lunedì 17 giugno 2013

Il mondo fatato di Cicely Mary Barker.

                                 

                            "HOW PRETTY COMMON THINGS CAN BE !" (CMB)




Era il 1910 quando la giovane Cicely Mary Barker, di appena quindici anni, cominciò a pubblicare le prima cartoline illustrate, piccoli capolavori ispirati da una forte sensibilità verso la natura, dal bisogno di esprimerla nel linguaggio dell'infanzia pur con la maggior dovizia di particolari ed accuratezza circa i dettagli della botanica, leggendola come una realtà viva, vera, del tutto analoga alla nostra, ma così eterea, un mondo ideale, che ci appare sempre più incontaminato, in cui ognuno di noi avrebbe voluto trovarsi a vivere: da allora, questa delicata e graziosa illustratrice, diede vita ad una serie quasi incalcolabile di acquerelli, dipinti ad olio, a pastello, a penna ed inchiostro, a pubblicazioni per l'infanzia e ad alcune a sfondo più propriamente reliogioso che da più di un secolo, con la loro inesprimibile dolcezza, continuano a conquistare fanciulli ed adulti.





Nata nel 1895 a Croydon nel Surrey, una contea immersa nel verde a sud est dell'Inghilterra, da Walter Barker e da Mary Eleonor, in una famiglia piuttosto agiata dell'alta borghesia vittoriana, la piccola Cicely fu costretta da una forma di epilessia che la accompagnerà per tutta la vita a ricevere un'educazione ed un'istruzione direttamente in casa, affinando la propria attitudine per le arti figurative per mezzo di un corso per corrispondenza, prima e poi un corso serale presso la Scuola d'Arte di Croydon.
Nel 1911 gli editori
Raphael Thuck & Sons acquistarono per mezza corona quattro dei suoi primi piccoli disegni e li pubblicarono come cartoline; nello stesso anno, a novembre, la piccola venne insignita del secondo premio al concorso di poster della Croydon Art Society e poco dopo venne eletta membro più giovane della suddetta Società.
In quei giorni, nel Croydon Adviser, il critico d'arte della redazione scriveva a proposito di Cicely." Her drawings show a remarkable freedom of spirit. She has distinct promise. / I suoi disegni dimostrano una notevole libertà di spirito. Promette molto bene."
Ma la consacrazione presso il grande pubblico la ottenne nel 1923 quando l'editore Blackie diede alle stampe "Flower Fairies of the Spring", il primo dei trenta libri illustrati con fiori e fate dei fiori, composto di 24 acquerelli corredati di versi, dedicato affettuosamente alla madre : 

To mother,
This tiny cup of first fruit wine,
I call it mine,
But it is yours.
And why - because
You are the vine,
And I am yours,
And this is mine.
Thus, tendril-like, the words entwine,
The vine, the wine,
The 'mine', the 'yours',
Yet in one world they do combine,
- I and my vintage,
All are THINE.

With love from Cis,
September 1923


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Per mia madre,
Questa piccola tazza di primo vino di frutta,
Io lo chiamo il mio,
Ma è il vostro.
E perché - perché
Voi siete la vite,
E io sono vostra,
E questo è il mio.
Così, come un viticcio, le parole si intrecciano,
La vite, il vino,
Il 'mio', il 'vostro',
Perciò, in un'unico mondo si uniscono,
- Io e la mia vendemmia,
Siamo tutti vostri.


Da Cis con affetto
Settembre 1923



  The Scilla Fairy




Probabilmente il clima che si respirava dopo la grande guerra era ideale per accogliere una visione così ingenua ed idillica della realtà e grande popolarità aveva già riscosso il Peter Pan di J.M.Barrie, pubblicato agli inizi del novecento .. il mondo vittoriano aveva bisogno di sognare e le "fairies" di Cicely riscossero già da subito notevole entusiasmo.





                      The Black Medic Fairies                           
          
                                                          



                                                          The Canterbury Bell Fairy





 The Sweet - Pea Fairies




L'atmosfera che circonda i suoi disegni, come ella stessa ebbe ad osservare, scaturì dall'influenza del fascino che ella colse nelle illustrazioni di Kate Greenaway (1846 - 1901) e nella pittura preraffaelita, soprattutto nelle prime opere di John Everett Millais (1829 - 1896), pittore ed illustratore  dell'Inghilterra vittoriana e di Edward  Burn - Johnes (1833 - 1898)  che di tale movimento artistico fu il principale esponente, anche se il suo stile divenne e si mantenne sostanzialmente unico ed indipendente da qualsiasi scuola precedente: la scelta delle tinte tenui, i tono delicatamente sfumati oltre che la naturalezza e la soavità dei soggetti esprimono una romantica dolcezza che non ha precedenti.





The Forget - me - not Fairy


Il realismo che ritroviamo nei suoi dipinti lo si deve all'osservazione diretta che ebbe modo di poter svolgere nel proprio giardino, ma soprattutto presso i Kew Gardens di Londra, grazie anche alla collaborazione degli allora dipendenti;






quanto ai volti delle sue graziosissime fairies, così espressivi e ridenti, beh, si tratta di veri e propri ritratti .. Cicely si lasciava ispirare da quelli dei bambini che, numerosi, giravano per casa,




o perchè figli di parenti, o della servitù, o perchè facenti parte dell'asilo nido che la sorella Dorothy gestiva in una delle stanze della loro casa;



 
                          La Primrose Fairy, per la quale posò nel 1923 l'allora giovane governante Gladys Tidy



 nel 1924 i Barkers si trasferirono nei Waldrons, presso Londra, in una signorile casa vittoriana disposta su quattro livelli e l'asilo era in una stanza sul retro adiacente lo studio di Cicely ed entrambe, situate al piano terra, si affacciavano sull'ampio giardino .. immaginate che atmosfera gioiosa !!
Ed è propio una serenità interiore, un grande amore per la natura, per la vita e per l'infanzia che traspare da ogni immagine che reca la sua firma; ella progettava e realizzava da sè i costumi delle sue amate "fairies" rifacendosi ai dettagli dei fiori e delle foglie, seguendo uno stile così naturalistico, semplice, quasi nostalgico,




                                                                                 The Poppy Fairy



 
ma attento anche ai minimi dettagli, giungendo persino a creare ingegnosamente le ali con ramoscelli e garze per conservarli, poi, in un baule nel suo studio con l'intento di riciclarne alcune parti, qualora fosse stato necessario, per nuovi ritratti.

Nella presentazione al libello "Flower Fairies of the Wayside" (1948) si legge:
I have drawn all the plants and flowers carefully, from real ones, and everything I have said about them is as true as I could make it. But I have never seen a fairy; the fairies and everything about them is just "pretend"  (Ho disegnato tutte le piante e fiori con cura, da quelli reali, e tutto ciò che ho detto su di loro è vero, come ho potuto farlo, ma non ho mai visto una fata,. Le fate e tutto ciò che le riguarda è solamente " finzione") ..

Onestamente stento a crederlo, forse aveva solo la facoltà di vedere meglio di noi, ma per modestia, non voleva ammetterlo ...






A presto

Dany




Se avete voglia di sognare non lasciatevi sfuggire l'occasione di acquistare questa edizione speciale che in quasi duecento pagine raccoglie i versi ed i più preziosi acquerelli della nostra graziosa illustratrice vittoriana, testo molto poetico, piena espressione della profonda sensibilità artistica che Cicely Mary Barker ha voluto lasciarci in eredità.

Cicely Mary Barker,  THE COMPLETE BOOK OF FLOWER FAIRIES (Special Edition), Warne, 2010





Fonti bibliografiche:

Cicely Mary Barker, Flower Fairies of the Wayside, Penguin Books LTD, Harmondsworth, Middlesex, England

Cicely Mary Barker, A Flower Fairy Alphabet, Penguin Books LTD, Harmondsworth, Middlesex, England

Cicely Mary Barker, THE COMPLETE BOOK OF FLOWER FAIRIES, Warne LTD










Cicely Mary Barker's fairy world.

How pretty common things can be ! (CMB)



- picture 1



It was 1910 when the young Cicely Mary Barker, of just fifteen years old, began to publish the first picture postcards, small masterpieces of art inspired by a strong sensitivity to nature, by the need to express it in the language of childhood even with the most wealth of detail and accuracy about the world of botany and its laws, reading it as a living reality, a real world, quite similar to ours, but so ethereal, an ideal world, which seems more and more pure, in which each of us would have liked to live: since then, this delicate and graceful illustrator, gave birth to a nearly incalculable series of watercolors, oil paintings, crayon, pen and ink publications for children and some more properly reliogious text that, for more than a century, with their inexpressible sweetness, continue to conquer children and adults.



- Portraiton the left - 



Born in 1895 in Croydon, Surrey, a county in the green south east of England, by Walter Barker and Mary Eleanor, in a rather wealthy upper-class Victorian family, the small Cicely was forced with a form of epilepsy that to will have accompany her throughout her life to get education and instruction directly at home, honing her aptitude for arts through a correspondence course, first, and then at an evening course at the Art School of Croydon. In 1911 the editors Thuck Raphael & Sons bought for half a crown four of her first small drawings and published them as postcards and in the same year, in November, the little girl was awarded with the second prize in the poster competition of the Croydon Art Society and soon after was elected the youngest member of the above-mentioned Society. In those days, in the Croydon Adviser , the art critic wrote about the preparation of Cicely. "Her drawings show a remarkable freedom of spirit. Distinct She has promised." But the consecration to the general public got in 1923 when the editor Blackie published "Flower Fairies of the Spring", the first of thirty books illustrated with flowers and fairies flowers, composed of 24 watercolors accompanied by verses, affectionately dedicated to her mother:


To mother,
This tiny cup of first fruit wine,
I call it mine,
But it is yours.
And why - because
You are the vine,

And I am yours,
And this is mine.
Thus, tendril-like, the words entwine,
The vine, the wine,
The 'mine', the 'yours',
Yet in one world they do combine,
- I and my vintage,
All are THINE.
 
With love from Cis,
September 1923




- picture 2
 



Probably the atmosphere after the Great War was ideal to accommodate a so naive and idyllic vision of reality and the Peter Pan by JM Barrie, published at the beginning of the twentieth century, had already earned a great popularity,.. Victorian world needed to dream and Cicely's fairies won soon a great enthusiasm.



- picture 3
 


- picture 4
 


- picture 5



The atmosphere that surrounds her designs, as she had to observe, arose from the influence of the charm that she took in Kate Greenaway's illustrations (1846 - 1901) and in the pre-Raphaelite painting, especially in the early works of John Everett Millais (1829 - 1896), painter and illustrator of Victorian England and Edward Burn - Johnes (1833-1898) the main exponent of this artistic movement, although her style became and remained essentially unique and independent from any previous school: the choice of soft colors, the delicately nuanced tone as well as the naturalness and the gentleness of the subjects expressed a romantic sweetness that is unprecedented.



- picture 6
 



The realism that we find in her paintings it is due to the direct observation that she had the opportunity of being able to play in her own garden, but particularly at Kew Gardens in London, thanks to the collaboration of the employees of those years;



- picture 7
 



The faces of her lovely fairies, so expressive and laughing, well, they're real portraits .. Cicely let herself be inspired by those of children, who, many, walked around her home,



- picture 8



or because relatives' children, or servants' children, or because making part of the nursery that her sister Dorothy ran in one of the rooms of their home;



- picture 9
 



in 1924 the Barkers moved to The Waldrons, near London, in a stately Victorian home on four levels and the nursey was in a back room adjacent to the study of Cicely, and both were located on the ground floor, looked out over the large garden .. just imagine what a joyful atmosphere ! And it's a very deep inner peace, a great love for nature, for life and for children that shows in every image bearsing her signature; she planned and realized every customs of his beloved "fairies" by herself referring to the details of flowers and leaves, following a such natural, simple, almost nostalgic style,
 



- picture 10
 



but also attentive to details, going to create very ingeniously wings with twigs and gauze and preserving them, in a trunk in her study with the intent to recycle some parts, if it were necessary, for new portraits. In the introduction to the pamphlet "Flower Fairies of the Wayside" (1948) we may read:"I have drawn all the plants and flowers carefully, from real ones, and everything I have said about them is as true as I could make it. But I have never seen a fairy, the fairies and everything about them is just "pretend".. "

Honestly I can hardly believe it, maybe she was able to to see much better than we do, and, for modesty, she wouldn't admit it ...



- picture 11
 



See you soon  


Dany





- picture 12 - If you want to dream don't miss the opportunity to purchase this special edition that in almost two hundred pages contains the verses and the most precious watercolors of our lovely Victorian illustrator, a very poetic book, full expression of the deep artistic sensibility that Cicely Mary Barker wanted to leave us as legacy.

THE COMPLETE BOOK OF FLOWER FAIRIES (Special Edition), Warne, 2010





Bibliographyc sources:

Cicely Mary Barker, Flower Fairies of the Wayside, Penguin Books LTD, Harmondsworth, Middlesex, England

Cicely Mary Barker, A Flower Fairy Alphabet, Penguin Books LTD, Harmondsworth, Middlesex, England

Cicely Mary Barker, THE COMPLETE BOOK OF FLOWER FAIRIES, Warne LTD






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6 commenti:

  1. What a truly beautiful post, Dany!
    The illustrations are so wonderful.
    Thank you for sharing!

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    1. That's me thanking you Lisa, you're always welcome!
      Since my childhood I feel charmed from Cicely Mary Barker's illustrations, she painted such a pretty world !!

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    1. @ Lady Locust
      you're so very welcome !!!
      She was such a Beautiful Lady, I think that for painting such images and for writing such words is necessary to have a rich inner world, to be very sensitive, joyous, delicate, to have uncommon Gifts of Nature.

      Thank you for your visit which brougt a real joy to me, have a lovely day ❀♥❀

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  3. She is a favorite of mine! There are some pictures with Scriptures at the bottom which she had done that captured my heart also. Thank you for sharing her biography with us!

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    1. @ JES
      my precious friend, I'm so very glad you've enjoyed and appreciated this post and my sharing at your wonderful link-up party, Cicely Mary Barker has fascinated and will fascinate still so many generations of children, it couldn't be otherwise, her drawings help children to dream ... and adults too :) !!

      Thank you for your sweetest visits... I so enjoy reading your words... bless you, darling friend, sending hugs always ❥

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I WHOLEHEARTEDLY THANK YOU FOR YOUR THOUGHTS AND WORDS, SO PRECIOUS TO ME.