giovedì 5 novembre 2015

CIVIL WAR FASHION: Clothes (Plaid Dresses and Pagoda Sleeves).



Fashion is a social agreement, 
the result of a consensus of a large group of people.

 Stella Blum (1916 - 1985)




Da un punto di vista economico già prima della Guerra di Secessione, in America le differenze tra nord e sud erano notevoli: il nord, più popolato, prospero, urbanizzato ed industrializzato, il sud che ancora si reggeva su di una economia agricola governata dal 'Re cotone', perciò oltre quella della schiavitù vi era una motivazione anche di tipo economico che condusse a tale disastroso conflitto che vide il sud divenire sempre più povero ( gli stati confederati, investendo quanto più potevano nell'industria bellica, bloccarono le loro esportazioni di cotone sperando nell'aiuto degli stati europei quali Francia e Gran Bretagna delle cui industrie tessili erano i principali fornitori, ma ciò non accadendo si trovarono a perdere i loro mercati oltreoceano, che preferirono l'India ed il Brasile, e a vivere in una sorta di autarchia: Il prezzo non solo di un articolo di lusso, ma anche di uno di manifattura era proibitivo. Nel 1864, quando la paga mensile di un soldato era di 18 $ uno spazzolino da denti costava 8 $ e per acquistare un coltellino tascabile o una libbra di caffè ci voleva un intero stipendio, 18 $. ( Inutile dire che l'economia alla fine del conflitto era compromessa ed era tornato in voga una sorta di baratto.) il nord cresceva demograficamente a vista d'occhio perché i movimenti migratori provenienti dall'Europa si dirigevano verso gli stati settentrionali, e la sua economia, di conseguenza, ne trovò giovamento, anche se, ovviamente, era quello bellico il settore economico privilegiato.

Facendo un discorso generale, le donne che erano rimaste a casa con i loro vecchi, i loro figlioli e gli uomini di salute cagionevole che l'esercito aveva rifiutato, dovettero ingegnarsi per procurasi ogni cosa, dalla più banale ed indispensabile a quella meno necessaria, tanto a sud quanto a nord.
E certo i capi di abbigliamento, pur facendo parte dei beni di prima necessità, venivano dopo l'approvvigionamento delle cibarie, che al sud continuavano a venir date in gran parte dalla terra, al nord dovevano essere obbligatoriamente acquistate.



Avete in mente quei dolcissimi abiti con fantasie a piccoli fiori, quadri, pois che fanno innamorare ?
Ebbene, durante la Guerra di Secessione le stoffe erano quasi introvabili e le poche che vi erano in commercio avevano prezzi del tutto inaccessibili, per cui le donne si ingegnarono utilizzando ciò che avevano in casa: tovaglie, lenzuola, scampoli di tessuto da mettere insieme con l'aiuto della fantasia e della creatività, giocando con l'ausilio di inserti e di dettagli, talvolta molto elaborati ...





Ed ecco che fanno la loro comparsa e diventano 'di moda' abiti dai colori sgargianti, vivaci, a righe e a quadri - i così detti PLAID DRESSES - di una dolcezza irripetibile che rendono unico questo periodo della storia della moda in ogni donna sembra trasformarsi in una bambola per come si abbiglia





anche se tutto ciò trova giustificazione nell'economia del triste periodo storico di cui stiamo parlando.

Ricorderete sicuramente tutti la scena del film Via col Vento in cui Rossella O'Hara, quasi di smania, tira giù dal bastone le tende di velluto verde brillante che ornavano l'ampia finestra del salone della meravigliosa dimora della tenuta di Tara, chiedendo a Mamy di fargliene un vestito per andare a trovare il suo Rhett: 



le tende, sì, proprio gli imponenti tendoni che erano il dettaglio che più rendeva affascinanti i saloni delle dimore delle famiglie più benestanti, dei proprietari terrieri al sud o degli abitanti dei primi nuclei urbani al nord non servivano più, le imposte erano spesso tenute chiuse in modo da dare l'impressione che la dimora fosse stata abbandonata ( senza uomini in casa che potessero gestire armi e difendere la famiglia le donne cercavano di difendersi come potevano ) ed anche questi metri e metri di stoffa pregiata, insieme con le passamanerie che li impreziosivano, servirono per confezionare gli abiti più sofisticati, quelli da passeggio o da cerimonia.




L'ampiezza dei tagli delle stoffe era quella che era e così pure la loro pesantezza perciò talvolta per ovviare a tali limiti vediamo abiti con sovrapposizioni, a più livelli, e maniche senza polsi che non coprono la totalità della lunghezza del braccio: divengono infatti di moda in questo periodo anche le PAGODA SLEEVES, le maniche a pagoda, ovvero maniche che finiscono al culmine della loro ampiezza sotto cui venivano riportate, per non lasciare passare il freddo, sotto-maniche di tessuto bianco, magari abbondanti al polso, spesso ricamate, cucite fino alla spalla o agganciate al corsetto per poter essere utilizzate con abiti differenti.



"Undersleeves" in cotone bianco da vestire sotto le ampie "Pagoda Sleeves" utilizzate in alcuni corpetti al tempo della Guerra di Secessione. Queste "undersleeves" venivano attaccate sopra il gomito e sono rifinite con pizzo ad occhiello ai polsi.




Fu questo un dettaglio che piacque molto ai disegnatori di moda parigini e ben presto divenne a far parte degli abiti delle gran dame d'Europa e forse fu proprio questa la prima ed unica volta in cui l'America dettò legge, per caso fortuito, tra parentesi, in fatto di moda.






Princess Louise of Great Britain indossa un abito con Pagoda Sleevs e undersleeves che sono chiuse al polso e terminano con il polsino.





Arciduchessa Sofia Charlotte in Bayern indossa una crinolina a semicupola con Pagoda Sleeves e undersleeves.





 Maria Pia di Savoia, Regina del Portogallo, la quale indossa un abito con Pagoda Sleeves.





 La giovane principessa d'Italia Maria Clotilde di Savoia indossa corte Pagoda Sleeves che terminano con undersleeves.





La giovane principessa Helena of Great Britain indossa una crinolina con Pagoda Sleeves.






Sisi indossa un abito bianco con Pagoda Sleeves.
 Foto di Ludwig Angerer, 1860.



Anche oggi il nostro tempo sta per scadere, ma non prendo congedo da voi senza avervi prima doverosamente ringraziati per tutto quanto mi date, vi auguro ogni bene e vi abbraccio con affetto.

A presto 














FONTI BIBLIOGRAFICHE: 

Stella Blum, Fashions and Costumes from Godey's Lady's Book: Including 8 Plates in Full Color ( Dover Fashion and Costumes ), Dover Publications, 1985; 

Mark Campbell, Civil War Ladies: Fashion and Needle-Arts of the Early 1860's, L.R.Shep Publications, 2007;

Juanita Leisch, Who Wore That?: Women's Wear, 1861-1865, Thomas Publications ( PA), 1995.










Fashion is a social agreement, 
the result of a consensus of a large group of people.

 Stella Blum (1916 - 1985)





- picture 1




From an economic point of view even before the Civil War, in America, the differences between North and South were considerable: the North, more populous, prosperous, urbanized and industrialized, the South which still held itself to an agricultural economy ruled by ' King Cotton ', so we may say that over that of slavery there was also an economic motivation which led to this disastrous conflict that saw the South become increasingly poor (the Confederate States, investing as much as they could to the war effort, blocked their exports of cotton hoping in the help of the European countries such as France and Great Britain whose textile industries they were the main suppliers, but this hope was disappointed and they found themselves losing their markets overseas, since France and Great Britain chose India and Brazil as new markets, and to live in a sort of autarky: the price not only of a luxury item, but also of a manufacturing was prohibitive.
In 1864, when the monthly pay of a soldier was 18 $ a toothbrush costed $ 8 and to buy a pocket boxcutter or a pound of coffee it was necessary a full salary, $ 18. ( Needless to say that the economy at the end of the conflict was compromised and was back in vogue a kind of barter.) The States of North demographically grew visibly because the migration from Europe made their way to the them, and their economy, as a result, found a great beneficial, although, of course, it was the military one the privileged economic sector.

Making a general 'speech', the women who had remained at home with their elderlies, their children and men in poor health that the army had refused, had to do their best to procure everything, from the most mundane to the most necessary and indispensable thing, as much in the South as in the North.
And of course the clothing, although part of the basic necessities, came after the supply of foodstuffs, which in the South continued to be given largely from the ground, in the North had to be compulsorily purchased.




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Do you have in mind those sweet dresses with patterns with small flowers, small squares, pois, that make you fall in love?
Well, during the Civil War it was almost impossible to find fabric and the few that were on the market had prices  completely inaccessible, so women rushed out using what they had at home: towels, sheets, scraps of fabric to be put together with the help of imagination and creativity, playing with the aid of inserts and details, sometimes very elaborate ...




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And then make their appearance and become 'fashionable' clothing with bright colors, vivid stripes and squared motifs, the so-called PLAID DRESSES  by a unique sweetness that make of this a unique period in the history of fashion since every woman seemed to become a doll with such gowns,



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even if this is justified by the economy of the sad historical period we are talking about.

Surely you all remember the scene in the movie Gone with the Wind in which Scarlett O'Hara, quite restless, snatches from their stick, the bright green velvet curtains adorning the large living room window of the magnificent mansion of the estate of Tara, asking Mamy for sewing her a suit to 'pay a visit' her Rhett:




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curtains, yes, the massive marquees which were the detail that made it more attractive the salons  of wealthy families' residences, of landowners in the South or of the inhabitants of the first urban centers in the North were no longer needed, the shutters were often kept closed so as to give the impression that the house had been abandoned (if you think there was no man in the house that could handle any weapons to defend the family and women were trying to defend themselves as they could ) and even these meters of fine cloth, together with the trimmings which adorned them, were used for making clothes, obviously those more sophisticated, for walking or ceremonies.




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The wideness of the cuts of this kind of fabrics was what it was and sometimes they were not long or heavy enough, therefore, to overcome these limitations we see dresses with overlapping, layered, with large sleeves, without cuffs, which don't cover the entirety of the length of the arm: they become in fact fashionable in this period also the so said PAGODA SLEEVES, large sleeves that end at the height of their wideness, under which they were worn, for not to leave penetrate the cold, under-sleeved made of white fabric, maybe quite abundant to the wrist, often embroidered, sewn up to the shoulder or attached to the corset to be used with different clothes.



- picture 13 - White cotton "undersleeves" for wear under the wide "Pagoda" style sleeves used in some civil war bodices. These undersleeves tie above the elbow and are trimmed with eyelet lace at the cuffs.



This was a detail that really pleased the fashion designers in Paris and soon became part of the clothing of the great ladies of Europe and perhaps it was this the first and only time in which America called the shots, for unforeseeable circumstances, including Incidentally, about fashion.




- picture 14 - A page of the 'Petit Courier des Dames' dated 1860



- picture 15 - Princess Louise of Great Britain wears a dress with Pagoda Sleeves and under-sleeves that are closed at the wrist and probably end with cuffs in this photo.



- picture 16 - Archduchess Sophie Charlotte in Bavaria wears a half-dome crinoline with Pagoda Sleeves and under-sleeves in this photo.



- picture 17 -  Maria Pia di Savoia, Queen of Portugal, wearing Pagoda Sleeves.



- picture 18 - The young Princess of Italy Maria Clotilde di Savoia wearing short sleeves that flare out, Pagoda Style, ending in under-sleeves.



- picture 19 -Young Princess Helena of Great Britain wearing a crinoline with Pagoda Sleeves



- picture 20 - Sisi wearing a white gown with Pagoda Sleeves. Photo by Ludwig Angerer, 1860.



Even today, our time is running out, but I do not take leave of you without first having duly thanked all of you for what you give me, I wish you all the best and I embrace you affectionately.


See you soon 











FONTI BIBLIOGRAFICHE: 


Stella Blum, Fashions and Costumes from Godey's Lady's Book: Including 8 Plates in Full Color ( Dover Fashion and Costumes ), Dover Publications, 1985; 

Mark Campbell, Civil War Ladies: Fashion and Needle-Arts of the Early 1860's, L.R.Shep Publications, 2007;

Juanita Leisch, Who Wore That?: Women's Wear, 1861-1865, Thomas Publications ( PA), 1995.







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JES'





41 commenti:

  1. Another gorgeous post, Dany! I like the Stella Blum quote; I've never thought about fashion like that though I must say I'm glad that fashion has moved on, these dresses must weigh a ton :-)
    Amalia
    xo

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    1. @ Amalia
      I'm overjoyed to have you here and to read that you've enjoyed this post, my beautiful friend, you're such a sweetheart !
      Yes, the gowns made with heavy drapes made of velvet or thick satin had to be very weighty and I think not very comfortable to wear, but sometimes necessities lead us to accept even things we wouldn't ever thought to accept ... those worn by the European aristocratic ladies I think were much more lighter, at least watching the photographs.

      Thank you darling for having graced my blog today, with dear love I wish you a blessed remainder of your week ಌ•❤•ಌ

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  2. Beautiful dresses! It saddens me to see how some women dress today, too much cleavage, too tight, too short...back then, you saw beautiful dresses that looked elegant and respectful. Although I love my stretch jeans, as I find them very comfortable, I don't like the new ones with the holes in them in the designs. Ah, that is my beef for the day! LOL! Beautiful post as always, dear Daniela, thank you so much for bring me back to simpler times. :)

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    1. @ Linda
      It's me, my sweet Linda with a golden heart, who should thank you for the passion with which you dedicate to your wonderful posts and for the joy that you give me with your so beautiful words .... always !
      You're such a Special Lady, darling, thank you for your precious friendship !

      ஐ May your day be filled with joy and wonder, dearie ஐ

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  3. That is so interesting, I have always loved this style of dresses but never new any of the history behind it, we just recently went to the Abraham Lincoln Museum and I took pictures of the dresses, I just loved them. I wore the hoop style dress for my prom dress and for my wedding dress, maybe I will have to do a post about them :) Thanks for sharing

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    1. @ Connie
      lucky you to visit that museum, my darling, actually I envy you {{smiles}} !
      I'd love to see the pictures you've taken, I'm sure they're so fascinating, and I'm so very glad that reading my writing you've discovered the reasons why the gowns of that period were made in that way ... you know, I also love them since I was a child and tried to sew some dresses for my dolls in that style ... of course I had to be satisfied with my 'work', I was just a very little girl and I remember that Granny, who was a talented seamstress for men, had helped me a little, with so much fun !

      With boundless gratitude I wish you a most beautiful day, my precious friend ❀♥❀

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    2. @ Connie
      you know, obviously I also had my wedding dress in that style, that would be an idea to do a post about it ... Granny presented it to me as her wedding gift and I still 'enshrine' it with so much care and love after years ... it was sewn by a seamstress friend of ours, all handmade ... That's a treasure of mine !

      Sending love, darling ♡❤♡

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  4. Magnifiche le stoffe a quadri e quadretti , sobrie , di una delicata eleganza .
    Il tuo post mi ha ricordato i "kilts tartan" della mia giovinezza ... con tanto di "spilla" (scusa se sono andata "fuori tema", ma il tuo post ha fatto questa magia! )
    Notte serena , carissima Dany
    Franca

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    1. @ Franca
      mia deliziosa amica, scoprire che ~ My little old world ~ fa magie, beh ... è meraviglioso !!!

      Ti abbraccio con il cuore per augurarti un gioioso prosieguo di giornata, mia dolcissima, mi sei molto, molto cara ✿⊱╮

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  5. sono meravilgiosi, fanno sognare!
    un abbraccio simona:)

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    1. @ simona
      sono felicissima nel leggere che questi abiti ti siano piaciuti talmente da farti sognare, anche io ne sono innamorata !!!

      Che la tua giornata sia splendida, carissima amica, ti mando un bacio con tanto affetto ed ammirazione ⊰♥⊱

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  6. Sarei rimasta ore ed ore a leggere questo post! Adoro quando tratti dei costumi che tanto mi fanno sognare. Dopo aver letto le prime righe, con il pensiero sono andata subito allo splendido riutilizzo delle tende in VIA COL VENTO e con piacere ho rivisto, subito dopo, la scena del film che hai splendidamente proposto. Adoro questi abiti e ti ringrazio per il bellissimo post.Buon week end.
    Bacioni
    Alessandra

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    1. @ Alessandra
      carissima, cominciare la giornata con le tue splendide parole è stato meraviglioso, di una gioia infinita, grazie !

      Con il cuore colmo di gratitudine ti auguro una splendida giornata ed un bellissimo mese di Novembre, ti abbraccio con tantissimo affetto ... scoprire queste continue affinità tra di noi, anche nel modo di pensare e di sognare ad occhi aperti, è motivo del rafforzarsi del dolce e romantico legame che ci unisce, e scoprirlo mi incanta, grazie anche per questo dolcissima ❥

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  7. Ci hai fatto sognare con questi vestiti!Mi piace sentire che le donne hanno usato tovaglie e tende!Questo testimonia che creatura ingegnosa e piena di fantasia che è la donna!Queste donne di allora erano shabby-chic!Entrare nel tuo blog è viaggiare nel tempo!in un mondo che a noi romantiche affascina!Buon fine settimana,baci,Rosetta

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    1. @ Rosetta
      che bello leggere le tue parole ... bello, anzi, meraviglioso, un meraviglioso inno alla femminilità e alle sue potenzialità creative cantato con entusiasmo e passione, te ne sono infinitamente grata, mi hai dato una vera carica di gioia !!!
      Sei sempre così tanto dolce e le parole che dedichi a me e a ~ My little old world ~ mi vanno dritte al cuore, credimi cara ....

      Ti abbraccio forte forte e ti mando un grande bacio per augurare anche a te un fine settimana colmo di letizia e serenità con immensa gratitudine, grazie per esserci ... sempre ღ*ღ

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  8. Bellissima presentazione!
    Mia cara amica, che bel post...donne eccezionali che hanno saputo evolversi e adattarsi con dignità e decoro, interpretando con classe e romanticismo l'essenza della femminilità, avvolte in quelle bellissime creazioni.
    Grazie amica mia, per questa rasserenante lettura, per queste splendide immagini che regalano gioia e grazia.
    Ti abbraccio di cuore e ti auguro una buona e serena domenica.
    La tua amica Luci@

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    1. @ Lucia
      adorabile e preziosa amica, ti ringrazio per la delicatezza con cui comunichi il tuo dolce sentire, sei una persona dalla sensibilità davvero unica e sono davvero così tanto fortunata ad averti incontrata e ad averti quale compagna di viaggio qui, i tuoi graziosi commenti impreziosiscono ~ My little old world ~ !

      Con immensa gratitudine contraccambio l'augurio per una domenica serena e gioiosa, con un sincero e caloroso abbraccio ⊰✽*✽⊱

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  9. Appena ho cominciato a leggere questo post mi è venuto in mente il film che ho visto, rivisto e rivisto ancora "Via col vento". E ricordo nitidamente la scena di quando Rossella tira giù il tessuto in velluto decisa a ricavarci un vestito. Incredibili e magnifiche donne, che non si sono mai perse, sapendo creare degli abiti praticamente dal nulla, dando poi il via ad una vera e propria moda dell'epoca. Quante volte da bimba sognavo questo tipo di vestiti, belli ampi, con trine, pizzi e quant'altro. Grazie Daniela per queste tue meravigliose perle di conoscenza. Un abbraccio. Paola

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    1. @ Paola
      grazie a te, meravigliosa amica mia, mille volte grazie per la splendida persona che sei, sei adorabile !

      Che la tua settimana sia colma di serenità, mia cara, te lo auguro con tutto il cuore contraccambiando forte forte il tuo abbraccio ♡✿♡

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  10. Bello bellissimo ( a costo di ripetermi ) questo post!!
    Ti confesso che appena ho iniziato a leggerlo anche a me
    è venuta in mente Rossella e le sue tende di velluto, cosa
    non si fà per apparire belle!!
    Un abbraccio mia cara e dolcissima Dany e buona settimana
    Love Susy ♥

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    1. @ Susy
      dolcissima, come abbiamo tutte, noi sognatrici, questo film che ha fatto la storia del cinema impresso in mente !
      Sai, ogni volta che leggo il tuo nome tra i commenti da pubblicare faccio un salto di gioia e ripenso a quei due giorni che abbiamo trascorso insieme lo scorso giugno, è stato talmente bello conoscerti di persona ... se solo si potesse fare con tutti coloro che ci seguono ed amano ciò che pubblichiamo perché condividono i nostri interessi e le nostre aspirazioni ... ( ti confesso che di tanto in tanto vado a rileggere il post che ne avevi fatto :) !! )

      Un grande bacio a te, dolce cuore, ma grande grande, per augurarti una bellissima settimana ... mi chiedo se anche da voi questo autunno sembra primavera, qui ci sono temperature piuttosto alte e giornate assolate e calde da non credersi ... sembra maggio ... speriamo che il tempo non faccia follie con il freddo come ha fatto nell'estate con il caldo !
      *♥* TVTTB *♥*

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  11. Hello dear Dany! During this era, the dresses so full and made from heavy cloth would have been rather uncomfortable for me. I do think I would have loved their summer dresses though. During our civil war here in the state I would think it would have been hard on the women who were born into substance to have textiles so scarce. Being so used to fine dresses as they were accustom to and then the fabric not being available, but somehow they had to adjust. Oh yes, who can forget dear Scarlett taking the drapes down to make a dress fit for Rhett :)
    You always make the loveliest posts and I learn so much.
    sending hugs...

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    1. @ June
      thank you my sweetest friend for brighten my morning with your presence here and your always so beautiful words !
      Well, the dresses of the whole Victorian age were as much charming as uncomfortable, seen with our eyes today ... we have to think that the ladies of the time didn't have to do all we do during our days today, that's sure, so I think they didn't feel any kind of discomfort, don't you think so ?!?

      ❖ Have a most wonderful remainder of your week, my precious lady,
      much dear love to you ❖

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  12. Appena ho iniziato a leggere... ho subito pensato alle tende di Rossella!!!
    Articolo davvero molto, molto interessante! Sono sempre interessata alla storia del costume e mi piace scoprire i retroscena della moda dell'Ottocento!

    ;-)

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    1. @ Silvia
      che piacere immenso averti qui !!!
      Anche per me scoprire come la storia abbia motivato o guidato la moda è sempre ragione di grande fascino e sono felicissima di leggere che condividiamo anche questo, mia carissima amica !

      Ti abbraccio augurandoti una splendida serata e ringraziandoti ancora per questa tua graditissima visita ❥

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  13. This was really interesting Dany! It reminds me of the Depression Era mothers who recycled feed sacks to make dresses. Sounds like they learned this from their great grandmothers in the Civil War Era! Thank you for sharing this on the Art of Home-Making Mondays! :)

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    1. @ JES
      you're so welcome my darling friend, thank you for gracing my blog with your presence and your words !
      Probably you're right, maybe they've have learnt from the previous generation living a quite similar period of poorness, thank you for having written this, that's a new for me and you know how much I do love to learn new things, thank you for your clever and precious comparison !

      Blessings on the remainder of your week, my dearest one, I do have to be much grateful to you, always ❀≼♥≽❀

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  14. Carissima Dany, non immagini quanto mi siano sempre piaciuti questi abiti a piccole fantasie e a quadretti, mi viene in mente il film di Piccole Donne, quello con Liz Taylor, uno dei primi film che ho visto da bambina, appena uscito, al cinema, ambientato proprio nel periodo della Guerra di secessione ( se non sbaglio il padre infatti era in guerra ) e tutte avevano abitini così...... adorabili, come mi è rimasto in mente, anche per questo particolare!
    Grazie per avermelo riportato alla mente e con esso quel periodo così felice della mia infanzia, sei il mio tesoro!
    La Tua Mavi

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    1. @ Mavi
      quanto sono fortunata da averti sempre al mio fianco !

      ღ•❤•ღ Ti abbraccio con tutto l'amore che posso ღ•❤•ღ

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  15. I am glad we do not wear the corsets they had to wear but the dresses were so lovely.
    My grandmother was born in 1885 and wore corsets,( though not as tight) all her life!
    It kept their waists from getting too big and preserved their figures.
    But all those clothes in the summer were very hot and constricting and my grandmother told me that women of those days always felt like they would faint from the tightness of their corsets. In the summer they would untie them for naps to have some relief.

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    1. @ annie
      corsets made a silhouette almost perfect if not perfect at all, but were something like a cage, an instrument of torture, so as to arrive at the point to deform a woman's bust, with the passing of time, because the ribs lost their anatomical shape, they were certainly terrible, also if far too beauty !
      Even if those women seemed all little dolls, our dresses are for sure much more comfortable.

      Thank you so much to be here today, my darling, I'm always overjoyed to have by my side a so sweet and kind soul as you are, sending dear love to you ♡ஐ♡

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  16. Olá:
    fiquei encantada em visitar seu blog !!
    tudo muito maravilhoso por aqui..
    a gente sonha !!!
    um grande abraço...
    :o)
    http://elianeapkroker.blogspot.com.br/

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    1. @ Kr.Eliane
      estou tão contente em recebê-lo aqui, você é meu primeiro leitor que escreve em Português, uma língua bonita, e do Brasil, maravilhosas palavras!

      Eu lhe agradeço de todo o coração ✿⊱╮

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  17. How very, very fascinating! I have learned so much for your wonderful post! The photos are amazing too! I just cannot imagine wearing so much clothing nowadays but I think those dresses really make an impression of a lady!
    Best wishes, dear Daniela!

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    Risposte
    1. @ Christine
      I'm truly so very honoured to have you here, reading your words is always such a joy to me, my sweetest friend, I thank you wholeheartedly !

      Have a Wonder and Joy-filled remainder of your week, dearie, I wish you it with so much gratitude ❖♡❖

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  18. Bellissimi questi abiti (anche se immagino molto difficili da indossare e da portare!), e bella la scena di Rossella! Un abbraccio

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    1. @ Minù
      nel tuo nome si esprime tutta la tua dolcezza, mia cara !
      Probabilmente ancora non ci conoscevamo quando tempo fa pubblicai un post proprio sulla crinolina, su come arricchiva il fascino degli abiti sotto cui veniva indossata, ma su quanti fossero i pericoli che gonne così ampie rappresentavano; ti metto il link, se può interessarti leggerlo:

      http://sweetlydreamingofthepast.blogspot.it/2015/03/costume-history-1860s-crinoline-fashion.html

      Contraccambio l'abbraccio, con tanta tenerezza e con tanta gratitudine, mia dolce fatina dal grande cuore ⊰♥⊱

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  19. I think those dresses back then was so gorgeous I just can't imagine wearing them in the Hot summers of the south with all the humidity

    thanks for sharing these with us new modern city gals who has on knee high walking shorts and loose linen tops

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    1. @ Curtains in my Tree
      you're so heartily welcome, dear friend !
      Actually nowadays fashion has become more practical, that's sure, but how wonderful those gowns were, I'm so glad to read your words of appreciation, they fill my heart with such a inner joy !

      May your weekend be as beautiful as you, darling ❥

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  20. So beautiful! I especially love the ruffles! Thanks for sharing at Vintage Charm! xoKathleen

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    1. @ Kathleen
      dearest friend, it's my great pleasure, believe me, both to share this post of mine at your so lovely Vintage Charm Party, and to have you here with your beautiful words of appreciation, I'm sincerely grateful to you !

      Hope you're having the best of weeks,
      I'm sending my dearest love to you •♥•❀•♥•

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I WHOLEHEARTEDLY THANK YOU FOR YOUR THOUGHTS AND WORDS, SO PRECIOUS TO ME.