lunedì 2 febbraio 2015

Dame Alice Ellen Terry, a Pre-Raphaelite actress.




Dame Alice Ellen Terry- Choosing, George Frederic Watts, 1864




Tra le sorelle Terry Ellen era, naturalmente, la 'Grande Star'. [...]
 Di tanto in tanto capitava a casa nostra, ma mia madre vedendo la sua irrequietezza e la sua agitazione, preferiva il modo di recitare della sorella Marion. Io mi sono follemente innamorato di Ellen la prima volta che la vidi sul palco. Capii che l'inquietudine era parte della sua gloria, perché ciò che più ricordo di lei è il suo movimento, anche se al tempo era vicina ai settant'anni, sorda, un po' cieca e piuttosto insicura. Ma quando vi veniva vicino davvero avreste creduto che stesse camminando sulle bandiere di Venezia o nei campi di Windsor. Si muoveva con una spontaneità ed una grazia straordinaria, tenendo le gonne raccolte in due mani o adagiate su di un braccio, e attraversava il palco dando un'indimenticabile impressione di rapidità. 


John Gielgud, An Actor and His Time, London, Sidgewick & Jackson, 1979







Alice Ellen Terry, più conosciuta come Ellen Terry, fu una talentuosa interprete dei capolavori shakespeariani in epoca vittoriana ed edoardiana tale da raggiungere vertici in Gran Bretagna così elevati che ancor oggi continua ad essere annoverata tra le attrici di maggior capacità e successo e considerata la quintessenza dell'espressione dei personaggi del grande drammaturgo inglese.
Immagino che vi chiediate perché l'abbia definita un'attrice preraffaellita quando della confraternita artistica londinese facevano parte scrittori, poeti e pittori ..., ma andiamo con ordine e comincio con il dirvi che ella nacque a Coventry, in Inghilterra, il 27 di febbraio del 1848 quale terzogenita 'superstite' ( dopo di lei nasceranno altri otto fanciulli ) in una famiglia di attori, poiché i suoi genitori, Benjamin (1818-1896) di origine irlandese, e Sarah (nata Ballard, 1819-1892) di origini scozzesi, lavoravano quali attori comici in una compagnia itinerante con sede a Portsmouth.




Mr.e Mrs. Benjamin Terry in una fotografia di Lewis Carrol



"Mia madre ebbe in tutto undici figli, ma solamente nove superarono l'infanzia, e di questi nove, mio fratello maggiore, Ben, e mia sorella Florence sono oggi defunti. Mia sorella Kate, che ha lasciato il palcoscenico in un'età in cui la maggior parte delle giovani donne del nostro tempo vi salgono per la prima volta, e si costruì una reputazione brillante e duratura in pochi anni, era la più grande di tutti. Nacque poi una sorella, che morì, e io fui la terza nata. Dopo di noi nacquero Ben, George, Marion, Flossie, Charles, Tom, e Fred. Sei dei nove sono stati sul palco, ma solo Marion, Fred, e io ci siamo tutt'ora." 1

Infatti almeno altri quattro Terry divennero attori: Kate, Ellen, Marion, Florence e Fred - Kate (la nonna di John Gielgud) e Marion riscossero particolare successo - mentre altri due George e Charles, furono comunque legati al teatro intraprendendo la carriera di gestori.


La piccola Terry fece la sua prima apparizione in teatro all'età di otto anni al fianco di Charles Kean nei panni di Mamillio ne The Winter's Tale al London's Princess's Theatre nel 1856; ella interpretò inoltre il ruolo di Puck in A Midsummer Night's Dream (1856), di Prince Arthur in King John (1858), e di Fleance in Macbeth (1859), continuando a lavorare al Princess's Theatre fino al ritiro dalle scene di Kean nel 1859. Durante le chiusure estive del teatro, il padre di Ellen la teneva impegnata negli intrattenimenti da salotto che organizzava al Royal Colosseum in Regent's Park a Londra, e poi in tourneè, per cui la piccola, insieme con la sorella Kate, visse il recitare come parte integrante della sua vita infantile.
Dal 1859 al 1863 Ellen si unì a varie compagnie teatrali abbracciando persino ruoli burleschi che richiedevano abilità nel canto e nel ballo, per cui non si riteneva portata, come in Much Ado About Nothing, Othello, e The Merchant of Venice.
All'età di quindici anni ella era divenuta una splendida giovane donna oltre che una già affermata attrice e contrasse il primo dei suoi tre matrimoni il 20 febbraio del 1864 con il pittore George Frederic Watts sette giorni prima del suo diciassettesimo compleanno quando Watts aveva già 46 anni; 



Ellen all'età di sedici anni poco prima di maritarsi




George Frederic Watts all'epoca del suo matrimonio



inutile dire che ella si sentiva a disagio nel ruolo di sposa bambina, nella cerchia di amici ed intellettuali che Watts frequentava e degli ammiratori di cui egli si circondava.
Ellen e Watts si separarono dopo solo 10 mesi, il loro non era un matrimonio fondato sull'amore, ma durante quel breve periodo di tempo ella ebbe l'opportunità di incontrare e di frequentare molte persone acculturate, di talento e importanti, come Browning, Tennyson, Gladstone, Disraeli e la fotografa Julia Margaret Cameron.



Analogamente ad ogni celebrità del tempo, Ellen Terry possedeva palesemente una vena di esibizionismo narcisistico ed era felice di posare come modella passiva per le fantasie altrui assumendo spesso atteggiamenti compiacenti e nelle fotografie più commerciali giocava con la macchina fotografica quasi come se recitasse in uno dei suoi ruoli teatrali. Numerose sono le fotografie che le vennero scattate in casa spesso vestita con abiti sontuosi o Japonaiserie, indossati astutamente consapevole dell'effetto creato e del messaggio che con essi veniva trasmesso, ma assolutamente incantevole per la sua espressività è questa fotografia "Sadness" in cui Julia Margaret Cameron la ritrae giovanissima nel bagno di Tennyson durante la luna di miele con Watts sull'Isola di Wight perché in essa sembra incarnare una reale, piuttosto che una artefatta, malinconia.

Conseguentemente ai numerosi e celebri dipinti che di lei fece Watts 




The Sisters, 1865 ( Kate sulla sinistra, Ellen a destra )







Watchman, What of the Night? c.1867, © Smallhythe Place, National Trust






 Dame Alice Ellen Terry at the Piano





 Ellen Terry, 1863-64





 Love and Life





Dame Alice Ellen Terry asleep





Dame Alice Ellen Terry as Ophelia, 1863-64






e per questa loro unione ella divenne una figura di culto per poeti e pittori del successivo movimento preraffaellita e fonte di ispirazione quale archetipo estetico anche per scrittori tra cui spicca il nome di Oscar Wilde.
















Nel 1868, nonostante l'obiezione dei suoi genitori, Ellen cominciò una relazione con l'architetto-designer progressiva e saggista Edward William Godwin, un altro uomo di cui ammirava da tempo il gusto e che aveva conosciuto alcuni anni prima. Si ritirarono a Pigeonwick, una casa a Harpenden, ed ella abbandonò così per sei anni il teatro che aveva ripreso nel 1866. Poichè ella era ancora sposata con Watts e non ottenne il divorzio fino al 1877, non poterono maritarsi, ma ebbero comunque due figli Edith Ailsa Geraldine Craig nel 1869 ed Edward Gordon Craig nel 1872. Il cognome Craig fu scelto per evitare lo stigma di illegittimità, ma la loro convivenza e la nascita di figli al di fuori del matrimonio erano comunque motivo di esecrabilità, sdegno e notevole scandalo al tempo.
La loro relazione si concluse nel 1874 - e fu allora che Ellen riprese a recitare divenendo proprio in quell'anno l'attrice shakespeariana di maggior successo -, ma va detto che Godwin continuò a disegnare i suoi abiti da scena fino al suo ritiro dal teatro nel 1917.
Risale al 1875 la celeberrima performance di Portia nel The Merchant of Venice al Prince of Wales Theatre, di cui ella serbava questo ricordo nelle sue memorie:

"Nella scena della bara indossavo un vestito sottile come un fiore di mandorla. Ero molto magra, ma Portia e tutti le giovani eroine ideali di Shakespeare dovrebbero essere magre. Il grasso è fatale per l'ideale!
Al Prince of Wales recitai la mia parte più rigidamente e più lentamente di quanto avrei fatto negli anni successivi. Mi muovevo e parlavo lentamente. I vestiti sembravano chiederlo, e così l'impostazione della recitazione che sviluppava il sentimento italiano e lasciai che la componente inglese elisabettiana emergesse da sé." 2fu un'interpretazione talmente acclamata - "Le persone si sentivano testimoni di una grande recitazione [...] ed 'The Merchant of Venice' venne replicato per tre settimane di seguito!" 3 e da allora molte volte recitò questa parte con una dedizione tale da ispirare persino in Wilde un sonetto






Portia, 1881 

(Ad Ellen Terry, scritto nel Lyceum Theatre)

Io non mi stupisco che Bassanio avesse
L'audacia di giocare ogni suo bene sul piombo,
O che l'altero Aragonese chinasse il capo, o gelo
Intirizzisse l'ardente cuore del re marocchino:
Però che in così ricca veste d'oro massiccio,
Più fulgida del sole luminoso,
Non vide il Veronese donna alcuna
Bella almeno la metà di quanto sia tu ch'io ora ammiro.
Ma più bella nell'ora che facesti scudo a te di saggezza
Le leggi di Venezia al maledetto
Giudeo cedessero il cuore d'Antonio....
O Porzia! prendi il mio cuore: ti spetta:
Al Patto io m'atterrò senza fiatare. 4




Nel 1876 sposò il celebre attore Charles Kean che aveva 'celebrato' il suo battesimo sulle scene e dopo averla vista in Olivia di W.G. Willis, Henry Irving la invitò nel 1878 a far parte della sua compagnia al Lyceum: i loro spettacoli riscossero un successo strepitoso in Inghilterra e li esortarono ad intraprendere anche delle tourné negli Stati Uniti e rimane tutt'ora nella storia del teatro il loro cavallo di battaglia, il famoso duetto di Benedetto e Beatrice, amanti dispettosi, in Much Ado About Nothing.
Durante questo periodo nacque una profonda amicizia alimentata altresì da una fitta corrispondenza con George Bernard Shaw e, grazie ad un secondo divorzio, Ellen contrasse nuove nozze nel 1907 con l'attore americano James Carew dopo essere da poco divenuta impresaria dell'Imperial Theatre (1903); al tempo risiedeva già presso la fattoria in Small Hythe, Kent, un cottage risalente al tardo 1400, acquistato nel 1899, doveva vivrà con i propri figli ed i propri animali domestici per il resto della sua vita. 



Dame Ellen Terry con il suo Jack Russel








La fattoria Small Hythe




Nel 1916 intraprenderà con successo anche la carriera cinematografica per ritirarsi dalle scene definitivamente nel 1922; l'anno successivo le verrà assegnata l'onorificenza di Dama dell'Ordine dell'Impero Britannico.
Dame Alice Ellen Terry si spegnerà all'età di 81 anni il 21 luglio del 1928.






"Ogni uomo famoso del XIX° secolo - a condizione che l'avesse frequentata - è stato innamorato di lei"


George Bernard Shaw




Mi congedo da voi, miei cari, con un caloroso ed affettuoso saluto, e come sempre, colmo della gratitudine che il vostro entusiasmo ed il vostro interesse sempre più alimentano in me.


A presto 














Bibliografia:

THE STORY OF MY LIFE - RECOLLECTIONS AND REFLECTIONS BY ELLEN TERRY, ILLUSTRATED, NEW YORK, DOUBLEDAY, PAGE & CO., MCMIX, 1908, The McClure Company (http://www.gutenberg.org/files/12326/12326-h/12326-h.htm)

John Gielgud, An Actor and His Time, London: Sidgewick & Jackson, 1979

Oscar Wilde, Poesie, Lorenzo Barbera Editore, Srl, Siena, 2006



Citazioni:

1 - 2 - 3: THE STORY OF MY LIFE - RECOLLECTIONS AND REFLECTIONS BY ELLEN TERRY, ILLUSTRATED, NEW YORK, DOUBLEDAY, PAGE & CO., MCMIX, 1908, The McClure Company (http://www.gutenberg.org/files/12326/12326-h/12326-h.htm)


4 - Oscar Wilde, Poesie, Lorenzo Barbera Editore, Srl, Siena, 2006, pag. 109











- picture 1




Among the Terrys Ellen was, of course, the ‘Great Star’. [...]  She did occasionally come to our house, but my mother thought her restless and fidgety, and preferred the acting of her sister Marion.  I fell madly in love with Ellen the first time I ever saw her on the stage.  I decided that the restlessness was part of her glory, because what I remember most about her is her movement, although she was then in her seventies, deaf, rather blind and very vague.  But when she came on you really believed that she was walking on the flagstones of Venice or in the fields of Windsor.  She moved with an extraordinary spontaneity and grace, holding her skirts gathered in two hands or bunched up over one arm, and crossed the stage with an unforgettable impression of swiftness. in her great days it was always said that the lines in Much Ado –‘For look where Beatrice like a lapwing runs/Close by the ground to hear our conference’–were exactly applicable to her.  Shaw said that she had a genius for standing still, when she was not making the most beautiful movements.



John Gielgud, An Actor and His Time, London: Sidgewick & Jackson, 1979



- picture 2


- picture 3



Alice Ellen Terry, more known as Ellen Terry, was a talented interpreter of the Shakespeare's masterpieces during the Victorian and the Edwardian era likely to reach summits in Britain so high that even today she continues to be considered one of the greatest actresses as to ability and success and considered the quintessential expression of the characters of the great English playwrighter.
I suppose you're wondering why I defined her a Pre-Raphaelite actress when of the artistic London's Brotherhood were part writers, poets and painters ... but let's go with order and I'm starting by telling you that she was born in Coventry, England, on February 27th, 1848 as third 'survivor' child ( after her will born other eight children) in a family of actors, since her parents, Benjamin (1818-1896), of Irish descent, and Sarah (nee Ballard, 1819-1892), of Scottish roots, worked as comic actors in a touring company based in Portsmouth.



- picture 4



"My mother had eleven children altogether, but only nine survived their infancy, and of these nine, my eldest brother, Ben, and my sister Florence have since died. My sister Kate, who left the stage at an age when most of the young women of the present day take to it for the first time, and made an enduring reputation in a few brilliant years, was the eldest of the family. Then came a sister, who died, and I was the third. After us came Ben, George, Marion, Flossie, Charles, Tom, and Fred. Six out of the nine have been on the stage, but only Marion, Fred, and I are there still." 1

In fact, at least four other Terrys became actors: Kate, Ellen, Marion, Florence and Fred - Kate (John Gielgud's grandmother) and Marion met a particular success - while two others, George and Charles, were tied to the theater by taking the career managers.



- picture 5 on the left - The little Terry made her first appearance on stage at the age of eight years with Charles Kean in the role of Mamillius in The Winter's Tale in London's Princess's Theatre in 1856; she played also the role of Puck in A Midsummer Night's Dream (1856), of Prince Arthur in King John (1858), and of Fleance in Macbeth (1859), going on and acting at the Princess's Theatre until Kean's retirement in 1859. During the summer closures of the theater, Ellen's father featured entertainments at the Royal Colosseum in Regent's Park in London, and then organaized tours, so the little girl, together with her older sister Kate, lived the play as an integral part of her childhood.
From 1859-1863 Ellen joined various theater companies embracing even burlesque roles requiring skills in singing and dancing, in which she didn't think to have aptitudes, as in Much Ado About Nothing, Othello and The Merchant of Venice.
At the age of fifteen she had become a very beautiful young woman as well as a known actress and contracted the first of her three marriages on February 20th, 1864, seven days before her seventeenth birthday,  with the painter George Frederic Watts who was 46 year old;



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needless to say that she felt uncomfortable in the role of the 'child bride', both in the circle of friends and intellectuals who attended Watts and the admirers of which he surrounded himself.
Ellen and Watts were separated after only 10 months, their marriage wasn't based on love, but during that short period of time Ellen had the opportunity to meet and attend many acculturated, talented and important people, such as Browning, Tennyson, Gladstone, Disraeli and the photographer Julia Margaret Cameron.



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Like many other celebrities of the time, Ellen Terry had a streak of exhibitionism blatantly narcissistic and was happy to pose as a model for the others' passive fantasies often assuming complacent attitudes and in the most commercial photographs she seem to play with the camera almost as if she was acting one of her theater roles. There are several photographs that were taken in her home when she was often dressed in sumptuous clothes or with Japonaiserie, worn astutely aware of the effect created and of the message that was sent with them, but absolutely lovely for its expressiveness is this photograph "Sadness" in which Julia Margaret Cameron portrays the young girl in the bathroom of Tennyson during her honeymoon with Watts on the Isle of Wight because she seems to embody a real, rather than a contrived, melancholy.

Consequently the numerous and famous paintings that Watts painted of her



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and for their marriage she became a cult figure for poets and painters of the next Pre-Raphaelite movement and an inspirational aesthetic archetype for writers among which we find the name of Oscar Wilde.



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In 1868, in spite of her parents' opposition, Ellen began a relationship with the progressive and essayist architect and designer Edward William Godwin, another man whose taste she was admiring for a long time and that had met a few years earlier. They retreated to Pigeonwick, a home in Harpenden, and she abandoned the theater that had resumed in 1866 for six years. For she was still married to Watts and didn't obtained the divorce until 1877, they couldn't get married, but had two children Edith Ailsa Geraldine Craig in 1869 and Edward Gordon Craig in 1872. The surname Craig was chosen to avoid the stigma of illegitimacy, but their living together and having children outside of marriage were reasons of disdain and of considerable scandal at the time.
Their relationship ended in 1874 - and it was in that year that Ellen began back to act, becoming the most successful Shakespearean actress - but it must be said that Godwin continued to draw her clothes from the scene until her retirement from the theater in 1917.
It dates 1875 the famous performance of Portia in The Merchant of Venice at the Prince of Wales Theatre, of which she kept this memory in her biography:

"In the casket scene I wore a dress like almond-blossom. I was very thin, but Portia and all the ideal young heroines of Shakespeare ought to be thin. Fat is fatal to ideality!
I played the part more stiffly and more slowly at the Prince of Wales's than I did in later years. I moved and spoke slowly. The clothes seemed to demand it, and the setting of the play developed the Italian feeling in it, and let the English Elizabethan side take care of itself." 2;

it was an interpretation so much acclaimed - "People felt that they were witnessing a great play [...], and 'The Merchant of Venice' ran for three weeks!" 3 - and since then she played this character so many times with such a dedication to inspire even Wilde who wrote a sonnet 




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(To Ellen Terry. Written at the Lyceum Theatre)


I marvel not Bassanio was so bold
To peril all he had upon the lead,
Or that proud Aragon bent low his head
Or that Morocco's fiery heart grew cold:
For in that gorgeous dress of beaten gold
Which is more golden than the golden sun
No woman Veronese looked upon
Was half so fair as thou whom I behold.
Yet fairer when with wisdom as your shield
The sober-suited lawyer's gown you donned,
And would not let the laws of Venice yield
Antonio's heart to that accursed Jew -
O Portia! take my heart: it is thy due:
I think I will not quarrel with the Bond. 4



In 1876 she married the famous actor Charles Kean who had 'celebrated' her baptism on the scene and after seeing her in Olivia by WG Willis, Henry Irving invited her in 1878 to be part of his company at the Lyceum: their shows met a resounding success in England and urged them to embark also on tour in the United States and remains today in the history of the theater their 'horse battle', the famous duet between Benedict and Beatrice, mischievous lovers, in Much Ado About Nothing.
During this period, born a deep friendship, also fueled by an extensive correspondence, with George Bernard Shaw and, thanks to a second divorce, Ellen contracted her third marriage in 1907 with the American actor James Carew after having recently become manager at the Imperial Theatre (1903 ); at that time she was already dwelling at the farm in Small Hythe, Kent, a cottage dating back to the late 1400s, she bought in 1899, where she will live with her children and her pets for the rest of her life.



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- picture 26


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In 1916 she will successfully undertake the film career to retire permanently from the stage in 1922; the following year she was assigned the honor of Dame of the Order of the British Empire.
Dame Alice Ellen Terry will expire at the age of 81 years on July 21th, 1928.



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“Every famous man of the 19th Century – provided he were a playgoer – has been in love with her” 


George Bernard Shaw





I take my leave of you, my dears, with a warm and affectionate greeting, and as always, full of gratitude, that your enthusiasm and interest generate and make grow in me.


See you soon 













Bibliography:

THE STORY OF MY LIFE - RECOLLECTIONS AND REFLECTIONS BY ELLEN TERRY, ILLUSTRATED, NEW YORK, DOUBLEDAY, PAGE & CO., MCMIX, 1908, The McClure Company (http://www.gutenberg.org/files/12326/12326-h/12326-h.htm)

John Gielgud, An Actor and His Time, London: Sidgewick & Jackson, 1979

Oscar Wilde, Poesie, Lorenzo Barbera Editore, Srl, Siena, 2006



Quotations:

1 - 2 - 3: THE STORY OF MY LIFE - RECOLLECTIONS AND REFLECTIONS BY ELLEN TERRY, ILLUSTRATED, NEW YORK, DOUBLEDAY, PAGE & CO., MCMIX, 1908, The McClure Company (http://www.gutenberg.org/files/12326/12326-h/12326-h.htm)

4 - Portia, 1881

22 commenti:

  1. Come non innamorarsi di una donna così bella, affascinante ed intrigante?! Grazie per questo nuovo racconto di vita, di amori, di passioni, di poesia. Il tutto raccontato con tanto sentimento ed accompagnato da immagini incantevoli.
    Bacioni
    Alessandra

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    1. @ Alessandra
      carissima, non trovo le parole con cui ringraziarti per la dedizione con cui mi segui, sempre, è un grandissimo piacere per me, un onore ed una grande, grande gioia, grazie infinite dolce e romantica amica mia !
      Felice serata ❤

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  2. Bellissima donna, artista libera, anticonformista e coraggiosa. Musa e Venere allo stesso tempo! Bellissimo questo post cara Dany, una storia di vita che merita la splendida cornice che le hai donato. Un abbraccio, Laura

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    1. @ Laura
      buongiorno carissima e grazie per aver così apprezzato questo delizioso personaggio che ha fatto la storia del teatro ed avere altresì apprezzato il profilo che ne ho tracciato, seppur sommariamente, ma con l'intento sentito di render note le sue amabili capacità e la sua vita così straordinaria, ti ringrazio con tutto il cuore, per le splendide parole e per essere qui oggi, la tua presenza mi è sempre più gradita e preziosa, dolce ed adorabile amica mia !
      Un caloroso abbraccio anche a te, dato con profonda stima ed affetto, trascorri una lieta giornata ❀≼≽❀

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  3. Che storia appassionante ed interessante.
    Sembrerò scontata cara Dany, ma davvero,
    amando le storie che racconti riesci ad incantarmi.
    Bellissima questa donna dallo sguardo molto dolce......
    Grazie Dany.....adesso mi sento meglio!!
    Love Susy ♥

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    1. @ Susy
      le tue parole mi toccano profondamente e mi illuminano questa fredda e cupa giornata d'inverno, grazie a te per avermi allietata ed avermi riscaldato il cuore !
      ღ Che il resto della settimana rechi a te e ai tuoi cari solo cose liete, ti abbraccio e ti ringrazio, sentitamente ღ

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  4. questo blog è meraviglioso... ti faccio i pià sinceri complimenti per la cura e l eleganza... divino.un bacione

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    1. @ ALESSIA
      accogliendoti con un benvenuto colmo di gratitudine per le bellissime parole con cui saluti 'My little old world' e me, ti auguro ogni bene e prometto di venire a trovarti molto presto.
      Grazie ancora, buona serata mia nuova amica ❥

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  5. Interesting story of a great actress, Dany !
    Have a wonderful weekend, dear friend !
    Hugs,
    Sylvia

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    1. @ Sylvia
      I'm so glad you've enjoyd it, my dearest friend, your lovely words are so important to me !
      I wish you too a great end of the week, sweetie •ಌ••ಌ•

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  6. Leggendo questo tuo post e come se stessi srotolando un tessuto pregiato ; piega,su piega , il tuo racconto e la dolcezza di Ellen Terry.
    Un saluto affettuoso ,
    Franca

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    1. @ Franca
      che splendida immagine, poetica e preziosa .... grazie, le tue parole mi danno una grandissima gioia e mi fanno tanto bene al cuore, mia cara amica !
      Con profonda riconoscenza e gratitudine ti abbraccio dolcemente per augurarti una lieta serata ed un fine settimana governato dalla serenità ⊰♥⊱

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  7. Hi Dany! What a beautiful post......when I was in Kent last year I drove past Ellen Terry's house, but it was not a day when it was open, alas. Your photographs have made me want to visit it even more. Perhaps this May when I visit Kent again..... xxx

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    1. @ A Mermaid's Tale
      what a pity you wasn't able to visit her lovely cottage, but after all, it could be a great chance to come back in those lovely places, if you're back there next May...
      Thank you my dear Christine for your lovely words, your visits always put a smile on my face and fill my heart with so much joy, with love I wish you a great Sunday and a happy new week ahead ஜ

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  8. Ellen was a stunning beauty for surr. Talented, passionate and a free spirit.. And perhas ahead of her time. I can why she would inspire artist. A very talented family it appears. And I happen to share Ellen's birth date.

    Thank you for writing such a wonderful story of a woman that inspired many passions.

    Hugs your friend from across the ocean.

    Janet

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    1. @ Janet
      sweetest and dearest friend of mine !
      how strange, you were born in Ellen Terry's same day, my birthday is in February too, actually it was last Friday :)
      Thank you for appreciating, always, my posts, and to come and visit me here with so much joy, enthusiasm and interest, your friendship is so precious to me.
      Sending blessings while wishing you a very beautiful Sunday ಌ•❤•ಌ

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  9. E' sempre un gran piacere venirti a trovare! Di questo personaggio mi colpisce il coraggio, proprio degli artisti, di uscire dagli schemi della convenzione. E in quell'epoca deve essere stata impresa non da poco! Le immagini sempre azzeccate arricchiscono i tuoi racconti creando un immaginario completo. Grazie! Elisabetta

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    1. @ Elisabetta
      carissima e talentuosa amica, il piacere, immenso, è il mio, credimi, nel leggere le tue sempre graziose ed interessate parole ... sì, certamente Ellen Terry era dotata di un forte carattere e di un notevole anticonformismo, proprio solamente dei grandi artisti che, noncuranti degli schemi imposti dagli usi e dai costumi del tempo in cui hanno vissuto, vedevano come prioritario il bisogno di dare libera espressione allo spirito creativo che li dominava, ed è così che hanno lasciato la loro impronta nella storia.
      Grazie infinite mia cara, che il sole, tornato a splendere qui dopo una settimana dominata da vento, pioggia e neve, illumini anche la tua domenica rendendola serena e gioiosa ✿⊱╮

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  10. Visiting your lovely old world is always such a pleasure, dear! Thank you for all your marvelous posts, I enjoy them all so much. :))

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    1. @ Kia
      I'm sure that the deep pleasure and the deep joy I feel while reading your beautiful words are much more bigger than yours, you cannot imagine the happiness you presented me with your comment !
      Have a serene evening, darling, I hope things are getting better ♥ ♥ ♥

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  11. I enjoyed reading this post about Ellen Terry and seeing her progression in age through the photos you posted. She had a beautiful and kind face. The rose arbor over the door to her home was magnificent!

    I hope you are having a good wnter, Dany. We have frequent snow but the winter temperatures have been mild this year.

    Hugs,

    Pat

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    1. @ Pat
      I'm far too glad to read you've enjoyed it, yes, she was so beautiful and talented and I also felt breathless when I saw the roses in bloom above the entrance door of her home, such wonders are presented to us just by very ancient plants and probably this rose is dating back to at least a century ago, I don't know if she planted or, indeed, she's already found it together with many other plants surrounding this ancient farm and just took care of it .. anyway, it looks so gorgeous !

      This winter isn't a good seson to us, we also had and are still having mild temperatures and too little snow, when we need cold and frozen temperature and quite a lot of snow to keep our fruit trees and plant healty, hardy and fuit-bearing ... let's hope that wintry cold doesn't arrive too late, as sometimes did, making so many damages to our valley agricolture.
      ⊰❤⊱ Sending love to you, my dearest friend ⊰❤⊱

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I WHOLEHEARTEDLY THANK YOU FOR YOUR THOUGHTS AND WORDS, SO PRECIOUS TO ME.