch windmills had many functions, the most important of which was probably pumping water from the ground to return it to the rivers beyond the dams in order to obtain arable land. In the XIVth century the windmills which were empty inside were used to run huge wheels that dried up the marshy land. But the force of the wind was also used to carry out other works: there were in fact mills that functioned as sawmills (there is Windmill de Otter in Amsterdam, the only mill-sawmill still in operation) and others that were used to grind grain.
Life was probably not very easy at the time and most of the population lived in poor conditions.
This is confirmed by the two photos that I am about to present to you: when even the youngest children are involved in work activities, even if not very burdensome, a picture of poverty becomes concrete in our eyes, which however, perhaps, was not as heavy to tolerate as we can imagine it today because it had to be a condition shared by everyone.




These two girls are two little sisters, two of the three with whom our story began who, probably on leaving school, not being able to buy anything from the confectionery's, try to accumulate a few coins by reselling the bread taken from the baker's: they are two loaves weighing eight pounds each!
In this last photo the smaller one on the right looks really desperate: either the lady who opened the door for them doesn't need bread - which means no sweets! - or that those huge wooden clogs she is looking at frighten her to tears.
This was the house of the village milkman (the one on the door is her wife) who was probably a burly man, perhaps to the point of intimidating the smallest girl...



This is another particularly picturesque and characteristic image of those places, where life took place between one channel and another.
The channel to cross here is that of Arnezij. The big bell was placed in 1890 because the ferryman often didn't hear the old bell which was much smaller.
Of this photograph even the names of the protagonists are known: the name of the little girl who, following with her eyes what her mother-Cornelia van Belzen suggests, pulls the bell rope to warn the ferryman, is Pie. Next to her are her younger sisters Jacomina (Mien) and Jorina.

And finally I present two photographs, always very tender, which belong to another collection, also dating back to 1910: 






I'm leaving you with this image that inspires the most naive sweetness
and in the hope to have entertained you with delight
I wait for you for the next post wishing you all my best.

See you soon!








Veniamo dall'Olanda, la terra dei mulini a vento...



IMMAGINE 1 - COPERTINA


Ho trovato tempo fa sul web questa raccolta di immagini, che datano 1910, che ritengo molto 'preziose'...e lo sono davvero considerato che ci parlano di antiche tradizioni e che a raccontarcele sono dei bambini in costume tradizionale.




Questa immagine ritrae le tre protagoniste principali di questi antichi scatti deliziate, anzi affascinate dalla vetrina di un negozio di dolciumi: potrebbe trattarsi di tre sorelline, la maggiore delle quali - quella sulla sinistra, sembra toccarsi dentro la tasca dell'abitino per constatare che non ha denaro...
Ed è sempre lo stesso negozio ad attirare altri bimbi del paese: nella foto qui sotto sono ritratte due bimbe ed un bimbo, che sembra essere più attento al fotografo che alla vetrina o alle chiacchiere delle sue compagne.




Questo negozio era sito al n.50 della Via della Scuola e probabilmente rappresentava una tappa fissa per ogni bambino che la frequentava!

Tutte queste immagini sono tratte dall'archivio fotografico di Arnemuiden (Banca d'Immagini Associazione Storica Arnemuiden), una cittadina che oggi conta poco più di cinquemila abitanti, e che allora era niente più che un piccolo paesino di antichissime origini, menzionato per la prima volta in un documento datato 1223, in cui tutti, probabilmente si conoscevano.
Sappiamo che i Paesi Bassi si reggevano ancora su di un'economia principalmente agricola e che svolgevano un ruolo centrale i mulini a vento.
Storicamente, i mulini a vento olandesi avevano molte funzioni la più importante delle quali era probabilmente pompare l’acqua dal terreno per reimmetterla nei fiumi al di là delle dighe, al fine di ottenere terreno coltivabile. Nel quattordicesimo secolo i mulini vuoti all’interno erano usati per far funzionare enormi ruote che prosciugavano i terreni acquitrinosi. Ma la forza del vento era usata anche per compiere altri lavori: esistevano infatti mulini che funzionavano come segherie (esiste ad Amsterdam il Mulino de Otter, l’unico mulino-segheria ancora in attività) ed altri che servivano per macinare il grano.
Probabilmente la vita non era molto facile a quel tempo e la maggior parte della popolazione versava in condizioni misere. 
Ce lo confermano le due foto che sto per presentarvi: quando anche i bambini più piccoli sono coinvolti in attività lavorative, anche se poco gravose, prende concretezza ai nostri occhi un quadro di indigenza, che però, forse, non era pesante da tollerare come possiamo immaginarla oggi perché doveva trattarsi di una condizione condivisa da tutti.


IMMAGINE 4 - APRI LA PORTA!



Queste due bimbe sono due sorelline, due delle tre con cui è cominciata questa nostra storia le quali, probabilmente all'uscita da scuola, non potendo comprare nulla dal pasticcere, cercano di accumulare qualche spicciolo rivendendo il pane preso dal forno: si tratta di due pagnotte che pesano otto libbre ciascuna!
In questa ultima foto la più piccola sulla destra sembra davvero disperata: o che la signora che ha aperto loro la porta non ha bisogno di pane - il che significa niente dolci!- o che le fanno paura quegli enormi zoccoli in legno che sta guardando in lacrime.
Questa era la casa del lattaio del paese (quella sull'uscio è sua moglie) che probabilmente era un uomo corpulento, magari al punto da intimorire la più piccolina, chissà! 




Questa è un'altra immagine particolarmente pittoresca e caratteristica di quei luoghi, in cui la vita si svolgeva tra un canale ed un altro.
Il canale da attraversare qui è quello di Arnezij. La grande campana fu collocata nel 1890 perché il traghettatore spesso non sentiva la vecchia campana che era molto più piccola. 
Di questa fotografia si conoscono persino i nomi delle protagoniste: il nome della bambina che, seguendo con lo sguardo quanto le suggerisce di fare la madre - Cornelia van Belzen, tira la corda della campana per avvisare il traghettatore, è Pie. Accanto a lei ci sono le sue sorelle minori Jacomina (Mien) e Jorina.

Ed infine vi presento due fotografie, sempre tenerissime, che appartengono ad un'altra collezione, sempre datate 1910:


IMMAGINE 7 - CIAO, DOVE SEI?

IMMAGINE 8 - TI PIACE UN DOLCETTO?



 Vi lascio con questa immagine che ispira la più ingenua dolcezza
e, nella speranza di avervi intrattenuti con diletto,
 vi aspetto per il prossimo post augurandovi ogni bene.

A presto!






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18 commenti:

  1. I have always loved the national dress of Holland. These are very sweet images, Dany. One could weave many a story around these sweet children. As always I have learnt many new and interesting snippets from your post...thank you♡

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    1. Kim
      Lovely Lady, it is I who thank you, it's my pleasure and delight to welcome you here and read your so beautiful words!
      With my heart filled with joy,
      I'm sending blessings on the remainder of your week,
      take care dearie ಌ•❤•ಌ

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  2. I always learn something new.
    www.rsrue.blogspot.com

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    1. R's Rue
      thank you for gracing my Blog today, Dear Friend!
      With utmost gratitude,
      I'm sending my dearest love to you ❥

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  3. Awww, so precious. So innocent. I love their clothing. Beautiful.

    Thank you for joining the Awww Mondays Blog Hop.

    Have a fabulous Awww Monday and week. Big hug. ♥

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    1. Sandee
      I heartily thank you for being so supportive, sweetie!
      Glad you liked the article,
      I pray your day is filled with lots of little things
      which to be glad for ༺❀༻

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  4. What a sweet collection of photos.
    Happy Monday

    Much💜love

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    1. Gillena Cox
      Happy day to you too, Sweet Lady, and thank you for popping by ~ My little old world ~, it's such a joy to me to have you here today!
      Love and hugs are sent on your way ∗✿≫♥≪✿∗

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  5. Precious children. Life was hard for them, it makes me so thankful for what we have.

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    1. messymimi
      Oh yes, Dearest One, we're truly blessed for what we have today, once life was hard for children too, indeed, it was harder for them than for adults people who stood better hunger and was able to fight some diseases which were fatal for the little ones!
      I just love your comments,
      you always seem to make my day a bit brighter,
      that's why I thank you from the bottom of my heart,
      while wishing you a most lovely rest of your week ♡ஐ♡

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  6. Hello i am new here on your website. The translator didn't work but could still read a few lines. i thought it was a very nice and interesting blog (came from Tom af linkparty) and i also liked the old pictures. They did have some heftyand big loaves in those old days too. Thanks for sharing and I wish you a beautiful day for every day.

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    1. Tine de Jong
      I welcome you with a big hug!
      I haven't put a translator on my Blog given I write my articles both in English and in Italian. Reading your comment you seem to know English, so you shouldn't have had any difficulties in reading my article, which is written in English as first, you even haven't to scroll down the page as my Italian readers have to do to read the text in their mother language.
      Anyway, I feel pleased both by your visit and your beautiful words of amusement, I heartily thank you!
      Sending hugs and more hugs to you ⊰✽*✽⊱

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  7. ...I love windmills and your vintage images. Thanks for sharing.

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    1. Tom
      It is I who thank you, you're a far precious friend of ~ My little old world ~, believe me!
      In the hope you're having a beautiful week so far,
      I'm wishing you lovely days to come •ღ❤ღ•

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  8. Immagini preziose, di una straordinaria tenerezza! è incredibile che tu abbia dedicato questo post all'argomento : alcuni giorni fa io stessa, girovagando nel web, mi sono imbattuta in un articolo sul parco municipale "Windmill Island Gardens" della città di Holland in Michigan,dove si trova l'unico mulino a vento trasportato dall'Olanda agli Stati Uniti, ancora funzionante! il parco in primavera - estate si trasforma in una tavolozza di colori fantastici in occasione del Festival dei tulipani ( così ho letto!)
    Telepatia!
    Un abbraccio!
    Franca
    P.S. L'immagine delle due bimbe che offrono il pane alla signora sulla porta è dolcissima, con l'espressione preoccupata della bimba che guarda gli zoccoli "molto probabilmente di un gigante",speriamo buono!!... e l'espressione furbetta dei due amichetti dell'ultima foto?!

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    1. Franca
      mia cara, ma sai che se la memoria non m’inganna non è la prima volta che ci troviamo a percorrere strade parallele nello stesso momento? Probabilmente c’è qualcosa che abbiamo in comune e che ci guida, chissà!
      Sono sempre felicissima di leggere le tue parole di entusiasmo che rendono la mia giornata più leggera e serena, il tuo giudizio, i tuoi pensieri, le tue impressioni sono molto importanti per me e mi fanno da guida.
      Ti abbraccio tanto, tanto caramente
      augurandoti una bellissima giornata di sole autunnale
      che per me è il più bello e godibile di tutto l'anno ⊰♥Ƹ̴Ӂ̴Ʒ♥⊱

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  9. What a remarkably beautiful post. Your time and thought put into each one of these posts always brings smile to my face. I appreciate your kind comments as well. Have a blessed and beautiful new week. HUGS and LOVE

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    1. My Tata's Cottage
      I heartily thank you for your so beautiful visit and words, Dearie, you truly bless my day and make my heart sing!
      May your day be filled with touches of beauty and may you enjoy sprinkles of Joy throughout this coming week ஐღ❀ღஐ

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I THANK YOU WHOLEHEARTEDLY FOR YOUR THOUGHTS AND WORDS, SO PRECIOUS TO ME.