martedì 24 febbraio 2015

Dove sovrano regna il silenzio ~ Into a Country Churchyard.



I went to Heaven, -
'Twas a small Town -
Lit - with a Ruby -
Lathed - with Down -

Stiller - than the fields
At the full Dew -
Beautiful - as Pictures -
No Man drew.
People - like the Moth -
Of Mechlin - frames -
Duties - of Gossamer -
And Eider - names -
Almost - contented -
I - could be -
'Mong such unique
Society -







Andai in Cielo -
 una piccola Città 
da un rubino illuminata,
piastrellata di piume -

Più silente dei campi
quando è al colmo la rugiada -
splendida come quadri
Che mai uomo dipinse.
I cittadini, simili a falene,
non ossa nei corpi, ma pizzi -
occupazioni tenui come velo
e nomi delicati, morbidissimi.
Di certo non potevo ch'esser lieta
in tale straordinaria compagnia -

Emily Dickinson, 374 (1862 - 1863),







Quanti sono i motivi per cui ammiro la cultura anglosassone ...

Persino i camposanti hanno un che di ammirevole per me, soprattutto quelli legati al culto anglicano, ancor più se vecchi, luoghi questi che esprimono il più alto concetto di umiltà e di democrazia, dove una lapide quasi non si distingue dall'altra, essendo 


[...] eretta quale semplice memoriale
Con rime semplici e scultura di poco prestigio, 
a implorare il tributo di un sospiro al viandante.2 *


Thomas Gray, Elegy written in a Country Churchyard, 1751




dove il corpo eternamente riposa coperto dal verde spontaneo che la Natura sceglie di donargli, in sintonia all'alternarsi delle stagioni ed allo scorrere del tempo, che per chi rimane, continua a fluire con una sua cadenza.






Non riesco a vedere quali fiori siano ai miei piedi,
Né quale incenso morbido sia appeso ai rami,
Ma, nella profumata oscurità, indovino ogni dolcezza
Con le quali ogni mese delizia ogni stagione
L'erba, il boschetto, e il selvaggio albero da frutto;
Il biancospino, e la pastorale rosa canina;
Le violette,che veloci sfioriscono,ricoperte di foglie;
Ed figlio maggiore di metà maggio,
La rosa muschiata, che giungerà, colma di vino rugiadoso,
Mormoreggiante dimora di mosche nelle serate estive.


John Keats, Ode to a Nightingale, 1819, 3 




E' questo per me la concretizzazione in immagine del più elevato concetto di Fede, dove non esiste la tomba del ricco accanto a quella del povero, dove fiori sgargianti non testimoniano una visita appena ricevuta, mentre altri, sciupati, attestano la dimenticanza o l'assenza di congiunti in vita ... non siamo forse tutti uguali innanzi alla morte ?

Ebbene, dai cimiteri anglosassoni questo lo si evince pienamente, i cimiteri anglosassoni non a caso vengono definiti campestri perché accolgono con la più spontanea ed originaria naturalezza le spoglie dei defunti, spesso accanto a praterie o pascoli.




La cultura del vecchio continente, eccezion fatta per i paesi germanofoni, associa il cimitero ad un luogo tetro, funereo, macabro, con fredde tombe di marmo, l'una diversa dall'altra, con i cipressi ed i tassi, alberi che la cultura classica associa alla morte della vita, perché ancora la nostra religione rimane vincolata al culto degli avi appartenente alle antiche tradizioni romane, non ci appartiene il concetto di cimitero quale luogo del naturale ritorno alla terra e del sereno sposalizio con essa delle spoglie del corpo senza vita ....




[...] Non ombra di cipresso
Non funereo tasso si stende sopra la sua tomba,




Ma gentili violette, rugiadose di pianto
Sopra le sue ossa intessono una ghirlanda di fiori perenni.


 Oscar Wilde, THE GRAVE OF KEATS, 1881,






( Vi ricordo che Keats morì il 24 febbraio del 1821 a Roma dove si recò nel tentativo estremo di trovare giovamento alla sua salute dopo essere stato colpito nel 1820 da un primo attacco di tubercolosi; le sue spoglie riposano nel cimitero acattolico della nostra capitale e la sua lapide ne attesta la provenienza anglosassone.)

La ghisa e così la pietra, materiali su cui il tempo sembra non avere potere alcuno, ci appaiono quali segno tangibile dell'eternità ....
solo i licheni, ricamando lentamente preziosi trini,





riescono a carpirne qualche stilla di rugiada e a trovarvi albergo, nel tentativo di strapparli alla loro immobile staticità, 





mentre il manto del prato che comincia a prendere vita dopo il torpore invernale, ci dà, per converso, l'idea del tempo che per noi continua a scorrere ... inesorabilmente ...



Spesso, forse dirà Pastor canuto,
La rugiada crollar giù da l’erbetta,
Frettoloso in su l’alba i’ l’ho veduto,
Per incontrare il Sol su l’alta vetta.


Thomas Gray, Elegy written in a Country Churchyard, 1751 5



Provengono queste incantevoli immagini da un piccolo antico cimitero anglicano situato nei pressi di Cirencester nei Cotswolds




una delle regioni più verdi dell'Inghilterra di cui tale piccolo centro è il caratteristico, fascinoso capoluogo.



Esso si trova sul crocevia di tre strade romane ed a quel tempo, quando il suo nome era Corinium Dobunnorum, si estendeva per oltre 250 ettari ed era secondo, quanto ad importanza commerciale, solamente a Londra in qualità di centro più prosperoso della Britannia Romana; con le invasioni sassoni del VI secolo le sue sorti cambiarono al punto da essere addirittura distrutto, ma fu durante il periodo medioevale che grazie alla fiorente produzione di lana e al conseguente commercio riconquistò importanza e prestigio, come attestano con orgoglio i fregi che si possono ammirare sulle facciate della Chiesa Parrocchiale di St.John Baptist, che tutt'oggi si affaccia su quella che è si è conservata quale piazza del mercato.

Ma diamo un ultimo sguardo al piccolo camposanto, luogo di pace e serenità sconfinata, prima di salutarci definitivamente



e torniamo là dove il silenzio governa da secoli e tanto la pace quanto la serenità sempiterno custodisce ...




Quelli - che morivano allora,
Sapevano dove andare -
Andavano alla Destra di Dio -
Quella Mano è amputata ora

E Dio non lo si riesce a trovare -





L'abdicazione della Fede
Rende l'Agire meschino -
Meglio un fuoco fatuo
Del buio totale -


Emily Dickinson, J1551 (1882) / F1581 (1882), 6




Vi saluto, quindi, con il cuore colmo di gioia e di gratitudine, e vi auguro ogni bene ... ah, dimenticavo, ancora un grazie particolare a Cristina che mi ha fatto dono di buona parte delle immagini che hanno ispirato e popolano questo mio post, scattate sempre con occhio maestro ed attento ai dettagli.


A presto 













Bibliografia

Emily Dickinson, EMILY DICKINSON TUTTE LE POESIE, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1997,

Oscar Wilde, Poesie, Lorenzo Barbera Editore, Srl, Siena, 2006




Citazioni e Note:

1 -  Emily DickinsonEMILY DICKINSON TUTTE LE POESIE, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1997, pag. 409

2 - Thomas Gray, Elegy written in a Country Churchyard, 1751 


4 -  Oscar WildePoesie, Lorenzo Barbera Editore, Srl, Siena, 2006, pag. 94


6 - Emily Dickinson, op.cit.,  pag. 1479


- Sul finire del settecento, tra neoclassicismo e romanticismo, si andò definendo in letteratura un filone cosìdetto sepolcrale: Thomas Parnell con A Night-Piece on Death fu il primo e l'ispiratore di questo filone, cui fece seguito appunto Thomas Gray con la celeberrima Elegy Written in a Country Churchyard del 1751, Robert Blair con il suo The Grave del 1743, William Collins, James Hervey, con le sue Meditations among the tombs in prosa, il Reverendo Anthony Moore of Cornwall (1727-1760), autore di un Soliloquy written in a Country Churchyard, a imitazione di Gray, e di una Elegy written among the Ruins of a Nobleman's Seat in Cornwall, e soprattutto Edward Young con Night Thoughts del 1742.
I poeti sepolcrali inglesi arrivano a essere molto conosciuti e apprezzati in italia grazie alle traduzioni che ne furono fatte e sulla scia delle quali, ma talora con evidenti contaminazioni dantesche e col contributo di certa poesia secentesca, alcuni poeti preromantici scrissero opere di chiara ascendenza cimiteriale. Esse si ritrovano in alcune delle poesie giovanili di Ugo Foscolo, ( il componimento meno cimiteriale di tutti, contrariamente a quanto si possa pensare è il carme Dei Sepolcri ) in alcuni componimenti del classicista Vincenzo Monti, ma l'autentico fondatore della poesia sepolcrale in Italia fu Ippolito Pindemonte con I Cimiteri, I Sepolcri (in qualche passo del quale si può forse individuare una conoscenza del The Grave, dello scozzese Robert Blair ) e il Lamento di Aristo in morte di Giuseppe Torelli, la cui vena recupera molto proprio dal Gray e dalla sua soffice malinconia. In Pindemonte, più che immagini tetre e inquietanti alla Young, troviamo paesaggi colmi di quiete, dove il tempo sembra fermarsi in un istante particolare e rifiutarsi di avanzare per dare adito alla vita; si avverte spirare dai suoi versi un dolce senso di malinconia,  certo crepuscolare, ma ancora fortemente arcadica, perciò egli è stato definito il poeta "più romantico dei preromantici".












- picture 1





I went to Heaven, -
'Twas a small Town -
Lit - with a Ruby -
Lathed - with Down -

Stiller - than the fields
At the full Dew -
Beautiful - as Pictures -
No Man drew.
People - like the Moth -
Of Mechlin - frames -
Duties - of Gossamer -
And Eider - names -
Almost - contented -
I - could be -
'Mong such unique
Society -



Emily Dickinson, 374 (1862 - 1863),





- picture 2






How many are the reasons why I admire the British culture ...

Even cemeteries have something admirable to me, especially those related to the Anglican worship, even more if ancient, these are places expressing the highest concept of humility and democracy, where a grave is almost no different from the other,




[...]  Some frail memorial still erected nigh,
With uncouth rhymes and shapeless sculpture deck'd,
         Implores the passing tribute of a sigh. 2



Thomas Gray, Elegy written in a Country Churchyard, 1751




 where the body rests eternally covered by green and spontaneous flowers that Nature chooses to give him, according to to the alternation of the seasons and the passage of time, for those who remain, still flowing with its cadence.




- picture 3






I cannot see what flowers are at my feet,
Nor what soft incense hangs upon the boughs,
But, in embalmed darkness, guess each sweet
Wherewith the seasonable month endows
The grass, the thicket, and the fruit-tree wild;
White hawthorn, and the pastoral eglantine;
Fast-fading violets covered up in leaves;
And mid-May's eldest child,
The coming musk-rose, full of dewy wine,
The murmurous haunt of flies on summer eves.



John Keats, Ode to a Nightingale, 1819, 3




And this is for me the realization in image of the higher concept of Faith, where there isn't the tomb of the rich next to that of the poor, where there are bright flowers testifying a recent visit, while others, wasted, attest forgetfulness or the absence of relatives still living ... are we all equal in front of the death?

Well, in the Anglo-Saxon cemeteries this it can be seen fully, the Anglo-Saxon cemeteries not by chance are defined Country Churchyards because they welcome, with the most spontaneous and original naturalness, the remains of the deceased, often next to grasslands or pastures.




- picture 4




The culture of the old continent, except for the German-speaking countries, associates the cemetery to a gloomy funeral, macabre place, with cold marble tombs, different one from another, with cypresses and yew, trees that the classical tradition associates to death, because even our religion remains bound to the cult of the ancestors belonging to the ancient Roman traditions, it doesn't belong to us, the concept of the cemetery as the place of the natural return to the earth and of its peaceful marriage with the remains of the dead body ....




 No cypress shades his grave, no funeral yew,  



- picture 5



  But gentle violets weeping with the dew  
Weave on his bones an ever-blossoming chain.


Oscar Wilde, The Grave of Keats, 1881, 4





- picture 6




(I remind you that Keats died on February 24th, 1821 in Rome, where he went in an attempt to find beneficial to his health after he was shot in 1820 by a first attack of tuberculosis; his remains rest in the Protestant Cemetery of our capital and his tombstone certifies its Anglo-Saxon origin.)


The cast iron and so the stone, inert matters on which time seems to have no power, appear to us as a tangible sign of eternity ....
only lichens, embroider slowly tracery-works of embroidery,




- picture 7


- picture 8


- picture 9




managing to steal a few drops of dew and find a hotel, in an attempt to snatch their property static,




- picture 10


- picture 11




while the mantle of the lawn beginnning to come back to life after the winter slumber, gives us, conversely, the idea of the time which for us goes flowing ... inexorably ...


These beautiful images come from a small old Anglican cemetery located near Cirencester in the Cotswolds,




- picture 12




one of the greenest regions in England of which this small town is the charming chief town.




- picture 13




It is located on the crossroads of three Roman roads and at that time, when its name was Corinium Dobunnorum, it stretched for more than 250 acres and was second, as for commercial importance, only to London being he most prosperous center of the Roman Britain; with the Saxon invasions of the 6th century its fortunes changed to the point that it was even destroyed, but it was during the medieval period that, thanks to the flourishing wool production and the consequent trade, it regained importance and prestige, as proudly attested by the friezes that we can admired on the facades of the Parish Church of St. John Baptist, which still overlooks on what has been preserved as the market square.

But let's take one last look at the little cemetery, a place of peace and boundless serenity, before saying goodbye 




- picture 14




and let's come back to where the silence rules for centuries and both peace and serenity everlasting guards ...





Those - dying then,
Knew where they went -
They went to God's Right Hand -
That Hand is amputated now
And God cannot be found -






- picture 15




The abdication of Belief
Makes the Behavior small -
Better an ignis fatuus
Than no illume at all -

Emily Dickinson, J1551 (1882) / F1581 (1882), 5





I'm greeting you, with my heart filled with joy and gratitude, and wish you all the best ... ah, I was going to forget ... once more a special thank to Cristina that made me the gift of the most part of the images that have inspired and populate my post, always taken with a master eye, always attentive to details.


See you soon 















Bibliography

Emily Dickinson, EMILY DICKINSON TUTTE LE POESIE, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1997

Oscar Wilde, Poesie, Lorenzo Barbera Editore, Srl, Siena, 2006



Quotations:

1 -  Emily DickinsonEMILY DICKINSON TUTTE LE POESIE, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1997, page 408

2 - Thomas Gray, Elegy written in a Country Churchyard, 1751

3 -  1819, ODE TO A NIGHTINGALE, John Keats

4 -  Oscar Wilde, The Grave of Keats, 1881

5 - Emily Dickinson, op.cit.,  page 1478

* - At the end of the eighteenth century, between neoclassicism and romanticism, it went in defining in literature a trend so-called burial: Thomas Parnell with A Night-Piece on Death was the first and the inspiration for this line, which was followed precisely just with Thomas Gray with his famous Elegy Written in a Country Churchyard of 1751, with Robert Blair's The Grave of 1743, William Collins, James Hervey with his Meditations Among the tombs in prose, the Rev. Anthony Moore of Cornwall (1727-1760), author of Soliloquy written in a Country Churchyard, in imitation of Gray, and an Elegy written among the ruins of a Nobleman's Seat in Cornwall, and especially with Edward Young's Night Thoughts of 1742.
The English sepulchral poets became very well known and appreciated in Italy thanks to the translations that were made and in the wake of which, but sometimes with obvious contamination from Dante and with the contribution of some seventeenth-century poetry, some pre-romantic poets wrote works clearly burial. We may fnd thos kind of inspiration in some of the early poems by Ugo Foscolo, ( the less burial among all, contrary to what we might think, is the poem Dei Sepolcri) in some compositions of the classicist Vincenzo Monti, but the real founder of the burial poetry in Italy was Ippolito Pindemonte with I Cimiteri, I Sepolcri ( in some steps of which which we can identify a knowledge of The Grave, by the Scottish Robert Blair) and the Lamento di Aristo in morte di Giuseppe Torelli, whose very own vein recovers from Gray's poetry and from his soft melancholy. In Pindemonte, more than Young's bleak and disturbing images we may find landscapes full of tranquility, where time seems to stop in a particular moment and refuse to move forward to give rise to life; by his verses we may feel a sweet sense of melancholy, certainly crepuscolar, but still strongly Arcadian, that's why he has been called the "most romantic of pre-romantic" poets.


22 commenti:

  1. Oh my Dani, these images are truly enchanting and beautiful. There is something very serene and calming with each photograph. Not many people would find a cemetery beautiful, but I certainly do.

    Have a great week my friend.

    Janet

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    1. @ Janet
      actually I didn't know if you all would have appreciate this post, and I'm far too gral you've enjoyed it, I think these images by Christina so peaceful and natural, to see spontaneous flowers and grass amongst graves for us Italian it's so strange and so very beautiful, I'm far too happy it's so for you too, thank you my dearest friend !
      Have a lovely day today and a joy-filled reminder of the week, sweetie ❥

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  2. You're an artist, believe me, helped with such lovely photograps you may create everything with the poetry you've in your heart!
    Thank you Dani for the gift you have and share with us.
    Bacio
    Tuo Ross

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    1. @ Ross
      I don't really deserve these words, darling, anyway, thank you because you're a sweetheart ... let's thank Christina !!!
      I hope you're enjoying a quite evening darling, see you later •ಌ••ಌ•

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  3. Buongiorno tesoro, sai che non sempre mi è facile commentare, ma sai anche che ti seguo sempre e che ti sono sempre vicina.
    Non è facile trovare poesia nei cimiteri per noi italiani, ma questi cosìdetti campestri sono talmente romantici, grazie per aver sfatato questo mito Dani e poi, con le foto di Cristina, sempre così artistiche, è facile essere ispirati.
    Grazie amore
    Mavi

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    1. @ Mavi
      grazie a te, per tutto, sempre ...
      Con tutto il mio amore ⊰♥⊱

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  4. Queste immagini sono di straordinaria bellezza e di pace. I luoghi di riposo anglicani sono di straordinario incanto e riportano l' uomo alla sua origine, la natura.
    Bacioni
    Alessandra

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    1. @ Alessandra
      anche tu apprezzi la pace che ispirano questi luoghi di quiete infinita, ne sono felicissima anche perché con questo scopro un ulteriore aspetto del nostro temperamento che ci accomuna ... grazie, con tutto il cuore !!
      E grazie per l'entusiasmo con cui sempre mi segui, mia cara, sei una fedelissima di 'My little old world', romantica amica mia, ti abbraccio con gratitudine augurandoti un piacevole prosieguo di settimana ✿⊱╮

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  5. My dear, sweet friend, your posts are so refreshing and peaceful - how I love visiting you, dear Dany! Thinking of you! Hugs and blessings!

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    1. @ Stephanie
      my precious friend, your good morning has filled my heart with joy, thank you so much !
      Sending much, so much love to you ಌ•❤•ಌ

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  6. Ahhhh.....che pace e serenità mi hai trasmesso anche questa volta!!
    Lo sai vero, mia dolce, che adoro questi luoghi e se penso che tra un
    mesetto andrò a vederne di nuovi, non posso che gioirne.
    Pace e serenità è quello che trasmettono, la loro bellezza ogni volta
    mi lascia senza fiato e sono felice che anche tu la pensi come me.....
    Ma lo sai che molti cottage hanno le finestre che si affacciano direttamente
    nei cimiteri? E chissà perchè questo non mi ha mai sbalordito, anzi con
    una quiete e una bellezza tali non poteva che essere così, del tutto naturale.
    Grazie amica mia per questi preziosi momenti
    Love Susy ♥

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    1. @ Susy
      dolcissima, attendevo queste tue parole perché so quanto anche a te siano cari questi luoghi di sconfinata quiete, di distensione dell'animo, di pacatezza in cui il tempo rallenta il suo scorrere ... sai che non sapevo che alcuni cottages conservassero le spoglie di coloro che vi avevano abitato un tempo sul retro, vedi come diverso è il concetto ed il rapporto che tutt'ora la cultura anglosassone conserva con il trapasso, credo che la pace che noi avvertiamo in questi luoghi sia quella che gli inglesi stessi vivono nel rapportarsi alla cessazione della vita ....
      ღ Lieta di averti rasserenata e nella speranza che tale pace ti accompagni per tutta la giornata ti abbraccio, mia cara, con tanta gratitudine ... with your lovely words you've made my day ღ

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  7. I so look forward to visiting you here, Dany!
    Your words are always so beautiful.

    I wish you a most wonderful week ahead, sweet friend. xo.

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    1. @ Lisa
      And you 'd feel how glad I am when I write these words answering to your visit, your friendship, your sweetness, my dearest friend !
      I'm so grateful to you and wish you too much joy and serenity for today and the new week coming ✿≼≽✿

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  8. Beautiful images, and deep words. Always an enjoyment to visit, my dear Dany!

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    1. @ June
      and it's always such a deep and great joy to me to have you here, you know how important you're to me, my dearest friend !
      ஐ Have a blessed and Joy-filled new week sweet and precious friend ஐ

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  9. Dany there is a famous cemetery in Brooklyn, New York where I lived called
    "Green-Wood Cemetery." It is so beautiful there! My husband and I did volunteer work there many years. Many famous people from NYC are buried there--so many stories about them!

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    1. @ Pat
      thank you so much for mentioning it, with a little research on the web I've seen some photographs of it, it's truly beautiful ... so you and your husband had worked there as volunteers, I know you've got big hearts !
      I'd love to know something more about it, I can only imagine how many important people of the past are buried there !
      Thank you for letting me know this 'new', my dear friend and so precious friend, have a blessed new week •ಌ•*•ಌ•

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  10. Buongiorno
    sono il DrSc Giuliano Russini, un biologo botanico specializzato nella cura e restauro dei giardini storici (francesi, italiani, tedeschi barocchi, inglesi naturalistici secondo i canoni di Sir William Robinson più che Jackyll Gertrude, asiatici, ma anche dell'anticha creta, grecia e roma, etruschi, mitologici e ancor più indietro, fenici e dell'antico egitto), come anche aree verdi archeologiche e piantagioni esotiche ed oasi naturali, tipiche dell'Inghilterra coloniale e della Francia coloniale. Oggi sono consulente per il sacrario militare germanico, dove sto applicando una crescita della piantagione di tipo naturalistico. Amo queste strutture comprese quelle che lei mostra in rete, ho vissuto in inghilterra a Leeds e in Cornovaglia, come anche in Galles dove ho lavorato in giardini storici e cimiteri campestri come anche nella dolce Francia e nei Rural cemeteries Americani, come botanico ornamentale ed etnobiologo. Complimenti per il sito, poiché insieme agli aspetti coloniali, quelli dell'epoca della Compagnia delle Indie per intenderci, sono il motivo per cui divenni biologo nello specifico botanico..... la Natura mi perdona ogni giorno, mi accarezza e mi ama, facendomi piangere e sentire vivo, più di quanto ogni essere umano ha mai saputo fare, solo la gioia dei bambini è equivalente, inoltre come botanico cito che " c'è più potere ed energia in un boccio di fiore che si schiude, che negli arsenali di tutti gli eserciti di questo pianeta", piacere di averla conosciuta c'è un modo per iscriversi nel sito? Giuliano Russini

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    1. @ Giuliano Russini
      sono estremamente onorata da questo suo commento e commossa dalle parole con cui si congeda, e mi creda, illustre dottore, è per me ancor più grande onore apprendere che sarebbe desideroso di seguire ~ My little old world ~ per tramite di un'iscrizione: lo può fare tramite e-mail, come indicato in alto a destra della pagina oppure divenire follower del sito iscrivendosi con un suo profilo, se già ne possiede su qualche social-network oppure crearne uno al momento .... vorrei poterle essere di aiuto qualora si trovasse in difficoltà anche se la cosa non è davvero molto complessa, perciò spero che abbia attivato la ricezione di questa mia risposta o torni qui a trovarmi per leggere queste mie parole; di seguito le lascio il mio indirizzo mail tenutageremia@gmail.com, non esiti a contattarmi qualora si trovasse in difficoltà, sarò più che lieta di potermi rendere utile !
      ⊰ Nel ringraziarla ancora per questo prestigioso omaggio le auguro ogni bene, spero di avere presto sue notizie, mi contatti qualora ne avesse necessità, senza remora alcuna ⊱

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  11. La ringrazio mi iscrivo subito tramite mail, come non farlo quando si trova un spicchio di civiltà in questo mondo bello ma che ormai è diventato preda della violenza e dell'arroganza, della barbaria e, quando c'è Mozart con il suo Wiegenlied a farci compagnia,
    Grazie ancora
    Giuliano Russini

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    1. @ Giuliano Russini
      sono io a doverle un profondo ringraziamento e per le sue bellissime parole e per l'onore che mi fa seguendomi d'ora innanzi.
      Ringraziandola ancora concludo augurandole un sereno fine settimana.
      Daniela

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I WHOLEHEARTEDLY THANK YOU FOR YOUR THOUGHTS AND WORDS, SO PRECIOUS TO ME.