sabato 18 luglio 2015

MARMEE & LOUISA: the untold story of Louisa May Alcott and her mother.



"DEAR LOUIE ... In my imagination I thought you might be such an industrious good daughter and that I might be a sick but loving mother, looking for my daughter's labors for my daily bread, take care of it for my sake and your own, because you and I have always liked to be grouped together."

March 12, 1843 1 




TO MOTHER

I hope that soon, dear mother
You and I may be
In the quiet room my fancy
Has so often made for thee ---

The pleasant, sunny chamber,
The cushioned easy-chair,
The book laid for your reading,
the vase of flower fair,

The desk beside the window
Where the sun shines warm and right:
And there in peace and quiet
The promised book you write:

While I seat close beside you,
Content at last to see
That you can rest, dear mother,
And I can cherish thee. 



Louisa May era nata in una famiglia che oggi potremmo definire all'avanguardia, essendo, alla vigilia della Guerra di Secessione, il padre Bronson propugnatore di un metodo innovativo, per non dire quasi rivoluzionario, d'insegnamento, ovvero quello socratico, che sperimentava in famiglia prima ancora che nelle proprie scuole, ed esponente del movimento filosofico del Trascendentalismo e la madre, Abigail, anch'essa insegnante, ma divenuta madre a tempo pieno da che nel .... nacque la sua prima figliola, Anna, di un anno e mezzo circa più grande di Louisa, entrambi attivi abolizionisti e partecipi insieme con il fratello di Abigail, il Rev.Samuel Joseph, spesso presenti a comizi contro la schiavitù: l'America era in fermento, e tanti, davvero tanti, non tolleravano più il maltrattamento degli schiavi ed anzi, ne chiedevano la liberazione riunendosi talora anche in privato ed in segreto, impugnando la Dichiarazione d'Indipendenza emanata il 4 luglio 1776 da George Washington che, soprattutto nella prima parte, relativa ai diritti dell'uomo, facendo propri riferimenti ai principi illuministici e giusnaturalistici che circolavano allora in  Francia ed in Inghilterra, giunge a legittimare la rivoluzione.



Un filosofo è "un uomo sospeso dentro un pallone" ebbe a dire un giorno Louisa, "la cui famiglia e gli amici tengono le corde, e cercano di tirarlo giù." 3




In questo periodo ed in questo clima nacque e crebbe Louisa May Alcott, la cui straordinaria e precoce vivacità intellettuale era motivo di ansia per entrambi i genitori; ella non aveva ancora compiuto tre anni quando, scivolando in uno stagno, incapace di nuotare, rischiò di perdere la vita, se non fosse stato per un bimbo di colore che la vide e la trasse in salvo: Abigail, infatti, sosteneva che sua figlia Louisa, così tanto simile a lei per temperamento ed attitudini, fosse divenuta abolizionista da allora !

Moltissimo vi sarebbe da scrivere sulla famiglia Alcott di cui ho già trattato in un post che considero meramente introduttivo, e conto di farlo in più tempi, sperando con ciò di farvi cosa gradita, ma in particolare voglio oggi qui parlarvi di 'Marmee e Louisa', di loro e del legame speciale che le univa, sicuramente favorito dalle lunghe assenze del padre che, perseguendo i suoi sogni idealistici e la propria sete di sapere, spesso intraprendeva viaggi di studio lasciando Abigail in difficoltà economiche ad occuparsi delle proprie piccole creature, a pensare in quale modo e con quale denaro sfamarle, scaldarle, vestirle.


Louisa compì tre anni il 29 di novembre. Alle dieci di quella mattina Abigail condusse la bimba da festeggiare a scuola da suo padre. I suoi studenti incoronarono lui e Louisa di alloro, in occasione del loro compleanno in comune. [...] Quando giunse il momento dei dolcetti, Abigail chiese a Louisa di distribuire i pasticcini glassati alla frutta che ella aveva preparato. Louisa diede un dolce ad ogni bimbo fino a quando ne rimase solo uno sul piatto. Vi era ancora un bambino da servire. "Capii che se davo via anche questo non me ne rimaneva più alcuno." Louisa ricordava. "Quale regina della festa sentivo che dovevo averlo, e lo tenevo stretto a me, finché mia madre disse: 'E' sempre meglio dare via piuttosto che tenere per sé le cose belle.' La bimba di tre anni esitò. "So che la mia piccola Louie non lascerà che il piccolo amico se ne vada senza" Abigail disse con sollecitudine, mentre si inchinava per baciarla". Il piccolo amico ricevette il suo morbido dolcetto "Louisa disse," e io un bacio e la mia prima lezione sulla dolcezza che dà la rinuncia di sé, una lezione che la mia cara madre splendidamente continuò a mostrare per tutta la sua lunga e nobile vita."4 

Ben presto Anna e Louisa, non appena superarono i 10 anni di età, vennero educate ad aiutare la madre nelle faccende di casa e a tenere un diario in cui annotare le difficoltà in cui incorrevano ... era questo un metodo educativo di sicuro effetto per rendere i disagi della loro vita meno gravosi, per comprendere appieno la priorità dei buoni sentimenti sulla futilità delle cose materiali ( perciò Marmee istituì il Post Office: mise sullo scalino della porta di casa un cesto in cui ciascuna delle sue piccole avrebbe dovuto scrivere alle altre in una lettera se c'era qualcosa che non andava; il cesto veniva posto sul tavolo dopo cena ed aperte le lettere in modo che tutto venisse chiarito senza alcuna discussione ) ed impararono inoltre a cucire;

"I lavori con l'ago", Louisa ricordava, "cominciarono presto", spesso accompagnati dalla letteratura. "Ogni giorno cucivamo mentre nostra madre leggeva per noi, [Walter] Scott, [Maria] Edgeworth, Harriet [Martineau], [Frederika] Bremer, o qualsiasi buona storia trovava, anche libri sulla salute, sulla storia e biografie." "Questa formazione" ci ha reso indipendenti, non mi vergogno del lavoro e neppure di quello che ha a che fare con le arti domestiche, senza il quale tutte le donne sono molto incapaci. Ed i libri così letti vengono ricordati con particolare interesse. 5 

Abigail era costretta a contare spesso sugli aiuti economici di amici e parenti, principalmente di casa May, i quali spesso ospitavano per qualche periodo Anna e Louisa, perchè l'idealismo non pagava e non saziava dalla fame neppure allora e solo in età matura Bronson, si legge nelle pagine del suo diario, si sarebbe consapevolizzato dei sacrifici che aveva chiesto alla sua famiglia e ne avrebbe provato profonda umiliazione ... sta di fatto che ogni volta che faceva ritorno a casa per qualche giorno, per Abigail si preparava una nuova gravidanza.

La sensibilità e la ricettività dell'animo delicato di Louisa la portarono a vivere con ansia ogni più piccola preoccupazione ed angoscia di Marmee, a fare il possibile per alleviarle e a seguire ogni suo consiglio capace di fare di lei una figlia ideale che la rendesse orgogliosa e fosse in grado almeno di darle parte di quella gioia di cui il suo matrimonio sempre più difettava; 

Abigail, consapevole della velocità di apprendimento e dei pensieri profondi di cui era dotata Louisa, insieme con la brevità della sua istruzione formale, incoraggiò la figlia a scrivere. [...] "Scrivi un po' ogni giorno, cara, anche solo una riga, per mostrarmi quanto coraggiosamente cominci la battaglia, quanto pazientemente attendi i frutti, sicura di giungere ad una vittoria vinta con nobiltà." 6 

"FIGLIA CARA ... come promesso eccoti l'astuccio, perché ho notato che sei appassionata nello scrivere, e voglio incoraggiarne l'abitudine. Continua a provare cara, e ogni giorno sarà più semplice da farsi e lo sarà farlo bene. " ( N.d.A. 29 Novembre 1842 ) 

E sarà proprio la scrittura l'arma preziosa grazie alla quale Louisa fornirà del pane quotidiano la sua famiglia, composta con lei ormai di cinque persone, Marmeee, la sorella maggiore Anna, Nan e le minori Elizabeth ed Abby May ... ah, dimenticavo la fedelissima domestica Anna.

Dopo un esperimento di tipo 'naturalistico' che lo vide creare una comunità 'chiusa' sullo stampo rousseauiano i cui membri dovevano in tutto essere autosufficienti, esperimento che ovviamente fu motivo di ulteriori rammarichi, delusioni ed infelicità per la famiglia Alcott poiché ovviamente fallì ( si trattava di un progetto utopistico che non poteva adeguarsi ai modi di vita già socialmente evoluti del XIX secolo ) sempre maggiore fu il distacco delle fanciulle dal padre che lo vivevano quale motivo di disagi e di turbamenti per la povera Marmee che sempre si adeguava ai voleri del marito senza opporre resistenza alcuna.



Costoro si trasferirono quindi un alcune stanze in affitto concesse per 5$ il mese con uso cucina da una famiglia vicina, Abba ( così era chiamata dalla sua famiglia di origine ) cuciva per i vicini e le fanciulle più grandi si occupavano della casa, ma esaurito il denaro ancora una volta donato loro dallo zio Samuel-Joseph dovettero pensare a nuovi trasferimenti e fu così che, ereditata una parte del denaro destinato ad Abigail dal padre, acquistarono una costruzione indipendente con del terreno vicino Concord, Hillside



sul retro della quale Louie diede vita ad una 'boarding school', una scuola a convitto: aveva allora poco più di tredici anni e cominciò qui a scrivere The Inheritance, il suo primo romanzo che concluse all'età di diciotto anni, quando il suo legame con la madre era divenuto sempre più simbiotico e di reciproca dipendenza.


Come Marmee Louisa amava gettarsi nei libri piuttosto che cercare la compagnia di altre ragazze da cui si avvertiva così diversa .. ella cresceva con la sua folta, lunga chioma scura che lasciava libera, aveva come idolo Charlotte Brontee ed il suo anticonformismo, amava la vita all'aria aperta, correre, saltare staccionate ... i suoi parenti la definivano un HALF-EDUCATED TOM-BOY ( ragazzaccio educato per metà !)



Una giovanissima Louisa



Ma anche questa sistemazione fu temporanea, dopo tre anni dovettero vendere l'edificio, piuttosto cadente, che necessitava di opere di recupero conservativo ( l'acquistò Nathaniel Hawthorne !) e Luisa cominciò con il vendere i propri 'lavori' per ricavare quel poco denaro che poteva servire per 'sbarcare il lunario' ( Keep the wolf from the door): il primo fu una poesia dal titolo Sunlight, publicata sul Peterson's Magazine nell'autunno del 1851 sotto lo pseudonimo di Flora Fairfield, poi fu la volta di un racconto, The Rival Painters. A tale of Rome, la cui vendita le fruttò 5 $, pubblicato l'8 maggio del 1852, questa volta da Louisa May Alcott, la quale, sempre durante il medesimo anno, si adoperò per scrivere e pubblicare le proprie storie, cominciando con il guadagnare molto danaro, talvolta 50 dollari per racconto, poiché vendeva ad editori più famosi e perciò più facoltosi; l'editore Gorge Briggs pagò più di 30 $ (circa 700 odierni) per un volume di fiabe e poesie per bambini che avrebbe dovuto apparire sul mercato per quel Natale, dal titolo Flowers Fable.


La vigilia di Natale nel 1854, prima di far scivolare il suo primo libro pubblicato nella calza della madre, Louisa scrisse sul frontespizio, "Nella tua calza di Natale ho posto il mio 'primogenito'.".


A ventidue anni, l'età giusta per il matrimonio e per avere figli, Luisa chiese ad Abigail di accettare la sua raccolta di fiabe, Flower Fables, "con tutti i suoi difetti",  perché "le nonne sono sempre gentili".
Per "il mio primo 'mecenate', critico delicato, [e] più caro lettore," Louisa continuò "Qualunque sia la bellezza o la poesia che si trova nel mio piccolo libro è dovuta al vostro interesse e all'incoraggiamento per tutto il mio impegno dall'inizio alla fine, e se mai farò qualcosa di cui essere orgogliosa, la mia più grande felicità sarà che io possa ringraziarvi per questo, come faccio per tutto il bene che c'è in me, e sarò lieta di scrivere, se ciò vi dà piacere.8 

Louisa insegnava, faceva la domestica e scriveva senza tregua, ma si stavano preparando anni duri per lei, avrebbe perso per sempre la sua Lizzie il cui debole cuore, provato da una febbre reumatica lasciata come strascico dalla scarlattina contratta due anni prima, smise di battere il 14 marzo del 1858 ed Anna, 'Nan', quello stesso anno avrebbe conosciuto John Pratt, l'uomo che sarebbe divenuto due anni dopo suo marito e che l'avrebbe definitivamente portata via dalla famiglia Alcott ( Louisa detestava il matrimonio e lo vedeva come ulteriore motivo di disgregazione della sua famiglia originaria, ancor più se non si trattava di un matrimonio d'amore ), ma a rendere tutto meno amaro l'acquisto sempre nel 1858 di Orchard House, la definitiva residenza degli Alcott, ( pensate che in 40 anni di matrimonio avevano cambiato dimora per più di trenta volte! ) le avrebbe concesso quel po' di serenità di cui tanto, da tempo, abbisognava.



Amy May seduta di fronte ad Orchard House



Poi, per quattro lunghi anni, con il 12 aprile del 1861, i tersi cieli del continente americano si oscurarono, le verdi praterie e gli sconfinati pascoli che avevano accolto gli emigranti dal vecchio mondo promettendo loro una nuova vita divennero campi di battaglia e s'insanguinarono della Guerra di Secessione durante la quale Luisa si adoperò per prestare il proprio servizio quale infermiera volontaria per la UNION ARMY e le lettere che ella inviava a casa delle famiglie dei feriti furono pubblicate nel 1863 in Hospital Sketches, ma fu il 1864, finalmente, l'anno fatidico del suo primo romanzo, dal titolo Moods.

Louisa, emotivamente consapevole della contrastata ambizione della madre ( N.d.A.: quella di scrivere e pubblicare ella stessa un libro ), dedicò Moods ad Abigail. Per quel Natale, giusto un decennio dopo averle donato Flower Fables, diede ad Abigail una copia in anticipo del suo romanzo 'adulto' con una annotazione:


Louisa nel 1862



"Sono felice, molto felice questa sera, poiché i miei cinque anni di lavoro sono giunti a compimento, e se avrò successo o no sarò comunque più ricca e migliore per questo, perché il lavoro, l'amore, la delusione, la speranza e lo scopo che ha per me rappresentato sono un'esperienza utile che non dimenticherò. Ora se ci concede di fare qualche soldo e di aprirci così qualche strada in più sarò soddisfatta, e in qualche misura ripagata per la simpatia, l'aiuto e l'amore che hanno fatto tanto per me in questi anni così duri. Spero che il Successo mi addolcisca e faccia di me ciò che cui ambisco essere più che una grande scrittrice, - una buona figlia." 9

Erano trascorsi 35 anni da che scrisse e dedicò la poesia TO MOTHER con cui cominciai questo mio scritto ( Spero che presto, cara mamma / Tu ed io potremo essere / Nella stanza tranquilla della mia fantasia / che spesso ho preparato per te --- / La piacevole, camera assolata, / La poltroncina imbottita, / Il libro pronto per la vostra lettura, / il vaso colmo di bei fiori, / La scrivania accanto alla finestra / Dove il sole splende caldo e giusto: / E lì in pace e tranquillità / Il libro promesso scrivi: / Mentre mi siedo accanto a te, / Soddisfatta finalmente di vedere / Che puoi riposare, cara mamma, / E posso custodirti.) ... ed ora ella pensava: 

"Il sogno si è avverato, e durante gli ultimi dieci anni della sua vita Marmee sedette tranquilla, vedendo ogni suo desiderio gratificato, persino quello dello stare 'avvinte', visto che si è spenta tra le mie braccia.".10

Perdonatemi se mi sono dilungata molto, ma credetemi, non è stato semplice esporvi le cose più rilevanti e degne di nota occorse in più di vent'anni in un racconto; spero almeno di avere catturato la vostra attenzione ed il vostro interesse con un argomento quanto meno gradevole in una narrazione scorrevole ed accattivante.

E giunto, ahimè, il momento dei saluti, vi abbraccio, come sempre, ringraziandovi affettuosamente per le gratificazioni che, da questo mio Blog, grazie a voi, stanno arricchendo gioiosamente le mie giornate. 

A presto 













Bibliografia: 

Eve Laplante, Marmee & Louisa: The Untold Story of Louisa May Alcott and Her Mother,  Simon & Schuster, NY, 2013

E' questo un testo che quasi mi ha rattristato concludere, leggere le ultime righe e chiuderne la copertina è stato come chiudere un mondo che mi si era aperto, talmente coinvolgente ne è stata la lettura, coinvolgente al punto da sentirmi parte del narrato !
Ve lo consiglio con tutto il cuore, scritto da una bisnipote di Louisa May Alcott attingendo ad autentiche fonti storiche private è un testo che vi porta a vivere in casa Alcott, credetemi !



Citazioni: 

1 - Eve Laplante, Marmee & Louisa: The Untold Story of Louisa May Alcott and Her Mother,  Simon & Schuster, NY, 2013, pag. 110;

2 - Ibidem., pag. 111;

3 - Ibid., pag. 263;

4 - Ibid., pag. 79;

5 - Ibid., pag. 85;

6 - Ibid., pag. 97;

7 - Ibid., pag. 107;

8 - Ibid., pag. 174;

9 - Ibid., pag. 215;

10 - Ibid., pag. 259.











"DEAR LOUIE ... In my imagination I thought you might be such an industrious good daughter and that I might be a sick but loving mother, looking for my daughter's labors for my daily bread, take care of it for my sake and your own, because you and I have always liked to be grouped together."

March 12, 1843 -






- picture 1




TO MOTHER

I hope that soon, dear mother
You and I may be
In the quiet room my fancy
Has so often made for thee ---

The pleasant, sunny chamber,
The cushioned easy-chair,
The book laid for your reading,
the vase of flower fair,

The desk beside the window
Where the sun shines warm and right:
And there in peace and quiet
The promised book you write:

While I seat close beside you,
Content at last to see
That you can rest, dear mother,
And I can cherish thee. 2 





Louisa May was born in a family that today we might call 'open minded', being, at the eve of the Civil War, his father Bronson proponent of an innovative, if not almost revolutionary way of teaching, the Socratic one, who experimented in family even before that in their schools, and exponent of the philosophical movement of Transcendentalism and her mother, Abigail, also a teacher, but mother full-time since in  .... was born her first daughter, Anna, a year and a half approximately older than Louisa, both active abolitionists and partakers, together with the brother of Abigail, the Rev.Samuel Joseph, often present at meetings against slavery: America was in turmoil, and many, truly many people, felt no longer to tolerate the mistreatment of slaves and indeed, they sometimes also held meeting in private and in secret at their home, holding the Declaration of Independence adopted on July 4th, 1776 by George Washington which, especially in the first part, relating to human rights, making its references to illuministic and giusnaturalistic principles that circulated in France and in England, come to legitimize the revolution.




- picture 2 - A philosopher is "a man up in a balloon" Louisa once said, "with his family and friends holding the ropes, trying to haul him down." 3




In this time and in this climate was born and raised Louisa May Alcott, whose extraordinary and precocious intellectual vitality was cause for anxiety for both her parents; she had not yet turned three when, slipping into a pond, unable to swim, almost lost her life, when a child of color who saw what happened rescued her: Abigail, in fact, claimed that her daughter Louisa, so much like her for temperament and attitudes, had become an abolitionist since then !

Very much I would have to write the Alcott family which I have already dealt with in a post that I consider merely introductory, and I think to do it in several stages, in the hope you would please, but in particular I want here today to talk about 'Marmee and Louisa', about them and the special bond that linked them, certainly encouraged by the long absence of Bronson who, pursuing his idealistic dreams and his thirst for knowledge, often undertook study tours leaving Abigail in economic difficulties taking care of their little creatures and thinking about how and with what money to feed them, to warm them, to dress them up.




- picture 3 on the left - Louisa turned three on November 29. At ten that morning Abigail brought the birthday girl to her father's school. His students crowned him and Louisa with laurels, in celebration of their shared birthday. [...] When it was time for treats, Abigail asked louisa to hand out little frosted fruitcakes she had made. Louisa gave each child a cake until only one remained on the plate.There was still one pupil to serve beside herself. "I saw that if I gave away the last one, I should have none." Louisa recalled. "As I was queen of the revel, I felt that I ought to have it, and held on to it tightly, till my mother said, 'It is always better to give away than to keep the nice things.' The three-year-old hesitated. "I know my Louie will not the little friend go without,"Abigail prompted, reaching down to kiss her. "The little friend received the plummy cake," Louisa said, "and I a kiss and my first lesson in the sweetness of self-denial, a lesson that my dear mother beautifully illustrated all her long and noble life."


Soon Anna and Louisa, just at the age of 10, were educated to help her mother with the houseworks and to keep a journal in which to write down the problems they incurred ... actually this is a highly effective method of education to make the hardships of their lives less painful and to fully understand the priority of good feelings over the futility of material things ( Marmee established the Post Office: she put on the doorstep of the house a basket in which each of her little girls would have to write each others a letter if there was something wrong; the basket was placed on the table after dinner and then the letters were opened so that everything was cleared without any discussion ) and also learned to sew;

"Needlework," Louisa remembered, "began early," often accompanied by literature. "every day we sewed while mother read to us, [ Sir Walter ] Scott, [ Maria ] Edgeworth, Harriet [ Martineau ], [ Frederika ] Bremer, or any good story she found, also books on health, history & biography." "This training" made us independent, not ashamed of work & accomplished in the domestic arts without which every women are very helpless. The books so read are remembered with peculiar interest. 5 

Abigail was often forced to rely on financial support from friends and relatives, mainly from the Mays, which often housed for some time Anna and Louisa, because idealism didn't pay and didn't stop hunger even then and only in mature age Bronson, we read in the pages of his diary, would realized the sacrifices he had asked his family for and he would feel profound humiliation of it ... the thing is that every time he was back home for a few days, for Abigail was preparing a new pregnancy.

The sensitivity and receptivity of Louisa's delicate soul Louisa took her to live with anxiety every little concern and anguish of Marmee, to do everything possible to alleviate them and to follow every advise that could make her a perfect daughter that made her mother proud and to be able, at least, to give her some of that joy that her marriage increasingly lacked of;


- picture 4 on the right - Abigail, conscious of Louisa's quick mind and deep thoughts and the brevity of her formal education, encouraged her daughter to write. [...] "Do write a little each day, dear, if but a line, to show me how bravely you begin the battle, how patiently you wait for the rewards, sure to come when the victory is nobly won." 6 

"DEAR DAUGHTER ... I give you the pencil-case I promised, for I have observed that you are fond of writing, and wish to encourage the habit. Go on trying, dear, and each day it will be easier to be and do good." ( Author's note: November 29th, 1842 ) 

And it will be just 'the writing art' the precious weapon with which Louisa will provide daily bread to her family, with her now composed of five people, Marmeee, her  older sister Anna, 'Nan' and the little sisters Elizabeth and Abby May ... ah, I forgot the faithful Anna.

After an experiment of a 'naturalistic kind' that saw him create a community 'closed' in the model of Rousseau whose members had to be self-sufficient in everything, which of course was reason for feeling further regrets, disappointments and unhappiness for the Alcott family because obviously it failed (it was an utopian project that couldn't beadapted to the have evolved socially nineteenth century's ways of life) and as a result the girls saw  increasing their detachment from their father because it caused hardships and troubles for the poor Marmee that always conformed to the wishes of her husband without putting up any resistance.




- picture 5




They then moved in a few rooms rented for $ 5 a month with the use of the kitchen by a neighboring family, Abba (as Abigail was known by her family of origin) was sewing for the neighbors and the girls took care of the larger home, but when the money that once more uncle Sam- Joseph gave them finished,  they were obliged to think of new transfers and that was how, inherited some of the money intended for Abigail by her father, they bought an independent building with some land near Concord, Hillside,




- picture 6




on the back of which Louie gave birth to a 'boarding school': she had at the time little more than thirteen years and in the meanwhile began to write The Inheritance, her first novel, which will be concluded at the age of eighteen, when her bond with her mother will havead become increasingly symbiotic and of mutual dependence.




- picture 7 - Marmee reading in the study




As Marmee Louisa loved to throw herself in the books rather than seek the company of other girls that she felt so different from her . .. she grew up with her thick, long dark hair that left free, had an idol in Charlotte Brontee and her unconventionality, loved outdoors life, running, jumping fences ... her relatives called her an HALF-EDUCATED TOM-BOY !




- picture 8 - Luisa as a young girl




But even this arrangement was temporary, after three years they had to sell the building, rather dilapidated, which required to be restored (Nathaniel Hawthorne bought it!) and Luisa began by selling their 'works' to get what little money that could be used to 'Keep the wolf from the door': the first was a poem titled Sunlight, published on Peterson's Magazine in the fall of 1851 under the pseudonym of Flora Fairfield, then it was the turn of a story, The Rival Painters. A tale of Rome, whose sale earned her $ 5, published on May 8th, 1852, written this time by Louisa May Alcott, who, always during the same year, took steps to write and publish her own stories, beginning with the earn much money, sometimes $ 50 per story, since sold to publishers more popular and therefore more wealthy; the publisher George Briggs paid more than $ 30 (around 700 today) for a volume of fairy tales and poems for children which should have appeared on the market for that Christmas, titled Flowers Fable.


On Christmas Eve in 1854, before slipping her first published book into her mother's stocking, Louisa wrote on the title page, "Into your Christmas stocking I have put my 'firstborn'.". 




- picture 9




At age twenty-two, old enough for marriage and babies, Luisa asked Abigail to accept her compilation of fairy tales, Flower Fables, "with all its faults" because "grandmothers are always kind".
To "my earliest patron, gentlest critic, [ and ] dearest reader," Louisa continued " Whatever beauty or poetry is to be found in my little book is owing to your interest and encouragement of all my effort from the first to the last, and if ever I do anything to be proud of, my greatest happiness will be that I can thank you for that, as I may do for all the good there is in me, and I shall be content to write it if gives you pleasure. 8 

Louisa taught, did houseworks and wrote incessantly, but they were preparing hard years for her, she would have lost her beloved Lizzie whose weak heart, tested by rheumatic fever  left from scarlet fever contracted two years earlier, stopped beating on March 14th, 1858, and Anna, 'Nan', the same year met John Pratt, the man who would become her husband, and two years later would have taken her away from the Alcott family (Louisa hated marriage and saw it as a further and useless reason for the disintegration of the family of origin, even more if it wasn' driven by love), but to make things less bitter it came the purchase in 1858 of Orchard House, the final Alcotts' residence, (you have to know that in 40 years of marriage they had changed their residence for more than 30 times!) which would have given her that little bit of serenity that so much, for so long, she needed.




- picture 10 - Amy May sat in front of Orchard House




Then, for four long years, with April 12th,1861, the cloudless skies of the Americas became dark, the green meadows and the endless pastures that had welcomed the immigrants from the old world promising them a new life became bloodied battlefields bloodied because of the Civil War during which Luisa worked to render her services as a volunteer nurse for the UNION ARMY and the letters that she sent home to the families of the wounded were published in 1863 in Hospital Sketches, but it was 1864, finally, the fateful year of her first novel, titled Moods.


Louisa, poignantly aware of her mother thwarted ambition (Author's note: that of writing and publishing a book she herself ), dedicated Moods to Abigail. For Christmas that year, a full decade after making a gift of  Flower Fables, she gave Abigail an early copy of her adult novel inscribed with a note:




- picture 11 - Louisa in 1862




"I'm happy, very happy tonight, for my five years work is done, and whether it succeed or not I shall be the richer and better for it because the labour, love, disappointment, hope and purpose that have gone into it are a useful experience that I shall not forget. Now it it makes a little money and opens the way for more I shall be satisfied, and you in some measure repaid for the sympathy, help and love that have done so much for me in these hard years. I hope Success will sweeten me and make me what I long to become more than a great writer - a good daughter. 9

Thirty-five years before she wrote and dedicated to Abigail the poem TO MOTHER with which I began my writing ... and now she thought:

"The dream came true, and for the last ten years of her life Marmee sat in peace, with every wish granted, even to the 'grouping togeteher' , for she died in my arms.".10

Forgive me if I have talk at lenght quite a lot, but believe me, it was not easy to expose things more relevant and worthy of note occurred in more than two decades; I hope at least to have caught your attention and your interest with an enjoyable topic written in a smooth and appealing narrative.

And it has come, alas, the time to say goodbye, I embrace you, as usual, and I thank you warmly for the gratification that, by this blog of mine, thanks to you, is getting richly joyful my days.

See you soon 














Bibliography: 


Eve Laplante, Marmee & Louisa: The Untold Story of Louisa May Alcott and Her Mother,  Simon & Schuster, NY, 2013

This is a text that almost saddened me to finish reading, reading its last lines and close its cover was as close a world that like a window was opened to me, such engaging it was reading it, engaging to the point of feeling part of the narration!
I recommend it wholeheartedly, written by a great-grandson of Louisa May Alcott, by drawing on authentic historical private sources, it's a text that takes you to live in the Alcott's family, believe me !


Quotations: 

1 - Eve Laplante, Marmee & Louisa: The Untold Story of Louisa May Alcott and Her Mother,  Simon & Schuster, NY, 2013, page 110;

2 - Ibidem., page 111;

3 - Ibid., page 263;

4 - Ibid., page 79;

5 - Ibid., page 85;

6 - Ibid., page 97;

7 - Ibid., page 107;

8 - Ibid., page 174;

9 - Ibid., page 215;

10 - Ibid., page 259.







This post is joining the following link-up parties: 

JES'










RUTH'S HOME SWEET HOME



Thank you for hosting me !

31 commenti:

  1. Più volte mi sono trovato a cominciare letture che ritenevo appassionanti ed interessanti e a riporle dopo aver letto le prime pagine perché le noiose, pesanti e per nulla entusiasmanti ... i tuoi racconti, più sono lunghi e più sono piacevoli da leggere, mi spiace quando finiscono, hai una capacità che neppure i grandi scrittori hanno.
    Bellissima la storia di questo legame senza il quale la Alcott non sarebbe diventata la grande scrittrice che tutti conosciamo, grazie Dany
    Tuo
    Ross X

    RispondiElimina
    Risposte
    1. @ Ross
      tesoro mio, non so cosa risponderti, sono imbarazzata e felice per ciò che mi hai scritto .... scrivo animata da entusiasmo e profonda gioia, scrivere è per me fonte d'immensa gratificazione, lo sai, e mentre scrivo è come se leggessi contemporaneamente ... non so se sia quello che rende la lettura scorrevole, come dici tu, e come spero sia per tutti coloro che mi seguono .. so solo che pubblicare sempre nuovi scritti e nuovi argomenti mi entusiasma sempre più ... grazie a tutti voi !!!
      Ti voglio bene, a presto caro ❥

      Elimina
  2. In questa domenica tanto afosa e dal silenzio irreale (ma sono tutti in vacanza?)...
    la lettura del tuo post è stato una piacevolissima pausa mattutina ! Interessantissimo e toccante , come è vero che dietro ad ogni buon romanzo c'è il mondo caleidoscopico dell'autore.
    Felice domenica nel tuo paradiso ,
    con affetto
    Franca

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    1. @ Franca
      carissima. leggo le tue meravigliose parole circa un giorno dopo da che le hai scritte e credimi, mi danno una gioia immensa !

      Con sempre maggiore gratitudine, affetto ed amicizia ti auguro una piacevole settimana, mia dolce amica, ti abbraccio forte ✿≼♥≽✿

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  3. A wonderfully endearing account you have produced, my dear Dany! I must say, I am glad her father knew humiliation in the end. It made me think a bit better of him, though not much. Louisa was God's gift to her mother, I am sure, and a source of peace to her at the end of her life

    I read "In Hospital and Camp" when researching my second book and included were some of Miss Alcott's letters. A fascinating read, as is, I'm sure Hospital Sketches.

    You know, it's funny, I can't recall ever reading Little Women. I think I must now!

    Have a blessed day, my friend!

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    1. @ June
      your words go straight to my heart and make me feel so very glad and even much more for the work I've done, actually you're a great writer and your opinion is so very important to me, you know the admiration I do feed for you !
      My very first intention is to let my Italian readers and friends know Louisa quite more, she was much more than the author of 'Little Women', as we all here have learnt to know her .. in Italy we've not any other novel translated, maybe one or two recently, certainly not when I was a girl, and until a few years ago I myself thought her to had written just the novels of that saga ( here published in four books), but for a few years i know that she's written almost 30 novels, children books, poems and was a great voice in claiming women's rights, as her mother, already elderly, before than her, did.
      She was a great woman and deserves to be known !

      As you say I also think 'Hospital Sketches' to be much fascinating, I'm just thinking to buy and read it quite soon.

      Sending blessings and dear hugs and again, with much love, I do thank you so much for your great heart which has lead you to send me two giveaways instead than one, you're unique, believe me ! ಌ•❤•ಌ

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    2. @ June
      after having answered your lovely comment this morning, I was thinking about one more thing I didn't write, but just now I have the time for it .. I also didn't like Bronson's behaviour .. I didn't like it all !
      But Louisa, if as a young girl and woman, deeply deprecated it, when her father became old and felt so ashamed reading her wife's memories when she was passed away and saw him crying for this, probably she forgave him and took care of him when he got ill of paralysis in the early '80 ; the curios thing is that she passed away because of a stroke that hit her the day before her father's died and she died the day when there where her father's funerals ... actually I think that in someway, without knowing it, she was linked to her father too !
      ♥ I hug you with love ♥

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  4. What a wonderfully beautiful blog you have here! So feminine and sweet! So happy to have "met" you today. :) God's blessings to you!

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    1. @ Cheryl
      you're so welcome, with your deep joy and enthusiasm, you've brighten this page of ~My little old world~!
      The gladness is all mine, believe me, thank you for your visit and your lovely words, come back whenever you want, my dear new friend !

      Sending dear love ღ*ღ

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  5. Come sempre è un piacere venirti a trovare!

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    1. @ Elisabetta
      che bellissimo ed immenso dono questa tua visita, mia cara, e non immagini quanto sia prezioso per me averti qui !
      Con immensa gratitudine ti auguro una bellissima giornata trascorsa, ne sono certa, tra i tuoi prestigiosi fili che, seguendo la passione con cui muovi l'ago e le tue dita, danno vita ai tuoi pregiati e prodigiosi ricami ✿⊱╮

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  6. How interesting is this and the photos are lovely. I'm so glad that I found your blog.
    Amalia
    xo

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    1. @ Amalia
      I welcome you with a big hug, my new friend, I'm so very glad to have you here, and I think I'm happier than you that you've found me !
      I'm thanking you so very much for your lovely words and your visit and I'm going to come and meet you at your Blog as soon as I can, have a beautiful day •ಌ••ಌ•

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  7. One of my very favorite writers, from the time i was very young, Dany, and I never really knew anything about her. Thank you so much for this beautiful post. I am going back to read a second time now.

    Sending you much love, and wishes for a beautiful week, sweet friend.

    xo.

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    1. @ Lisa
      lovable friend of mine, yours is a wonderful good morning to me !
      I feel so very happy while reading that you've enjoyed this post and that you've found it so interesting, Louisa May Alcott was such a talented woman with a Beautiful inner world that made her so truly lovely and graceful.
      I have to confess that I also know her for not so long ( in Italy we know her only as the author of 'Little Women' !!! ), maybe since I care the Blog, but I feel charmed by her personality.

      With all my love I wish you too an enjoyable and serene continuation of the week, welcome back my amiable and precious friend ❤*❤

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  8. Ha ragione Rossano, mia carissima e romantica amica.
    Leggere i tuoi post è molto interessante e la tua capacità
    nello scrivere è sorprendente, mentre ti leggo tutto il resto si annulla......
    Bellissime e mooolto interessanti anche le foto della famiglia Alcott,
    che mai prima d'ora avevo visto.
    Buona giornata carissima amica, speriamo che la tua sia più fresca
    di queste che abbiamo qui....insopportabili!!
    Love Susy ♥

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    1. @ Susy
      buon pomeriggio dolcezza !!!
      E' bellissimo pensare ad una lettura che rapisce fermando il tempo ... poche volte mi è capitato che leggere mi coinvolgesse a tal punto, ma è un'esperienza bellissima, quasi surreale, e sono più che felice che ti accada leggendo ciò che scrivo, io, proprio io che fino alle scuole medie, pur avendo ottimi voti in tutto, ero negata per la scrittura; poi, grazie ad una bravissima insegnante d'italiano che con passione si dedicò, in maniera per me molto martellante e quasi persecutoria, a farmi scrivere e scrivere e scrivere per tutto il primo anno delle superiori ( forse aveva intuito le mie potenzialità, ma devo ammettere che allora non godeva di tutta la mia simpatia ! ) ho cominciato ad amare la scrittura, a scrivere fluentemente ed, anzi, a non poterne fare a meno ... poi, beh, la tesi di laurea è stata la 'prova del fuoco' dopo un'infinità di tesine portate a termine nel corso degli anni di università ... Benedetta insegnante, dico oggi !

      Quanto al tempo, qui nelle ore più calde abbiamo raggiunto i 33°, ma sono quasi certa che voi li avrete superati, e le previsioni per domani non sono del tutto incoraggianti, qui è prevista una giornata ben più calda ....

      Nella speranza di sopravvivere a questa estate incandescente che ci mette tutti a dura prova ti mando un forte abbraccio da parte di noi tutti ed un bacio grande grande da parte mia, tutto per te.
      Ah, dimenticavo, un saluto colmo di affetto anche per Mr.Cottage, il tuo simpaticissimo consorte, e grazie di tutto il cuore, come sempre, per essere qui.
      ••ღ✿ღ•• TVB ••ღ✿ღ••

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  9. I tuoi post non stancano mai. Li leggo sempre con tanto interesse e le tue parole mi coinvolgono sempre così tanto che quando termino la lettura ne sento già la mancanza. Grazie per avermi nuovamente arricchita nel pensiero e nel cuore.
    Bacioni
    Alessandra

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    1. @ Alessandra
      ma grazie, dal profondo del cuore, a te, carissima, le tue parole mi toccano ... sinceramente ... che la parola scritta riesca ad arricchire emotivamente è davvero meraviglioso !

      Grazie, grazie, grazie dolcissima amica, ti abbraccio forte ⊰❤⊱

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  10. My dearest Daniela, thank you for the lovely things you share and teach us all. ❤

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    1. @ Kia
      my darling and lovable friend, the thanks are a duty of mine, believe me ... thanks for being here, for your enthusiasm and for being so very beautiful !
      ஜ Envying your fresh Scottish Summer I wish you a wonderful, joyous day ஜ

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  11. My dearest Daniela...I must tell you how I love your sweet visits to my little spot on the web...it is always a great delight hearing from you, for you always bless me with the sweetest, most heartfelt comments...thank you for the extra time you take to do so...you have the loveliest blog here...so feminine and pretty!

    I love Louisa May Alcott's Little Women and Good Wives, and she offers so much wisdom in each page...so lovely to read her story of herself and her mother...I think I would like to read the lovely book you mentioned...

    Have a blessed and truly beautiful day, dear Daniela! All my love and hugs,
    Kelly-Anne

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    1. @ Kelly-Anne
      your words are truly so very beautiful, too much beautiful to me, I'm feeling touched ... Your blog is so charming and lovable and since I've discovered it I cannot help but come and visit you, that's all :)

      I thank you with all my heart for your visit and your comment, you cannot imagine how I do appreciate them both, you're such a blessed soul !

      Sending love with so much gratitude, I wish you a wonder-filled Sunday and new week ahead ♡*♡

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  12. My sweet Dany, a charming post indeed! I did not know a lot about the lovely Louisa May Alcott so your well-written article was like finding beautiful treasure as I read about her life.

    I love what she wrote in the book that she put into her mother's stocking...so true :) Thank you, dearest, for sharing this wonderful post with Roses of Inspiration...it was among the top viewed from last week {{smiles}}

    Much love to you, sweet friend!

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    1. @ Stephanie
      blessed friend, I'm sincerely so very happy to have you here and to read that this post was amongst the most read last week by the followers of your 'Roses of Inspirations', It's a great, very great honour to me !

      And I'm also glad to have let you know, with this writing, something about Louisa May Alcott you didn't know yet, it means that this reading was interesting to you, I think !

      Let me wish you much JOY for the new week just began and ... see you tomorrow at your lovely party, it gave me the opportunity to know such adorable bloggers.

      Much dear love to you too, my dearest friend •ಌ*❀*ಌ•

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  13. Dear DanY:
    Such a beautiful and poetic posting with so much research and history. This was so lovely and really every post you do is like opening a very old and beautiful book! Thanks for sharing and linking.

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    1. @ Bernideen
      I'm so grateful to you for your words of appreciation, you put a smile on my face and filled my heart with true joy, thank you, dearest friend of mine !

      May the remainder of your week be blessed with joy,
      sending my dearest love to you ❥

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  14. What a fantastic account of LMA and her family. Thanks for joining Home Sweet Home!

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    1. @ The Charm of Home
      your so beautiful words put a smile on my face, I'm so very grateful to you for this, my lovely lady !

      Hope you're having a lovely week, I wish you most wonderful days to come, sending hugs and more hugs to you ஐ⊰♥⊱ஐ

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  15. Dany, this is such a beautiful post! I'm so glad that you linked it in a link party this week. How you managed to compress so much of her life into this one post shows how very clever you are! I learned so much.

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    1. @ Jean
      I get confused and ... speechless after reading your words of praise, my wonderful friend, and you cannot imagine how glad I am to read that you've enjoyed this post of mine, what a gift this is to me !

      So very grateful for your generosity I wish you a joyous remainder of your week, sweet friend, thank you again ✿⊱╮

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I WHOLEHEARTEDLY THANK YOU FOR YOUR THOUGHTS AND WORDS, SO PRECIOUS TO ME.